Governo approva statuto della Fondazione Biotecnopolo Siena

Governo approva statuto della Fondazione Biotecnopolo Siena

Approvato dal Governo, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 agosto, lo statuto della Fondazione Biotecnopolo di Siena, l’ente che si occuperà di ricerca nelle Scienze per la vita e per il contrasto alle pandemie e che ha tra i membri fondatori i ministeri di Economia
e Finanze, Università e Ricerca, Salute e Sviluppo Economico.

L’approvazione dello Statuto, evidenzia il presidente Eugenio Giani, premia anche la strategia di sostegno della Regione alla Fondazione Toscana Life Sciences che fa parte della Fondazione Biotecnopolo. Tale passaggio è “una vittoria per la Toscana, per la comunità scientifica nazionale e per quella internazionale, la dimostrazione che con il gioco di squadra si portano a casa risultati eccellenti in tempi utili – afferma Giani -. E’ un
riconoscimento ai rapporti costruiti con le imprese toscane del settore, alla qualità della ricerca nel sistema sanitario regionale e alla costruzione di un ecosistema sulle scienze
della vita premiato anche dal Pnrr – Tuscany Health Ecosystem, grazie alla Università toscane – fino alla futura disponibilità di una piattaforma logistica di distribuzione di farmaci e di logistica industriale chiamata Toscana Pharma Valley”.

La Fondazione Biotecnopolo ha lo scopo di sviluppare ricerca applicata e innovazione anche nelle biotecnologie, e svolgerà funzioni di promozione e di coordinamento delle attività di
studio, di ricerca, di sviluppo tecnico-scientifico e di trasferimento tecnologico e dei processi innovativi per il contrasto alle pandemie tramite il proprio ‘Centro nazionale anti pandemico-Cnap’, che riceve 340 milioni di euro di finanziamenti fino al 2026 secondo quanto disposto dalle azioni complementari del Pnrr. Biotecnopolo svolge funzioni di hub
antipandemico.

Inoltre per lo statuto Fondazione Toscana Life Sciences potrà aderire al progetto come ‘nuovo socio fondatore’. Per quanto riguarda le risorse dedicate, sono 9 milioni di euro
nel 2022; 12 milioni nel 2023 e 16 milioni di euro a decorrere dal 2024. La costituzione della Fondazione Biotecnopolo Siena è stata approvata nella legge di bilancio 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024.

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Dal 29/8 in Toscana disponibili vaccini per vaiolo scimmie

Dal 29/8 in Toscana disponibili vaccini per vaiolo scimmie

Saranno disponibili da lunedì prossimo, 29 agosto 2022, le prime dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie per le categorie di soggetti ad alto rischio, come indicato nella Circolare ministeriale 35365 del 5 agosto. Alla Toscana, secondo le distribuzione stabilita dal ministero della Salute, toccheranno 540 fiale. Lo riferisce una nota della Regione.

Il ministero della Salute, con la circolare ministeriale 36865 del 23 agosto 2022, – si ricorda dalla Regione Toscana – ha aggiornato la modalità di somministrazione del vaccino Jynneosv (Mva-Bn) sulla base del parere rilasciato dall’Ema, recepito da Aifa il 22 agosto. La circolare precisa che il vaccino può essere somministrato anche per via intradermica (ID) sulla superficie interna (volare) dell’avambraccio al dosaggio di 0.1 mL.

Da una singola fiala di prodotto è possibile estrarre fino a 5 dosi da 0.1 mL di vaccino da destinare alla somministrazione. Il ciclo di vaccinazione primaria può essere effettuato con due dosi da 0.1 mL a distanza di non meno di 4 settimane dalla prima somministrazione (28 giorni). Sempre secondo la Circolare, la vaccinazione di richiamo – come singola dose- può essere effettuata con lo stesso dosaggio a chi ha ricevuto in passato almeno una dose di qualsiasi vaccino antivaiolo o di Mva-Bn o che abbia concluso il ciclo vaccinale di due dosi di Mva-Bn da oltre due anni.

