Al Museo Novecento un incontro sull’artista marchigiano Eliseo Mattiacci

Al Museo Novecento un incontro sull’artista marchigiano Eliseo Mattiacci

In occasione del finissage della mostra “Eliseo Mattiacci. Misurazioni”, ospitata alla Galleria Poggiali (via della Scala), il Museo Novecento dedica all’artista marchigiano un incontro con Pier Giovanni Castagnoli e Bruno Corà, questo pomeriggio alle 18.

L’appuntamento fa parte del nuovo ciclo “Guest”, serie di conferenze organizzate dal Museo Novecento, che si apre alla città e non solo ospitando nelle sue sale i protagonisti della cultura contemporanea per approfondire le maggiori tematiche dell’arte. Di volta in volta l’ospite potrà essere un artista, un’opera, un autore, un collezionista, un gallerista, un giornalista.

Durante la conferenza (anticipata da una visita alla mostra presso la Galleria Poggiali alle ore 16.30) i curatori e critici d’arte Pier Giovanni Castagnoli e Bruno Corà ripercorranno più di cinquant’anni di lavoro di Eliseo Mattiacci, dalle prime opere legate all’ambiente dell’Arte Povera alle mostre nelle gallerie La Tartaruga e L’Attico di Roma, dalle esperienze internazionali fino ai lavori più recenti.

Interverrà il direttore artistico del museo, Sergio Risaliti e concluderà l’incontro Lorenzo Bruni, curatore della mostra “Eliseo Mattiacci. Misurazioni”, presentando la pubblicazione nata con l’esposizione.

Sin dagli anni ’60, la produzione artistica di Mattiacci è stata scandita da una continua sperimentazione, fatta di azioni e performance, ricerca sui materiali, sculture, installazioni ambientali di vasta scala, e disegni che costituiscono da sempre il clima attorno ad ogni lavoro. Temi ricorrenti del suo immaginario e delle sue opere sono il confronto con lo spazio naturale e architettonico, la relazione con le forze gravitazionali e magnetiche, la fascinazione per la cosmologia ma anche l’indagine sulla gestualità e il dialogo tra corpo personale e sociale.

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Il Museo Novecento festeggia San Valentino tra reading e storia dell’arte

Il Museo Novecento festeggia San Valentino tra reading e storia dell’arte

Al Museo Novecento, alle 18, Paola Concia, assessora alla cooperazione e relazioni internazionali del Comune di Firenze, sarà la protagonista del primo appuntamento del ciclo di incontri intitolato “The guest” e leggerà alcune pagine del suo libro La vera storia dei miei capelli bianchi.

L’autrice, tra le pagine del volume, interpella analisi e commenti sulle forme diverse dei rapporti umani affettivi e sessuali, sui limiti e ostacoli alla condivisione sentimentale, sulle pratiche amorose, sulle leggi e sui divieti. Accanto all’assessora ci sarà l’attore Roberto Visconti, che leggerà pagine tratte da Chiamami col tuo nome di André Aciman cui seguiranno liriche di E.E. Cummings, Sandro Penna e Alda Merini, mentre Sergio Risaliti illustrerà alcune delle più celebri immagini di bacio nella storia dell’arte da Giotto a Gustav Klimt, da Constantin Brancusi a Nan Goldin.

Paola Concia inizia la sua attività politica negli anni Ottanta. È stata assistente parlamentare presso la Camera dei Deputati, poi consulente dei Ministri per le Pari Opportunità Anna Finocchiaro e Maria Cecilia Guerra, e dei Beni e Attività Culturali Giovanna Melandri. È stata parlamentare dal 2008 al 2013 e Presidente dell’unica Agenzia Regionale per lo Sport alla Regione Lazio. Paola Concia ha fondato insieme all’allora Ministro Anna Finocchiaro il Ministero delle Pari Opportunità. Nel 1998 è stata fondatrice dell’associazione Emily in Italia, che si prefigge di promuovere una maggiore presenza delle donne nella vita pubblica del paese.Ha lavorato come consulente di ITKAM (Camera di Commercio Italiana per la Germania) e ha fatto parte del Cda della Fiera di Firenze e attualmente è Assessora alla Cooperazione e relazioni internazionali, fiere, congressi, marketing territoriale, attrazione di investimenti, turismo del Comune di Firenze.

Roberto Visconti inizia la sua attività giovanissimo con il Laboratorio Di Sperimentazione Teatrale diretto da Luca Ronconi per proseguire poi nel teatro con Massimo Luconi, Giancarlo Cauteruccio e Carlo Lizzani. Nel Cinema ha lavorato, tra gli altri, con Giacomo Battiato, Franz Weist e Mel Gibson.

