Musei Toscana, incontri a distanza per Giornata Alzheimer

Musei Toscana, incontri a distanza per Giornata Alzheimer

In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, che si celebra il 21 settembre, il Sistema Musei Toscani per l’Alzheimer, supportato dalla Regione Toscana per rendere accessibile l’arte e la cultura alle persone che affrontano la sfida di vivere con la demenza, propone un programma di incontri museali a distanza

Tutti i programmi, nella loro varietà e differenze, si considerano parte di un progetto complessivo, fondato su un’idea di museo come istituzione culturale inclusiva; e su un’idea di demenza come condizione e non solo come malattia, che coinvolge la persona con demenza o Alzheimer  ma anche chi la accompagna e sostiene in questa sfida, e riguarda tutti noi.

Sono ventidue le istituzioni culturali toscane che ad oggi compongono il Sistema MTA e che rappresentano oltre quaranta realtà tra musei d’arte, spazi espositivi, musei di storia naturale, orti botanici, musei archeologici, etnografici e scientifici, biblioteche che si sono costituite in un sistema formalizzato per coordinare e intensificare la loro azione e garantire la qualità e l’efficacia degli interventi. Le attività sono pensate per rendere l’arte e la cultura accessibili alle persone che affrontano la sfida di vivere con la demenza, ma nella settimana dal 21 al 28 settembre l’invito a partecipare è rivolto a tutti, per sostenere la campagna di sensibilizzazione e sfidare lo stigma dell’Alzheimer che persiste intorno alla demenza.

Gli incontri si svolgono quasi tutti a distanza, su piattaforme per videoconferenza come Zoom, Google Meet o Teams. Per partecipare bisogna essere dotati di una buona connessione internet e di un dispositivo (smartphone, tablet o computer).  Le modalità per l’accesso da remoto saranno fornite al momento della prenotazione. I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione.

PROGRAMMA degli  incontri museali a distanza per Giornata Alzheimer

Martedì 21 settembre

SISTEMA MUSEALE DI ATENEO PISA
Forme Figure Fiori. In viaggio sulla scia della memoria
10:00 – 11:00
Orto e Museo Botanico
“Non ti scordar di te, di me, di noi”: dialogando con immagini di fiori dell’Orto botanico per risvegliare profumi, ricordi ed emozioni.
11:00 – 12:00
Museo della Grafica
“Giochi della memoria. Giochi di una volta”: attraverso immagini di opere di Antonio Possenti verrà stimolato un viaggio fra i ricordi dei giochi di un tempo.
15:00 – 16:00
Gipsoteca di arte antica
“Leggende di ieri, di oggi e di domani”: la storia di Laocoonte e di Ulisse accompagnerà nella riscoperta di eventi di vita vissuta e da vivere.

Su piattaforma Teams o Google Meet
La prenotazione è obbligatoria
Info e prenotazioni:
Email a accessibilita@sma.unipi.it entro le ore 13:00 di lunedì 20 settembre
Referente: Francesca Corradi

Mercoledì 22 settembre
15:30 – 17:00
L’IMMAGINARIO FIRENZE
Open Studio – In contatto
Anche se non possiamo toccarci possiamo tenerci in contatto, attraverso la vista, la voce, parlando d’arte e danzando insieme. L’attività è ispirata al video della performance Huddle di Simon Forti.

Su piattaforma Zoom
La prenotazione è obbligatoria
Info e prenotazioni: tel. 347 934 8126
Email: immaginariofirenze@gmail.com
Referente: Cristina Bucci

Giovedì 23 settembre
10:00 – 11:00.30
CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAMAIORE (LU)
Culturalmente… connessi. Storie prima della storia
Dopo una breve visita alle sale del Museo dedicate alla pre-protostoria italiana ed europea si osserveranno e si commenteranno alcune delle più affascinanti opere realizzate da noti paleoartisti che, suggestionati dai reperti archeologici ritrovati negli scavi, hanno immaginato e rappresento numerose scene ambientate in questo nostro lontanissimo passato. Ispirati dalle immagini proveremo a inventare una storia alla quale seguirà un laboratorio creativo sul tema.

Su piattaforma Google Meet.
La prenotazione è obbligatoria
Info e prenotazioni: tel. 320 383 3252
Email: museocamaiore@gmail.com
Referente: Marcella Parisi

10:15 – 12:15
MUVET MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO VETULONIA
Memorie della vita quotidiana, dall’antichità ai giorni nostri
Gli oggetti ritrovati nelle case etrusco-romane di Vetulonia ci raccontano come vivevano uomini e donne nell’antichità. Dalla rievocazione di antichi gesti come la preparazione di cibi, la cura del corpo, la caccia e la pesca una connessione a movimenti che ripetuti insieme creeranno una danza.

