8 marzo: un percorso tutto al femminile nelle sale del Museo Archeologico

8 marzo: un percorso tutto al femminile nelle sale del Museo Archeologico

Domani, giovedì 8 marzo alle ore 16.00, al Museo Archeologico di Firenze “I volti della Dea-Rappresentazioni della donna tra archeologia e simbolismo”, un viaggio al femminile attraverso le sale del Museo Archeologico con Enjoy Firenze.

L’incontro al Museo Archeologico fa parte di “Enjoy Firenze”, il cartellone di percorsi guidati alla scoperta dei tesori artistici e architettonici di Firenze e della Toscana in compagnia di esperti e archeologi, a cura di Cooperativa Archeologia.

Dalle sacerdotesse egizie di Amon, passando per la “Mater matuta”, esempio di statua cineraria, fino ai sarcofagi di alcune amazzoni etrusche. L’appuntamento I volti della Dea – Rappresentazioni della donna tra archeologia e simbolismo propone uno speciale pomeriggio alla scoperta del ruolo della donna attraverso le sale del Museo Archeologico di Firenze, guidati da un’archeologa. Un viaggio lungo secoli di storia nell’iconografia femminile che, con l’ausilio di statue, rilievi, raffigurazioni, ceramiche e sarcofagi, illustrerà come anche nelle epoche più antiche il modo di raffigurare la figura femminile fosse legato al ruolo e al valore che la donna incarnava all’interno della società.

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Villa Corsini

Orario più lungo per la Villa Corsini di Castello,infatti da oggi fino al 30 settembre, la Villa arà aperta alle visite durante l’intero fine settimana. Sarà infatti visitabile il primo e il terzo venerdì e tutti i sabati di ogni mese dalle ore 14 alle ore 18; la seconda e la quarta domenica di ogni mese sarà aperta dalle 9 alle 14. La Villa Corsini o ‘I Rinieri’ (dal nome dei proprietari del XVI secolo), situata alle porte della città in direzione Ovest in località Castello, fu acquistata nel 1697 per la sua vicinanza alla Villa medicea della Petraia dal Consigliere del Granduca Cosimo III, Filippo Corsini, che ne affidò la ricostruzione a Giovan Battista Foggini (1652-1725), architetto e scultore granducale, oltre che direttore delle manifatture di corte.

Villa Corsini
Nel salone sono stati collocati alcuni fra i marmi più significativi della raccolta del Museo Archeologico fra cui spiccano la statua in porfido dell’imperatore Adriano, unica nel suo genere, e quella della Peplophoros da palazzo Cepparello, splendida replica d’età romana da un originale greco del V secolo a.C.
Lungo le pareti del cortile hanno trovato posto sia sculture marmoree, come il busto colossale di Ercole già nel palazzo Portinari Salviati di via del Corso, sia numerosi sarcofagi etruschi in nenfro da Tuscania, provenienti dalla tomba gentilizia degli Statlane, risalenti al III e al II secolo a.C., oltre ad un pregevolissimo sarcofago femminile da Tarquinia, decorato a bassorilievo con scene figurate cariche di valenze simboliche che alludono a riti e a culti salvifici.
L’esposizione è finalizzata non tanto alla realizzazione di un allestimento museale nel senso tradizionale del termine, quanto alla restituzione della visibilità di opere conservate in questa villa, che da anni svolge la funzione di deposito dei materiali lapidei del Museo Archeologico Nazionale di Firenze.