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Rivoluzione 9999: l’architettura radicale convince il pubblico del Museo Novecento

Rivoluzione 9999: l’architettura radicale convince il pubblico del Museo Novecento

Ottimo riscontro di pubblico per la monografica Rivoluzione 9999, organizzata da Museo Novecento e Fondazione Architetti Firenze e curata da Marco Ornella e Emanuele Piccardo. La mostra, dedicata al gruppo di architetti radicali fiorentini 9999, è stata prorogata fino a domenica 11 febbraio.

Rivoluzione 9999 è la prima esposizione di materiali esclusivamente dedicata al gruppo di architetti radicali attivo a Firenze dal 1968 al 1972 e fondato da Giorgio Birelli, Carlo Caldini, Fabrizio Fiumi e Paolo Galli.

Lo spazio, situato accanto alla sezione monografica dedicata dal Museo Novecento all’architettura radicale, vuole essere un tributo a questo gruppo di giovani architetti che Giorgio La Pira volle orgogliosamente come “ambasciatori di Firenze” in Oriente, come lo stesso Carlo Caldini amava testimoniare.

Documenti, videointerviste e fermo immagine su un passato che guardava alla Firenze delfuturo, questi i materiali esposti in un evento che ha l’obiettivo di restituire in forma cronologica i temi della ricerca dei 9999: i viaggi formativi in Nord America, India e Londra, l’happening e la discoteca Space Electronic. L’esposizione costituisce un’importante occasione per presentare materiali inediti, come gli scatti e i filmini in Super8 realizzati da Mario Preti, le fotografie del Living Theatre, le interviste ai membri del gruppo 9999 raccolte da Elettra Fiumi all’interno del film A Florentine man dedicato al padre Fabrizio, le sequenze fotografiche realizzate da Giorgio Birelli durante la costruzione della barca ideata da Paolo Galli, atto comunitario finale del gruppo prima del suo dissolvimento.

I 9999 operarono con lo scopo di ridefinire forme e linguaggi della disciplina architettonica agli albori della nascente era elettronica e della massificazione dei consumi, arrivando a formulare – nell’ambito della Neo-avanguardia Architettonica Italiana – una nuova forma di progetto, in cui coesistono l’intimità della processualità manuale e la portata dell’evento mediatico trasmesso dai canali televisivi, il progresso tecnologico e il sentimento ecologista.

 

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Le feste di Natale nei Musei di Firenze

Le feste di Natale nei Musei di Firenze

Aperture speciali, mostre ed iniziative animeranno i musei statali e civici fiorentini nel periodo delle feste di fine anno

Tante aperture speciali nei musei fiorentini durante le feste di fine anno. Andiamo a vedere il programma nel dettaglio:

Natale. I musei statali (Galleria degli Uffizi, Galleria dell’Accademia, Palazzo Pitti, Bargello) sono chiusi  così come i musei comunali (Palazzo Vecchio, Cappella Brancacci, Museo Novecento) ad eccezione di Santa Maria Novella (orario 13-17.30). Palazzo Medici Riccardi, con la mostra “Made in New York” è aperto dalle 10 alle 18, così come la chiesa e il museo. La mostra “Il Cinquecento a Firenze” a Palazzo Strozzi resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 23.

Santo Stefano. Sono aperti la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e Palazzo Pitti (ore 8.15-18.50), il Bargello e le Cappelle Medicee (ore 8.15-16.50), Palazzo Davanzati (8.15-13.50),  Museo Archeologico (8.30-14).
I musei comunali saranno tutti aperti regolarmente e Palazzo Vecchio effettuerà l’apertura straordinaria dalle 9 alle 23. Il Museo Galileo prolungherà eccezionalmente l’apertura fino alle ore 18.

Dal 26 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio il Museo di Palazzo Vecchio sarà aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 23.

1 gennaio. Tra i musei comunali sono visitabili: Palazzo Vecchio (orario 14-19), la Torre di Arnolfo (14-17), la chiesa e museo di Santa Maria Novella (orario 13-17.30) e il Museo Novecento (orario 14-18). Inoltre sono aperte le mostre a Palazzo Strozzi (orario 10-20) e a Palazzo Medici Riccardi (orario 10-19).

6 gennaio La maggior parte dei musei e monumenti di Firenze sarà regolarmente aperta (saranno chiusi la Cattedrale, la Cripta e la Cupola del Brunelleschi).

7 gennaio Prima domenica del mese, ingresso gratuito per tutti nei musei statali (Galleria degli Uffizi, Galleria dell’Accademia, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Museo Archeologico, Palazzo Davanzati). Ingresso gratuito anche nei musei comunali, ma solo per i residenti nei comuni della Città Metropolitana.

