La bottega del caffè e della scienza al Museo Galileo

La bottega del caffè e della scienza al Museo Galileo
Domenica 11 febbraio 2018
Sala conferenze e Biblioteca del Museo Galileo
ore 15.30

Domenica 11 febbraio dalle ore 15,30 la biblioteca del Museo Galileo si trasformerà in un salotto settecentesco con personaggi in costume per ripercorrere il viaggio del caffè dalla pianta alla tazzina, con intrattenimento musicale e divagazioni sulla botanica e sui sistemi di estrazione della bevanda più consumata al mondo. E per concedersi il piacere di una degustazione guidata di varie qualità di caffè Lavazza.

Il programma musicale è a cura di Ginevra Taviani, giovane allieva del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze che eseguirà al violino composizioni settecentesche.

È richiesto il pagamento del solo biglietto di ingresso al museo. Si segnala che nelle domeniche di febbraio è attiva la promozione ‘2×1 Insieme al museo’: due biglietti al prezzo di un intero per i soci Unicoop dietro presentazione della tessera socio.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria (info@museogalileo.it 055 265311).

L’iniziativa si avvale della collaborazione dell’azienda Lavazza per la degustazione di caffè, della Bottega Filistrucchi per le fornitura delle parrucche e del Politecnico di Torino per la collaborazione scientifica.

Le feste di Natale nei Musei di Firenze

Le feste di Natale nei Musei di Firenze

Aperture speciali, mostre ed iniziative animeranno i musei statali e civici fiorentini nel periodo delle feste di fine anno

Tante aperture speciali nei musei fiorentini durante le feste di fine anno. Andiamo a vedere il programma nel dettaglio:

Natale. I musei statali (Galleria degli Uffizi, Galleria dell’Accademia, Palazzo Pitti, Bargello) sono chiusi  così come i musei comunali (Palazzo Vecchio, Cappella Brancacci, Museo Novecento) ad eccezione di Santa Maria Novella (orario 13-17.30). Palazzo Medici Riccardi, con la mostra “Made in New York” è aperto dalle 10 alle 18, così come la chiesa e il museo. La mostra “Il Cinquecento a Firenze” a Palazzo Strozzi resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 23.

Santo Stefano. Sono aperti la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e Palazzo Pitti (ore 8.15-18.50), il Bargello e le Cappelle Medicee (ore 8.15-16.50), Palazzo Davanzati (8.15-13.50),  Museo Archeologico (8.30-14).
I musei comunali saranno tutti aperti regolarmente e Palazzo Vecchio effettuerà l’apertura straordinaria dalle 9 alle 23. Il Museo Galileo prolungherà eccezionalmente l’apertura fino alle ore 18.

Dal 26 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio il Museo di Palazzo Vecchio sarà aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 23.

1 gennaio. Tra i musei comunali sono visitabili: Palazzo Vecchio (orario 14-19), la Torre di Arnolfo (14-17), la chiesa e museo di Santa Maria Novella (orario 13-17.30) e il Museo Novecento (orario 14-18). Inoltre sono aperte le mostre a Palazzo Strozzi (orario 10-20) e a Palazzo Medici Riccardi (orario 10-19).

6 gennaio La maggior parte dei musei e monumenti di Firenze sarà regolarmente aperta (saranno chiusi la Cattedrale, la Cripta e la Cupola del Brunelleschi).

7 gennaio Prima domenica del mese, ingresso gratuito per tutti nei musei statali (Galleria degli Uffizi, Galleria dell’Accademia, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Museo Archeologico, Palazzo Davanzati). Ingresso gratuito anche nei musei comunali, ma solo per i residenti nei comuni della Città Metropolitana.

Info integrative:

Il 24 e il 31 dicembre la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Galleria Palatina chiuderanno anticipatamente alle ore 18, mentre il Museo Galileo sarà aperto eccezionalmente fino alle 18 il 26 dicembre e il 2 gennaio.
Il Nuovo Museo dell’Opera del Duomo sarà sempre aperto dalle 9 alle 19, tranne il 25 dicembre e 1° gennaio; sarà inoltre eccezionalmente aperto il 2 gennaio mentre resterà chiuso il 9 gennaio.

