Vivere o Morire, Motta in concerto all’Obihall

Vivere o Morire, Motta in concerto all’Obihall

Ferma a Firenze il tour anteprima del cantautore toscano Motta. Martedì 29 maggio 2018 – ore 21 Obihall – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – Firenze

“Vivere o Morire” è il secondo album del polistrumentista e cantautore toscano che ha esordito con “La fine dei vent’anni”, TARGA TENCO per la miglior Opera Prima. Dopo aver salutato il pubblico nel 2017 con un tour di oltre 100 date, conclusosi con un concerto sold out all’Alcatraz di Milano, Motta torna dal vivo con quattro eventi, anteprima del “Motta live 2018″

Sul palco, oltre a Motta (voce, chitarra), ci saranno Federico Camici (basso), Giorgio Maria Condemi (chitarre), Leonardo Milani (tastiere), Simone Padovani (percussioni) e Cesare Petulicchio (batteria).

FRANCESCO MOTTA è polistrumentista, cantante e autore. Grazie alla presenza di un pianoforte in casa, si avvicina alla musica e inizia a suonare sin da piccolissimo. Nato a Pisa da genitori livornesi, romano d’adozione, suona scrive e si diletta come fonico per tantissime band, fino a crearne una proprio nel 2006, i Criminal Jokers, band punk-new wave, di cui è paroliere, cantante e batterista.
Con loro incide due dischi. Nel 2009 “This was supposed to be the future”, prodotto da Andrea Appino, leader degli Zen Circus; nel 2012 è il turno di “Bestie”, primo disco in lingua italiana.
È in questo stesso periodo, tra un progetto discografico e un altro, che collabora con artisti della scena musicale alternativa più rilevanti  del momento: Nada (con cui suona basso, tastiere chitarra e cori), Pan Del Diavolo (batteria e tour per il tour di “Folkrockaboom”), Zen Circus (tecnico del suono per il tour di “Andate tutti affanculo”) e Giovanni Truppi (chitarra e tastiera).
Appassionato di cinema, decide nel 2013 di far incontrare le due passioni, cinema e musica, frequentando il corso di Composizione per Film presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, sotto la direzione artistica di Ludovic Bource (premio Oscar nel 2012 per la colonna sonora di The Artist).
Inizia così a comporre colonne sonore: “Pororoca” (2013) di Martina Di Tommaso, “Dollhouse” (2014, Canada) di Edward Balli, “THE Tell Tale Heart” (2014, Inghilterra) di Andy Kelleher e del documentario di Simone Manetti “Good bye darling I’m off to fight”(2016).
Da qui in poi il connubio tra immagini e musica rimarrà una costante delle composizioni dell’artista pisano ed è con questa connotazione stilistica che inizia a scrivere e pensare il primo disco da solista: “La Fine Dei Vent’anni”, uscito il 18 marzo del 2016 per Woodworm Label .
Il disco, di cui scrive i testi, compone le musiche e cura gli arrangiamenti, vede la collaborazione di diversi artisti. In primis Riccardo Sinigallia, che ne è stato produttore artistico, oltre ad aver collaborato alla stesura dei testi. Partecipano inoltre Alessandro Alosi de Il Pan Del Diavolo,  Cesare Petulicchio dei Bud Spencer Blues Explosion, Giorgio Canali e Andrea Ruggiero.
Da subito il progetto ottiene grandi consensi e viene accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica. “La fine dei vent’anni” viene recensito dalle principali testate nazionali (Venerdì di Repubblica, Sette de Il Corriere della Sera, L’Espresso, Il Fatto Quotidiano, Internazionale, La Stampa, L’Unità, Il Manifesto, e da tutte le riviste specializzate). I primi due singoli estratti dal disco, “La fine dei vent’anni” e “Sei bella davvero”, vengono suonati da oltre cento radio sul territorio nazionale, tra cui Radio 1 e Radio 2.
Il tour, che inizia nell’aprile del 2016, in pochi mesi tocca tutto lo stivale, con oltre 50 date alle quali il pubblico partecipa numeroso. Motta è headliner dei maggiori festival alternativi italiani: il MIAMI, il Siren Fest di Vasto, lo Sherwood Festival, l’Indiegeno Festival e Il TOdays festival di Torino.
Nel giugno 2016 Sugar firma in esclusiva con Motta un accordo discografico ed editoriale.
A fine 2016 ottiene due importanti riconoscimenti. A settembre viene premiato dal MEI con il Premio Speciale PIMI per il Miglior Album di Esordio e, il 20 ottobre, ritira, al Teatro Ariston di Sanremo, la prestigiosa TARGA TENCO per la miglior Opera Prima.
Il tour  invernale di presentazione del disco prosegue con nuove date nei club registrando quasi sempre il tutto esaurito  e si chiude il 1 aprile 2017 con un concerto sold out all’Alcatraz di Milano.
Dopo appuntamenti importanti come la partecipazione  al Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma, il Biografilm Festival di Bologna e il Festival Villa Ada incontra il mondo, Motta inizia il lavoro di scrittura e pre-produzione del suo nuovo lavoro discografico.

