🎧, Giani: estradizione killer è segnale Europa più unita

🎧, Giani: estradizione killer è segnale Europa più unita

Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani commentando l’estradizione dalla Germania all’Italia di uno degli imputati per l’omicidio di Niccolò Ciatti picchiato a morte in una discoteca in Spagna nel 2017.

“Devo riconoscere che questa Ue, consentendo l’estradizione, dà il senso di come le cose stiano cambiando e di come stiamo diventando più uniti”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani commentando l’estradizione dalla Germania all’Italia di uno degli imputati per l’omicidio di Niccolò Ciatti picchiato a morte in una discoteca in Spagna nel 2017.

“Questa finalmente è una bella notizia che dà forza ai genitori, persone straordinarie, e a tutti noi che crediamo nella giustizia. Io faccio i miei migliori complimenti alla Farnesina per il lavoro svolto, ai magistrati e al ministro che si sono adoperati” ha aggiunto Giani.

“Io non l’ho mai conosciuto – ha precisato il presidente della Regione  – ma nei giorni in cui ho partecipato a tanti eventi che si sono svolti con la famiglia ho avuto la sensazione che fosse un ragazzo straordinario”.

“Lavorava al mercato di San Lorenzo ed era conosciuto da tutti per il suo spirito, la sua arguzia, la sua socialità, il suo profilo umano così bello e così alto. Aveva una ragazza a cui voleva molto bene con cui probabilmente si sarebbero trovati insieme per una vita che invece è stata brutalmente interrotta da quei calci di professionisti delle arti marziali che hanno poi vagato per tutta Europa, che sono stati più fuori che dentro” da un penitenziario “per una responsabilità di un omicidio che abbiamo ben visto quanto fosse volontario dalle immagini”.  ha concluso Giani.

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Padre Niccolò Ciatti: “Estradizione passo decisivo per giustizia”

Padre Niccolò Ciatti: “Estradizione passo decisivo per giustizia”

Padre di Niccolò Ciatti: “Penso che sia il passo decisivo verso quella giustizia che Niccolò merita e che aspetta da tanto, troppo tempo. L’unico condannato innocente è mio figlio”.

Così all’Adnkronos il padre Luigi Ciatti ha accolto la notizia che sarà estradato in Italia il ceceno Rassoul Bissoultanov, ritenuto responsabile del pestaggio mortale del figlio 21enne avvenuto senza alcun motivo, la notte del 12 agosto 2017 nella discoteca ‘St Trop’ di Lloret de Mar in Spagna. Le autorità giudiziarie tedesche hanno dato parere favorevole alla consegna del 27enne ceceno rifugiatosi in Germania dopo la scarcerazione dello scorso 17 giugno in Spagna. Bissoultanov era stato arrestato dalla polizia tedesca il 3 agosto a Kehl su mandato europeo emesso dal gip del tribunale di Roma. “Quell’assassino deve restare in carcere, altrimenti tenterà ancora di fuggire”, ha detto Luigi Ciatti raggiunto dall’Adnkronos nella sua casa di Scandicci alle porte di Firenze. “L’estradizione in Italia e la detenzione in carcere è l’unico modo per impedire la fuga di questo assassino – ha aggiunto il padre di Niccolò – Ha tentato la fuga il 3 agosto scorso dopo aver ottenuto da un giudice spagnolo un permesso per recarsi a Strasburgo per ritirare dei documenti. Dare la libertà ad un vero assassino è vergognoso”. “Dire che sono contento non è corretto – spiega Luigi Ciatti – Posso dire però che sono soddisfatto se il ceceno resta in carcere e mi auguro che ci sia il processo. Vogliamo la giustizia dovuta. Finora non ho capito perchè la giustizia spagnola per quattro anni non sia riuscita a fare il processo”. Il ceceno, esperto di arti marziali, in particolare del tipo di lotta chiamata Mma, la notte tra l’11 e il 12 agosto del 2017, sulla pista da ballo della discoteca ‘St Trop’, insieme a due connazionali, improvvisamente prese di mira Niccolò Ciatti, che stava trascorrendo con i suoi amici l’ultima serata della vacanza in Costa Brava. Così iniziò il pestaggio mortale.

Bissoultanov, sferrò un violentissimo calcio alla testa del ragazzo di Scandicci, che non si rialzò più. Morì in ospedale alcune ore dopo. Per Bissoultanov il processo per omicidio al Tribunale di Girona dovrebbe cominciate il 26 novembre. “Voleva fuggire, voleva far perdere le sue tracce e impedire il processo, per questo si trovava in Germania”, sostiene Luigi Ciatti. “Mi auguro che questa sia la volta buona: a me non interessa dove si terrà il processo, l’importante è che venga processato e che quella bestia passi il resto dei suoi giorni in prigione”.

