Didacta Italia, tra un mese al via la fiera italiana dedicata alla scuola

Didacta Italia, tra un mese al via la fiera italiana dedicata alla scuola

Conto alla rovescia per Didacta Italia: tra un mese esatto, mercoledì 9 ottobre, prenderà il via la terza edizione della più grande manifestazione italiana dedicata al mondo della Scuola.

Saranno tre giorni intensi, fino a venerdì 11 ottobre, nei quali dalle 9 alle 18.30, sarà possibile partecipare a convegni, seminari ed attività in quello che, con il claim “Voce del verbo innovare”, si prospetta un’edizione ricca e “futuristica”. Quest’anno Didacta sarà dedicata a Leonardo da Vinci ed avrà proprio come elemento cardine l’innovazione. Didacta Italia è inserita dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Il programma della Regione Toscana, realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, si articolerà in numerosi seminari ed eventi dove l’eccellenza della scuola toscana sarà protagonista. Negli stand della Regione “La Toscana fa scuola”, si alterneranno le esperienze più significative delle scuole toscane e gli studenti, che saranno i veri protagonisti , si metteranno all’opera facendo vedere cosa realizzano ed imparano. Tra le varie attività spazio ad esempi di robotica, arte, moda e cucina.

“Anche quest’anno la Regione sarà presente all’evento nella convinzione che si tratta di un appuntamento di straordinaria importanza per la scuola toscana ed italiana”, afferma l’assessore ad Istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco. “La scuola è un luogo di crescita decisivo e investire nella scuola, nell’istruzione e nella formazione, è quanto di meglio una collettività può fare per il proprio futuro. Per questo invito dirigenti scolastici e ai docenti delle scuole toscane a partecipare, perché abbiamo l’ambizione di credere che la qualità della scuola toscana possa crescere ancora, raggiungendo livelli di innovazione ancora più alti. Il consiglio quindi è quello di iscriversi subito, perché l’esperienza delle scorse edizioni insegna che le prenotazioni arrivano numero se da tutta Italia e i posti disponibili si esauriscono in breve tempo”.

L’invito alla partecipazione a Didacta è aperto anche ai Sindaci ed agli Assessori all’istruzione dei nostri Comuni toscani e ai Presidenti di Provincia, oltre naturalmente a tutto il personale delle Amministrazioni che operano attivamente nel settore Scuola. Didacta Italia potrà essere infatti un’esperienza utile per la loro attività di programmazione.

Per ulteriori informazioni visitare www.fieradidacta.indire.it oppure http://www.regione.toscana.it/-/regione-toscana-didacta-2019-programma

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Precari della scuola in piazza, “stabilizzazioni e rispetto degli impegni del Governo”

Precari della scuola in piazza,  “stabilizzazioni e rispetto degli impegni del Governo”

Presidio di protesta oggi davanti alla Prefettura di Firenze. “Misure urgenti per i precari” a rischio.

“All’interno della dialettica del governo giallo-verde pare che il decreto preannunciato dal Ministro Bussetti riguardante “Misure urgenti per i Precari” non vedrà la luce neanche nel prossimo consiglio dei ministri in programma per martedì della prossima settimana. Ci sono migliaia di precari che attendono l’attuazione dell’intesa che dovrebbe dare avvio al Percorso Abilitante Speciale (Pas) e al concorso straordinario per la secondaria. Su questo il Ministro e il premier Conte hanno assunti impegni precisi”.

Manifesta così la propria preoccupazione la Flc Cgil che in una nota di annuncio del presidio di oggi sottolinea come “Sarebbe gravissimo  se, come rumors insistenti lasciano intendere, non se ne farà di niente neanche nel prossimo consiglio dei ministri. Ed è tanto più grave il rinvio continuo di questo provvedimento quanto più si avvicina l’avvio del nuovo anno scolastico, con migliaia di posti scoperti e una “supplentite” che in diverse regioni non solo non è guarita, ma si aggrava proprio a causa dei ritardi nell’assumere misure adeguate”.

La Flc Cgil Toscana e gli altri sindacati della scuola, fortemente preoccupati per la situazione creatasi che rischia di compromettere il regolare avvio dell’anno scolastico, con il presidio di oggi mandano un segnale preciso al Governo.

