Giardino della Villa di Castello, da maggio visite gratuite

Giardino della Villa di Castello, da maggio visite gratuite

Dal 18 maggio, ogni sabato e domenica mattina, il Giardino della Villa medicea di Castello, realizzato da Cosimo I de’ Medici e primo esempio di giardino formale all’italiana, sarà visitabile grazie a delle visite guidate gratuite.

Nel cinquecentenario di Cosimo I de’ Medici, grazie alla recente collaborazione siglata tra il Polo museale della Toscana e il Comune di Firenze, dal 18 maggio, ogni sabato e domenica mattina, i visitatori potranno riscoprire il Giardino della Villa medicea di Castello grazie alle visite guidate gratuite, tenute dai mediatori culturali di MUS.E. questa iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni previste per il Cinquecentenario di Cosimo I e Caterina de’ Medici, consultabile integralmente sul sito www.500cosimocaterina.it.

Durante il percorso di visita sarà possibile ammirare le varietà botaniche di agrumi e le principali opere monumentali, tra cui la Grotta degli animali, vero e proprio theatrum aquae, detta anche Grotta del Diluvio da Giorgio Vasari, tra i primi esempi di grotta artificiale. Un luogo che dopo un restauro a cura del Polo museale della Toscana e della Soprintendenza ABAP di Firenze, torna ad essere visibile agli occhi dei turisti nella sua integrità.

Se la villa a Olmo di Castello era già appartenente alla famiglia Medici da metà Quattrocento, è proprio con Cosimo I che si ha una ristrutturazione del terreno circostante, affidando al giardino il compito di esaltare la figura del nuovo duca e di Firenze: quel luogo diventa così per il Vasari “il più ricco, il più magnifico et il più onorato giardino d’Europa”.

Le visite consentiranno di ripercorrere, passo dopo passo, la storia e le forme del giardino cinquecentesco – con un’attenzione particolare alla Grotta degli animali – e di coglierne le trasformazioni nel corso dei secoli successivi fino ad arrivare a oggi.

Le visite si svolgeranno alle ore 9:30 e alle 11:00 tutti i sabati e le domeniche dal18 di maggio al 21 luglio. Dopo una pausa estiva, le visite riprenderanno nei weekend di settembre, dal 7 al 29.

Per informazioni consultare il sito  info@muse.comune.fi.it

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Palazzo Vecchio: il “cerca trova” ideato dal Gruppo Teens

Palazzo Vecchio: il “cerca trova” ideato dal Gruppo Teens

Prosegue il lavoro del “Gruppo Teens” amico dei musei e della cultura, ovvero di una ventina di adolescenti che dall’inizio dell’anno scolastico 2018-2019 hanno periodicamente frequentato i Musei Civici Fiorentini per conoscerli meglio, apprezzarli e farli apprezzare ai loro coetanei.

Dopo un’indagine sul patrimonio civico, quindi, i ragazzi hanno concentrato la loro attenzione su Palazzo Vecchio, ne hanno scoperto ogni segreto e studiato ogni dipinto e hanno dato vita all’evento Cerca Trova: un percorso centrato sull’osservazione e sul ragionamento, nel quale il gruppo più abile riuscirà a individuare i personaggi delle varie sale e a risolvere l’enigma conclusivo, meritandosi in premio un aperitivo fra i tetti di Firenze al Toscanino in Rinascente, piazza della Repubblica.

L’evento avrà luogo il pomeriggio di sabato 23 marzo: i gruppi (da 4 a 6 componenti) potranno accedere fra le h16 e le h18; l’avvio del percorso sarà nel Cortile della Dogana per proseguire poi nei diversi ambienti del palazzo e concludersi nuovamente nei cortili.

Il progetto è a cura MUS.E in collaborazione con il Liceo Classico Niccolò Machiavelli e il Liceo Linguistico Giuseppe Peano di Firenze e il Liceo Scientifico Ernesto Balducci di Pontassieve.

