Chiavi Della Città

‘Chiavi Della Città’, 448 Progetti Educativi E 80 Spettacoli Per Gli Studenti Fiorentini

Dai percorsi ormai consolidati sulla conoscenza delle istituzioni, della storia, delle regole di legalità, alla nuova proposta su ‘salute e benessere’, fino all’educazione ambientale, l’artigianato ed i mestieri d’arte. Le principali istituzioni, associazioni e realtà economiche cittadine saranno nuovamente protagoniste de «Le Chiavi della Città», il pacchetto di 448 tra iniziative e progetti formativi (oltre a 80 spettacoli in cartellone) che l’assessorato all’educazione offre ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado, in collaborazione con Ente Cassa di Risparmio di Firenze (Portale Ragazzi.it),
L’iniziativa è stata presentata questo pomeriggio, nel Salone dei Cinquecento, dal sindaco Dario Nardella e dalla vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi.
«I progetti de ‘Le Chiavi della Città’ toccano tutti i campi dell’impegno civico della nostra società – ha ricordato il sindaco Nardella – un vero e proprio ‘affresco’ fatto di tante realtà diverse tutte incentrate sulla formazione civica e culturale dei nostri ragazzi. Si tratta di una delle esperienze più avanzate dal punto di vista civile. Una bella esperienza che si è rafforzata lungo la strada grazie anche al supporto di tanti partner che la finanziano, primo tra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze».
«’Le Chiavi della Città’ – ha sottolineato la vicesindaca Giachi – sono uno strumento utile per aiutare gli insegnanti a far entrare i nostri bambini e bambine e i nostri ragazzi e ragazze in quel mondo vario e multiforme che è la nostra società; per far conoscere loro più approfonditamente la storia e la cultura della nostra città, custode fedele delle sue tradizioni, e comunque al centro di nuove sfide e di fermenti culturali».
«Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno lavorato e lavoreranno al progetto nel corso dell’anno – ha aggiunto – e soprattutto le insegnanti e gli insegnanti che offriranno ai ragazzi, attraverso spunti nuovi di riflessione, la possibilità di accrescere le loro conoscenze e di soddisfare la loro curiosità e la loro voglia di sapere, oltre che di nutrire il loro senso di appartenenza alla città e alla sua comunità».
Novità – Riguardano, anzitutto, la programmazione biennale:l’offerta educativa e formativa sarà valida sia per questo che per il prossimo anno scolastico. Poi c’è l’ampliamento del target: nell’ottica della continuità 0-6 anni, sono stati inseriti in via sperimentale percorsi educativo-espressivi ai quali possono attingere i servizi alla prima infanzia. Sono inoltre previsti percorsi rivolti alle scuole secondarie di secondo grado, inclusa l’attivazione di progetti di alternanza scuola-lavoro, da concordare con gli istituti interessati. C’è, infine, una nuova sezione tematica, ‘Promozione della salute e del benessere’ in collaborazione con la Asl Toscana Centro – Ambito di Firenze e con Afam Farmacie Comunali Firenze.
Collaborazioni istituzionali – Molti percorsi si avvalgono di collaborazioni consolidate con altre direzioni del Comune, Quartieri, biblioteche, archivi e musei, istituzioni, enti pubblici e soggetti con cui sono attivi specifici accordi e protocolli. Prosegue il partenariato tecnico-scientifico con Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) relativo allo sviluppo e divulgazione di nuovi modelli di insegnamento e apprendimento basati sull’innovazione della didattica, anche attraverso l’uso di tecnologie avanzate. Continua anche la collaborazione con Fondazione CR Firenze e con il Portale ragazzi sia per lo sviluppo del sito che per l’offerta di laboratori.
Sponsor principali – L’Azienda WhyNot s.r.l. di Bagno a Ripoli , distributrice esclusiva del marchio ‘Caran d’Ache’ per l’Italia, di cui promuove prodotti per Belle Arti di altissima qualità, dal 2011 sponsor finanziario e tecnico de Le Chiavi della Città, ha anche quest’annno rinnovato il suo supporto al progetto ‘L’ Officina delle Meraviglie’ realizzato nel Giardino di Boboli, per insegnare ai bambini la tecnica dell’acquerello con matite e pastelli di straordinaria qualità. Poi c’è la società cooperativa Cooplat di Firenze (nata nel 1946 grazie a nove manovali, ex partigiani, rimasti senza lavoro nella Firenze del dopoguerra): sponsor già della passata edizione, da quest’anno ha rafforzato il suo sostegno diventando uno degli sponsor principali de
Altri sponsor – Tra di loro la Mukki – Centrale del Latte della Toscana spa.
L’elenco di tutti i progetti è consultabile on line sul sito www.chiavidellacitta.it. Dal 7 settembre sono aperte le adesioni.

