C’era una volta in America

La rassegna CINEMA VISIONARIES programma per il suo ultimo appuntamento, mercoledì 19 marzo ore 20,30, C’era una volta in America al cinema Odeon. La rassegna CINEMA VISIONARIES, che presenta capolavori del cinema restaurati,  è promossa da Gucci Museo e The Film Foundation di Martin Scorsese, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana.

L’ ultimo film di Sergio Leone per un progetto durato più di un decennio. Il quartiere ebraico della New York anni ’20 costituisce il campo delle imprese di una piccola banda di ragazzini. Li capeggiano Max e Noodles. La strada è il loro regno in cui compiono scippi, furtarelli, ricatti al poliziotto di zona e così via. I ragazzi crescono e, nonostante sia l’epoca buia del proibizionismo, alla loro cassa comune, che hanno istituito in perfetto accordo, affluiscono numerosi proventi che vengono delle loro astute esercitazioni. Noodles è da sempre innamorato di Deborah, una graziosa ragazza ebrea figlia del proprietario di uno dei bar del quartiere, seria e tenace nel suo intento di studiare e di imparare a ballare, per diventare una autentica “star”. La banda fa un salto di qualità quando un tizio la incarica, su commissione di un “boss” di un’altra città, di assaltare e rapinare un laboratorio di diamanti. Dal 2006 Gucci è impegnata ad aggiungere ogni anno un film all’anno a una collezione di pellicole restaurate attraverso il lavoro di The Film Foundation. Non c’è modo più efficace per trasmettere il messaggio dell’importanza della conservazione che quello di fornire al pubblico l’opportunità di vedere in prima persona questi tesori cinematografici. Con questo intento Gucci e The Film Foundation hanno dato vita al progetto “Cinema Visionaries”, festival itinerante che ha come protagonisti i film restaurati. Il film sarà presentato dal Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci) Laura Delli Colli, accompagnata da altrettanto autorevoli ospiti del mondo del cinema. L’ingresso al cinema sarà gratuito fino ad esaurimento posti.

A proposito di Davis

Da lunedì 17 a domenica 23  a Odeon Firenze,in lingua originale con sottotitoli italiani  il nuovo, attesissimo film dei fratelli Coen, A PROPOSITO DI DAVIS.

Le vicende di Llewyn Davis, un cantautore che cerca di destreggiarsi sulla scena folk di New York nel corso degli anni Sessanta. Llewyn lotta per guadagnarsi da vivere come musicista con la sua inseparabile chitarra, affrontando ostacoli che sembrano insormontabili e sopravvivendo grazie a piccoli lavoretti all’aiuto di qualche amico o di qualche sconosciuto. Poi, un giorno, si presenta l’occasione per un’audizione di fronte a Bud Grossman…

C’è, nel film, l’amorevole malinconia che i Coen riservano ai loro eroi. E c’è quell’umorismo con cui li guardano, uno per uno, dal Lebowski in vestaglia al supermercato che assaggia il latte direttamente dal cartone, al serious man professore di fisica che riempie la lavagna di formule ma non sa cavarsela con la moglie e l’amante di lei ebreo ortodosso, il fratello e la ciste sebacea, la vicina nuda al sole nel giardinetto. Malinconia e umorismo. Più malinconia e musica che umorismo. E quello stile trattenuto nel raccontare e nel mostrare. E la scelta di un’atmosfera e di una fotografia da perenni mezze stagioni, intonate al personaggio e alla sua filosofia esistenziale del come va va. Llewyn vive una vita di eterni ritorni e circolari peregrinazioni. Le cose non gli sono favorevoli ma è anche lui a non volere che lo siano. È un perdente come tanti nel cinema di allora: lo è per scelta, ama l’inettitudine e l’oscurità, aspira al purismo nell’arte musicale, scivola volentieri verso l’autodistruzione. I Coen insaporiscono con le colpe ataviche della tradizione ebraica il rivisitato mito greco di un naufragato ulisside senza reggia e senza donna: e regalano a Llewyn quello che la vita non gli dà, la tenerezza. Non è lui a cambiare la musica folk. Mentre le prende fuori dal locale, dentro, a cantare, c’è un certo Robert Allen Zimmerman, alias Bob Dylan. Llewyn, a Chicago, ha cantato la sua ballata, nella penombra, per un produttore che ha tratto le solite conclusioni: non si fanno soldi con questa roba. Llewyn lo sa, non si aspettava un’altra risposta, prende la chitarra e ricomincia a girare da un divano all’altro. I Coen dolceamari rendono onore, alla loro maniera, a tutti i Llewyn Davis che in ogni tempo e in ogni luogo hanno sbagliato, per un pelo, luoghi e tempi.

 

A PROPOSITO DI DAVIS | INSIDE LLEWIN DAVIS

(USA, 2013, 104′) Un film di Ethan e Joel Coen, con Oscar Isaac, carey Mulligan, John Goodman

Versione originale con sottotitoli in italiano | Original version with Italian subtitles

Lunedì 17 Febbraio: 16.00, 18.30 | February, Monday 17: 4.00, 6.30 pm

Martedì 18 Febbraio: 16.00, 18.30, 21.00 | February, Tuesday 18: 4.00, 6.30, 9.00 pm

Mercoledì 19 Febbraio: 15.30, 17.30 | February, Wednesday 19: 3.30, 5.30 pm

Giovedì 20 Febbraio: 20.30, 10.30 pm | February, Thursday 20: 8.30, 10.30 pm

Venerdì 21 Febbraio: 20.30, 10.30 pm | February, Friday 21: 8.30, 10.30 pm

Sabato 22 Febbraio: 20.30, 10.30 pm | February, Saturday 22: 8.30, 10.30 pm

Domenica 23 Febbraio: 16.00, 18.30, 21.00 | February, Sunday 23: 4.00, 6.30, 9.00 pm

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze