Asher Fisch dirige l’ ORT

Il pianista israeliano Asher Fisch dirige l’ ORT,Musiche di Mozart, Schönberg e Mahler.
Domani sera, giovedì 20 febbraio ore 21.00, al Teatro Verdi di Firenze, la formazione toscana ospiterà nuovamente Asher Fisch, per questa occasione nella doppia veste di direttore e solista al pianoforte. Dopo il debutto fiorentino, il concerto arriverà al Teatro Goldoni di Livorno (venerdì 21) e al Teatro Garibaldi di Figline V.no (sabato 22 febbraio)


Dopo l’ultima esibizione nel maggio 2012 con la formazione toscana e l’Orchestra Giovanile Italiana, Asher Fisch ritorna all’ORT, questa volta deliziando il pubblico anche nel ruolo di pianoforte solista.
Nato a Gerusalemme, ha debuttato negli Stati Uniti nel 1995 dirigendo l’Olandese volante di Wagner. E proprio sul compositore tedesco, Fisch ha costruito la sua carriera internazionale di direttore d’orchestra. Che in Israele la musica wagneriana sia ancora tabù per il fatto di essere stata prediletta dai nazisti, a Fisch non importa: in patria l’ha già eseguita e continuerà a farla, dovesse venir giù il mondo dalle proteste. Scuola di Daniel Barenboim, suo mentore in gioventù alla Staatsoper di Berlino, pure lui devoto alla stessa causa. Fisch ha portato le sue interpretazioni wagneriane a spasso per il mondo, collaborando regolarmente con i maggiori teatri europei e americani e con complessi sinfonici di prestigio. Dall’Europa agli States (al momento casa sua è l’Opera di Seattle) fino all’Australia, dove da quest’anno guida la West Australian Symphony Orchestra. La sua registrazione del ciclo completo di Der Ring des Nibelungen per Melba Records è designata come “CD of the month” sia da BBC Classical che da FM Classical Magazine nel Regno Unito. OPUS Magazine commenta così la registrazione: “But above all, it was the conducting of Asher Fisch that made this Ring so special. It is not going too far to say that he ranks among the finest Ring conductors of our time.”
(Ma soprattutto, è stata la conduzione di Asher Fisch che ha reso questo Ring così speciale. Non è esagerato dire che si posiziona tra la miglior conduzione di Der Ring des Nibelungen del nostro tempo.)
Con un repertorio che parte dalle opere mozartiane, soffermandosi a più riprese sulle opere di Richard Strauss, Janacek (con ampio spazio al teatro d’opera di Verdi, Puccini, Mascagni), Fisch si serve del teatro wagneriano per tracciare un punto di partenza per un’indagine a vasto raggio sul tardoromanticismo austro-tedesco, sulle nevrosi collettive che la musica vi registra attraverso un linguaggio sconquassato, in dissoluzione, che fa presagire imminenti tragedie. Come nella Kammersymphonie n.2 di Schönberg e nell’Adagio di Mahler, unico movimento esistente della sua Decima sinfonia sospesa a causa della morte, nella versione per orchestra da camera di Cliff Colnot. Due pagine scritte al principio del Novecento. Inoltre Fisch, che è anche pianista, si siede alla tastiera per suonare il Concerto K.466, il più arrovellato tra i Concerti di Mozart.
- ORT – Stagione Concertistica 13_14
ASHER FISCH direttore e pianoforte
MOZART Concerto n.20 in re minore per pianoforte e orchestra K.466
SCHÖNBERG Kammersymphonie n.2 op.38
MAHLER Adagio dalla ‘Sinfonia n.10’ nella versione per orchestra da camera di Cliff Colnot
Firenze, Teatro Verdi giovedì 20 febbraio 2014 ore 21.00
concerto trasmesso in differita da Rai Radio3
Livorno, Teatro Goldoni – venerdì 21 febbraio 2014 ore 21.00
Figline Valdarno, Teatro Garibaldi – sabato 22 febbraio 2014 ore 21.15

Mozart nel Salone dei Cinquecento

Mozart nel Salone dei Cinquecento. Si rinnova l’appuntamento con l’Omaggio a Mozart organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Firenze e dall’Orchestra da Camera Fiorentina, in occasione dell’anniversario della morte del compositore salisburghese.
L’anno, passato, alla sua prima edizione, l’evento registrò il tutto esaurito.Oggi, mercoledì 4 dicembre, le note dell’imponente “Messa di Requiem” mozartiana torneranno quindi a risuonare nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. L’inizio del concerto è fissato per le 21, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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Oltre all’Orchestra da Camera Fiorentina e al Coro Harmonia Cantata, questa seconda edizione dell’Omaggio a Mozart vede la straordinaria partecipazione del direttore greco-americano Peter Tiboris, bacchetta di grande esperienza proveniente dalla Carnegie Hall di New York e da quasi trent’anni a capo delle più note formazioni internazionali, sinfoniche e liriche.
Maestro del coro è Raffaele Puccianti, mentre tra le voci soliste spicca il soprano finlandese-canadese Eliana Lappalainen, da tempo al centro di un’intensa attività a livello internazionale, a cui si affiancano il mezzo soprano Patrizia Scivoletto (già Grimgerde nella “Walkure” della Fura dels Baus al Maggio Musicale Fiorentino), il tenore Giampaolo Franconi e il baritono Paolo Pecchioli.
“La musica di Mozart – ha commentato l’assessore alla cultura Sergio Givone – troverà un perfetta location di esecuzione nel Salone dei Cinquecento, cuore della cultura e della politica fiorentina, che per una sera diventerà teatro delle note del compositore austriaco. Fa piacere che Palazzo Vecchio possa aprirsi anche a eventi originali come questo e l’amministrazione è pronta a collaborare con il maestro Giuseppe Lanzetta per iniziative analoghe che valorizzino la musica e coinvolgano i cittadini”.
Composta da Mozart poco prima della scomparsa, la “Messa di Requiem” rappresenta il confronto dell’uomo con una delle sue più grandi angosce, la morte. In un canto che si eleva al cielo, si fondono – e si scontrano – così l’immagine della perdita con la potenza magnanima di Dio. Mozart, stremato dalle fatiche, lasciò l’opera incompiuta. A terminarla fu uno dei suoi allievi prediletti, Xaver Süssmayr.