Sigillo della Pace al Dalai Lama

Questo il discorso del sindaco Dario Nardella durante la consegna del Sigillo della Pace al Dalai Lama, in occasione della visita in città dell’importante autorità religiosa:

Sua Santità Dalai Lama,
è un onore averla qui con noi. La ringraziamo per la sua visita e siamo desiderosi di ascoltare la sua testimonianza.
Gentilissime autorità civili e religiose,
Signore e signori qui presenti,
innanzitutto voglio portare il mio ringraziamento all’associazione Luogo d’incontro, a Francesca Campana Comparini, all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, alla Regione Toscana e a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questa importante manifestazione.
Siamo ormai giunti alla terza edizione del Festival delle Religioni. È un appuntamento fondamentale del panorama culturale, non solo fiorentino, ma italiano e internazionale, su un tema centrale come il dialogo tra le religioni.
Tutti noi, ogni giorno, ci accorgiamo di quanto sia importante costruire un dialogo vero e produttivo con chi ci è vicino, sia esso in famiglia, nel luogo di lavoro, o nella comunità cittadina: in una realtà sempre più connessa dalle innovazioni tecnologiche, sperimentiamo una incapacità ad incontrare il prossimo, a confrontarsi, soprattutto sugli aspetti fondamentali della vita come la dimensione religiosa.
E, come bene esprime il titolo di questa edizione del Festival ‘Io sono’, la difficoltà nasce in particolar modo dalla perdita di identità, da una incapacità a riscoprire e appropriarsi delle proprie origini e tradizioni. Senza identità, senza sapere chi siamo, sentiamo ancora di più la difficoltà ad incontrare l’altro, a trasmettere quel contenuto necessario per dialogare.
Perché il dialogo, prima che tra istituzioni, è un dialogo tra uomini, è l’incontro tra persone che mettono in comune esperienze e sensibilità pur differenti tra loro. La strada del dialogo passa, quindi, attraverso la cultura, perché essa è il vero antidoto all’ignoranza e, dunque, alla paura e all’indifferenza; porta ciascuno di noi a incuriosirci e a spingerci a conoscere l’altro. Per definizione, la cultura è il confronto, è lo studio, è la conoscenza, dunque è il prendere atto di qualcosa che è oltre il semplice io, oltre noi stessi.
Solo una impostazione culturale di questo tipo potrà cambiare nel concreto i comportamenti di tutti noi, chiamati sempre più dalla società contemporanea ad un contatto con il ‘diverso’, sia esso lo straniero, l’immigrato, il debole… La posizione predominante di fronte all’altro non può essere una chiusura o il rifiuto, ma il desiderio di conoscenza, di avvicinamento, per una reale condivisione umana.
Senza cultura e bellezza rendiamo più forte il grande peccato del nostro tempo, ossia l’uso egoistico del progresso, la centralità del profitto rivolto alla soddisfazione propria a dispetto di ogni altro valore, a discapito della fratellanza universale e della solidarietà globale, della cura del pianeta e della condivisione delle risorse.
Sono desideroso di poter ascoltare oggi il grande contributo di riflessione che porteranno amici e studiosi come Padre Enzo Bianchi, l’Imam Izzedin Elzir e il Prof. Joseph Weiler, che, grazie alla guida della Presidente Monica Maggioni, dialogheranno con Sua Santità il Dalai Lama sul tema della ‘libertà nella regola’.
Firenze è da sempre città di pace e di incontro: è la terra dell’Umanesimo, in cui è nata e si è diffusa la cultura dell’unicità dell’essere umano, del rispetto e della salvaguardia della vita; è la città dove si tenne il Concilio del 1439, il primo per la promozione della piena unità tra tutti i cristiani, cattolici e ortodossi; è la città dove, per la prima volta nella storia, è stata cancellata la pena di morte dall’ordinamento penale; è la città del mio grande predecessore Giorgio La Pira, che seppe fare del dialogo tra città del mondo una priorità della politica internazionale nel difficile contesto della guerra fredda.
Noi tutti dobbiamo essere all’altezza di quelle generazioni, di quelle stagioni, che non possono rimanere dei picchi di civiltà isolati in una sorda omologazione al ribasso.
Sono certo che in questa occasione potremo vivere un altro passaggio importante di questa storia fiorentina di dialogo e incontro, per una scoperta più piena della nostra identità.
Sua Santità, ringraziandola ancora per essere qui a Firenze, ho il piacere di consegnarle a nome della comunità fiorentina il Sigillo della Pace, storica onorificenza adottata a partire dal XV secolo dai Conservatori di legge della magistratura della Repubblica fiorentina come simbolo di pace e libertà.
Siamo grati per la sua testimonianza e guida religiosa!
Nel recente passato hanno ricevuto il Sigillo personalità internazionali di grande levatura culturale e religiosa come Kofi Annan nel 2000, Michail Gorbaciov e Papa Giovanni Paolo II nel 2004. È per me un grande onore consegnarle questo storico riconoscimento da parte di tutta Firenze.

