Nardella incontra il nuovo ambasciatore francese

Il sindaco Nardella incontra il nuovo ambasciatore francese in Italia
Il sindaco Dario Nardella ha ricevuto, ieri pomeriggio nella Sala di Clemente VII a Palazzo Vecchio, il nuovo ambasciatore francese in Italia Christian Masset. Della delegazione faceva parte anche il console onorario Isabelle Mallez.


Masset si è insediato a Palazzo Farnese a Roma il 6 settembre scorso, quando è avvenuto il passaggio di consegne con Catherine Colonna, che ha lasciato l’incarico dopo tre anni.
Laureato in Scienze politiche, specializzato all’Ena, Christian Masset ha ricoperto finora la carica di segretario generale del ministero degli Esteri, e, prima ancora, tra l’altro, quella di rappresentante permanente aggiunto presso l’Unione Europea e ambasciatore straordinario e plenipotenziario a Tokyo.
Al termine dell’incontro il sindaco Nardella ha consegnato all’ambasciatore Massett i doni della città di Firenze tra i quali la maglia della Fiorentina col suo nome dietro e con gli autografi dei giocatori francesi che militano nella squadra viola.

Riqualificazione del Bobolino

Interventi di manutenzione alle piante, eliminazione di arbusti infestanti e invasivi, ripristino delle pavimentazioni pedonali e carrabili, pulizia straordinaria di pozzetti, griglie e impianti fognari, rompitratto in pietra e ripulitura dalle scritte dello chalet.

Sono stati questi i più importanti lavori eseguiti al giardino del Bobolino, sul viale Machiavelli, inaugurato questa mattina dal sindaco Dario Nardella, dall’assessore all’ambiente Alessia Bettini, dal presidente del quartiere 1 Maurizio Sguanci e dal presidente della commissione ambiente Fabrizio Ricci. “Con questo intervento, l’ultimo in programma dopo il recupero del giardino Lapi, al piazzale Michelangelo, e del giardino Tivoli, al piazzale Galileo – ha detto il sindaco Dario Nardella – va avanti Onda Verde, il piano di riqualificazione di tutti i più importanti spazi di verde pubblico della nostra città che prevede anche l’apertura di nuovi giardini e nuovi parchi”. La scorsa settimana è stata la volta della grande area verde del Guarlone nel quartiere 2, del giardino del Lippi nel quartiere 5 e del grande giardino, il nuovo parco, all’Isolotto, il giardino di via Torcicoda nel quartiere 4. “Con il giardino del Bobolino che inauguriamo stamani – ha aggiunto il sindaco – andiamo avanti nel nostro programma sul verde pubblico che è per noi una priorità”.
“Con questo intervento al Bobolino, costato 40mila euro, si porta a compimento l’ultimo lavoro in programma dopo il recupero del giardino Lapi, al piazzale Michelangelo, e del giardino Tivoli, al piazzale Galileo – ha detto invece l’assessora Bettini – e così fiorentini e turisti potranno riscoprire la ‘promenade’ ideata dall’architetto Giuseppe Poggi. Ringrazio anche gli angeli del bello che hanno ripulito dalle scritte vandaliche lo chalet Bobolino

Operazione Leopolda

Operazione Leopolda, aperto il collegamento tra via Gui e via Paisiello
Proseguono i lavori di completamento delle opere di urbanizzazione della zona Leopolda. Questa mattina è stato aperto il tratto di strada tra via Gui e via Paisiello che consentirà un migliore scorrimento del traffico nella zona. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il sindaco Dario Nardella, l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini e il presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci.


“Questa apertura offre una soluzione di viabilità importantissima – ha detto il sindaco Nardella – Un intervento a lungo atteso dai cittadini della zona, che consente di integrare meglio il centro con il Quartiere 5 e in prospettiva di sfruttare le potenzialità offerte dalla linea 2 della tramvia. Un altro mattone che aggiungiamo al progetto di miglioramento della viabilità della città e in particolare di questo quartiere”.
“Un importante contributo al miglioramento della circolazione nella zona – ha detto l’assessore Giorgetti – I veicoli in uscita ed entrata al quartiere possono infatti bypassare viale Fratelli Rosselli utilizzando il collegamento tra piazza Bonsanti e via Paisiello. L’intervento, oltre a migliorare l’accessibilità del quartiere, garantisce ai residenti un percorso alternativo e più scorrevole rispetto a quello usato dagli autobus. Entro fine anno sarà aperto anche il tratto terminale del collegamento tra viale Michelucci e via Paisiello. Sarà l’occasione per riorganizzare l’intera viabilità del quartiere”.
“Dopo l’abbattimento della palazzina ex Enel – ha detto l’assessore Bettarini – proseguono le opere di urbanizzazione previste per l’area Leopolda. Un’operazione da un milione di euro su viabilità e verde pubblico che consente di realizzare interventi attesi da 15 anni dai cittadini della zona”.
Sono in via di completamento anche gli interventi per la realizzazione dello svincolo da via Michelucci su via Paisiello, che si affiancherà ai lavori per la nuova rotatoria tra via Paisiello e via Mercadante e agli interventi di finitura di piazza Bonsanti.

