Florence International Autumn School

A Firenze si impara cos’è la democrazia, con la prima scuola internazionale di alta formazione politica pensata per i giovani amministratori di ogni parte del mondo che si candidano a diventare la classe dirigente di domani. È la Florence International Autumn School, il “laboratorio” globale per le nuove generazioni di leader nato nel capoluogo toscano da un’idea dell’associazione Eunomia e del Florence Institute on Democracy and Innovation, in collaborazione con la New York University Florence. La prima edizione si sta svolgendo  da lunedì 18 a sabato 23 novembre 2013 a Villa “La Pietra” a Firenze, sede della NYU, e avrà il titolo “Building Democracy” ed ospiterà come professori di eccezioni i ministri Carrozza e Bonino,il sindaco Renzi e Lucia Annunziata.

File:Villa la pietra 01.JPG
La Florence International Autumn School è rivolta a tutti i giovani politici e amministratori provenienti dai cinque continenti con un’età inferiore ai 35 anni. Tutte le lezioni della scuola si svolgeranno in lingua inglese e saranno suddivise in due sezioni. La sessione mattutina sarà riservata ai corsisti, che potranno seguire le “open lectio” di relatori di eccellenza tra cui Francesco Galtieri, portfolio manager per il programma delle Nazioni Unite UN Volunteers a Bonn, l’economista Miroslav Jovanovic, docente all’Università di Ginevra e membro della United Nations Economic Commission for Europe e Fred H. Lawson, massimo esperto della questione siriana. Nel pomeriggio invece si svolgeranno “lectio magistralis” aperte a tutti. Fra le personalità invitate per gli special event compaiono il ministro degli Esteri Emma Bonino, il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza,il sindaco Matteo Renzi, esponenti ed analisti di primo piano della politica e dell’economia europea e statunitense, autorevoli firme di testate internazionali tra cui il direttore dell’Huffington Post Italia Lucia Annunziata e giornalisti di Le Monde, Newsweek e The Guardian. Oltre a fornire agli aspiranti governanti, con un approccio rigorosamente bipartisan, un’occasione di approfondimento accademico di alto profilo per ampliare le proprie competenze a stretto contatto con docenti di spicco, la Florence International Autumn School ha l’obiettivo di creare un network globale permanente che metta in rete le idee e le proposte più innovative degli amministratori in erba per costruire, come traspare dal titolo dell’edizione, una migliore democrazia e quindi un futuro migliore. In quest’ottica, la FIAS ha già attivato contatti con le organizzazioni giovanili mondiali, dai giovani repubblicani e democratici Usa alle organizzazioni giovanili russe, scandinave, sud europee e orientali. La settimana di lezione sarà divisa in macro topics: Global Governance, International Law, Alternatives for Governments, What is Democracy. Se la democrazia sarà il costante punto di partenza della riflessione, ampia sarà la varietà dei temi trattati, nella convinzione che non può esserci esperienza formativa se non la si intende in modo totalizzante. Crisi finanziaria ed economica, rapporto tra banche e politica, ruolo e influenza dei media nella società contemporanea, cambiamenti climatici ed economia, governance locale e globale e antipolitica saranno solo alcune delle “materie” affrontate dalla scuola di alta formazione internazionale.

Giovanni Michelucci e le sue architetture fiorentine e toscane

Martedì 22 ottobre alle ore 18,00 a Villa La Pietra sede della New York University  la Professoressa Claudia Conforti propone la lettura  “Giovanni Michelucci e le sue architetture fiorentine e toscane”.
Due tra le architetture italiane più significative del XX secolo si trovano a Firenze e sono opera dello stesso progettista: Giovanni Michelucci (Pistoia 2 gennaio 1891- Firenze 31 dicembre 1990). Si tratta  della Stazione di Santa Maria Novella (1933-‘35) e della Chiesadi San Giovanni Battista (1961-‘64), conosciuta come Chiesa dell’Autostrada. Sono due edifici profondamente diversi: il primo si trova immerso nella città antica, tra la goticheggiante basilica domenicana di Santa Maria Novella e la cinquecentesca fortezza da Basso, ed è funzionalmente vincolato alla ferrovia. La chiesa invece sorge lungo l’autostrada del Sole, isolata in un luogo rurale, dove svolge il ruolo di segnale territoriale, destinato alla percezione veloce degli automobilisti. Esse sono nate in tempi diversi: la stazione fu un fiore all’occhiello del Fascismo; la chiesa lo fu della giovane repubblica democratica. Ruoli diversi: la stazione deve smistare le folle di visitatori verso i binari e verso la città; la chiesa deve accogliere nel silenzio i devoti in una pausa spirituale del viaggio. Eppure i due edifici, così diversi all’apparenza, sono uniti da un’identicaconcezione dello spazio fluente e corale, guidato dal dinamismo dei percorsi; da un’identicaindifferenza stilistica motivata dal primato della materialità espressiva dello spazio. Caratteri che segnano tutta l’architettura del controverso Maestro toscano.
Claudia Conforti insegna Storia dell’Architettura presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”. E ‘autore di vari studi sulla Toscana del XVI secolo, l’architettura romanica e l’architettura contemporanea .