Coronavirus: Livorno sospende pagamento rette nido e quota mensa per primaria

Coronavirus: Livorno sospende pagamento rette nido e quota mensa per primaria

Il Comune di Livorno ha deciso formalmente di sospendere il pagamento delle rette dei servizi educativi 0/3 anni del sistema integrato, per tutto il periodo dell’emergenza coronavirus (ad oggi fino al 3 aprile), sia nei nidi pubblici che in quelli privati convenzionati. Sospesa anche la quota relativa alla mensa nella scuola primaria. L’offerta pubblica integrata 0/3 anni riguarda 941 bambini, di cui 412 in strutture private convenzionate.

L’indirizzo è stato espresso dall’amministrazione nel corso di una seduta di giunta avvenuta in parte in presenza e in parte in videoconferenza e a seguito di approfondimenti e di un confronto con i gestori dei nidi privati. Anche i gestori privati dovranno purtroppo fare a meno delle rette delle famiglie, come la vicesindaco Monica Mannucci ha dovuto confermare agli interessati.

“Siamo in contatto costante con i gestori dei servizi privati convenzionati – sottolinea la
vicesindaco – e li abbiamo invitati ad usare gli ammortizzatori sociali che il Governo ha previsto, riservandoci di supportarli in questa delicata fase anche nell’individuazione degli strumenti più idonei previsti dalla legge. Il Comune verserà comunque alle strutture private la propria quota parte, a fronte del mantenimento dell’attività nelle sue forme ‘a distanza’ con proposte di attività per le famiglie ed i bambini di tutti i servizi del sistema integrato”.

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Bimbi morti in auto, da Comune Livorno servizio alert

Bimbi morti in auto, da Comune Livorno servizio alert

Il Comune di Livorno ha rinnovato anche per questo anno il servizio di invio di messaggi sms ai genitori e familiari dei bambini dei nidi e delle scuole d’infanzia che risultano assenti, al fine di prevenire eventi tragici riconducibili alla patologia denominata ‘amnesia dissociativa transitoria’. Lo rende noto l’amministrazione comunale spiegando che il servizio prenderà il via dal 30 settembre.

“Questo servizio – sottolinea in una nota il vicesindaco Monica Mannucci con delega all’istruzione e politiche educative – è già stato sperimentato lo scorso anno con risultati soddisfacenti, e per questo abbiamo deciso di mantenerlo. Purtroppo l’amnesia dissociativa transitoria, che come ci dice la scienza, può capitare a chiunque, è un disturbo mentale che nel nostro Paese ha colpito più volte genitori di bambini molto piccoli e non più tardi di una decina di giorni fa si è registrata l’ennesima, triste morte, di un bambino ‘dimenticato’ in macchina dal padre, che credeva di averlo accompagnato al nido”.

Il Comune rende disponibile un’apposita applicazione web a cui si accede da telefono, tablet e pc: inserendo il codice fiscale del bambino ed un numero di telefono o indirizzo mail, il genitore riceverà un codice di controllo che gli consentirà, seguendo un semplice modulo informatico guidato, di inserire direttamente nel sistema il giorno o i giorni di assenza del bambino con la relativa motivazione.

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Livorno, ponte Calafuria: tavolo di lavoro prefettura, Anas stanzia 3 Mln

Livorno, ponte Calafuria: tavolo di lavoro prefettura, Anas stanzia 3 Mln

A seguito del crollo di un elemento (non strutturale) dal ponte di Calafuria, il Comune di Livrono chiese ad Anas di prendersi carico dei lavori di messa in sicuirezza. Il Comune labronico in un comunicato diffuso oggi spiega come nei “primi di ottobre inizieranno i lavori al ponte di Calafuria. Anas ha stanziato 3 milioni e 300 mila euro per una ristrutturazione conservativa che terminerà entro la fine del 2019 e nel frattempo, nel corso delle prossime due settimane, effettuerà un intervento urgente sulle zone pericolanti del ponte. Anche le Ferrovie dello Stato interverranno a breve per togliere manufatti arrugginiti che potrebbero cadere e diventare dannosi per chi sosta sotto il ponte.

Questo in sintesi quanto emerso dal tavolo di lavoro – spiega ancora il comunicato -, voluto dall’Amministrazione Comunale, che si è svolto questa mattina, giovedì 22 agosto, in Prefettura ed a cui hanno partecipato per il Comune: il sindaco Luca Salvetti, la vicesindaca Monica Mannucci, la protezione civile, Leonardo Gonnelli, dirigente del dipartimento di lavori pubblici e assetto del territorio e l’ingegner Bozzi; per la Prefettura: la vice prefetto Antonelli, il dirigente della protezione civile Parascandola; vigili del fuoco, carabinieri, polizia e porto.
‘I cittadini hanno la percezione del pericolo’ ha affermato il sindaco Salvetti ‘e sono preoccupati della tenuta del ponte di Calafuria. Abbiamo la necessità di sapere che il ponte è sicuro e che, in caso contrario, sia messo in sicurezza. Mi trasmette inquietudine anche il camminamento per il passaggio pedonale interdetto sopra il ponte, quest’ultimo transitato la sera da molti giovani a piedi che hanno come ausilio la luce dei cellulari per segnalare la presenza agli automobilisti. Servono risposte concrete ed interventi celeri, affinchè la situazione torni alla normalità’.