La somministrazione del vaccino, sempre la stessa nota, “riguarda per ora le categorie di soggetti ad alto rischio, come indicato nella circolare ministeriale 35365 del 5 agosto, che afferiscono ai servizi di malattie infettive delle Aziende Sanitarie secondo il percorso indicato dal singolo servizio”. Infine, la Regione aggiunge che cittadini che si riconoscono
nelle categorie a rischio di contrarre la malattia, e che attualmente non sono seguiti dai centri specialistici delle malattie infettive, potranno chiamare dal lunedì al venerdì
dalle 9 alle 16 il numero verde di Infosanità 800-556060 per il raccordo con i centri di riferimento delle Aziende Sanitarie.

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Dal 29/8 in Toscana disponibili vaccini per vaiolo scimmie

Dal 29/8 in Toscana disponibili vaccini per vaiolo scimmie

Saranno disponibili da lunedì prossimo, 29 agosto 2022, le prime dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie per le categorie di soggetti ad alto rischio, come indicato nella Circolare ministeriale 35365 del 5 agosto. Alla Toscana, secondo le distribuzione stabilita dal ministero della Salute, toccheranno 540 fiale. Lo riferisce una nota della Regione.

Il ministero della Salute, con la circolare ministeriale 36865 del 23 agosto 2022, – si ricorda dalla Regione Toscana – ha aggiornato la modalità di somministrazione del vaccino Jynneosv (Mva-Bn) sulla base del parere rilasciato dall’Ema, recepito da Aifa il 22 agosto. La circolare precisa che il vaccino può essere somministrato anche per via intradermica (ID) sulla superficie interna (volare) dell’avambraccio al dosaggio di 0.1 mL.

Da una singola fiala di prodotto è possibile estrarre fino a 5 dosi da 0.1 mL di vaccino da destinare alla somministrazione. Il ciclo di vaccinazione primaria può essere effettuato con due dosi da 0.1 mL a distanza di non meno di 4 settimane dalla prima somministrazione (28 giorni). Sempre secondo la Circolare, la vaccinazione di richiamo – come singola dose- può essere effettuata con lo stesso dosaggio a chi ha ricevuto in passato almeno una dose di qualsiasi vaccino antivaiolo o di Mva-Bn o che abbia concluso il ciclo vaccinale di due dosi di Mva-Bn da oltre due anni.

La somministrazione del vaccino, sempre la stessa nota, “riguarda per ora le categorie di soggetti ad alto rischio, come indicato nella circolare ministeriale 35365 del 5 agosto, che afferiscono ai servizi di malattie infettive delle Aziende Sanitarie secondo il percorso indicato dal singolo servizio”. Infine, la Regione aggiunge che cittadini che si riconoscono
nelle categorie a rischio di contrarre la malattia, e che attualmente non sono seguiti dai centri specialistici delle malattie infettive, potranno chiamare dal lunedì al venerdì
dalle 9 alle 16 il numero verde di Infosanità 800-556060 per il raccordo con i centri di riferimento delle Aziende Sanitarie.

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Toscana: 31 casi vaiolo scimmie, Regione lavora a vaccinazione

Toscana: 31 casi vaiolo scimmie, Regione lavora a vaccinazione

La Regione Toscana, in attesa dell’arrivo delle prime dosi, è già al lavoro per organizzare la vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie, oltre a svolgere un costante monitoraggio e occuparsi della presa in carico, della cura e della gestione dei casi ad oggi riscontrati.

A stamani sono 31 i casi registrati in Toscana. Con la circolare 35203 del 4 agosto, si spiega ancora, il ministero della Salute ha comunicato il piano di distribuzione della prima tranche del vaccino antivaiolo Jynneos, fornito dalla Commissione europea, stabilendo di suddividere le dosi disponibili tra le quattro regioni con il più alto numero di casi.

“Per la Toscana, che non è tra queste quattro – si spiega dalla Regione -, è necessario quindi attendere ulteriori distribuzioni che, stando alle previsioni del livello nazionale,
dovrebbero arrivare entro la fine del mese di agosto”. I vaccini, però, non saranno per tutti. I destinatari saranno le categorie ad alto rischio indicate nella circolare ministeriale
35365 del 5 agosto che ha come oggetto ‘Indicazioni ad interim sulla strategia vaccinale contro il vaiolo delle scimmie (MPX)’.

