Intitolate a Carlo Levi e Anna Maria Ichino le  piazzette ai lati di piazza Pitti

Giorno della Memoria, intitolate a Carlo Levi e Anna Maria Ichino le  piazzette ai lati di piazza Pitti

Saranno intitolate a Carlo Levi e Anna Maria Ichino le due piazzette ai lati di piazza Pitti. Lo hanno annunciato il sindaco e il direttore degli Uffizi Eike Schmidt in occasione del Giorno della Memoria. Secondo il sindaco e il direttore Schmidt si tratta di un gesto simbolico di grande significato per mantenere viva la memoria del ruolo di Levi e Ichino nella lotta antifascista, ma anche il valore evocativo di un luogo come piazza Pitti e della casa che in quella piazza fu rifugio di molti antifascisti. Fu proprio in piazza Pitti che Carlo Levi scrisse ‘Cristo si è fermato a Eboli’ e che Anna Maria Ichino fu al fianco dello scrittore battendo a macchina giorno dopo giorno il manoscritto.

Il sindaco e il direttore Schmidt hanno espresso l’intenzione di tenere la cerimonia di intitolazione il prossimo 8 marzo in occasione dell’anniversario della deportazione dei fiorentini nei campi di concentramento e sterminio nazisti. Da oggi per tre mesi la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti ospiterà una piccola mostra dedicata a Carlo Levi.

Chiavi della città a Mika

Chiavi della città a Mika

La cerimonia con il sindaco a Palazzo Vecchio

Il cantante, conduttore e artista Mika ha ricevuto le Chiavi della città di Firenze. La cerimonia si è svolta a Palazzo Vecchio, nella Sala di Leone X. Il sindaco ha ricordato la vicinanza di Mika a Firenze, in particolare il concerto che si è svolto al teatro del Maggio musicale fiorentino lo scorso anno, sottolineando che Firenze ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi. Il sindaco ha anche ricordato le scritte omofobe di cui Mika fu oggetto proprio a Firenze, in occasione di un concerto, nell’estate 2015, e la presa di distanza corale e chiara della città. Nelle motivazioni dell’onorificenza si legge che “Mika è l’artista unico e carismatico che ha saputo coinvolgere un vastissimo pubblico trasversale e intergenerazionale e avvicinarlo alla musica e alla cultura dello spettacolo. Attraverso il suo costante impegno nel mettersi in gioco, nel sapersi raccontare come uomo di cultura e palcoscenico sotto vesti e profili diversi, ha suscitato nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando -sempre e comunque- la positiva figura dell’artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Per questo, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, soprattutto, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la Città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino a Lui conferisco le Chiavi della Città”.

Museo Novecento nuova direzione artistica

Museo Novecento nuova direzione artistica e nasce la caffetteria
I lavori, del costo di quasi 270 mila euro, partiranno in primavera

Nuova direzione artistica e una caffetteria per il museo Novecento di piazza Santa Maria Novella. A curare la collezione e le mostre del Museo sarà Sergio Risaliti, che prende il posto di Valentina Gensini che si occuperà dei progetti legati alle Murate. La caffetteria nascerà nell’immobile delle Leopoldine, ovvero nel complesso che ospita anche il museo, collegata a questo sia dall’interno che dall’esterno, sotto il portico, nei locali di una vecchia agenzia di viaggi, in una posizione strategica tra la piazza e via dei Fossi, con un grande passaggio di persone. Il progetto è stato approvato nell’ultima seduta di giunta a fine dicembre. I lavori partiranno in primavera e la caffetteria sarà pronta dopo l’estate. Il costo dell’intervento sfiora i 270 mila euro. La caffetteria sfrutterà i locali e per quanto possibile i vecchi arredi dell’agenzia di viaggi, che risalgono agli anni Settanta e daranno un tocco stilistico originale. “Stiamo ridisegnando e valorizzando sempre di più il museo Novecento – afferma il sindaco e assessore alla cultura Dario Nardella –: accanto alla collezione permanente, infatti, affianchiamo da tempo mostre temporanee con artisti visivi e performativi contemporanei e il museo in questi anni si è allargato con nuove sale espositive. Uno nuovo spazio sociale, come una caffetteria, lo avvicina ai modelli anche europei dei musei di arte moderna e contemporanea”. “Siamo lieti – sottolinea Nardella – di affidare a Risaliti la nuova direzione artistica, certi che la sua preziosa collaborazione col Comune, che va avanti da diversi anni, non potrà che portare nuova energia ed entusiasmo alla realtà museale”. “La nuova caffetteria – conclude Nardella – sarà realizzata nei locali di una vecchia agenzia turistica e servirà anche i visitatori della piazza oltre a quelli del museo. Un po’ come fa la caffetteria di Palazzo Vecchio che contemporaneamente ha valorizzato il museo civico e ha aumentato i servizi per cittadini e turisti che attraversano i cortili del Palazzo, vera e propria piazza ‘civica’ dentro piazza della Signoria. La posizione della caffetteria, proprio sotto il porticato, fungerà anche da presidio antidegrado”.