Riservato agli ospiti della RSA Pizzetti di Grosseto
Su piattaforma Zoom
Info: museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it
Referente: Costanza Quaratesi


Giovedì 23 settembre

15.30 – 16.45
MUSEO DIOCESANO DI MASSA
Un ritratto racconta…
Un ritratto può dire molto della persona raffigurata: l’abito che indossa, la sua posa, gli oggetti di cui si circonda… tutto ci parla di lei. Ci immergeremo insieme nell’osservazione di un dipinto e coglieremo l’occasione per riflettere su noi stessi.

Su piattaforma Zoom
La prenotazione è obbligatoria
Info e prenotazioni: tel. 349 562 7947Email: museodiocesanomassa@gmail.com
Referente: Andrea Ginocchi

Venerdì 24 settembre
15:00 – 16:30
MUSEO NOVECENTO, FIRENZE
La vita scolpita. Conversazione con l’opera di Arturo Martini
L’iniziativa, che si inserisce nel solco delle attività Noi del Novecento attive presso il museo, prevede una breve passeggiata tra le opere scultoree di Arturo Martini e un focus su una delle sue opere, con lo sviluppo di una narrazione collettiva intorno all’opera stessa.

Sarà possibile partecipare all’attività in presenza o in modalità remota tramite la piattaforma Zoom.
La prenotazione è obbligatoria.
Info e prenotazioni: 055 2768224
Email: info@musefirenze.it

Sabato 25 settembre
10:30 – 11:30
MUSEO AUDIOVISIVO DELLA RESISTENZA, FOSDINOVO (MS)
Il gusto della memoria
A partire dall’ascolto delle videotestimonianze sul tema del cibo durante il periodo bellico, verranno avviate un’attività di narrazione e un mini laboratorio di cucina.

Su piattaforma Zoom
La prenotazione è obbligatoria
Info e prenotazioni: tel 329 009 9418
Email: info@archividellaresistenza.it
Referente: Simona Mussini

15:00 – 16:30
L’IMMAGINARIO, FIRENZE
Open Studio – Ritratti di donne
Osserviamo ritratti di donne: un dipinto di David Hockney, alcune fotografie di Cindy Sherman. Le donne sono sedute, come noi e ci parlano con la loro gestualità e i colori. Le parole che le immagini suscitano si trasformano in una poesia.

Su piattaforma Zoom
La prenotazione è obbligatoria
Info e prenotazioni: tel. 347 934 8126
Email: immaginariofirenze@gmail.com
Referente: Cristina Bucci

Lunedì 27 settembre
10:30 – 13:00
MUSEO MAGMA, FOLLONICA E MUSEO DI SAN PIETRO ALL’ORTO, MASSA MARITTIMA (GR)
Girovagando: una passeggiata ai vecchi lavatoi
La visione di un video introduce il tema dei lavatoi e delle feste di paese nel territorio di Massa Marittima e Follonica. I partecipanti verranno poi invitati a ricordare le loro esperienze di gioco e di lavoro presso le fonti pubbliche ed alle feste paesane. A seguire verranno realizzati dei profumati sacchetti di lavanda, proprio come quelli usati per gli armadi, in modo da proporre un’esperienza stimolante, divertente e multisensoriale.
In collaborazione con l’Istituto Falusi di Follonica

La prenotazione è obbligatoria
Info e prenotazioni: accoglienzamuseimassa@gmail. comfrontoffice@magmafollonica.it
Referenti: Matteo Colombini, Debora Lavagnini

11:00 – 12:00 e 15:00 – 16:00
FONDAZIONE AGLAIA E MUSEO ETRUSCO DI POPULONIA COLLEZIONE GASPARRI (LI)
IN COLLABORAZIONE CON IL PARCO DI ARCHEOLOGIA CONDIVISA DI POGGIO DEL MOLINO
Passato quotidiano. Tracce indelebili di vita e di amore
Al centro dell’incontro saranno alcuni reperti provenienti dagli scavi dell’Area archeologica di Poggio del Molino. Oggetti “comuni” che raccontano la vita quotidiana dei romani che hanno vissuto a Populonia oltre 2000 anni fa. Protagonista dell’attività sarà una tegola che conserva l’impronta indelebile del piedino di un bambino romano che calpestò l’argilla ancora fresca.

