Moda, Malo: entro 2019 nuovo piano industriale

Moda, Malo: entro 2019 nuovo piano industriale

Entro il 2019 verrà definito un nuovo piano industriale per la Malo e si prevede l’apertura di nuovi punti vendita e la produzione di nuove collezioni all’altezza della qualità e della storia del marchio.

E’ quanto emerso oggi a Firenze nel corso del primo incontro, svolto nella sede della Regione, con la nuova proprietà che ha rilevato la Malo, storica azienda di maglieria con sedi in Toscana e in Emilia Romagna dopo il fallimento.

A convocare l’incontro, su richiesta di sindacati e azienda, il consigliere del governatore Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini. Presenti anche l’assessore al lavoro del Comune di Campi Bisenzio (Firenze) Ester Artese, le organizzazioni sindacali di Toscana ed Emilia Romagna, i rappresentanti della nuova società Maiocchi e Tomaselli, funzionari dell’unità di crisi della Regione Emilia Romagna e di Confindustria Toscana.

Dopo aver ringraziato i soci per aver rilevato l’azienda e mantenuto lo storico marchio riassumendo tutti i dipendenti nei due siti produttivi, Regione e istituzioni hanno chiesto ai rappresentanti della nuova proprietà di illustrare le iniziative in programma prossimamente. L’azienda ha risposto riconfermando la volontà di recuperare le difficoltà dei mesi passati e di rilanciare la propria rete commerciale, come di fare investimenti per consolidarne la presenza in Italia e all’estero.

Simoncini, prendendo atto positivamente della volontà manifestata dall’azienda, che ha fra l’altro anche informato di voler sviluppare il confronto nel merito in sede sindacale, ha concluso l’incontro con l’impegno di mettere a disposizione eventuali strumenti regionali a sostegno dello sviluppo dell’azienda.

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A Firenze le camice di forza si “liberano” e divengono abiti

A Firenze le camice di forza si “liberano” e divengono abiti

Crazy Fucsia, un evento benefico organizzato da Federica Borghi alle Serre Torrigiani di Firenze, il 13 febbraio. Sedici designer si sfideranno cercando di reinventare in chiave paradossale le camice di forza.

Artisti, giocolieri, cantanti e giovani stilisti che si mettono al lavoro per “liberare” le camicie di forza e farle diventare abiti fashion. Si chiama Crazy Fucsia l’evento benefico organizzato dall’artista Federica Borghi alle Serre Torrigiani di Firenze, il 13 febbraio, a sostegno del Progetto Itaca Firenze, l’associazione di volontari impegnata nel promuovere programmi di sostegno per giovani con disturbi psichici e per le loro famiglie.

Così 16 giovani designer si sfideranno rivedendo in chiave paradossale la camicia di forza: i disegni saranno votati dal pubblico e il vincitore del contest potrà veder realizzata la propria creazione. Combattere i pregiudizi che avvolgono la malattia mentale è uno degli obiettivi dell’evento e la follia, accanto al colore fucsia, sarà il fil rouge di performance e momenti di spettacolo.

Ad accogliere i partecipanti all’ingresso sarà una banda di artisti di strada, poi all’interno della Serra grande alcuni giocolieri interagiranno con il pubblico, mentre il momento dell’aperitivo sarà allietato dalle arie di Puccini cantate dalla voce di Sabrina, soprano del Teatro del Giglio di Lucca.

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Tracce. Dialoghi ad arte

TRACCE
DIALOGHI AD ARTE NEL MUSEO DELLA MODA E DEL COSTUME

Lunedì 18 dicembre 2017 ore 11.30
Sala del Fiorino di Palazzo Pitti, Firenze

PRESENTAZIONE DEL NUOVO ALLESTIMENTO DEL MUSEO DELLA MODA E DEL COSTUME E DEL NUOVO DEPOSITO
costruito con i fondi frutto della collaborazione fra le Gallerie degli Uffizi, il Centro Fiorentino per la Moda Italiana, Pitti Immagine e Pitti Discovery.