 

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Sanità: Regione Toscana finanzierà 132 nuovi contratti formazione specialistica

Sanità: Regione Toscana finanzierà 132 nuovi contratti formazione specialistica

Nuove borse per specializzandi in medicina e chirurgia a favore delle Università di Firenze, Pisa e Siena, con un impegno economico complessivo di oltre 16 milioni di euro. Questi  132 nuovi posti, finanziati dalla Regione Toscana, si aggiungono a quelli assegnati ogni anno ad ogni scuola dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca .

Secondo quanto stabilito dalla delibera della Giunta regionale, l’accesso ai contratti è riservato agli iscritti agli Ordini dei medici della Toscana, e chi ne usufruirà dovrà prestare la propria attività lavorativa per almeno 5 anni nelle strutture e negli enti del Servizio sanitario regionale toscano. “Non facciamo passi indietro, scommettiamo sul servizio sanitario pubblico, sulla sua tenuta”, spiega il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, illustrando la delibera alla stampa col vicepresidente della Regione Monica Barni, l’assessore alla salute Stefania Saccardi, i rettori degli atenei Luigi Dei (Firenze) e Francesco Frati (Siena), il presidente della Scuola di Medicina di Pisa Mario Petrini, la presidente dell’Ordine dei medici di Firenze Teresita Mazzei.

“Dai tempi del governo Monti – ha lamentato Rossi – si è cominciato a tagliare le borse universitarie”, e in seguito “i tagli si sono susseguiti senza che si facesse la debita programmazione fra Miur e ministero della Sanità, mettendo in uno stato di prostrazione il Servizio sanitario nazionale. E’ doloroso il fatto che abbiamo molti giovani che sarebbero disponibili a entrare nelle scuole di specializzazione, e che l’offerta di borse di studio – conclude il gove3rnatore – sia assolutamente inadeguata”.

I contratti che quest’anno Miur ha assegnato alle Università toscane sono passati dai 486 a 672 in dodici mesi, con un incremento che sfiora il 40%. Con i 132 contratti finanziati dalla Regione, i posti complessivi messi a disposizione dagli atenei toscani sono 804.
L’anno scorso la Regione aveva finanziato 61 contratti. La Toscana risulta essere la Regione che ha finanziato il maggior numero di contratti: la Lombardia ne ha attivati 85, il Veneto 90, l’Emilia Romagna 100.

“La Regione e le Università toscane – si legge in una nota della Regione diffusa oggi – firmeranno a breve un accordo nell’ambito della rete formativa regionale, per sviluppare sinergie che valorizzino ulteriormente il processo formativo curriculare post-laurea in ambito medico e consentano di rispondere alle attuali criticità nel reclutamento di competenze mediche specialistiche”.

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Sanità: Regione Toscana finanzierà 132 nuovi contratti formazione specialistica

Sanità: Regione Toscana finanzierà 132 nuovi contratti formazione specialistica

Nuove borse per specializzandi in medicina e chirurgia a favore delle Università di Firenze, Pisa e Siena, con un impegno economico complessivo di oltre 16 milioni di euro. Questi  132 nuovi posti, finanziati dalla Regione Toscana, si aggiungono a quelli assegnati ogni anno ad ogni scuola dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca .

Secondo quanto stabilito dalla delibera della Giunta regionale, l’accesso ai contratti è riservato agli iscritti agli Ordini dei medici della Toscana, e chi ne usufruirà dovrà prestare la propria attività lavorativa per almeno 5 anni nelle strutture e negli enti del Servizio sanitario regionale toscano. “Non facciamo passi indietro, scommettiamo sul servizio sanitario pubblico, sulla sua tenuta”, spiega il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, illustrando la delibera alla stampa col vicepresidente della Regione Monica Barni, l’assessore alla salute Stefania Saccardi, i rettori degli atenei Luigi Dei (Firenze) e Francesco Frati (Siena), il presidente della Scuola di Medicina di Pisa Mario Petrini, la presidente dell’Ordine dei medici di Firenze Teresita Mazzei.

“Dai tempi del governo Monti – ha lamentato Rossi – si è cominciato a tagliare le borse universitarie”, e in seguito “i tagli si sono susseguiti senza che si facesse la debita programmazione fra Miur e ministero della Sanità, mettendo in uno stato di prostrazione il Servizio sanitario nazionale. E’ doloroso il fatto che abbiamo molti giovani che sarebbero disponibili a entrare nelle scuole di specializzazione, e che l’offerta di borse di studio – conclude il gove3rnatore – sia assolutamente inadeguata”.

