Visite al complesso delle Murate

Il complesso delle Murate – nato come convento nel XIV secolo, divenuto carcere fra Otto e Novecento e restituito in tempi recenti alla vita culturale della città – ha una storia che segna chiunque la ascolti, che parla di reclusione, di silenzio e di privazione. Ma è un luogo che continua a scrivere la sua storia, oggi come vivace protagonista della cultura e delle arti. Si propongono quindi visite e percorsi che intrecciano la memoria del luogo con i linguaggi artistici del contemporaneo, permettendo a tutte le categorie di pubblico di vivere in prima persona l’unicità di questo spazio.

Visite al complesso delle Murate

Nel fine settimana MUS.E propone due percorsi gratuiti, uno per gli adulti e uno per le famiglie.Le visite permettono di conoscere la storia del complesso delle Murate, dalla sua fondazione come convento femminile per le monache di clausura (murate) alla sua trasformazione in carcere nell’Ottocento fino al 1986, anno della riforma carceraria di Mario Gozzini. L’itinerario si snoda tra gli spazi del complesso per concludersi nel carcere duro, la zona detentiva più severa, all’interno del quale trova posto l’installazione Nuclei (vitali) di Valeria Muledda: un “cammeo” della produzione artistica che oggi caratterizza il luogo.
Domenica 13 aprile h11.30Le voci del tempo.
Che cosa significa essere privati del proprio tempo, dei propri luoghi e della propria libertà? Dopo aver avviato un confronto “per sottrazione” con la propria quotidianità i partecipanti saranno accompagnati all’interno del carcere duro per fare esperienza con l’opera Nuclei (vitali) di Valeria Muledda, che rende voce alla difficile realtà della vita detentiva. Nella seconda parte sarà proposta una rilettura artistica degli spazi per favorire la rielaborazione simbolica del luogo da parte dei bambini e delle loro famiglie.
Per informazioni e prenotazioni
Tel. 055-2768224 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it