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Il Codice Leicester di Leonardo

Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci a Firenze come anteprima di assoluta grandezza delle celebrazioni leonardiane che si svolgeranno in tutto il mondo nel 2019 in occasione dei 500 anni della morte di una delle figure-icona della storia dell’umanità. Lo offre alla città Bill Gates, il fondatore di Microsoft che ne è diventato proprietario (lo ha acquistato dal miliardario Armand Hammer nel 1994), e sarà esposto agli Uffizi dal 29 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019. La mostra, Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L’Acqua Microscopio della Natura, a cura di Paolo Galluzzi, è frutto di oltre due anni di preparazione ed è realizzata da Gallerie degli Uffizi e dal Museo Galileo col contributo di Fondazione CR Firenze.

 

E sarà davvero un evento eccezionale perché consentirà di vedere una delle opere più importanti del maestro con le conoscenze e le sensibilità che oggi abbiamo maturato verso i temi dell’acqua e dell’ambiente che sono il filo rosso che lega le 72 pagine del manoscritto. Un’opera fitta di geniali annotazioni e di straordinari disegni, che Leonardo vergò tra il 1504 e il 1508, anni per lui di intensa attività artistica e scientifica. Era infatti il periodo nel quale effettuava gli studi di anatomia nell’Ospedale di Santa Maria Nuova, cercava di far volare l’uomo, era impegnato nell’impresa, poi non condotta a termine, della pittura murale raffigurante la Battaglia di Anghiari a Palazzo Vecchio e studiava soluzioni avveniristiche per rendere l’Arno navigabile.

I 72 fogli del Codice saranno collocati nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi. Grazie ad un innovativo sussidio multimediale, il Codescope, il visitatore potrà sfogliare i singoli fogli sugli schermi digitali, accedere alla trascrizione dei testi, e ricevere molteplici informazioni sui temi trattati. Saranno esposti anche alcuni spettacolari disegni originali di Leonardo, prestati da prestigiose istituzioni italiane e straniere, realizzati in quegli stessi anni, una stagione davvero ‘magica’ della storia di Firenze che vide la presenza contemporanea nel perimetro delle proprie mura di grandissimi personaggi delle lettere, delle arti e delle scienze. Non a caso, Benvenuto Cellini definì quell’eccezionale stagione fiorentina ‘La Scuola del Mondo’. Le applicazioni multimediali realizzate dal Museo Galileo saranno consultabili sui siti web degli Uffizi e del Museo Galieleo stesso. Il catalogo sarà pubblicato da Giunti Editore.

Per il Codice Leicester si tratta del secondo ‘viaggio’ a Firenze in quanto fu esposto nel 1982 (ma allora era ancora denominato Codice Hammer) nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio, ottenendo uno straordinario successo di pubblico (oltre 400.000 visitatori in poco più di tre mesi).

“L’esposizione del Codice Leicester di Leonardo, insieme ad altri preziosissimi disegni e scritti del Genio Da Vinci – afferma Eike Schmidt, Direttore degli Uffizi – dimostra il nostro impegno per rendere accessibili tematiche molto complesse della ricerca scientifica, e di contestualizzare episodi fondamentali di storia della scienza in una prospettiva del tutto contemporanea”.

“Il Codice Leicester – dichiara il Direttore del Museo Galileo Paolo Galluzzi – frutto dell’ormai acquisita maturità come artista raffinatissimo, penetrante osservatore della natura, ingegnere capace di concepire progetti di straordinario ardimento e interprete originale dei fenomeni più significativi del macrocosmo e del microcosmo, offre una visione intrigante della vastità inaudita degli orizzonti esplorati dalla mente di Leonardo. Una mente protesa a raccogliere le sfide più complesse e a mettere in discussione le conclusioni stabilite dagli autori più accreditati della tradizione. Compilato nella fase più creativa della propria esistenza, nel cuore di una Firenze allora vera e propria ‘Scuola del mondo’, il prezioso manoscritto documenta l’ossessione conoscitiva di Leonardo per l’elemento acqua, per i suoi movimenti vorticosi, per la forza plasmatrice e la potenza distruttrice che la caratterizzano. Con continui rimandi a Firenze, al suo impianto urbano e al suo fiume, risorsa e al tempo stesso minaccia per le comunità che ne popolano le rive. La mostra invita a compiere un viaggio in un tempo di visioni ardimentose, di progetti avveniristici, di manifestazioni del pensiero di inarrivabile genialità”.