INFO Biglietto: 21 euro; prevendite Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055 210804); www.ticketone.it (tel. 892 101);
Info tel. 055.667566 – 055.6504112 – www.bitconcerti.itwww.obihall.it -#mottafi18

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Ministri! Il trio milanese in concerto all’Obihall di Firenze

Ministri! Il trio milanese  in concerto all’Obihall di Firenze

Martedì 24 aprile sul palco dell’Obihall di Firenze i Ministri in concerto a presentare la loro ultima fatica discografica “Fidatevi”! Un disco aperto a nuove sonorità, senza dimenticare  l’energia che ha imposto il gruppo milanese nella scena alternative rock in Italia.

“La tecnologia, nei dischi e nei concerti, sta dando possibilità incredibili a chiunque voglia far musica e dir la propria – ed è una cosa bellissima. Ma il fatto, com’è ancora per noi, di salire su un palco e sapere che tutto, ma veramente tutto quello che succederà, dipende solo dalle tue dita e dalla tua voce, sapere che dopo un attimo esisterà quello che un attimo prima non esisteva, e che nonostante i tuoi sforzi di controllarlo sarà sempre diverso da quello che avevi previsto, beh questo non c’è tecnologia che lo possa restituire. Difatti si chiama anche, semplicemente, vita”. Parola dei Ministri.

Durante l’anno di lavorazione che abbiamo dedicato all’album – ha spiegato all’agenzia Ansa Federico Dragogna, parte della band assieme a Davide Auteliano e Michele Esposito – ad un certo punto è sembrato che il rock fosse sparito dalla scena musicale italiana. Questo, in un certo senso, ha fatto sì che ci sentissimo più soli e proprio per questo più liberi di fare quello che più ci andava di fare. Niente obblighi e niente aspettative troppo pressanti.
Abbiamo ampliato la paletta dei colori che compongono la nostra musica anche, ma non solo, per motivi anagrafici. Vogliamo continuare a raccontare la storia di una rock band in Italia. Quando abbiamo cominciato, dieci anni fa, la nostra scelta di fare musica appariva come quella di tre smidollati. Oggi si rischia anche intraprendendo strade all’apparenza più sicure, quindi tanto vale fare quello che piace, piuttosto che quello che non ci piace”.

Tema comune che lega gran parte delle canzoni è quello della fiducia. “Ci siamo accorti che per vivere – ha detto Dragogna all’Ansa – abbiamo bisogno di qualcuno, che sia un partner o altro tipo di persona non importa. E’ importante non sentirsi soli come stelle sperdute nello spazio. In tempo di elezioni politiche, poi, il titolo dell’album poteva anche suonare come provocazione, ma non potevamo saperlo”.

La dimensione del live, fatta di interminabili tour e tanti concerti da tutto esaurito, è stata poi quella che ha permesso alla band di conquistarsi un pubblico di fedelissimi. “Abbiamo sempre dato tutto sul palco – ha concluso Federico – cercando di divertirci. I live sono stati importanti per raggiungere tante persone che altrimenti, vista una scarsa esposizione mediatica, non sarebbero potute arrivare così facilmente alla nostra musica”.