I contratti che quest’anno Miur ha assegnato alle Università toscane sono passati dai 486 a 672 in dodici mesi, con un incremento che sfiora il 40%. Con i 132 contratti finanziati dalla Regione, i posti complessivi messi a disposizione dagli atenei toscani sono 804.
L’anno scorso la Regione aveva finanziato 61 contratti. La Toscana risulta essere la Regione che ha finanziato il maggior numero di contratti: la Lombardia ne ha attivati 85, il Veneto 90, l’Emilia Romagna 100.

“La Regione e le Università toscane – si legge in una nota della Regione diffusa oggi – firmeranno a breve un accordo nell’ambito della rete formativa regionale, per sviluppare sinergie che valorizzino ulteriormente il processo formativo curriculare post-laurea in ambito medico e consentano di rispondere alle attuali criticità nel reclutamento di competenze mediche specialistiche”.

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Livorno: voucher “Io Studio” in erogazione

Livorno: voucher “Io Studio” in erogazione

Hanno diritto ai voucher “Io Studio” da 200 euro gli studenti delle superiori residenti a Livorno beneficiari del Pacchetto Scuola e con Isee fino a 5.789,41 euro.

Si possono riscuotere, entro mercoledì 30 gennaio presso tutti gli uffici postali, le borse di studio da 200 euro dell’iniziativa “Io Studio – Voucher”, promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (statali, paritarie o private) con reddito basso, a parziale copertura delle spese scolastiche già sostenute.

Per quanto riguarda i criteri con cui sono stati selezionati i beneficiari, il Ministero ha deciso di utilizzare, su tutto il territorio nazionale, le esistenti graduatorie comunali “Pacchetto Scuola” (contributi spese scolastiche) relative all’anno scolastico 2017/2018.

Il Ministero ha poi stabilito il numero di borse di studio che vengono assegnate, indicando, per ciascun Comune, il valore ISEE massimo, superato il quale lo studente, pur essendo già rientrato nel “Pacchetto Scuola”, non ha diritto al voucher “Io Studio”. La soglia ISEE è diversa da Comune a Comune.

Per quanto riguarda Livorno il Ministero ha comunicato che hanno diritto al voucher da 200 euro tutti gli studenti delle scuole superiori residenti a Livorno (rientrati nel Pacchetto Scuola 2017/2018) con un ISEE compreso tra zero e 5.789,41 euro.

Come riscuotere il voucher: il buono da 200 euro può essere riscosso, presso qualsiasi ufficio postale italiano, entro il 30 gennaio. Per chi non riscuoterà entro questa data, sarà predisposta una seconda finestra di emissione.

Le Poste Italiane sono già in possesso degli elenchi con tutti i codici fiscali degli studenti italiani beneficiari (maggiorenni o minorenni che siano) inviati dal Ministero. Sarà quindi sufficiente comunicare all’operatore di sportello postale di volere incassare una borsa di studio erogata dal MIUR attraverso un “bonifico domiciliato”.

Gli studenti maggiorenni potranno ritirare il voucher presentandosi direttamente alle Poste, con documento d’identità e codice fiscale.

I minorenni, invece, dovranno presentarsi all’ufficio postale (sempre con documento d’identità e codice fiscale) accompagnati da entrambi i genitori, i quali dovranno sottoscrivere congiuntamente la ricevuta (a meno che non esista un solo genitore, oppure, in caso di genitori separati o divorziati, il genitore si presenti con idoneo provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria dal quale risulti l’autorizzazione ad agire autonomamente). Non sono ammesse deleghe alla riscossione del contributo.

Informazioni per i residenti a Livorno: l’ufficio Servizi educativi del Comune di Livorno, incaricato di attivarsi per informare le famiglie degli studenti residenti a Livorno che rientrano nel beneficio, ha già provveduto ad inviare un messaggio sms a tutti gli interessati (utilizzando il numero di cellulare indicato al momento della presentazione delle domande per il Pacchetto Scuola).

Chi non avesse ricevuto alcuna comunicazione da parte del Comune di Livorno, pur rientrando nella graduatoria del Pacchetto Scuola 2017/2018 e pur avendo un Isee non superiore a 5.789,41 euro, può verificare la propria presenza nell’elenco dei beneficiari inviando un messaggio WhatsApp all’URP del Comune di Livorno, al numero di cellulare 3358225555, indicando il codice fiscale e allegando l’immagine della carta d’identità dello studente (solo messaggi whatsapp, no sms).

Per maggiori info: https://iostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/voucher/

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