“Sosteniamo con entusiasmo – osserva il Presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari – questa grande mostra che, di fatto, apre con ampio anticipo le celebrazioni dedicate a Leonardo. Fin dalla nostra nascita, 25 anni fa, abbiamo sempre destinato all’arte e alla cultura una parte significativa delle nostre erogazioni ed è importante collaborare con due istituzioni prestigiosissime in una esposizione di questo livello che unisce al rigore scientifico un ricco apparato multimediale. Questo aspetto è oggi, ancora più che in passato, determinante per favorire la comprensione dell’arte anche ai non addetti ai lavori ed in particolare di un’opera come questa che non è immediatamente comprensibile in tutti i suoi molteplici livelli di lettura. La nostra Fondazione si sta impegnando molto nel campo della formazione e dell’educazione dei giovani e la presentazione del Codice Leicester si colloca perfettamente in questo percorso. L’esposizione segna anche una nuova tappa della nostra lunga e fruttuosa collaborazione con il più importante museo italiano e col Museo Galileo la cui équipe, coordinata dal Prof. Galluzzi, ha realizzato una innovativa edizione digitale della grande mappa del cartografo tedesco Martin Waldseemüller, il più antico documento (1507) nel quale compare il nome America in omaggio ad Amerigo Vespucci. Un grande progetto che abbiamo presentato lo scorso anno, con grande successo, alla Library of Congress di Washington D.C.”.

Disegnar come si vede e non solo al Museo Galileo

Disegnar come si vede e non solo al Museo Galileo

 

Nell’ambito del progetto “AL-Museo, 15 giorni dedicati all’alternanza scuola lavoro nei musei”, il Museo Galileo propone una mostra – laboratorio dedicata all’incontro tra la scienza e l’arte per conoscere le pratiche artistiche fondate sulle leggi della geometria e dell’ottica e per divertirsi a sperimentarle.

Protagonisti e animatori dell’iniziativa saranno i ragazzi del Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia che inviteranno i visitatori ad improvvisarsi artisti e ad applicare la scienza all’arte cimentandosi con la pratica del disegno.

Venerdì 9 giugno, 14.30-17.00
Sabato 10 giugno, 9.30-13.00 / 14.00-17.00
Domenica 11 giugno,  9.30-13.00 / 14.00-17.00

 

 

 

Il Museo Galileo celebra la Festa della Toscana

Il Museo Galileo celebra la Festa della Toscana. Per la Festa della Toscana 2014 il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, il Museo Galileo e l’Archivio Storico del Comune di Firenze rinnovano la loro collaborazione offrendo a tutti i cittadini, adulti e ragazzi, una speciale occasione per conoscere queste tre importanti istituzioni fiorentine e la loro storia.

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Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e il Museo Galileo sono i diretti eredi del Regio Museo di Fisica e Storia Naturale fondato nel 1775 dal Granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena. Nel Museo Galileo è esposta una straordinaria raccolta di antichi strumenti scientifici, fra i quali i cannocchiali di Galileo e la magnifica Sfera armillare del XVI secolo costruita da Antonio Santucci. Le collezioni scientifiche erano collocate in precedenza nel Palazzo Torrigiani di via Romana, attuale Museo “La Specola”, il quale oggi conserva una significativa rappresentanza delle forme animali attualmente viventi o estinte, oltre alla preziosa raccolta di antiche cere anatomiche e al grande Salone degli scheletri. L’Archivio Storico del Comune di Firenze conserva i documenti originali grazie ai quali è possibile ricostruire le importanti riforme dell’epoca leopoldina.