Chiavi Della Città

‘Chiavi Della Città’, 448 Progetti Educativi E 80 Spettacoli Per Gli Studenti Fiorentini

Dai percorsi ormai consolidati sulla conoscenza delle istituzioni, della storia, delle regole di legalità, alla nuova proposta su ‘salute e benessere’, fino all’educazione ambientale, l’artigianato ed i mestieri d’arte. Le principali istituzioni, associazioni e realtà economiche cittadine saranno nuovamente protagoniste de «Le Chiavi della Città», il pacchetto di 448 tra iniziative e progetti formativi (oltre a 80 spettacoli in cartellone) che l’assessorato all’educazione offre ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado, in collaborazione con Ente Cassa di Risparmio di Firenze (Portale Ragazzi.it),
L’iniziativa è stata presentata questo pomeriggio, nel Salone dei Cinquecento, dal sindaco Dario Nardella e dalla vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi.
«I progetti de ‘Le Chiavi della Città’ toccano tutti i campi dell’impegno civico della nostra società – ha ricordato il sindaco Nardella – un vero e proprio ‘affresco’ fatto di tante realtà diverse tutte incentrate sulla formazione civica e culturale dei nostri ragazzi. Si tratta di una delle esperienze più avanzate dal punto di vista civile. Una bella esperienza che si è rafforzata lungo la strada grazie anche al supporto di tanti partner che la finanziano, primo tra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze».
«’Le Chiavi della Città’ – ha sottolineato la vicesindaca Giachi – sono uno strumento utile per aiutare gli insegnanti a far entrare i nostri bambini e bambine e i nostri ragazzi e ragazze in quel mondo vario e multiforme che è la nostra società; per far conoscere loro più approfonditamente la storia e la cultura della nostra città, custode fedele delle sue tradizioni, e comunque al centro di nuove sfide e di fermenti culturali».
«Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno lavorato e lavoreranno al progetto nel corso dell’anno – ha aggiunto – e soprattutto le insegnanti e gli insegnanti che offriranno ai ragazzi, attraverso spunti nuovi di riflessione, la possibilità di accrescere le loro conoscenze e di soddisfare la loro curiosità e la loro voglia di sapere, oltre che di nutrire il loro senso di appartenenza alla città e alla sua comunità».
Novità – Riguardano, anzitutto, la programmazione biennale:l’offerta educativa e formativa sarà valida sia per questo che per il prossimo anno scolastico. Poi c’è l’ampliamento del target: nell’ottica della continuità 0-6 anni, sono stati inseriti in via sperimentale percorsi educativo-espressivi ai quali possono attingere i servizi alla prima infanzia. Sono inoltre previsti percorsi rivolti alle scuole secondarie di secondo grado, inclusa l’attivazione di progetti di alternanza scuola-lavoro, da concordare con gli istituti interessati. C’è, infine, una nuova sezione tematica, ‘Promozione della salute e del benessere’ in collaborazione con la Asl Toscana Centro – Ambito di Firenze e con Afam Farmacie Comunali Firenze.
Collaborazioni istituzionali – Molti percorsi si avvalgono di collaborazioni consolidate con altre direzioni del Comune, Quartieri, biblioteche, archivi e musei, istituzioni, enti pubblici e soggetti con cui sono attivi specifici accordi e protocolli. Prosegue il partenariato tecnico-scientifico con Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) relativo allo sviluppo e divulgazione di nuovi modelli di insegnamento e apprendimento basati sull’innovazione della didattica, anche attraverso l’uso di tecnologie avanzate. Continua anche la collaborazione con Fondazione CR Firenze e con il Portale ragazzi sia per lo sviluppo del sito che per l’offerta di laboratori.
Sponsor principali – L’Azienda WhyNot s.r.l. di Bagno a Ripoli , distributrice esclusiva del marchio ‘Caran d’Ache’ per l’Italia, di cui promuove prodotti per Belle Arti di altissima qualità, dal 2011 sponsor finanziario e tecnico de Le Chiavi della Città, ha anche quest’annno rinnovato il suo supporto al progetto ‘L’ Officina delle Meraviglie’ realizzato nel Giardino di Boboli, per insegnare ai bambini la tecnica dell’acquerello con matite e pastelli di straordinaria qualità. Poi c’è la società cooperativa Cooplat di Firenze (nata nel 1946 grazie a nove manovali, ex partigiani, rimasti senza lavoro nella Firenze del dopoguerra): sponsor già della passata edizione, da quest’anno ha rafforzato il suo sostegno diventando uno degli sponsor principali de
Altri sponsor – Tra di loro la Mukki – Centrale del Latte della Toscana spa.
L’elenco di tutti i progetti è consultabile on line sul sito www.chiavidellacitta.it. Dal 7 settembre sono aperte le adesioni.

