Renaissance al Cenacolo di Ognissanti

Renaissance al Cenacolo di Ognissanti. Il Cenacolo di Ognissanti (in Borgo Ognissanti 42, Firenze) torna a ospitare uno spettacolo di commistione tra i vari generi artistici contemporanei. L’appuntamento è per venerdì 27 marzo, con inizio alle ore 18.30 e l’ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


“Renaissance”, questo il titolo dello spettacolo, nasce dall’intento di creare una contaminazione sonora e visiva che permetta l’incontro tra la suggestiva location storica e l’arte contemporanea, lasciando al visitatore il piacere di immergersi in un’esperienza performativa che seduce i sensi e stimola la mente attraverso un connubio di suoni, luci e movimenti. Gli artisti coinvolti “abiteranno” letteralmente lo spazio storico dandogli una luce nuova.
“Renaissance” presenta le performances di The Fake Factory; Miosotys Dans Academy, coreografia a cura di Katia Mancini; Marble Dog Crew, Scuola di danza Arcoballando, coreografia a cura di Chiara Basile; con musiche a cura di Alfredo Noise, Aurora Landucci e light effects a cura di Fratelli Edison.
The Fake Factory presenta la videoinstallazione “Luce e materia”, tratta dalla serie di installazioni luminose A.N.S. – Ambienti di Nuova Sensibilità che Stefano Fake realizza dal 2002 e che indagano il fluire della luce al limite tra spazio reale e immaginario. I meccanismi della visione vengono stimolati continuamente da fasci di luce tridimensionale che si insinuano all’interno di una stanza buia, generando dinamiche interattive tra i corpi degli spettatori e la materia dell’ambiente circostante.
Miosotys Dans Academy, con coreografie a cura di Katia Mancini, presenta la performance “Corpi di Luce”. Corpi che si muovono come creature inafferrabili di mondi paralleli. Le coreografie creano un connubio seducente tra la vivacità dei costumi e la cornice sonora di musica ambient.
Marble Dog Crew, Scuola di danza Arcoballando, con coreografie a cura di Chiara Basile, presenta la performance “Animals” con live set di violino a cura di Aurora Landucci. “Animals” è una coreografia che gioca con un mix di stili che variano dallo street jazz all’hip hop all’house dance.
Promosso dal Mibact e dall’Associazione No Profit Palazzo Spinelli, lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di Leonardo Nistri Personal Advisor Banca Widiba, Monte dei Paschi di Siena, Istituto Cavour Pacinotti, Guido Guidi Ricevimenti, Fratelli Edison, Giorgio Nordo Designer, Tre gigli – B&B a Firenze di Fernanda De Simine e Giesse Scampoli.

I trionfi di Carnevale

Due fine settimana di festa alle Cascine per “I trionfi di Carnevale”.Tante iniziative aperte a tutti per vivere il parco. E in Borgognissanti il 1° marzo pomeriggio dedicato ai bambiniFirenze si prepara a festeggiare il Carnevale e lo fa in grande stile.