Su piattaforma Zoom
La prenotazione è obbligatoria
Info e prenotazioni: tel. 339 7544894 / 05651766345 Email: info@pastexperience.it
Referente: Carolina Megale

Martedì 28 settembre
15:30 – 17:00
IL CASSERO PER LA SCULTURA ITALIANA, MONTEVARCHI (AR)
Se un giorno d’autunno uno scultore
Attività di narrazione condivisa ispirata dall’osservazione di sculture presenti nella collezione permanente del Museo. Dopo un momento di attivazione motoria, i partecipanti saranno invitati e stimolati a guardare e a commentare alcune opere scultoree e grazie alle parole di ognuno costruiremo un racconto corale da leggere insieme.

Su piattaforma Zoom
La prenotazione è obbligatoria
Info e prenotazioni: tel. 0559108274
Email: info@ilcasseroperlascultura.it
Referente: Teresa Lorusso
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Al sistema aderiscono: Musei Civici Fiorentini, Fondazione Palazzo Strozzi, Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, Civico Museo Archeologico di Camaiore, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto, Biblioteca Civica Agorà di Lucca, Museo di San Pietro all’Orto – Collezione di Arte Medievale di Massa Marittima, Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento di Montevarchi, Museo delle Terre Nuove di San Giovanni Valdarno, Complesso Monumentale di Santa Maria della Scala di Siena, MuMAT Museo delle Macchine Tessili di Vernio, Museo Diocesano di Massa, Fondazione Musei Senesi, MuDEV – Museo diffuso dell’empolese Valdelsa, MAGMA Follonica, Museo di Scienze Planetarie di Prato, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci Prato, Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria, Università di Pisa – Centro di Ateneo con il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa e Sistema Museale di Ateneo. Capofila del progetto L’immaginario.

#MuseiToscaniPer Alzheimer
www.museitoscanialzheimer.org

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Schmidt, nonostante pandemia Uffizi settimi al mondo

Schmidt, nonostante pandemia Uffizi settimi al mondo

Firenze, nonostante la pandemia che ha fatto crollare i visitatori e gli introiti di oltre il 70%, i vari musei fiorentini afferenti agli Uffizi si posizionano al settimo posto nella classifica dei musei più visitati al mondo. Dal 2022 è previsto di tornare ai numeri pre-Covid. Lo dichiara il direttore Eike Schmidt intervistato all’Associazione Stampa estera in Italia in un collegamento via Internet.

“Il colpo della pandemia è stato fortissimo – ha detto Schmidt – ma le Gallerie degli Uffizi resistono: nel 2020 abbiamo complessivamente 1.206.175 visitatori, il 27,5% dell’anno precedente, nonostante il Covid e tutto quello che ha comportato in termini di chiusure e restrizioni. Questo ci posiziona al settimo posto tra i musei d’arte di tutto il mondo, nel 2019 eravamo al nono posto in classifica. Abbiamo perso il 72% dei visitatori, percentuale identica al Louvre di Parigi e al Reina Sofia di Madrid”.

Insieme ai visitatori sono crollati anche gli incassi passati dai 34 milioni del 2019 ai 8,8 milioni dell’anno scorso. Una boccata d’ossigeno è arrivata grazie alle visite delle influencer Martina Socrate, il 12 giugno, e Chiara Ferragni, il 17 luglio, che avrebbero richiamato nel museo un pubblico giovanile, tanto che a dire degli Uffizi per la prima volta i giovani sono stati più di un terzo dei visitatori totali.

“L’effetto che si potrebbe chiamare ‘Socrate-Ferragni’ – ha detto Schmidt – viene supportato dai numeri, che rivelano come non si sia trattato di fenomeni isolati o episodici, ma di uno sviluppo durevole e di ampio respiro grazie ad una strategia precisa e sistematica di avvicinamento ai giovani”. La fascia di età 19-25 è passata dal 6,1% del 2019 al 14,3% del 2020. “Una crescita del +134,4% rispetto all’anno precedente”, sempre Schmidt. Anche il 2021, per il direttore sarà un anno difficile.

“Per i musei non aspettiamo la ripartenza vera prima dell’anno prossimo – ha spiegato -. Dal 2022 ci aspettiamo il ritorno alla grande richiesta che c’era prima. Per inizio maggio saremo pronti a riaprire: abbiamo 15 nuove sale dedicate alla pittura del ‘500 fiorentino e romano che verranno inaugurate lo stesso giorno in cui il museo tornerà ad accogliere il pubblico. Ci auguriamo una riapertura stabile”.

Prosegue il progetto ‘Uffizi diffusi’ che per Schmidt “potrebbe servire da modello anche per altre città d’arte e per altri territori” ma all’estero “più che l’apertura di sedi distaccate stiamo organizzando esposizioni, tese a suscitare interesse non solo per gli Uffizi ma per la Toscana e l’Italia”.

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Uffizi: nel 2020 -72% visitatori ma settimo museo al mondo

Uffizi: nel 2020 -72% visitatori ma settimo museo al mondo

Introiti per 8,8 milioni di euro, che rispecchiano esattamente la percentuale di decrescita dei visitatori. Nel 2019 gli incassi erano stati di 34 milioni. I dati diffusi dal direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt

“Il colpo della pandemia è stato fortissimo, ma le Gallerie degli Uffizi resistono: nel 2020 abbiamo avuto complessivamente 1.206.175 visitatori, il 27,5% dell’anno precedente, nonostante il Covid e tutto quello che ha comportato in termini di chiusure e restrizioni. Questo ci posiziona al settimo posto tra i musei d’arte di tutto il mondo, nel 2019 eravamo al nono posto in classifica”. Lo ha detto il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, intervistato dall’Associazione Stampa Estera in Italia. “Abbiamo perso il 72% dei visitatori – ha aggiunto -, percentuale identica al Louvre di Parigi e al Reina Sofia di Madrid”.

“Complessivamente – ha proseguito Schmidt – abbiamo realizzato introiti per 8,8 milioni di euro, che rispecchiano esattamente la percentuale di decrescita dei visitatori. Nel 2019 gli incassi erano stati di 34 milioni”. Per quanto riguarda la ripartenza dei musei, Schmidt spiega che “per i musei non aspettiamo la ripartenza vera prima dell’anno prossimo. Dal 2022 ci aspettiamo il ritorno alla grande richiesta che c’era prima della pandemia. Operativamente, come Uffizi per inizio maggio saremo pronti a riaprire: abbiamo 15 nuove sale dedicate alla pittura del Cinquecento fiorentino e romano che verranno inaugurate lo stesso giorno in cui il museo tornerà ad accogliere il pubblico”.

“L’analisi dei numeri ce lo conferma: per i visitatori sotto i 25 anni si è registrata una crescita stabile tra fine giugno e la terza settimana di agosto. Dunque l’effetto che si potrebbe chiamare ‘Socrate-Ferragni’ viene solidamente supportato dai numeri, che rivelano come non si sia trattato di fenomeni isolati o episodici, ma di uno sviluppo durevole e di ampio respiro, grazie a una strategia precisa e sistematica di avvicinamento rivolta ai giovani” ha poi detto Schmidt. “Il maggior ingaggio del pubblico giovanile lo si comprende attraverso l’analisi delle percentuali – aggiunge Schmidt – dalle quali rileviamo una stabile fruizione degli under 19 per tutta l’estate nonostante la mancanza di gite scolastiche, e una crescita singolare nella fascia 19-25 da inizio giugno a fine luglio, seguita da una relativa stabilizzazione durata fino ad ottobre. Nel 2020 per la prima volta la presenza di visitatori under 25 alla Galleria degli Uffizi è stata più di un terzo del totale (34,6%). Questo equivale ad una crescita della fascia pari al +24,9% rispetto all’anno precedente. Per la fascia 19-25 si registra un netto salto dal 6,1% (2019) al 14,3% (2020): una crescita del +134,4 % rispetto all’anno precedente. Il picco è stato raggiunto nelle due settimane dopo il 17 luglio, data della visita di Chiara Ferragni agli Uffizi”. Per quanto riguarda il progetto degli Uffizi diffusi, Schmidt ha spiegato che “potrebbe servire da modello anche per altre città d’arte e per altri territori”, ma all’estero “più che l’apertura di sedi distaccate in altri continenti – ha detto – stiamo organizzando e portando all’estero esposizioni, tese anche a suscitare interesse non solo per gli Uffizi stessi, ma per la Toscana e per l’Italia”.Galleria

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Gli ingressi nei primi 100 musei mondiali sono calati del 77%

Gli ingressi nei primi 100 musei mondiali sono calati del 77%

Le visite nei primi 100 musei e gallerie del mondo sono calate del 77% a causa della pandemia. Un sondaggio indica che ci vorranno anni perché tornino ai livelli pre-covid.

Nel 2020 le visite ai primi 100 musei e gallerie del mondo sono calate del 77%. Dai 230 milioni di visitatori del 2019 si è arrivati a 54 milioni a causa delle restrizioni alla mobilità e al turismo imposte dalla pandemia.

Il sondaggio di Art Newspaper mette in evidenza il crollo nel numero di visitatori e i giorni di chiusura imposto dalla pandemia. Il Louvre di Parigi ha mantenuto il primato di museo più visitato al mondo grazie alla mostra su Leonardo da Vinci, prima di chiudere nel febbraio del 2020. Durante l’anno, il Louvre ha avuto 2.7 milioni di visitatori, un calo del 72% rispetto al 2019 che ha comportato una perdita di fatturato stimata attorno ai 90 milioni di euro.

