Mugello esordisce a Gusti di Frontiera

Mugello esordisce a Gusti di Frontiera

 

Profumi e sapori del Mugello invaderanno il Friuli-Venezia Giulia in occasione della manifestazione “Gusti di Frontiera”, a Gorizia dal 21 al 24 settembre.

Il Mugello farà parte del progetto “Gusti di Frontiera” e mostrerà le bontà del territorio toscano a visitatori provenienti da tutta Italia, ma anche da tutta la Mittleuropa (lo scorso anno i visitatori furono oltre 600.000 nei quattro giorni).

Una promozione del cibo, ma anche territoriale e turistica. La Pro Loco di Borgo San Lorenzo svolgerà opera di coordinamento e guida del progetto; mentre la Periscopio Comunicazione quello di marketing e ufficio comunicazione.

L’offerta mugellana, consentirà di radunare sotto un unico tetto realtà diverse e complementari che proporranno ai visitatori una serie di proposte di rilievo, condividendo, con pochi altri, la bandiera di rappresentanti della Toscana.

I volontari dell’ASD Sagginale proporranno la cucina classica mugellana (dal tortello alla grigliata che va dalla fiorentina alle salsicce tipiche, passando per la lonza e chiudendo con vin santo e zuccherini).

Il Passaguai proporrà una cucina più elaborata e moderna, pur partendo dai prodotti tipici del territorio (dai vari tipi di salumi e formaggi agli antipasti toscani; dalla battuta al coltello alle degustazioni dei vini del territorio), grazie anche alle creazioni dello chef Cristian Borchi, che vanta esperienza di promozione territoriale in viarie parti del mondo e che insegnerà anche le radici della cucina mugellana con piccoli ma significativi show cooking.

MuVein-Mugello in Vetrina, contenitore di eccellenze mugellane, raccoglierà i prodotti tipici del territorio, legati al settore agroalimentare (zafferano, tartufi, marrone IGP, settore dolciario, carne, vini e birra, patate, pane del Mugello, Vodka prodotta nel territorio, ma anche i coltelli di Scarperia che sono segno di eccellenza sulle tavole di tutto il mondo).

Non mancherà sulle tavole l’acqua simbolo del territorio, l’Acqua Panna, che sarà acqua ufficiale della spedizione. Inoltre alcuni artisti porteranno, come ulteriore vetrina delle nostre tradizioni, musiche e balli del territorio in Friuli, in particolare sabato e domenica.

Infine all’Unione Montana dei Comuni del Mugello il compito di promozione territoriale, sia con un allestimento degli spazi con pannelli e immagini che rappresentino la bellezza e la storicità del territorio, sia con un apposito spazio che promuova la ristorazione e l’ospitalità mugellana. Tale presenza sarà accompagnata da alcune presenze ufficiali, di sindaci del territorio e del Presidente dell’Unione, proprio per rinsaldare la vicinanza, anche storica, tra queste due terre.

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Mugello: strade e asfalti, maxi investimento da 1.600.000 euro

Mugello: strade e asfalti, maxi investimento da 1.600.000 euro

Deciso da Unione dei Comuni per migliorare la viabilità

L’Unione dei Comuni del Mugello investe su nuovi asfalti e manutenzione delle strade. Un investimento rilevante: 1.600.000 euro. Lo hanno annunciato il presidente e l’assessore al Bilancio, Paolo Omoboni e Stefano Passiatore, nell’ultima seduta del Consiglio dell’ente, illustrando le variazioni di bilancio di previsione 2017.

Il “tesoretto” deriva infatti dall’avanzo di amministrazione e finanzierà interventi di asfaltatura e sistemazione di viabilità comunali. Strade con buche o manto usurato, segnalate direttamente dagli 8 Comuni del territorio.

Il presidente dell’Unione dei Comuni Paolo Omoboni afferma: “Una scelta politica significativa: si tratta di un intervento straordinario generato da un avanzo d’amministrazione economicamente rilevante che abbiamo deciso di reinvestire sul territorio, in ogni comune, per rifacimento dell’asfalto e manutenzione stradale nelle situazioni più critiche indicate direttamente dai Comuni. Quindi: asfalti rimessi a nuovo, una migliore condizione delle strade, più sicurezza, migliore circolazione e decoro”.

Così sarà ripartito il fondo di 1 milione e 600mila euro: Borgo San Lorenzo 328.200, Scarperia e San Piero 253.090, Barberino di Mugello 235.785, Vicchio 200.799, Dicomano 169.108, Firenzuola 159.221, Marradi 139.335, Palazzuolo sul Senio 114.461.

Per l’assessore al Bilancio dell’Unione dei Comuni Stefano Passiatore: “Questo è un investimento una-tantum. Abbiamo deciso in giunta di impegnare una buona parte dell’avanzo di amministrazione che per il riaccertamento straordinario dei residui è risultato ingente, per realizzare un maxi intervento sulla strade che si trovano in condizioni peggiori. Ogni Comune ha fatto una ricognizione di quelle più usurate o rovinate, sono state fatte delle valutazioni e si è ripartito il fondo. Nei prossimi mesi i Comuni indicheranno gli interventi prioritari, poi dovremo attivare le procedure per le progettazioni e successivamente per le gare d’appalto”.