Anticipato dal singolo “Tra le vite degli altri”, il nuovo album “Fidatevi” propone dodici brani registrati alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani (presente al violino nella title-track)

Info spettacolo Firenze
Obihall – via Fabrizio De André / Lungarno Aldo Moro – Firenze
Info tel. 055.667566 – 055.6504112 Biglietto posto unico (esclusi diritti di prevendita) 17,40 euro

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Infrastrutture, Renzi: da nostro governo rivoluzione

Infrastrutture, Renzi: da nostro governo rivoluzione

Il segretario del PD, Matteo Renzi, oggi a Firenze per un’iniziativa elettorale, ha sottolineato l’ottimo lavoro svolto dal suo governo sulla realizzazione di infrastrutture. Commentando l’operazione di questi giorni contro la ‘ndrangheta, Renzi ha ribadito di non abbassare la guardia, le infiltrazioni mafiose sono presenti in tutto il paese.

Matteo Renzi, a margine dell’iniziativa elettorale a Firenze col ministro Graziano Delrio, ha dichiarato: “Il nostro governo sulle infrastrutture ha fatto il più grande lavoro in Italia. Noi abbiamo fatto un lavoro straordinario, abbiamo fatto una rivoluzione straordinaria. Noi abbiamo sbloccato le opere pubbliche, non quanto avremmo voluto ma è stata comunque una rivoluzione. Molto di quello che noi abbiamo fatto sulle infrastrutture non lo vediamo a queste elezioni ma alle prossime elezioni e bisogna che la legislatura duri cinque anni”, ha aggiunto Renzi.

Il segretario Pd ha poi ricordato il ‘contratto con gli italiani’ firmato sulla scrivania di Porta a Porta da Silvio Berlusconi. “Lui ci ha messo un sacco di numeri in quel contratto e poi non ha fatto i lavori promessi. Noi invece non abbiamo fatto promesse ma abbiamo sbloccato i cantieri e fatto un lavoro straordinario. Dal 2001 al 2006 le opere pubbliche concluse sono state lo 0,6%, Berlusconi aveva detto che ne avrebbe sbloccate 50 miliardi. Tutte le opere che aveva detto che avrebbe inaugurate lui, invece le abbiamo inaugurate noi. Come la Salerno Reggio Calabria”.

Renzi, commentando gli esiti dell’operazione ‘Vello d’oro’ della Dda di Firenze contro la ‘ndrangheta, che ieri ha portato a 14 arresti per reati fra cui riciclaggio e usura, ha detto ai giornalisti: “La Toscana non è immune” dalle infiltrazioni della criminalità organizzata, un problema “grande e significativo” che “riguarda tutto il Paese”. Secondo Renzi l’allarme lanciato dai magistrati “bisogna prenderlo sul serio” perché “il problema è grande e significativo, riguarda tutto il Paese, ci sono infiltrazioni dalla Calabria alla Lombardia. Credo sia particolarmente importante che non abbassiamo la guardia. Dopodiché, bisogna stare attenti al ladro di orecchini e alla sicurezza internazionale”.

Il segretario del Pd, ha annunciato un evento di campagna elettorale nel collegio dove è candidato per l’uninominale al Senato: “Venerdì sera saremo all’Obihall” di Firenze, e “faccio un appello: portate un indeciso. Sarà un’occasione per ragionare e riflettere di buona politica”.  Proprio all’Obihall il leader democratico festeggiò le vittoriose primarie del 2013 per la segreteria del Pd, e nel settembre 2016 aprì la campagna “Basta un Sì” per il referendum costituzionale.

 

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Goran Bregovic a Firenze

Goran Bregovic a Firenze

Goran Bregovic a Firenze, Three Letters from Sarajevo. Nuovo album e tour con orchestra di 18 elementi. Lunedì 5 febbraio 2018, ore 21.00 Obihall Firenze. Sconti soci ControradioClub!