Una terrazza dedicata a Marasco

Una terrazza dedicata a Marasco
Il sindaco Nardella: “Un artista irriverente e un vero fiorentino, per lui un festival estivo”
La terrazza sull’Arno antistante piazza Poggi è stata intitolata oggi a Riccardo Marasco, artista, cantante e compositore fiorentino. A scoprire la targa è stato il sindaco Dario Nardella, insieme all’assessore alla toponomastica Andrea Vannucci e ai familiari di Marasco, tra cui la vedova Virginia. “Marasco – ha detto il sindaco Nardella – è stato un grande artista e cantautore, a lui Firenze deve molto di più di quanto gli ha restituito. Marasco ha incarnato il vero spirito fiorentino: è stato libero, testardo, sagace, irriverente. Stava fuori dai giri, non andava avanti a conoscenze, e per questo ha dovuto superare dei momenti difficili. Tutti conoscono la sua canzone più famosa, l’alluvione, un dramma da lui trasformato con ironia in un momento divertente. Pochi conoscono invece i suoi studi sulla musiche antiche, dal Medioevo al Barocco, dimenticate negli archivi e da lui portate alla luce in tanti concerti”. “Mi piacerebbe che proprio qui su questa terrazza – ha annunciato il sindaco – dalla prossima estate ci fosse la possibilità di organizzare un festival dedicato a lui e alla musica tradizionale fiorentina, una vera e propria ricchezza dell’Italia”. “Questa terrazza – ha aggiunto l’assessore Vannucci – è uno dei luoghi dell’anima di Firenze e qui si incontrano tante generazioni diverse. Tramandare la musica di Marasco di generazione in generazione è il modo migliore di preservarne l’eredità”.

Firenze Light Festival

Torna F-LIGHT, Firenze Light Festival
Video-mapping, proiezioni, giochi di luce e installazioni in oltre 15 luoghi sul tema ’Frontiere’. Nardella: “Un messaggio di bellezza e di pace”
Dopo il grande successo delle scorse edizioni, Firenze si prepara ad accendersi con “F-Light”: il Firenze Light Festival per un mese rivestirà di una nuova luce i monumenti e le piazze della città. L’evento, dislocato in oltre 15 luoghi, propone video-mapping, proiezioni, giochi di luce, installazioni artistiche, attività educative e incontri.