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Pendolari Mugello: mai arrivati 31 mln dissesto Tav per Faentina

Pendolari Mugello: mai arrivati 31 mln dissesto Tav per Faentina

E’ quanto evidenziano in un comunicato stampa i pendolari delle ferrovie nel Mugello riuniti in un apposito comitato

“A proposito dei 31 milioni promessi e mai arrivati”, “i fatti sono che a venti anni dal dissesto causato dai lavori della Tav quei soldi al Mugello e alla (linea, ndr) Faentina non sono ancora arrivati”, “che questa linea non riesce a intercettare, come potrebbe, il grande flusso di pendolari che dal Mugello si sposta ogni giorno verso Firenze, che viaggiamo ancora e ogni
giorno su treni degli anni ’50, i fatidici Aln), con carrozze prive di aria condizionata” e che “in condizioni climatiche particolari (troppo caldo come in questi giorni o qualche centimetro di neve) non viaggiamo proprio”.
“Da questo punto di vista – scrivono in una nota – non ci rassicurano le affermazioni dell’Unione dei Comuni dove si parla di un generico ‘impegno’ a investire quelle risorse sulla
Faentina per avere più treni e più corse. Vogliamo dare una scossa a questa discussione, capire se esiste già un piano e cosa prevede per la nostra linea. Non ci accontenteremo di
qualche ritocco, questa è l’occasione su cui si misura la volontà della Regione Toscana e dei Comuni del Mugello di far fare davvero alla Faentina quel salto di qualità per divenire
una linea metropolitana di collegamento da e verso il capoluogo”. “Per questo – conclude il Comitato dei Pendolari del Mugello – chiediamo all’Unione dei Comuni un incontro per
verificare lo stato di avanzamento del progetto. Successivamente la convocazione di un incontro con il viceministro Riccardo Nencini e l’assessore regionale ai trasporti della Regione
Toscana Vincenzo Ceccarelli per un confronto pubblico sul tema dello sviluppo delle linea Faentina, un occasione che nel Mugello manca da troppo tempo”.

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BORGO S. LORENZO, “NON DEPOTENZIATE L’OSPEDALE”

MASSA Borgo S. Lorenzo

Il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Omoboni su spostamento chirurgia tumore al seno a Firenze: “no decisioni a senso unico, ospedale Borgo sia riferimento per alcune attività.”

Riguardo all’ospedale di Borgo San Lorenzo (Firenze), si tratta di un “presidio fondamentale per territorio: no a decisioni a senso unico, su investimenti passare da parole a fatti”. E’ il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Paolo Omoboni a riassumere, per gli amministratori locali, la posizione fortemente critica nei confronti dell’Asl Toscana centro che ha deciso di concentrare l’attività chirurgica per il tumore al seno all’ospedale di Santa Maria Annunziata a Firenze che insieme a quello di Borgo San Lorenzo fa parte dello stesso presidio ospedaliero.

“Il territorio esprime forte preoccupazione per la decisione presa – sottolinea Omoboni -. Una decisione che riguarda una questione così delicata e sensibile avrebbe richiesto preventivamente un confronto con gli amministratori locali, la Società della salute. A chi di dovere è stata espressa chiaramente la nostra disapprovazione per la decisione, ora lo facciamo pubblicamente. Perché non ci devono essere dubbi”.

In seguito alla riorganizzazione Borgo mantiene – e deve mantenere, avvertono gli amministratori locali – tutte le attività di prevenzione senologica e gli esami diagnostici, i controlli e le terapie post intervento, mentre per gli interventi, per l’area Mugello come per altre, il centro di riferimento chirurgico sarà Santa Maria Annunziata. Gli amministratori mugellani chiedono che a sua volta l’ospedale di Borgo “sia punto di riferimento per alcune attività. “

Questo territorio pretende un ospedale che funzioni, che sia in grado di assicurare ai cittadini servizi e standard qualitativi come altri ospedali – conclude Omoboni -. Sia chiaro: la salute dei cittadini viene prima di tutto. E se dovessero servire azioni di protesta, faremo anche quelle”.

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MASSA Borgo S. Lorenzo

Il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Omoboni su spostamento chirurgia tumore al seno a Firenze: “no decisioni a senso unico, ospedale Borgo sia riferimento per alcune attività.”

Riguardo all’ospedale di Borgo San Lorenzo (Firenze), si tratta di un “presidio fondamentale per territorio: no a decisioni a senso unico, su investimenti passare da parole a fatti”. E’ il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Paolo Omoboni a riassumere, per gli amministratori locali, la posizione fortemente critica nei confronti dell’Asl Toscana centro che ha deciso di concentrare l’attività chirurgica per il tumore al seno all’ospedale di Santa Maria Annunziata a Firenze che insieme a quello di Borgo San Lorenzo fa parte dello stesso presidio ospedaliero.

“Il territorio esprime forte preoccupazione per la decisione presa – sottolinea Omoboni -. Una decisione che riguarda una questione così delicata e sensibile avrebbe richiesto preventivamente un confronto con gli amministratori locali, la Società della salute. A chi di dovere è stata espressa chiaramente la nostra disapprovazione per la decisione, ora lo facciamo pubblicamente. Perché non ci devono essere dubbi”.

In seguito alla riorganizzazione Borgo mantiene – e deve mantenere, avvertono gli amministratori locali – tutte le attività di prevenzione senologica e gli esami diagnostici, i controlli e le terapie post intervento, mentre per gli interventi, per l’area Mugello come per altre, il centro di riferimento chirurgico sarà Santa Maria Annunziata. Gli amministratori mugellani chiedono che a sua volta l’ospedale di Borgo “sia punto di riferimento per alcune attività. “

Questo territorio pretende un ospedale che funzioni, che sia in grado di assicurare ai cittadini servizi e standard qualitativi come altri ospedali – conclude Omoboni -. Sia chiaro: la salute dei cittadini viene prima di tutto. E se dovessero servire azioni di protesta, faremo anche quelle”.

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