Il Gruppo Teens MUS.E è composto da: Mattia Bechelli, Sara Bonciani, Greta Calabri, Sasha Galli, Beatri Gigli, Sara Guglielmucci, Gabriele Innocenti, Aguirre Itzamnà Potrero, Lisa Malquori, Greta Nardi, Laura Nukaj, Valentina Romano, Niccolò Scopetani, Francesco Valentino.

 

INFO:

L’evento si rivolge ai ragazzi dai 14 ai 18 anni

La partecipazione è gratuita

La prenotazione è obbligatoria

Tel 055-2768224

Mail info@muse.comune.fi.it

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Atelier d’arte nelle botteghe fiorentine

Atelier d’arte nelle botteghe fiorentine

Come si dipingeva nel Trecento a Firenze? E nel Quattrocento? Le tecniche erano numerose e varie, si evolvevano nel tempo e l’uso dei colori – e del modo di usarli – era oggetto di studio e lunga pratica.

Queste tecniche sono nuovamente svelate a Palazzo Vecchio, grazie a un ciclo di atelier d’arte già apprezzato negli scorsi anni dal pubblico di ogni età: nel mese di marzo infatti i Musei Civici Fiorentini e MUS.E – grazie al supporto di Giotto, love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini – propongono tre appuntamenti alla scoperta delle tecniche artistiche che hanno fatto la storia dell’arte e che hanno permesso la nascita di grandi capolavori.

Perché se, come riporta Michelangelo, la mano “ubbidisce all’intelletto”, è proprio il sapere delle mani a dare vita alle opere e a dare senso all’arte. Dalla tecnica della doratura con foglia oro, bolo e colla di coniglio a quella della tempera, ottenuta miscelando i pigmenti con il rosso d’uovo, fino al procedimento del buon fresco, i partecipanti avranno così l’opportunità di sperimentare fasi e processi di un antico lavoro di bottega che ancora nel XXI secolo non cessa di affascinare.  Questo il dettaglio degli appuntamenti:

In bottega: l’arte della doratura – 10 marzo h10

La visita della ricca collezione di Charles Loeser consentirà di cogliere i tratti di questo studioso americano, trasferitosi a Firenze nel sogno del Rinascimento fiorentino, e della sua straordinaria collezione di capolavori dell’arte medievale e rinascimentale ma anche di opere minori di raffinato pregio. Una specifica attenzione sarà dedicata alle variegate tecniche di esecuzione e in particolare alla doratura delle tavole e delle cornici, che sarà il via per un laboratorio artistico sulla doratura fra gesso, bolo, colla di coniglio, foglia d’oro e punzoni.

In bottega: la pittura su tavola – 17 marzo h10

“Da Cimabue in dietro, e da lui in qua s’è sempre veduto opere lavorate a tempera in tavola… E temperavano i colori da condurli col rosso dell’uovo o tempera…”.  Così Giorgio Vasari introduce la tecnica della tempera all’uovo; e per il tempo di un laboratorio il pubblico si cala nei panni di apprendisti di bottega per sperimentare direttamente le fasi di lavoro, dal macinare i colori al dipingere.

In bottega: dipingere in fresco – 24 marzo h10 – descrizione attività

“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il dipingere in muro è il più  maestrevole e bello”. Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, considerata fra le più difficili poiché non consente ripensamenti e richiede una perfetta conoscenza dei materiali e dei pigmenti. L’atelier consente di cimentarsi con le diverse fasi di esecuzione di un piccolo affresco, che al termine dell’attività i partecipanti potranno portare via con sé.

Atelier

INFO:

Tel 055-2768224

info@muse.comune.fi.it

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“Bella e Possibile” da marzo il progetto per l’integrazione degli adolescenti

“Bella e Possibile” da marzo il progetto per l’integrazione degli adolescenti

Le bellezze della città di Firenze e la partecipazione attiva alla sua vita civica e sociale versus i modelli di comportamento negativi in cui spesso “credono” i giovani, proposti loro da varie forme di organizzazioni criminali. È la contrapposizione che sta alla base del progetto ‘Bella e Possibile’ realizzato dalla Cooperativa Sociale Rifredi Insieme, in partnership con la Scuola e Formazione Lavoro Don Giulio Facibeni, MUS.E e Medialab.