ARRIVA IL GLOBAL SERVICE

ARRIVA IL GLOBAL SERVICE. IL SINDACO NARDELLA: “UNA RIVOLUZIONE NELLA MANUTENZIONE DELLE STRADE”

Un cambiamento profondo per la manutenzione delle strade cittadine. Dopo l’esperimento effettuato negli anni scorsi nei Quartieri 2 e 5, adesso è arrivato il momento del Global Service per l’intera rete stradale. Il bando per l’affidamento della manutenzione, un appalto di almeno 30 milioni di euro in tre anni della rete viaria cittadina sarà pubblicato ad agosto in modo da partire con il servizio la prossima primavera. Questa mattina il sindaco Dario Nardella insieme all’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti ha presentato le principali novità di questo strumento. Presenti anche i presidenti dei Quartieri Maurizio Sguanci, Michele Pierguidi, Alfredo Esposito, Mirko Dormentoni e Cristiano Balli.
“Stiamo per avviare una vera e propria rivoluzione nell’ambito della manutenzione stradale – ha dichiarato il sindaco Nardella –. Entro agosto lanceremo il bando per questo nuovo servizio che sarà operativo su tutti gli oltre 1.000 chilometri lineari di strade, in tutti i Quartieri, e che dichiarerà guerra a problemi molto sentiti dai cittadini, come buche e transenne, cartelli stradali malmessi, strisce pedonali scolorite, avvallamenti, marciapiedi ammalorati”.
“Si tratta – ha aggiunto – di un impegno concreto che avevamo assunto con i fiorentini e che adesso stiamo portando a compimento, dando così una svolta tangibile a problemi con cui la città si scontra quotidianamente e sui quali io stesso ricevo molte segnalazioni: dalla prossima primavera avremo quindi un sistema globale per risultati più rapidi, efficaci e risolutivi”.
“Il bando mette in gara una serie di servizi che riguardano la rete viaria cittadina – ha spiegato l’assessore Giorgetti –. Il primo passo sarà una ricognizione dello stato della situazione delle strade cittadine e tutti i dati andranno a costituire una vera e propria banca dati informatizzata sulla rete viaria: avremo quindi il catasto delle strade e il catasto della segnaletica. Allo stesso tempo saranno effettuati i censimenti delle opere d’arte, ovvero i ponti, i viadotti, i sottopassi in modo da avere il quadro conoscitivo completo. Poi sulla base di queste informazioni saranno programmate le manutenzioni, ordinarie e straordinarie, sulla base delle priorità di intervento. Alla manutenzione programmata si aggiungono poi gli interventi di ripristino in caso di emergenza: sulla base delle segnalazioni pervenute al call center dedicato saranno attivate h24 e 365 giorni all’anno le procedure del Pronto Intervento in caso di problematiche di sicurezza che prevede l’attivazione delle squadre entro 45-60 minuti a seconda che si tratti di viabilità primaria o secondaria. E se la segnalazione non presenti elementi di pericolosità per la circolazione, la riparazione sarà comunque effettuata il un lasso di tempo che va da 5 a 30 giorni”.
“Si tratta quindi di una evoluzione rispetto alla situazione attuale – aggiunge l’assessore – perché consente la programmazione degli interventi di manutenzione al di là delle emergenze e dà la possibilità di decidere quando eseguirli con il Global Service o quando invece procedere con progettazioni e appalti gestiti direttamente dall’Amministrazione”.
Cosa è il Global Service
Dal punto di vista normativo il Global Service è “un contratto riferito a una pluralità di servizi sostitutivi delle normali attività di manutenzione con piena responsabilità sui risultati da parte dell’assuntore”. Il committente, in questo caso l’Amministrazione comunale, definisce i risultati attesi nel capitolato tecnico senza entrare nel merito delle modalità esecutive per il loro raggiungimento. Da parte sua l’appaltatore garantisce il raggiungimento dei risultati pattuiti agendo da coordinatore unico delle attività, con piena autonomia decisionale e responsabilità sulle azioni da adottare.