La Tate Modern di Londra, con 1.4 milioni di visite, ha subito un calo del 77%. La galleria è rimasta chiusa per 173 giorni durante il 2020 e ha comunicato di aver perso 56 milioni di sterline in ricavi mancati.

I Musei Vaticani hanno avuto 1.3 milioni di visitatori nel 2020, un calo dell’81% rispetto all’anno precedente. I dati sul numero di giorni di chiusura non sono disponibili.

Alison Cole di Art Newspaper ha detto che l’impatto della pandemia sui musei è stato disastroso e che le prospettive restano poco incoraggianti: “mentre nel Regno Unito si attende fiduciosamente il 17 maggio, la data in cui riapriranno i musei, resta la capacità ridotta dovuta al Covid e il crollo del turismo significa che per i grandi musei passeranno anni prima di tornare ai livelli pre-pandemia”.

Art Newspaper ha calcolato che i principali 100 musei del mondo sono stati chiusi per 41.000 giorni combinati, “112 anni di mancate visite e centinaia di milioni di fatturato in meno”.

Le Gallerie degli Uffizi si trovano al 27esimo posto della classifica. Nel 2020 ci sono stati 659.043 visitatori, il 72% in meno dell’anno precedente. I giorni di chiusura sono stati invece 111. Lo scorso novembre Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, aveva dichiarato che per il museo ogni mese di chiusura equivaleva a una perdita di fatturato pari a 1 milione.

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Perrella alla guida del Centro Pecci per altri 3 anni

Perrella alla guida del Centro Pecci per altri 3 anni

La prosecuzione dell’incarico a Perrella – succeduta a Fabio Cavallucci alla guida del Pecci nel 2018 – era stata anticipata ufficiosamente nei primi giorni di febbraio a corredo delle comunicazioni del bilancio del museo pratese

Con un post sulla propria fanpage di Instagram, il Centro per l’arte contemporanea Lugi Pecci di Prato ha annunciato la conferma della direttrice Cristiana Perrella per altre tre anni. “Nonostante l’oggettiva difficoltà a fare previsioni – commenta poi Perrella – mi sento di dire che il 2021 sarà un anno importante per il Centro Pecci. Si raccoglie il risultato di un triennio di lavoro molto intenso e concentrato sul definire un’identità chiara per il museo come centro di ricerca e produzione culturale legato al carattere, alla vocazione, alle storie del territorio ma allo stesso tempo partecipe del dibattito internazionale sui suoi temi più aggiornati e rilevanti e inserito in un’intensa rete di scambi e collaborazioni con principali istituzioni italiane e straniere. Molto è stato fatto in questa direzione e su queste basi continueremo a costruire la programmazione di tutte le attività del Centro Pecci per i prossimi anni del mio mandato”. La prosecuzione dell’incarico a Perrella – succeduta a Fabio Cavallucci alla guida del Pecci nel 2018 – era stata anticipata ufficiosamente nei primi giorni di febbraio a corredo delle comunicazioni del bilancio del museo pratese.

Cristiana Perrella (Roma, 1965).  Curatrice e critica, attualmente Direttrice del Centro Pecci di Prato, ha diretto dal 1998 al 2008 il Contemporary Arts Programme di The British School at Rome. Dal 2007 al 2009 ha ideato e avviato per RISO – Museo d’arte Contemporanea della Sicilia, l’attività di un’agenzia per lo sviluppo dell’arte giovane (SACS-Sportello per l’Arte Contemporanea in Sicilia), essendone curatrice nei primi due anni e di nuovo nel 2012-2013. Dal 2009 al 2017 ha curato la parte artistica delle attività della Fondazione Golinelli di Bologna. Nel 2016, è stata una delle curatrici della 16a Quadriennale di Roma. Come curatrice indipendente ha collaborato con istituzioni Italiane e internazionali, tra cui il MAXXI, per cui ha curato nel 2010 una delle mostre con cui il museo si è inaugurato, proseguendo poi la collaborazione con altri tre progetti espositivi e la Fondazione Prada. Dal 2004 al 2010 ha insegnato “Fenomenologia dell’arte contemporanea” alla facoltà di Lettere dell’Università di Chieti e dal 2013 al 2017 allo IED di Roma Ha pubblicato numerosi testi e monografie, tra cui, la più recente, quella dedicata a Francesco Vezzoli, uscita nel febbraio 2016 per Rizzoli International. Dal 2015 fa parte del Comitato Scientifico di AlbumArte.

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