Sigillo della Pace al Dalai Lama

Questo il discorso del sindaco Dario Nardella durante la consegna del Sigillo della Pace al Dalai Lama, in occasione della visita in città dell’importante autorità religiosa:

Sua Santità Dalai Lama,
è un onore averla qui con noi. La ringraziamo per la sua visita e siamo desiderosi di ascoltare la sua testimonianza.
Gentilissime autorità civili e religiose,
Signore e signori qui presenti,
innanzitutto voglio portare il mio ringraziamento all’associazione Luogo d’incontro, a Francesca Campana Comparini, all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, alla Regione Toscana e a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questa importante manifestazione.
Siamo ormai giunti alla terza edizione del Festival delle Religioni. È un appuntamento fondamentale del panorama culturale, non solo fiorentino, ma italiano e internazionale, su un tema centrale come il dialogo tra le religioni.
Tutti noi, ogni giorno, ci accorgiamo di quanto sia importante costruire un dialogo vero e produttivo con chi ci è vicino, sia esso in famiglia, nel luogo di lavoro, o nella comunità cittadina: in una realtà sempre più connessa dalle innovazioni tecnologiche, sperimentiamo una incapacità ad incontrare il prossimo, a confrontarsi, soprattutto sugli aspetti fondamentali della vita come la dimensione religiosa.
E, come bene esprime il titolo di questa edizione del Festival ‘Io sono’, la difficoltà nasce in particolar modo dalla perdita di identità, da una incapacità a riscoprire e appropriarsi delle proprie origini e tradizioni. Senza identità, senza sapere chi siamo, sentiamo ancora di più la difficoltà ad incontrare l’altro, a trasmettere quel contenuto necessario per dialogare.
Perché il dialogo, prima che tra istituzioni, è un dialogo tra uomini, è l’incontro tra persone che mettono in comune esperienze e sensibilità pur differenti tra loro. La strada del dialogo passa, quindi, attraverso la cultura, perché essa è il vero antidoto all’ignoranza e, dunque, alla paura e all’indifferenza; porta ciascuno di noi a incuriosirci e a spingerci a conoscere l’altro. Per definizione, la cultura è il confronto, è lo studio, è la conoscenza, dunque è il prendere atto di qualcosa che è oltre il semplice io, oltre noi stessi.
Solo una impostazione culturale di questo tipo potrà cambiare nel concreto i comportamenti di tutti noi, chiamati sempre più dalla società contemporanea ad un contatto con il ‘diverso’, sia esso lo straniero, l’immigrato, il debole… La posizione predominante di fronte all’altro non può essere una chiusura o il rifiuto, ma il desiderio di conoscenza, di avvicinamento, per una reale condivisione umana.
Senza cultura e bellezza rendiamo più forte il grande peccato del nostro tempo, ossia l’uso egoistico del progresso, la centralità del profitto rivolto alla soddisfazione propria a dispetto di ogni altro valore, a discapito della fratellanza universale e della solidarietà globale, della cura del pianeta e della condivisione delle risorse.
Sono desideroso di poter ascoltare oggi il grande contributo di riflessione che porteranno amici e studiosi come Padre Enzo Bianchi, l’Imam Izzedin Elzir e il Prof. Joseph Weiler, che, grazie alla guida della Presidente Monica Maggioni, dialogheranno con Sua Santità il Dalai Lama sul tema della ‘libertà nella regola’.
Firenze è da sempre città di pace e di incontro: è la terra dell’Umanesimo, in cui è nata e si è diffusa la cultura dell’unicità dell’essere umano, del rispetto e della salvaguardia della vita; è la città dove si tenne il Concilio del 1439, il primo per la promozione della piena unità tra tutti i cristiani, cattolici e ortodossi; è la città dove, per la prima volta nella storia, è stata cancellata la pena di morte dall’ordinamento penale; è la città del mio grande predecessore Giorgio La Pira, che seppe fare del dialogo tra città del mondo una priorità della politica internazionale nel difficile contesto della guerra fredda.
Noi tutti dobbiamo essere all’altezza di quelle generazioni, di quelle stagioni, che non possono rimanere dei picchi di civiltà isolati in una sorda omologazione al ribasso.
Sono certo che in questa occasione potremo vivere un altro passaggio importante di questa storia fiorentina di dialogo e incontro, per una scoperta più piena della nostra identità.
Sua Santità, ringraziandola ancora per essere qui a Firenze, ho il piacere di consegnarle a nome della comunità fiorentina il Sigillo della Pace, storica onorificenza adottata a partire dal XV secolo dai Conservatori di legge della magistratura della Repubblica fiorentina come simbolo di pace e libertà.
Siamo grati per la sua testimonianza e guida religiosa!
Nel recente passato hanno ricevuto il Sigillo personalità internazionali di grande levatura culturale e religiosa come Kofi Annan nel 2000, Michail Gorbaciov e Papa Giovanni Paolo II nel 2004. È per me un grande onore consegnarle questo storico riconoscimento da parte di tutta Firenze.