In sostanza l’Amministrazione affiderà all’appaltatore per un periodo individuato in tre anni (rinnovabile di ulteriori tre anni) la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché degli interventi di riparazioni d’emergenza di tutta la viabilità comunale. Il soggetto affidatario sarà quindi responsabile delle attività di pianificazione, programmazione, progettazione, organizzazione, direzione ed esecuzione delle attività. All’Amministrazione spetta il ruolo di supervisione e controllo che sarà eseguito da una task force tecnica dedicata. Si passa quindi da una semplice responsabilità di buona e tempestiva esecuzione degli ordini di lavoro ad una responsabilità di risultato, il cui raggiungimento viene determinato in base a parametri misurabili e il corrispettivo è correlato all’effettivo raggiungimento degli obiettivi.
Cosa riguarda
L’oggetto dell’appalto è la rete stradale cittadina che si estende per 1.090 chilometri così suddivisi: Quartiere 1 180,09 chilometri (16,53%), Quartiere 2 228,56 chilometri (20,97%), Quartiere 3 173,75 chilometri (15,95%), Quartiere 4 203,55 chilometri (18,68%), Quartiere 5 303,69 chilometri (27,87%). Si tratta di una rete molto articolata con caratteristiche costruttive e di traffico molto diverse (il 40% è viabilità primaria, ovvero le arterie di scorrimento, le principali direttrici di circolazione, la viabilità di collegamento tra quartieri; il restante il 60% è la viabilità secondaria, sono le strade interquartiere) e che è oggetto di un numero elevato di richieste di intervento dai cittadini. Il 40%
In concreto il contratto riguarderà la manutenzione di quelli che vengono definiti “elementi stradali”. Quindi: carreggiate stradali e banchine; piazze e loro parti interne pavimentate; marciapiedi, percorsi ed aree pedonali; piste ciclabili e percorsi pedociclabili; aree di parcheggio in superficie; pavimentazioni di ogni tipologia; corpo stradale, sottofondi, rilevati; segnaletica stradale orizzontale, verticale ed elementi accessori e complementari; sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche; opere d’arte stradali (opere di sostegno, viadotti, ponti, sottopassi e sovrappassi, gallerie); manufatti minori (muretti, cordoli, aiuole spartitraffico, isole, ringhiere, parapetti); scarpate e pendii stradali; barriere stradali di protezione e fonoassorbenti; arredo urbano.
Le attività
L’affidatario dovrà svolgere quattro tipologie di attività. Prima di tutto i cosiddetti “servizi di governo”, intesi come tutte le attività per acquisire la conoscenza, la sorveglianza della rete stradale e gli interventi di Pronto Intervento, i servizi invernali, la gestione dei sinistri e contenziosi.
In secondo luogo i servizi di rilievo, monitoraggio e programmazione: quindi il censimento e il rilievo dei beni stradali e la costituzione del catasto delle strade, il rilievo e il monitoraggio dello stato manutentivo dei beni stradali, la programmazione e la progettazione degli interventi di manutenzione. E ancora i servizi e lavori di manutenzione, che consistono nella manutenzione ordinaria a guasto, in quella ordinaria programmata e nella straordinaria. Infine gli interventi a supporto della mobilità, ovvero le modifiche puntuali della disciplina stradale e l’esecuzione delle ordinane di mobilità.
Dal punto di vista operativo, quindi, il gestore del Global Service lavorerà su due filiere di intervento parallele: quelle relative alla sicurezza e quelle invece di manutenzione/miglioramento della rete viaria. La prima filiera viene attivata sia in caso di emergenze (tramite Pronto Intervento con obbligo di intervento entro 45-60 minuti e ripristino immediato con lavori h24) sia in caso di segnalazioni (che nel caso non siano rilevate problematiche di sicurezza il ripristino dovrà essere effettuati in un periodo dai 5 ai 30 giorni sulla base della priorità stabilita sulla base di parametri tecnici). La seconda invece viene attivata tramite la programmazione degli interventi sulla base sia dei monitoraggi effettuati dalle squadre del Global Service. Molto importante anche il servizio di sorveglianza previsto dal capitolato su strade, ponti e via dicendo. Dopo il censimento iniziale, i tecnici effettueranno una sorveglianza puntuale sulle strade (per la viabilità primaria 2 volte la settimana, per la viabilità secondaria una volta la settimana). Ogni due anni è previsto inoltre il monitoraggio delle pavimentazioni e della segnaletica mentre quello sui ponti avverrà una volta all’anno