Il Festival come di consueto prenderà il via con l’accensione del grande albero di Natale l’8 dicembre in Piazza Duomo: da quel momento, che simbolicamente avvia le festività natalizie, si animeranno i principali luoghi di F-Light. Quest’anno il fil-rouge della manifestazione sarà la parola frontiere, da intendere come orizzonte e limite, in senso sia fisico che metafisico. La luce illumina infatti nuovi scenari scientifici, ma anche culturali, sociali o geopolitici, aprendo nuove visioni e restituendoci quanto del passato rimane ancora da scoprire e valorizzare.
“F-Light si conferma un evento molto atteso – ha detto il sindaco Dario Nardella – che rende ancora più affascinante Firenze. Sarà anche quest’anno il biglietto di ingresso della Firenze natalizia per tutti i fiorentini e tutti i visitatori. Riteniamo che la luce sia un fattore straordinario di conoscenza del nostro patrimonio culturale e un modo per leggere la bellezza di Firenze con più profondità. Il tema di questa edizione, frontiere, serve a lanciare un messaggio di pace, di dialogo, di cultura e di bellezza per vivere in un mondo con meno muri e più ponti”.
“La nuova frontiera – spiega il direttore artistico, Sergio Risaliti – non è da intendersi solo come proiezione verso ciò che è lontano, sconosciuto e alieno, associato tanto al presente quanto al futuro; vi sono mondi ed esperienze artistiche o culturali da illuminare, e quindi da valorizzare, anche nel passato.”
Proiezioni, video-mapping, illuminazioni
Il video-mapping su Ponte Vecchio, che nelle edizioni 2015 e 2016 è stato fotografato da decine di migliaia di persone, diventerà la tela su cui – con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) – la città di Firenze intende generare una riflessione sul tema dei confini e delle migrazioni: oltre gli slogan urlati e le semplificazioni, l’obiettivo è quello di concentrare l’attenzione sulla crisi globale dei rifugiati, in particolare sulle emergenze importanti e l’impatto che hanno sui paesi ospitanti, che sono principalmente in Africa e Medio Oriente. Il progetto è realizzato da IED, Istituto Europeo di Design.
La Torre di Arnolfo sarà illuminata dai 17 obiettivi globali dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, che i Paesi di tutto il mondo si sono impegnati a perseguire. In questo caso la frontiera è un orizzonte di responsabilità: l’anno 2030, in cui gli obiettivi dovranno essere raggiunti. Porre fine alla povertà e alla fame, arrestare il riscaldamento globale, ridurre la pressione umana sulla natura, garantire prosperità e pace: con la luce Firenze solleciterà tutti a impegnarsi per un futuro più luminoso. L’iniziativa è promossa da Terna in collaborazione con Global Compact Network Italia.
La Torre diverrà quindi un “Faro” – elemento architettonico altruista per eccellenza, che trova il proprio senso nel fare luce per i naviganti – e grazie ad Art Media Studio ospiterà proiezioni legate al tema delle frontiere, dei diritti umani e delle risorse.
La Camera di Commercio sarà invece il naturale palcoscenico di una riflessione sulle grandi tematiche economiche e del lavoro: un video-mapping sulla facciata di Piazza Mentana racconterà con una cascata di lettere e numeri la storia della Camera di Commercio di Firenze, dalle radici storiche agli obiettivi futuri. Le proiezioni saranno accompagnate da una speciale illuminazione sulla facciata di Lungarno Diaz: un evento – curato da La Buccia – che si protrarrà fino all’11 di gennaio, per l’inaugurazione della sede completamente rinnovata e digitalizzata.
Sulla facciata della basilica agostiniana di Santo Spirito torna “Dimora Luminosa”, con la proiezione delle opere dei partecipanti alla open call lanciata da IED sul tema delle “frontiere” a cui hanno risposto 15 realtà fiorentine tra scuole, asili, associazioni e centri anziani, producendo oltre 200 elaborati: il più giovane autore ha 8 mesi, il più anziano 100 anni. Il progetto è a cura di IED in collaborazione con The Fake Factory.
Tra i luoghi coinvolti da F-Light ci sarà anche Palazzo Medici Riccardi, con una installazione nel Cortile del Michelozzo: “Limen” per gli antichi latini è la soglia, l’inizio, il principio. Sette luci da un raggio luminoso illuminano degli specchi sul pavimento, creando un gioco di riflessi. Grazie a degli speciali sensori, il visitatore, oltrepassando la soglia di luce, diventa protagonista dell’installazione, interagendo con il movimento dei fasci di luce. Il progetto è a cura di Olo Creative Farm, ed è reso possibile grazie alla Città Metropolitana di Firenze.