Il padre di Niccolò Ciatti infine ringrazia il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: “Ci aveva garantito il suo impegno per l’estradizione e così è stato”. Luigi Ciatti ha fatto pervenire i suoi ringraziamenti personali a Di Maio tramite l’ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che “ci è sempre stato vicino”.

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Omicidio Niccolò Ciatti: Farnesina, principale accusato consegnato all’Italia

Omicidio Niccolò Ciatti: Farnesina, principale accusato consegnato all’Italia

Omicidio Niccolò Ciatti: sarà consegnato all’Italia  Rassoul Bissoultanov, il cittadino ceceno accusato di aver ucciso Niccolò Ciatti quattro anni fa in una discoteca in Spagna. La notizia è stata diffusa ieri sera con una nota del ministero degli Esteri. L’autorizzazione alla consegna fa seguito ad un mandato di arresto europeo, emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nel 2020.

Verrà presto estradato dalla Germania in Italia il giovane russo di origine cecena, Rassoul
Bissoultanov, ritenuto uno dei responsabili del brutale pestaggio del ventiduenne fiorentino Niccolò Ciatti, morto il 13 agosto del 2017 in Spagna dopo essere stato picchiato mentre era in una discoteca di Lloret de Mar. Soddisfatta la Farnesina per la decisione delle autorità tedesche di consegnare Rassoul alla giustizia italiana, come hanno chiesto in tutti questi anni i familiari di Niccolò.

“La Farnesina esprime grande soddisfazione per la decisione delle Autorità giudiziarie tedesche in merito alla consegna alle Autorità italiane del cittadino russo di origine cecena Rassoul Bissoultanov, ritenuto responsabile del brutale assassinio del giovane connazionale Niccolò Ciatti, avvenuto il 13 agosto 2017 in Spagna“. E’ quanto si legge in una nota del Ministero degli Esteri. “L’autorizzazione alla consegna -prosegue la nota- fa seguito ad un Mandato di Arresto Europeo, emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nel 2020, sulla base del quale le Autorità tedesche hanno proceduto il 3 agosto scorso all’arresto nel loro territorio nazionale del cittadino russo”. “I costanti contatti delle Ambasciate a Berlino e Madrid con le rispettive Autorità locali hanno consentito di conseguire questo importante risultato, fondamentale per evitare che l’accusato possa sottrarsi alla giustizia”, conclude la Farnesina.

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🎧 Omicidio Ciatti: la richiesta di Palazzo Vecchio a Draghi, estradare ceceno. Spettacolo stasera a Scandicci per Niccolò

🎧 Omicidio Ciatti: la richiesta di Palazzo Vecchio a Draghi, estradare ceceno. Spettacolo stasera a Scandicci per Niccolò

Omicidio Ciatti: la vicepresidente del Consiglio comunale di Firenze, Maria Federica Giuliani ha inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi nel  quarto anniversario della morte di Niccolò Ciatti, per chiedergli di impegnarsi a sollecitare l’estradizione del ceceno Rassoul Bissoultanov, coinvolto nel pestaggio mortale in discoteca a Lloret de Mar (Spagna) del 22enne fiorentino, e al momento in carcere in Germania. ntervista a cura di Domenico Guarino.

“Il babbo Luigi Ciatti, tutta la famiglia di Niccolò Ciatti e la città di Firenze – scrive Giuliani a Draghi – chiedono giustizia per questa giovane vita spezzata, per alleviare almeno in parte un dolore opprimente. Ci appelliamo a Lei, alla sua indiscussa autorevolezza, la imploriamo, affinché la richiesta di estradizione sia sollecitata dal nostro Paese per avere finalmente quella giustizia che la nostra Costituzione assicura ad ogni cittadino italiano”.

Anteprima europea stasera dello spettacolo “Per Niccolò Ciatti-Fatti non foste a viver come bruti…” di e con Ugo De Vita  in piazza Resistenza a Scandicci alle 21,15. L’iniziativa, che ha i patrocini di Regione Toscana, Comuni di Firenze e di Scandicci e il sostegno del Ministero degli Affari Esteri, sarà poi in prima a Firenze lunedì 30 agosto alle 21,30 all’Anfiteatro La Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana, 77).

Le date italiane avranno ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti, secondo le norme vigenti ed eventuali modifiche. “L’intero progetto è no-profit e ha avuto luogo per la disponibilità delle professionalità coinvolte e gentile concessione da parte degli enti e degli organismi che hanno aderito alla iniziativa e ne hanno favorito la realizzazione”, spiegano i promotori.

La prima data all’estero si terrà in edizione bilingue italiano e spagnolo.