Info integrative:

Il 24 e il 31 dicembre la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Galleria Palatina chiuderanno anticipatamente alle ore 18, mentre il Museo Galileo sarà aperto eccezionalmente fino alle 18 il 26 dicembre e il 2 gennaio.
Il Nuovo Museo dell’Opera del Duomo sarà sempre aperto dalle 9 alle 19, tranne il 25 dicembre e 1° gennaio; sarà inoltre eccezionalmente aperto il 2 gennaio mentre resterà chiuso il 9 gennaio.

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Pasqua, visite guidate e attività nei Musei Civici Fiorentini dal 29 marzo al 3 aprile

Durante il periodo pasquale, da giovedì 29 marzo a martedì 3 aprile, l’Associazione MUS.E in collaborazione con i Musei Civici Fiorentini propone una ricca e varia scelta di visite guidate e laboratori per famiglie, adulti e bambini. Il programma vedrà coinvolti Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella e il Museo Novecento e ogni giorno sarà possibile scegliere tra un’ampia offerta di attività.

 

PALAZZO VECCHIO

Visita a Palazzo
per chi
: per tutti, a partire dai 10 anni
durata: 1h15’
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.

Percorsi segreti
per chi
: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.

Guidati da Giorgio Vasari
per chi: per tutti, a partire dai 10 anni
durata: 1h15’
Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un immenso lavoro per trasformare l’edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de’ Medici, committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi record, la nuova residenza ducale.

A corte con donna Isabella
per chi
: per tutti, a partire dai 10 anni
durata: 1h15’
La dama favorita della Duchessa Eleonora di Toledo, la spagnola Isabel de Reinoso, accompagna gli ospiti tra i fastosi ambienti della nuova Reggia medicea. Le sue parole rievocano le feste e i grandiosi eventi che avevano luogo nella Sala grande; i servigi offerti agli ospiti illustri che transitavano a corte; le abitudini quotidiane di una “famiglia” tanto importante.

La Reggia Medicea
per chi
: per tutti, a partire dai 10 anni
durata: 1h15’
Le sale di Palazzo Vecchio raccontano ancora oggi in modo evidente le trasformazioni occorse nel Cinquecento, quando Cosimo I de’ Medici vi trasferì la sua residenza incaricando dei lavori prima Giovanni Battista del Tasso e poi Giorgio Vasari. Accanto alle funzioni governative il palazzo assunse così anche il ruolo di Reggia, ospitando non solo la famiglia ducale ma tutta la corte. Il percorso consente di visitare i principali ambienti del Palazzo con un’attenzione particolare non solo ai fasti e alle bellezze dell’età medicea ma anche agli aspetti di vita quotidiana, rievocando le consuetudini, gli avvenimenti e le curiosità che animarono tanto le sale pubbliche quanto le stanze private.

Vita di corte
per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 10 anni
durata: 1h15’
Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia ma anche immaginare i sontuosi banchetti nella Sala Grande  e i terrazzi fioriti come giardini. Infine sarà possibile indossare mantelli e zimarrine, scarpe e cappelli cinquecenteschi oppure dilettarsi con alcuni giochi da principini.

Favola profumata della natura dipinta
per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
durata: 1h15’
È difficile immaginare che in un palazzo di pietra la Natura possa avere un ampio spazio. Eppure, in Palazzo Vecchio la Natura è decisamente presente, voluta da un Duca e da una Duchessa che avevano un grande amore per la terra, la caccia, la pesca, i cavalli e i giardini. Ecco una favola che – anche grazie alla magia dei profumi – saprà restituire il ricordo e, quindi, la vita alla meravigliosa natura dipinta nelle sale del Palazzo.
Grazie a Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella

Per fare una città ci vuole un fiore
per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
durata: 1h15’
“Firenze deve il suo nome all’origine che avrebbe avuto la colonia romana di Florentia, fondata su una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Non è facile stabilire se si tratti di verità storica o mitica, così come non è facile definire quale sia il fiore che simboleggia la città dalla sua nascita: un giglio, un iris, un giaggiolo? Il racconto si svolge tra i fiori per portare i bambini a riappropriarsi del simbolo della città, molto visto ma poco osservato, e comprendere come Firenze sia proprio come un fiore, da custodire e da tenere con cura.