Cinque anni dopo l’album “Champagne for Gypsies”, Goran Bregovic torna con una nuova creazione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica, il disco “Three Letters from Sarajevo”, edito da Universal.
L’album, insieme ai cavalli di battaglia della sua corposa discografia, saranno al centro dello spettacolare tour teatrale che lunedì 5 febbraio lo vedrà sul palco dell’Obihall di Firenze accompagnato da un’orchestra di 18 elementi
Bregovic porta in sé il melting pot che prova a raccontare nel nuovo album. “Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell’esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere ‘da gitano’, come diceva lui”.
“Three Letters from Sarajevo” è la storia di una grande città con le sue tante credenze, identità, con i suoi complessi paradossi.
Sarajevo è la metafora dei nostri tempi, un luogo dove un giorno si vive da buoni vicini e il giorno dopo ci si fa la guerra.  Il nuovo lavoro di Goran Bregovic “Three Letters from Sarajevo” si ispira a questa metafora.

Per l’occasione all’album hanno partecipato voci meravigliose ed esplosive: Bebe, Riff Cohen, Rachid Taha, Asaf Avidan.  Pochi musicisti sono riusciti a sviluppare un’arte così varia, che combina insieme una così grande varietà di stili e tecniche senza perdere la propria identità. Ogni pezzo di Bregovic sembra sempre diretto al mondo intero, senza distinzione di razza, sesso, età e religione.
Compositore contemporaneo, musicista tradizionale o rock star, Bregovic ha combinato insieme stili e tradizioni le più disparate per inventare una musica che è allo stesso tempo universale e assolutamente sua.

Per i soci biglietti per I°  20,00 euro invece di 40,25.

INFO ore 21 –  biglietti posti numerati 50/40/27 euro; prevendite nei punti Box Office Toscana http://www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804 e online su www.boxol.it e www.ticketone.it – info tel. 055.6504112 – 055.667566 – 055.240397 – www.obihall.itwww.bitconcerti.itwww.eventimusicpool.it – #bregovicfi18.

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Goran Bregovic a Firenze

Goran Bregovic a Firenze

Goran Bregovic a Firenze, Three Letters from Sarajevo. Nuovo album e tour con orchestra di 18 elementi. Lunedì 5 febbraio 2018, ore 21.00 Obihall Firenze. Sconti soci ControradioClub!

Cinque anni dopo l’album “Champagne for Gypsies”, Goran Bregovic torna con una nuova creazione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica, il disco “Three Letters from Sarajevo”, edito da Universal.
L’album, insieme ai cavalli di battaglia della sua corposa discografia, saranno al centro dello spettacolare tour teatrale che lunedì 5 febbraio lo vedrà sul palco dell’Obihall di Firenze accompagnato da un’orchestra di 18 elementi
Bregovic porta in sé il melting pot che prova a raccontare nel nuovo album. “Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell’esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere ‘da gitano’, come diceva lui”.
“Three Letters from Sarajevo” è la storia di una grande città con le sue tante credenze, identità, con i suoi complessi paradossi.
Sarajevo è la metafora dei nostri tempi, un luogo dove un giorno si vive da buoni vicini e il giorno dopo ci si fa la guerra.  Il nuovo lavoro di Goran Bregovic “Three Letters from Sarajevo” si ispira a questa metafora.

Per l’occasione all’album hanno partecipato voci meravigliose ed esplosive: Bebe, Riff Cohen, Rachid Taha, Asaf Avidan.  Pochi musicisti sono riusciti a sviluppare un’arte così varia, che combina insieme una così grande varietà di stili e tecniche senza perdere la propria identità. Ogni pezzo di Bregovic sembra sempre diretto al mondo intero, senza distinzione di razza, sesso, età e religione.
Compositore contemporaneo, musicista tradizionale o rock star, Bregovic ha combinato insieme stili e tradizioni le più disparate per inventare una musica che è allo stesso tempo universale e assolutamente sua.

Per i soci biglietti per I°  20,00 euro invece di 40,25.

INFO ore 21 –  biglietti posti numerati 50/40/27 euro; prevendite nei punti Box Office Toscana http://www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804 e online su www.boxol.it e www.ticketone.it – info tel. 055.6504112 – 055.667566 – 055.240397 – www.obihall.itwww.bitconcerti.itwww.eventimusicpool.it – #bregovicfi18.

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