La Basilica di San Lorenzo sarà la tela su cui verrà proiettato un racconto fantastico: brevi fiabe silenziose, dove passato e presente convivono. Protagonisti giganteschi balene e dirigibili, in un Nord idealizzato e lontano. E poi uccelli, animali, insetti, edifici, paesaggi, tracce, un flusso metafisico di giganti sospesi nei mari e nei cieli: il progetto è il risultato di un percorso di ricerca di giovani artisti, ed è curato da MBVision e ISIA.
Entra “di diritto” a far parte di F-Light anche il Museo Novecento, sede principale della mostra di Adrian Paci, Di queste luci si servirà la notte: l’artista albanese – da sempre attento ai temi del transito, della migrazione e del viaggio, per questa prima personale fiorentina ha dedicato un proprio lavoro al tema della luce e dell’acqua.
Tre artisti interverranno sulle volte della loggia del Mercato Nuovo, la “loggia del Porcellino”: un’indagine a più voci sulle metamorfosi della luce, diverse tecniche di “intrappolamento” che colgono la luce e la orientano rendendola “forma”. Una multi installazione con le opere di Yannis Kraniditios, RaumZeitPiraten e Jose Angelino. Il progetto è a cura di Valentino Catricalà.
Di arte parlerà anche il Gallery Hotel Art di Vicolo dell’Oro, a pochi passi da Ponte Vecchio. In che modo? Tramite Andy Warhol, esponente della Pop Art. Un’artista che ha compreso e interpretato la società abbattendo le frontiere tra cultura “alta” e “bassa” e trasformando l’ordinario in straordinario.
Ancora, nel quartiere di San Lorenzo, il Mercato Centrale è rivestito da una particolare installazione luminosa in facciata, oltre che da una “tenda” di luci all’interno del mercato. Un’illuminazione potente, scenografica ed elegante come sempre coinvolgerà anche La Rinascente in Piazza della Repubblica.
Come da tradizione F-Light sarà anche l’occasione per offrire una nuova illuminazione permanente ad uno dei monumenti della città: Silfi spa, dopo aver donato un nuovo sistema di illuminazione alla Loggia del Pesce e alla Basilica di Santa Croce, quest’anno in occasione del Festival inaugurerà le nuove luci della loggia del Mercato di Sant’Ambrogio (inaugurazione sabato 9, ore 18) e della Chiesa di Sant’Ambrogio (martedì 19, ore 18).
Prosegue anche in questa edizione del Festival il percorso di valorizzazione delle Torri e Porte della città. In tal senso saranno coinvolte da speciali illuminazioni la Torre di San Niccolò (a cura di OLO Creative Farm), Porta al Prato, Porta Romana e Torre della Zecca.
Appuntamenti speciali, incontri, laboratori
L’idea della frontiera può essere associata al limite umano, all’ostacolo fisico e psicologico. Temi che – oltre le grandi tematiche sociali e la riflessione culturale – toccano nel vivo la quotidianità di ciascun individuo. Un appuntamento imperdibile, per approfondire questi aspetti, si svolgerà nel Salone dei Cinquecento lunedì 11 dicembre alle ore 11: il Sindaco di Firenze Dario Nardella incontrerà lo sportivo Alex Zanardi, testimone di coraggio, passione e impegno nel superamento delle sfide. All’incontro – aperto alla cittadinanza – sono invitate anche le classi delle scuole fiorentine.
Le frontiere anche artistiche e simboliche della luce saranno indagate tramite laboratori, visite guidate e attività culturali curate dall’Area Mediazione di MUS.E, tra cui lo spettacolo “Giorgio Vasari racconta: il Salone dei Cinquecento sotto una nuova luce”, un racconto teatralizzato degli affreschi del Salone, illuminati dal nuovo impianto luci. Un progetto reso possibile grazie a Confindustria Firenze, Targetti Sankey spa e SILFI. Da non perdere i “percorsi a lume di torcia” nei Musei Civici Fiorentini, apprezzatissimi durante la scorsa edizione, e tante altre attività a tema.
I laboratori scientifici a cura di LENS – Laboratorio Europeo per la Spettroscopia Non-Lineare – saranno invece di casa al Poggio Imperiale: “laboratori allo specchio”, un viaggio in sei tappe realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-INO) tra esperimenti e sorprese legati alla luce, scienza e tecnologia.
F-Light è promosso dal Comune di Firenze – Direzione Attività Economiche e Turismo, organizzato da Mus.e con la direzione artistica di Sergio Risaliti.
L’iniziativa è patrocinata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e
realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Firenze e agli sponsor Carpisa, Cartiere Carrara, e Terna.
Partner del progetto: Silfi spa. In collaborazione con IED, ISIA, LENS, Mercato Centrale, 8208 Lighting Design Festival e Alberobello Light Festival. Media partner dell’evento è LA7.
F-light aderisce alla campagna #EnjoyRespectFirenze e si unisce alle celebrazioni per il 35esimo anniversario di Firenze Patrimonio Mondiale dell’Unesco.