Piccole storie di colori: bianco
per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
durata: 1h15’
Il Bianco è colore-non colore, può includerli o escluderli tutti a seconda del modo in cui lo si guarda. I bambini vengono coinvolti in una progressiva scoperta multisensoriale del Bianco, che ne indaga i significati e le sensazioni, per poi avviare un percorso nelle sale del Palazzo, alla ricerca dei colori che alcuni personaggi – divenuti inspiegabilmente bianchi – hanno misteriosamente perduto.
Grazie a Giotto-Fila

Squisita scoperta
per chi: per famiglie con bambini a partire dagli 8 anni
quando: 31 marzo 2018 h 15:00
durata: 50’
Piglia caccao torrefatto, e ripulito e stritolato grossamente; gelsomini freschi sufficienti da mescolar con detto caccao, facendo strato sopra strato in una scatola o altro arnese, e si lasciano stare 24 ore…Poi piglia zucchero bianco buono asciutto libbre 8. Vaniglie perfette once 3. Cannella fina perfetta once 6. Ambra grigia scrupoli 2 e secondo l’arte si fa il cioccolatte…”. Così si preparava nel Seicento a Firenze una cioccolata al profumo di gelsomino – ricetta al tempo segreta – graditissima al Granduca Cosimo III de’ Medici e a tutta la corte. Nel dialogo fra corte medicea e Nuovo Mondo, l’attività nel Museo di Palazzo Vecchio segue la storia e i gusti del “xocoatl”, il cioccolato, dall’antica preparazione azteca alla cioccolata in tazza calda e dolce dei secoli successivi.

 

COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA

Visita a Santa Maria Novella
per chi: per tutti, a partire dai 10 anni
durata:  1h15’
Le visite accompagnano il pubblico alla comprensione di uno straordinario documento della storia dell’ordine domenicano ma anche di un fondamentale capitolo della città di Firenze. In questo senso un’attenzione particolare sarà dedicata alla storia dell’ordine, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e artistiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a lasciti, committenze e patronati, coinvolgendo i maggiori artisti del Medio Evo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi.

Visita al Complesso di Santa Maria Novella: i chiostri, il convento e la cappella del Papa
per chi: per tutti, a partire dai 10 anni
durata:  1h15’
La visita consente di apprezzare l’eccezionale l’importanza storica e artistica degli spazi del convento domenicano, a cominciare dal celebre Chiostro verde, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori, sono ora esposti nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Il percorso prosegue con la visita della sala dell’antico capitolo, più nota come cappellone degli Spagnoli, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana e del trecentesco Chiostro Grande, da poco riaperto alla fruizione pubblica, che ospita uno straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell’Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine, un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo, la Cappella del Papa: ultimo vestigio degli smantellati appartamenti papali di Santa Maria Novella, la cui decorazione venne affidata a Ridolfo del Ghirlandaio e portata a termine dal Pontormo.

Alla scoperta di Santa Maria Novella
per chi: per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni
durata: 1h15’
Il complesso di Santa Maria Novella offre l’occasione per immaginare e ricostruire la vita, le regole, l ́orario e le mansioni dei frati domenicani del tredicesimo secolo apprezzando nel contempo la ricchezza dei capolavori che il convento racchiude. Sarà quindi possibile rivivere sulla propria pelle lo scorrere del tempo nel convento – la preghiera nella grande chiesa, tradotta in forma visiva nelle grandi opere di Giotto, Masaccio, Brunelleschi o Ghirlandaio; il pasto comune in refettorio; la riunione nella sala del Capitolo; lo studio in biblioteca, il silenzio nel chiostro; la cura e l’assistenza nell’infermeria; il riposo nei dormitori – giungendo ad apprezzare la portata storica e artistica del complesso.

 

MUSEO BARDINI

Visita al Museo Bardini
per chi: per tutti, a partire dai 10 anni
quando: domenica e lunedì ore 11.00 e 12.30
durata:  1h15’
Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permetterà di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.

 

SPECIALE CAMPUS: “IMMERSI NELLA NATURA DIPINTA”
per chi: per bambini dai 6 ai 10 anni
quando: venerdì 30 marzo
dove: Museo di Palazzo Vecchio
orario: dalle 8.30 alle 16.30
costo: €30,00 (riduzione 10% soci Unicoop)
Anche per le vacanze di Pasqua i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E – in collaborazione con la Regione Toscana e con il supporto di Unicoop Firenze – propongono una giornata di campus al museo, rivolta ai bambini dai 6 agli 11 anni. Il 30 marzo dalle h8.30/9.00 alle h16.30 i bambini saranno accolti al museo di Palazzo Vecchio; il programma prevede un’immersione totale nell’arte e nella natura che, a dispetto di quanto possiamo pensare, ha un ruolo predominante in un palazzo di pietra! La giornata prevede un percorso narrativo all’interno delle sale museali e un percorso artistico nell’atelier della manualità a stretto contatto con  tutti i colori le forme e le storie del museo.

 

La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
tel. 055-2768224 055-2768558
(dal lunedì al sabato h 9.30-13.00 e h14.00-17.00, domenica e festivi h 9.30-12.30)
mail info@muse.comune.fi.it