“Al momento infatti – si precisa – la modalità di contagio e la velocità di diffusione, così come l’efficacia delle misure non farmacologiche, fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa. In questa fase, quindi, Regione e Aziende sanitarie, a partire dalle strutture di malattie infettive, svilupperanno tutti i passaggi necessari per definire modalità di somministrazione, in osservanza di tutte le opportune misure da adottare e in attesa che le dosi necessarie di vaccino siano effettivamente disponibili”.

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ISS: “Dopo 7 mesi vaccini mRna restano altamente efficaci”

ISS: “Dopo 7 mesi vaccini mRna restano altamente efficaci”

Roma, dal quarto Report dell’Istituto superiore della Sanità (ISS) e del Ministero della Salute, che monitora mese per mese la durata dell’efficacia degli immunizzanti e ha esaminato i dati di oltre 29 milioni di persone emerge che dopo 7 mesi vaccini mRna resterebbero altamente efficaci.

Secono il rapporto ISS i vaccini anti-Covid a mRna manterrebbero una elevata protezione dal contagio (all’89%) nella popolazione generale dopo sette mesi dalla somministrazione. Protezione che resta alta anche contro il ricovero e il decesso, cioè pari al 96% e al 99%, a sei mesi dalla seconda dose.

L’analisi rileva invece una lieve diminuzione nella protezione dall’infezione (sintomatica o asintomatica) in alcuni gruppi specifici, come negli immuno-compromessi e nei fragili. E proprio in vista di una terza dose per queste ultime due categorie di individui, la commissione Ue sta valutando ‘se e come aggiornare’ il Green Pass europeo.

Al momento – ha sottolineato il portavoce – il Green Pass europeo non prevede “una scadenza” per la seconda dose ma solo per chi è guarito dal Covid (sei mesi). E il trattamento regolatorio della terza dose “non è chiarito”, dato che la legge “è stata redatta molto prima” del dibattito sull’utilizzo della cosiddetta dose booster. La commissione – è stato aggiunto – sta “seguendo gli sviluppi per fornire tutti gli aggiornamenti necessari”.

Nel mentre i numeri dell’epidemia in Italia si mantengono sostanzialmente stabili: secondo i dati di mercoledì 6 ottobre sono risultati positivi al test in 3.235, martedì erano 2.466. Sono invece 39 le vittime in un giorno, in calo rispetto alle 50 di martedì. Eseguiti 301.773 i tamponi molecolari e antigenici, mentre martedì ne erano stati fatti 322.282.

Il tasso di positività è allo 1,07%, in aumento rispetto allo 0,76% del giorno prima. In diminuzione i pazienti ricoverati in terapia intensiva: 415, ossia 18 in meno di martedì nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 24 (ieri 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.872, 96 meno di i martedì.

Tornando al Report dell’Iss, l’analisi sottolinea che nelle persone immunocompromesse si osserva una riduzione dell’effetto protettivo del vaccino verso l’infezione a partire da 28 giorni dopo la seconda dose. La stima in questo caso – dicono i ricercatori – presenta una variabilità elevata dovuta in parte al ridotto numero di soggetti inclusi in questo gruppo ma anche connessa alla diversità delle patologie che rientrano in questa categoria. Confrontando i dati tra gennaio e giugno 2021, periodo in cui predominava la variante Alfa, con quelli tra luglio e agosto, a prevalenza Delta, emerge una riduzione dell’efficacia contro l’infezione dall’84,8% al 67,1%.

Resta invece alta l’efficacia contro i ricoveri (91,7% contro 88,7%). Del resto, in buona parte gli scienziati continuano a dire che la terza dose almeno per adesso non riguarda l’intera popolazione ma soltanto chi ha bisogno del booster.

A cominciare dall’immunologo dell’Università di Milano e membro del Comitato scientifico Sergio Abrignani, che afferma: “La terza dose non serve che la facciano tutti, adesso. Ora è importante che ai cittadini vengano somministrate la prima e la seconda dose dell’immunizzante”.

Intanto la Svezia ha deciso di frenare con il vaccino di Moderna per chi ha meno di 30 anni per possibili rischi di infiammazione cardiaca. “La miocardite e la pericardite scompaiono spesso da sole, dicono le autorità, senza provocare problemi duraturi, ma i sintomi devono essere valutati da un medico”. E su questo Ema ‘valuterà i dati’.

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