BTO – Buy Tourism Online

Si terra il 3 e 4 dicembre 2013  BTO – Buy Tourism Online, l’evento educational di respiro internazionale dedicato al mondo del travel 2.0, promosso da Regione Toscana, Toscana Promozione e Camera di Commercio di Firenze, organizzato da Fondazione Sistema Toscana e Metropoli – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze, con la direzione scientifica e artistica di BTO Educational. Quest’anno l’evento si sposta dalla Leopolda,dove si sono tenue le 4 edizioni precedenti, alla Fortezza da Basso

BTO – Buy Tourism Online è un marchio di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze che identifica in Italia il più importante momento di riflessione sui temi che ruotano attorno alle opportunità che offre una corretta lettura del fenomeno del Travel 2.0, è arrivato quest’anno alla VI^ Edizione consecutiva forte di un lovemark che racchiude non solo valore scientifico e quindi rilevanza, ma anche un format che riesce a farsi amare, appunto, anche per il contesto non convenzionale molto apprezzato dal proprio pubblico.

Ecco i numeri dell’edizione record dell’edizione 2012, la prima che si è svolta all’interno della prestigiosa Fortezza da Basso: più di 6.500 presenze ripartite sulle due giornate di lavori, 220 relatori di oltre 15 nazionalità, 46 espositori italiani ed internazionali (+ 30% sul 2011), più di 180 giornalisti accreditati e 130 blogger, 4.000 utenti unici che hanno seguito l’evento trasmesso live sul sito intoscana.it per 60 ore complessive di diretta streaming suddivise su tre canali. Decine di migliaia i post su Facebook (1.500 i fan che si sono aggiunti nelle ultime due settimane) e quasi 1800 i ‘Talking about’. Tra il 29 e 30 novembre #bto2012 è stato tra gli hashtag più twittati in Italia: con ben 10.000 tweet registrati, la manifestazione si è alternata tra la prima e la seconda posizione nella classifica dei trending topics.

MATTIA CORVINO E FIRENZE Arte e umanesimo alla corte del re d’Ungheria.

Museo di San Marco – 10 ottobre 2013 – 6 gennaio 2014

Nel 2008 il Museo Storico di Budapest ha organizzato a Budapest una grande mostra per il 550simo anniversario dell’ inizio del regno di Mattia Corvino in Ungheria, che ha aperto, insieme ad altre esposizioni in diverse sedi museali di quella città, nuove e stimolanti prospettive di conoscenza sui rapporti intercorsi tra l’Ungheria e l’Italia già a partire dal Trecento e sulla diffusione dell’Umanesimo in terra ungherese.
È nata così l’idea di realizzare a Firenze nel 2013, in cui si celebra l’anno ungherese in Italia, una mostra che sviluppasse il tema del rapporto privilegiato che re Mattia Corvino ebbe con Firenze, con i suoi artisti, i suoi miniatori e tutta la cerchia culturale che gravitava intorno a Lorenzo de’ Medici. L’idea è diventata un progetto elaborato congiuntamente da studiosi ungheresi e fiorentini, quali Péter Farbaky, storico dell’arte e vicedirettore del Museo Storico di Budapest, Dániel Pócs, storico dell’arte dell’ Istituto di Storia dell’Arte dell’Accademia della Scienza, Eniko Spekner storico e András Végh archeologo, entrambi del Museo Storico di Budapest e di Magnolia Scudieri e Lia Brunori, rispettivamente direttore e vicedirettore del Museo di San Marco, prescelto come sede della mostra.
La scelta di San Marco non è casuale, dato il ruolo ricoperto nello sviluppo della cultura umanistica dalla Biblioteca domenicana, nel cui ambiente monumentale la mostra sarà allestita. Costruita per volere di Cosimo de’ Medici nel 1444 e arricchita della straordinaria raccolta di testi appartenuti all’umanista Niccolò Niccoli, fu la prima biblioteca “pubblica” del Rinascimento, dove, in epoca laurenziana, si incontravano personaggi come Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e altri.
L’obiettivo della mostra consiste nel tentativo di ricostruire alcuni contatti determinanti per le scelte culturali e artistiche condotte dalla corte ungherese. Di conseguenza, verranno tratteggiate le tendenze del gusto del re, mettendole in rapporto con lo scenario fiorentino a lui contemporaneo, e individuate le possibili influenze esercitate da Lorenzo il Magnifico e dalla cerchia di intellettuali e artisti che gravitava intorno a lui, confrontando alcune realtà parallele. A tal fine una speciale attenzione sarà dedicata alle biblioteche di Mattia Corvino e di Lorenzo de’ Medici, e quindi un particolare spazio verrà dato all’esposizione di preziosi codici miniati commissionati da Mattia Corvino per la sua biblioteca, oggi dispersa. Alcuni di questi manoscritti, rimasti a Firenze incompiuti alla morte di Mattia, furono in seguito acquisiti dai Medici.
Attraverso opere di varia tipologia – pittura, scultura, ceramica, miniaturaconservate in vari musei di Europa e di Oltreoceano, la mostra vuole dimostrare come l’umanesimo ungherese affondi le sue radici in Italia, e come, in ambito artistico, sia stata determinante la diffusione dello stile rinascimentale fiorentino. Un’eredità culturale rimasta fino ad oggi alla base della cultura ungherese.
Tra i prestiti di maggior rilievo la tappezzeria del trono di Mattia Corvino del Museo Nazionale di Budapest, realizzata su disegno di Antonio del Pollaiolo, il rilievo marmoreo con il Ritratto di Alessandro Magno della National Gallery di Washington, attribuito ad Andrea del Verrocchio, la Bibbia di Mattia Corvino della Biblioteca Medicea Laurenziana miniata da Monte e Gherardo di Giovanni, i Ritratti di Mattia Corvino e Beatrice d’Aragona del Museo di Belle Arti di Budapest, attribuiti a Giovanni Dalmata, l’Epithalamium di Marliano della Biblioteca Guarnacci di Volterra, con il ritratto di Mattia di miniatore appartenente alla cerchia leonardesca.