Nel Museo della Moda e del Costume, a partire dal 19 dicembre 2017, si potrà ammirare una nuova mostra/allestimento, curata da Caterina Chiarelli, Simonella Condemi e Tommaso Lagattolla con il coinvolgimento diretto della Galleria di arte moderna di Palazzo Pitti, dalla quale provengono dipinti e sculture inseriti nel percorso espositivo. Questo si sviluppa mettendo in evidenza le corrispondenze tra le creazioni di stilisti-artisti e artisti-couturiers operosi dagli anni Trenta del Ventesimo secolo fino ai giorni nostri, sottolineando i diversi linguaggi che si sono avvicendati: un periodo denso di grandi rivolgimenti dei codici estetici e figurativi.

Il titolo scelto fa subito avvertire la novità del metodo: “Tracce. Dialoghi ad arte” evoca infatti, e riporta alla nostra attenzione voci perdute, o rese ormai silenziose da una griglia interpretativa prevedibile.

La mostra ora allestita nel Museo della Moda e del Costume, invece, rivoluziona i criteri espositivi finora seguiti per questo genere di eventi: le opere esposte – 107 tra abiti, accessori, dipinti e sculture – non si configurano più per “categorie dominanti” e silenziosi “arredi a commento”, ma dialogano attivamente. Tutti gli elementi presenti diventano protagonisti, rapportandosi gli uni con gli altri, e quindi con la loro stessa immagine riflessa negli specchi che caratterizzano l’allestimento, creando un suggestivo e coinvolgente effetto di dilatazione degli spazi, di replica delle linee e dei colori degli abiti, oltre che di amplificazione delle luci che ne esaltano le forme. La presentazione degli abiti e delle opere d’arte non è precisamente cronologica, perché vuole essere un invito ad una loro diversa lettura, che privilegi le corrispondenze formali, oltre ad evidenziare analogie di ambito culturale. Si è ricercata quindi una corrispondenza di segni e decori fra i capi stessi e tra questi e i dipinti e le sculture esposte nelle varie sezioni.

In questa stessa occasione verrà presentato alla stampa anche il nuovo deposito degli abiti e del tessile della vasta collezione del Museo della Moda e del Costume, che si trova sempre a Palazzo Pitti, nella nuova ala adiacente al primo deposito.

“L’occasione della presentazione del nuovo deposito per la custodia delle collezioni di moda – dichiara Andrea Cavicchi, Presidente del Centro di Firenze della Moda Italiana e della Fondazione Pitti Immagine Discovery – è un passaggio fondamentale nel percorso di collaborazione tra CFMI, Pitti Immagine e Fondazione Pitti Discovery, con le Gallerie degli Uffizi. In questi due anni di lavoro insieme, oltre ad aver realizzato la mostra monografica di Karl Lagerfeld e il Museo effimero della Moda, curata da Olivier Saillard, abbiamo lavorato alla creazione di una struttura permanente per la conservazione e la valorizzazione della Moda contemporanea”.

Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt afferma che “i nuovi depositi, realizzati con il contributo finanziario del Centro Fiorentino per la Moda Italiana, di Pitti Immagine e della Fondazione Pitti Discovery, dal punto di vista tecnologico sono assolutamente all’altezza di quelli degli altri grandi musei della moda al mondo. E sono un’ennesima prova che la tutela e la diffusione della cultura traggono immenso beneficio dall’aprirsi dei musei ad altre realtà: la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi con l’ambiente produttivo delle aziende toscane, e di queste in particolare, ha portato novità e idee in città, ma anche risultati pratici evidenti, tra i quali i nuovi depositi. Ciascuna entità trae spinta dall’altra, in un dialogo fattivo e utile per tutti, così come nella mostra Tracce ogni oggetto viene valorizzato dal confronto intelligente – e spesso inaspettato – con le altre opere”.

L’esposizione, promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalle Gallerie degli Uffizi con Firenze Musei, è corredata da un percorso virtuale accessibile nella sezione IperVisioni del sito web delle Gallerie degli Uffizi all’indirizzo www.uffizi.it.