Il programma ideato per la Festa della Toscana 2014 prevede sabato 29 una tavola rotonda e domenica 30 una visita itinerante fra le tre istituzioni.

La Toscana di Pietro Leopoldo: studi e ricerche
Tavola rotonda. Sabato 29 novembre 2014 dalle 10.30 alle 13.00 presso il Museo di Antropologia, Sala del Caminetto, Via del Proconsolo 12, Firenze.
Saranno presentati i lavori di tesi di due neolaureate dell’Università di Firenze e una relazione del prof. Renato Pasta, docente dell’ateneo fiorentino.
Interventi previsti:
Elena Pozzebon, Tracce dei Lumi: il “Giornale de’ letterati” di Pisa (1771-1796)
Lucia Lazic, Il Museo di Fisica e Storia Naturale “La Specola” tra Settecento e Ottocento
Renato Pasta, Istituzioni dotte e riforme nell’eta leopoldina

Una passeggiata col Granduca filosofo fra “Scienza” e “Buona Amministrazione”
Visite guidate e conversazioni animate da operatori in costume d’epoca. Domenica 30 novembre 2014 alle 14.30, 16.00 e 17.30.
Archivio Storico del Comune di Firenze, via dell’Oriuolo 33, Firenze
Museo Galileo, piazza dei Giudici 1, Firenze
Museo La Specola, via Romana 17, Firenze

È possibile partecipare a una sola tappa oppure svolgere l’itinerario completo della passeggiata fra Archivio Storico del Comune di Firenze, Museo Galileo e Museo La Specola.

Ingresso ridotto per chi visita entrambi i musei; ingresso gratuito all’Archivio Storico
Prenotazione obbligatoria a partire da lunedì 24: 055 2756444;

I posti sono limitati, è richiesta la prenotazione (tel. 055 2756444, email edumsn@unifi.it). L’ingresso è gratuito all’Archivio Storico e ridotto ai musei (Museo Galileo € 5,50, Museo La Specola € 3,00).

I partecipanti riceveranno in omaggio una copia dell’Editto sulla Riforma penale contenente la dichiarazione “dell’abolizione della pena di morte” del 30 novembre 1786, una copia della prima pagina dell’Editto del 20 novembre 1781 che costituisce la nuova Comunità di Firenze, un pieghevole illustrativo sul Regio Museo di Fisica e Storia Naturale e una copia dell’antico biglietto di ingresso al museo.

Nell’occasione il Museo Galileo esporrà i “Giornali dei visitatori” dell’Imperiale e Regio Museo di Fisica e Storia Naturale: quattro volumi manoscritti contenenti informazioni sui visitatori tra il 1783 e il 1788. Il Regio Museo ebbe fin dall’inizio grande successo: i 6.118 visitatori registrati nel primo “Giornale” del 1783-1784 raddoppiano nell’ultimo, del 1787-1788, raggiungendo quota 12.125. Questa piccola esposizione vuole sottolineare il ruolo fondamentale di Pietro Leopoldo per la crescita civile del suo popolo tramite la diffusione del sapere, creando il primo museo scientifico al mondo aperto a tutti.

Presso l’Archivio Storico del Comune i partecipanti assisteranno a una conversazione animata dal titolo “Pietro Leopoldo Politico e Scienziato”, un percorso ‘teatralizzato’ in cui si ‘racconteranno’, attraverso un dialogo/scontro fra uno scettico e incredulo rappresentante della Comunità di Firenze e il convinto giovane granduca, le riforme della Toscana settecentesca: quella penale del 30 novembre 1786 che abolì la pena di morte; quella amministrativa che riformò, a partire dal 1776, i comuni del granducato e dette vita (con l’editto del 20 novembre 1781) al Comune di Firenze e, infine, la progettata riforma costituzionale del Granducato, destinata a rimanere sulla carta per motivi del tutto estranei alla volontà del granduca e che, se realizzata avrebbe fatto della Toscana la seconda monarchia costituzionale d’Europa, dopo l’Inghilterra e la prima con una costituzione scritta.