Renzi: io talvolta ‘duro’ ma mai ‘cinico’ come chi scende da carro

Renzi: io talvolta ‘duro’ ma mai ‘cinico’ come chi scende da carro

Lo ha detto Matteo Renzi, segretario del Pd, alla presentazione del libro ”Avanti” a Firenze. Interpellato su quanti sono “scesi” dal carro dopo il referendum perso, Renzi ha risposto ridendo “eh, ce n”è un po”…”

“Mi è capitato di essere duro”, ma “è diverso dall”essere cinico: quella è la qualità che hanno i campioni dello scendere dal carro e risalire: io quando ho perso ho detto ”pago io”, e quando gli altri volevano la pulizia etnica dei renziano ho detto che pagavo io per tutti”. .- “Uh!!! ce n”è un po”” ha poi risposto Renzi alla domanda di quanti sono scesi dal suo carro dopo la sconfitta al referendum. “Gente che è scesa dal carro ce n”è, ce ne sono molti”, ha aggiunto il segretario del Pd ricordando i giorni successivi al 4 dicembre. Ma ce ne sono molti che sono rimasti e “Dario è uno di quelli, del resto è uno dei due ex Ds che iniziò a sostenere la pazzia quando si cominciò a partire per il comune”. Dopo avere ringraziato lo storico Franco Cardini, “che prima non mi aveva mai chiamato e che mi chiamò dicendo subito dopo il referendum dicendo, ”ora che non ti chiama più nessuno ti chiamo io”” ha voluto aggiungere che “l”esperienza umana è fantastica”.

“I voti si danno a scuola: il governo Gentiloni sta facendo un lavoro davvero impegnativo e importante. Noi siamo al suo fianco con determinazione, tenacia e grande rispetto per quello che sta facendo” ha affermato  Renzi . Che ha aggiunto:  ‘la ricetta della terza via oggi non è più attuale”.  “Da qui a dire che dobbiamo scegliere il populismo, insomma…: se penso che negli Usa la rivolta della classe media l”ha guidata Trump, dico che bisogna essere capaci di scegliere il buonsenso e rifiutare la superficialità”, ha proseguito. “Trovare la sintesi tra globalizzazione e il cambiamento è la grande sfida della sinistra in Europa”, ha concluso Renzi.

Infine l’attualità. “Ho dei dubbi sul fatto che si debba ulteriormente intervenire, qualcuno propone di equiparare del tutto la corruzione alla Mafia: sono d”accordo con Cantone quando dice che è un”esagerazione, e rivendico il fatto che il mio governo abbia scelto Cantone” ha concluso  Renzi.  “E” molto interessante – ha aggiunto – ciò che sta facendo il Vaticano” sulla corruzione, e “noi abbiamo fatto leggi molto serie, oggi chi commette un reato di corruzione punito in misura maggiore che in passato, ma prima bisogna beccarli, e poi assicurarsi che la pena sia effettivamente scontata”.

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