“Bella e Possibile” è il progetto vincitore del bando “Nessuno Escluso” promosso e sostenuto da Fondazione CR Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, con il patrocinio del Comune di Firenze, volto a promuovere l’integrazione sociale di ragazzi e ragazze adolescenti che vivono situazioni di fragilità e difficoltà di vita più o meno temporanee.

Potranno partecipare giovani tra 14 e 17 anni, in condizione di fragilità come i minori stranieri non accompagnati, i minori che vivono in strutture di accoglienza per vari motivi, minori in situazione di affido, adolescenti che frequentano centri diurni per superare le pressioni scolastiche e/o ricevere forme di sostegno in mancanza di famiglie di provenienza ben strutturate.

“Bella e Possibile” prevede una prima fase che partirà a marzo, in cui i ragazzi e le ragazze conosceranno la città, le sue bellezze e i suoi musei e comprenderanno come poter essere/diventare cittadini attivi, per poi riflettere sui comportamenti a rischio e/o devianti, come per esempio il consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, spesso indotti da specifiche organizzazioni malavitose.

Fra i luoghi che visiteranno ci sono le Murate e Palazzo vecchio. Seguiranno, sempre a marzo, delle lezioni sulla legalità per riflettere sui comportamenti a rischio rispetto alle regole della cittadinanza.

Ad aprile inizierà la seconda fase del progetto che consiste nella coprogettazione di uno spettacolo teatrale che metterà in scena la contrapposizione che ispira il progetto stesso. Lo spettacolo sarà realizzato dagli stessi ragazzi che partecipano al progetto nel mese di luglio in una cornice bella e suggestiva che sarà definita con MUS.E.

La metodologia proposta è quella del laboratorio, inteso sia come momento formativo, sia come momento creativo, durante il quale i partecipanti metteranno in campo le loro competenze pregresse, ne sperimenteranno di nuove.

I giovani parteciperanno attivamente alla realizzazione delle varie attività necessarie alla messa in scena dello spettacolo finale, dalla costruzione della scenografia, alla scrittura dei testi, alla gestione dei suoni e delle luci, fino alla rappresentazione sul palcoscenico (ogni partecipante potrà scegliere il laboratorio cui partecipare, anche in base ai propri talenti).

Per iscriversi al progetto contattare la Cooperativa Rifredi Insieme, via Don Giulio Facibeni 13.

Bella e Possibile

INFO:

tel. 055 0730536

progettobellaepossibile@gmail.com

www.progettobellaepossibile.org

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Lunedì ingresso gratuito a Palazzo Medici Riccardi

Lunedì ingresso gratuito a Palazzo Medici Riccardi

Lunedì 18 febbraio 2019, in occasione dell’anniversario della morte di Anna Maria Luisa (18 febbraio 1743), ultima discendente del ramo granducale dei Medici, la Città metropolitana di Firenze, in collaborazione con l’Associazione Mus.e, offre l’ingresso gratuito al percorso museale di Palazzo Medici Riccardi.

Il grande merito di Anna Maria Luisa de’ Medici ha fondamento nella stesura di un atto giuridico, noto come ‘Patto di famiglia’, si legge in una nota della Città metropolitana di Firenze e del Mus.e, grazie al quale l’ultima erede della dinastia vincolò allo Stato – il Granducato di Toscana – tutto il complesso dei beni che facevano parte delle collezioni medicee: Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose, a condizione espressa che di quello è per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei forestieri, e non ne sarà nulla trasportato e levato fuori dalla Capitale e dello Stato del Gran Ducato”.
Con il suo testamento Anna Maria Luisa legò i beni di famiglia in maniera indissolubile a Firenze evitandone la dispersione fuori dalla città e all’estero negli stati stranieri permettendo ai beni di essere conservati e di arrivare fino a noi.
Il museo sarà visitabile dalle nove e fino alle 19, con ultimo ingresso alle ore 18.

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