Ugo De Vita, scrittore, interprete, docente universitario, autore di due film per la Rai e una serie di telefilm, ha pubblicato saggi e romanzi con Vallecchi, Bulzoni e Passigli editore.

Tra i più illustri autori-attori di teatro “civile” nel panorama italiano, dopo aver portato in scena nell’arco di trent’anni Livatino, Decennale delle stragi di Capaci e via d’Amelio (con Lamberto Sposini), Welby (Con Mina Welby e Gianfranco Funari), Coco, Casalegno (con Mirò), Bianzino, Melone (prima vittima dell’esercito dell’Uranio impoverito, risarcita dalla Stato), Cucchi, Vannini, ora racconta Niccolò Ciatti.

Una memoria familiare, un testo poetico per chiedere giustizia: dai ricordi della mamma, del babbo e la sorella di Niccolò all’amore e le amicizie, le emozioni e le gioie spazzate via la notte del 12 agosto 2017.

Scritto con la collaborazione di Luigi, Cinzia e Sara Ciatti in una frequentazione di due mesi, il racconto di infanzia e giovinezza di Niccolò è una pagina di “teatro civile” che, nei giorni terribili in cui la famiglia ha dovuto assistere impotente alla scarcerazione degli assassini in attesa della fase dibattimentale, alza forte la voce per non dimenticare.

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🎧 Omicidio Ciatti: la richiesta di Palazzo Vecchio a Draghi, estradare ceceno. Spettacolo stasera a Scandicci per Niccolò

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Omicidio Ciatti: la vicepresidente del Consiglio comunale di Firenze, Maria Federica Giuliani ha inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi nel  quarto anniversario della morte di Niccolò Ciatti, per chiedergli di impegnarsi a sollecitare l’estradizione del ceceno Rassoul Bissoultanov, coinvolto nel pestaggio mortale in discoteca a Lloret de Mar (Spagna) del 22enne fiorentino, e al momento in carcere in Germania. ntervista a cura di Domenico Guarino.

“Il babbo Luigi Ciatti, tutta la famiglia di Niccolò Ciatti e la città di Firenze – scrive Giuliani a Draghi – chiedono giustizia per questa giovane vita spezzata, per alleviare almeno in parte un dolore opprimente. Ci appelliamo a Lei, alla sua indiscussa autorevolezza, la imploriamo, affinché la richiesta di estradizione sia sollecitata dal nostro Paese per avere finalmente quella giustizia che la nostra Costituzione assicura ad ogni cittadino italiano”.

Anteprima europea stasera dello spettacolo “Per Niccolò Ciatti-Fatti non foste a viver come bruti…” di e con Ugo De Vita  in piazza Resistenza a Scandicci alle 21,15. L’iniziativa, che ha i patrocini di Regione Toscana, Comuni di Firenze e di Scandicci e il sostegno del Ministero degli Affari Esteri, sarà poi in prima a Firenze lunedì 30 agosto alle 21,30 all’Anfiteatro La Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana, 77).

Le date italiane avranno ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti, secondo le norme vigenti ed eventuali modifiche. “L’intero progetto è no-profit e ha avuto luogo per la disponibilità delle professionalità coinvolte e gentile concessione da parte degli enti e degli organismi che hanno aderito alla iniziativa e ne hanno favorito la realizzazione”, spiegano i promotori.

La prima data all’estero si terrà in edizione bilingue italiano e spagnolo.

Ugo De Vita, scrittore, interprete, docente universitario, autore di due film per la Rai e una serie di telefilm, ha pubblicato saggi e romanzi con Vallecchi, Bulzoni e Passigli editore.

Tra i più illustri autori-attori di teatro “civile” nel panorama italiano, dopo aver portato in scena nell’arco di trent’anni Livatino, Decennale delle stragi di Capaci e via d’Amelio (con Lamberto Sposini), Welby (Con Mina Welby e Gianfranco Funari), Coco, Casalegno (con Mirò), Bianzino, Melone (prima vittima dell’esercito dell’Uranio impoverito, risarcita dalla Stato), Cucchi, Vannini, ora racconta Niccolò Ciatti.

Una memoria familiare, un testo poetico per chiedere giustizia: dai ricordi della mamma, del babbo e la sorella di Niccolò all’amore e le amicizie, le emozioni e le gioie spazzate via la notte del 12 agosto 2017.

Scritto con la collaborazione di Luigi, Cinzia e Sara Ciatti in una frequentazione di due mesi, il racconto di infanzia e giovinezza di Niccolò è una pagina di “teatro civile” che, nei giorni terribili in cui la famiglia ha dovuto assistere impotente alla scarcerazione degli assassini in attesa della fase dibattimentale, alza forte la voce per non dimenticare.

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