Foto Prefettura
L’incontro in prefettura di stamani

Le risposte – continua l’Amministrazione labronica -sono arrivate dagli ingegneri Celia e Sandroni dell’Anas che hanno illustrato il progetto, approvato lo scorso inverno, dopo una ispezione affidata ad uno studio di ingegneria, durante la quale sono stati visionati elementi strutturali. Con un drone sono stati ispezionati tutti i singoli elementi della struttura e non risulta una perdita funzionale statica. Dal soppralluogo è emersa la necessità di lavori di manutenzione e non sono stati evidenziati cedimenti della struttura. Il progetto, già finanziato è stato appaltato ad una ditta specializzata che inizierà i lavori appena terminata la stagione balneare.

Dai primi di ottobre sarà effettuata una ristrutturazione conservativa, con la passivazione degli elementi metallici, che saranno scoperti e trattati con elementi chimici. Durante questo passaggio l’Anas farà un primo controllo alla sicurezza della struttura e lo ripeterà al termine dei lavori. Si provvederà a ricostituire la parte corticale, rinforzando il cemento che ha ceduto con una integrazione di calcestruzzo e si copriranno i buchi. Al termine dei lavori, come richiesto dal sindaco Salvetti, nel caso siano ritenute opportune, saranno effettuate le prove di carico per testare la solidità e la stabilità del ponte. Il camminamento pedonale sarà ripristinato, segnalato con la dovuta segnaletica ed illuminato.

Anas ha inoltre concordato con la società concessionaria, il ripristino della canaletta di fibra ottica che si è staccata il 12 agosto. Il Comune manterrà l’ordinanza di interdizione della zona sottostante il ponte di Calafuria intensificando i controlli affinchè i divieti siano rispettati.

Il tavolo di lavoro in Prefettura è attivo da anni e si occupa della sicurezza di ponti, gallerie e viadotti di Livorno e provincia. Si riunisce ogni tre mesi. Oggi è stato convocato d’urgenza per la vicenda del crollo della copertura di cavi elettrici dal ponte di Calafuria. Il prossimo tavolo si terrà regolarmente a settembre.” conclude così il comunicato del Comune di Livorno.

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Calafuria: parti pericolanti del ponte, Comune chiede messa in sicurezza ad Anas

Calafuria: parti pericolanti del ponte, Comune chiede messa in sicurezza ad Anas

Nella giornata di ieri, alcune coperture plastiche di cavi elettrici si sono staccate dal ponte stradale di Calfuria, precipitando sul basamento in pietra sottostante.
“ll Comune di Livorno – si legge in un comunicato dello stesso – ha intimato formalmente ad Anas di adempiere alla messa in sicurezza delle parti pericolanti del ponte in questione. Ha chiesto inoltre ad Anas, che ha la competenza strutturale del ponte e della strada, di verificare la staticità della struttura al fine di garantire l’incolumità pubblica.

vista del ponte dal basso
I cavi scoperti e la canalina mancante. Foto tratta da pagina Facebook “Buongiorno Livorno”

‘Dobbiamo avere risposte precise e concrete da Anas – spiega la vicesindaca Monica Mannucci’. ‘I nostri tecnici sono in contatto con quelli di Anas, e hanno fatto ieri sopralluoghi congiunti, ma necessitiamo di avere, in atti – ribadisce la vicesindaca – garanzie circa la sicurezza della struttura, o, in caso contrario, l’impegno a svolgere lavori necessari. Abbiamo anche chiesto che sia emanata, se ritenuto necessario dai tecnici Anas, l’ordinanza di divieto di passaggio ai mezzi superiori alle 3 tonnellate e mezzo, fatta eccezione per i bus. Attualmente – ricorda – vige un’ordinanza della Prefettura che stabilisce, dal 1 luglio al 31 agosto, il divieto di transito a mezzi superiori alle 7,5 tonnellate: questa è un’ordinanza tesa ad alleggerire il transito in una strada interessata dal turismo; Quella che chiede il Comune, se ritenuto necessario dai tecnici, è un’ordinanza legata alla questione portata del ponte e alla sua staticità’.

Da parte sua il Comune – spiega il comunicato -, competente per l’area demaniale sottostante, ha fatto quanto necessario per mettere in sicurezza i bagnanti, chiudendo completamente la zona, anche dal mare: la Protezione Civile del Comune di Livorno ha dato infatti incarico al nucleo subacqueo dei Vigili del Fuoco di posizionare le boe che segnaleranno, anche via mare, l’area interdetta. Le spese saranno a carico di Anas. Inoltre gli operai della ditta Abate, sempre su incarico della Protezione Civile, stanno creando un percorso di discesa a mare alternativo, più distante dal ponte rispetto a quello attuale: tutti lavori di somma urgenza tesi a garantire l’incolumità pubblica.

Caduta parti ponte calafuria
La canalina caduta. Foto tratta da pagina Facebook “Buongiorno Livorno”

‘Raccomando ai cittadini e ai turisti – conclude la vicesindaca Mannucci – di rispettare i divieti e non forzare le transenne e le recinzioni perché metterebbero a rischio la loro sicurezza. Abbiamo anche installato la cartellonistica di divieto in varie lingue e manderemo agenti della Polizia Municipale perché purtroppo i bagnanti continuano a stazionare sotto il ponte’.

Infine, da segnalare che il Comune ha chiesto alla Capitaneria di Porto di emanare un’ordinanza di interdizione dello specchio d’acqua sotto il ponte, e nei prossimi giorni convocherà un tavolo di concertazione con la Prefettura e Anas” conclue il comunicato del Comune di Livorno.

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