Bioblitz al Parco delle Cascine

Tutto è pronto alle Cascine per “I trionfi di Carnevale”, la grande festa che per due fine settimana colorerà il parco con una straordinaria varietà di iniziative: spazi gioco, laboratori di tutti i tipi, teatro itinerante, funamboli e giocolieri, artisti di strada, stand gastronomici, il circo Paniko; tutti potranno portare il loro contributo e non mancheranno neanche l’iniziativa in maschera dedicata a Peppa Pig e una grande festa all’ippodromo del Visarno. Sarà festa anche in Borgognissanti, dove il 1° marzo dalle 14 alle 18 ci sarà “Il Carnevale dei bambini” con il trenino lungo la strada, doni a tutte le mascherine e la statua di Stenterello.
L’iniziativa della Cascine è totalmente autofinanziata dalle imprese che lavorano e operano all’interno del parco.
In Borgognissanti la festa è promossa dall’Associazione di strada con Confesercenti, con un ideale collegamento alle Cascine che dall’anno prossimo si farà ancor più stretto. Per il quarto anno ci saranno animazione, chioschi, doni, trenino elettrico, distribuzione di schiacciata alla fiorentina e la maschera a grandezza naturale di Stenterello che, come da tradizione, sarà bruciata e dispersa in Arno.
La festa delle Cascine si terrà il 22 e 23 febbraio e il 1° e 2 marzo; il programma sarà fittissimo di iniziative, che si svolgeranno dalle 10 del mattino fino al tramonto.
I laboratori, della durata di circa 60 minuti, si svolgeranno nei pressi della palazzina delle Pavoniere.
Sabato 22 febbraio
• 10.30-17.30: Presso la Scuola di Arte Sacra, posta nella palazzina delle Pavoniere: ARTE SACRA IN MOSTRA. Visita della Scuola, mostra oggetti realizzati dagli artisti, dagli artigiani e dagli studenti della scuola, con la possibilità di acquistarli durante tutta la durata dell’evento.
LABORATORI aperti con gli studenti per genitori e adulti.
CONCORSO: il tuo angelo preferito! Concorso di disegno sul tema dell’angelo per bambini di tutte le età. I migliori disegni verranno inseriti sul sito della Sacred Art School e saranno premiati. (tavoli, sedie, fogli A4 e penne colorate, a disposizione dei bambini per disegnare).
• Dalle 16 alle 17: laboratorio di scultura IL PICCOLO MICHELANGELO Laboratorio di scultura, in lingua inglese, con il Maestro Cody Swanson, artista-scultore e docente della Sacred Art School Firenze, in cui i bambini potranno “mettere le mani in pasta”. Età minima 5 anni.
• Dalle 11,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 16,30: IL MIO PINOCCHIO Lettura e laboratorio ludico-
didattico di promozione della lettura, a cura di Giunti Junior, Giunti Kids, Fatatrac, Edizioni del Borgo, Motta Junior e Promolettura Giunti Editore. Età minima 5 anni.
• Alle 15,30: SPETTACOLO TEATRALE ITINERANTE per ragazzi! ‘Alice Cascherina’. Favola ispirata ad un racconto di Gianni Rodari. La Compagnia ha sperimentato questo testo con grande successo di critica e di pubblico, adatto anche ai più piccoli: trombe e trombette indicheranno il luogo. E poi ci sarà il Circo Paniko: un funambolo qui, un pagliaccio là…
• Dalle ore 14:00 alle ore 18:00: Slalom e giochi per pattinatori piccoli e grandi. Escursioni nel
parco con i pattini e in centro a Firenze
Domenica 23 febbraio
Tutte le attività già descritte nella giornata di Sabato si ripeteranno.
I laboratori avranno contenuti diversi:
• Dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30 Laboratorio ludico-didattico di promozione alla lettura. FESTA IN MASCHERA con Peppa Pig e i suoi amici. A cura di Giunti Editore, Giunti Kids. Peppa Pig è la protagonista molto amata dai bambini di un cartone animato inglese. Età minima 3 anni con la mamma, adatto ai 4/7 anni.
• Dalle 11,30 alle 12,30: Laboratorio ludico-didattico. IL FIORINO. VIVI L’EMOZIONE DI BATTERE L’ANTICA MONETA. Con Paolo Penko.
• Alle 15,30: SPETTACOLO TEATRALE ITINERANTE per ragazzi! ‘Robin Hood’. Storia avventurosa di un ladro gentiluomo. La versione adottata fa venire voglia di correre tra gli alberi e scoccare frecce ai cattivi… trombe e trombette vi indicheranno il luogo. Riguardatevi intorno è il Circo Paniko.
• Ore 14:00-17:00: Giro dei “Trionfi di Carnevale” per le vie del centro storico per pattinatori di tutte le età. Sarà premiata la maschera più bella!!!
Sabato 1 marzo
Tutte le attività già descritte nella giornata di Sabato 22 si ripeteranno. I laboratori avranno contenuti
diversi:
• Dalle 10,30 alle 12,30: LA QUAGLIA ED IL SASSO. Laboratorio didattico, “La quaglia non è tanto intelligente, ma tutti le vogliono bene. Lei non ha mai covato un uovo e ne ha tanta voglia. Così, quando in un prato trova un grande sasso bello rotondo ci si siede sopra. E intanto passano le stagioni…”. Età 3/10
• Dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30: Laboratorio ludico-scientifico di promozione alla lettura. SUPER SCIENZA. A cura di Giunti Editore e Editoriale Scienza. Esperimenti, intrugli, miscele, effervescenze, stranezze da proporre poi a mamma, papà, nonni, cugini e … non dimenticare di far divertire anche la maestra! Età minima 5 anni.
• Dalle 16 alle 17: Laboratorio di scultura IL PICCOLO MICHELANGELO In lingua inglese, con il Maestro Cody Swanson, artista-scultore e docente della Sacred Art School Firenze, in cui i bambini potranno “mettere le mani in pasta”. Età minima 5 anni.
• Alle 15,30: SPETTACOLO TEATRALE ITINERANTE per ragazzi! ‘Alice Cascherina’. Favola ispirata ad un racconto di Gianni Rodari. La Compagnia ha sperimentato questo testo con grande successo di critica e di pubblico, adatto anche ai più piccoli. Trombe e trombette vi indicheranno il luogo… è il Circo Paniko. Occhio alle ruote! Il Roller Club organizza scorribande come Sabato scorso!
Domenica 2 marzo
Tutte le attività già descritte nella giornata di Sabato si ripeteranno. I laboratori avranno contenuti diversi:
• ore 10,30: Piccolo Coro Melograno. Il Piccolo Coro Melograno è formato da 50 bambini tra i 5 ed 13 anni. Effettua concerti e partecipa a manifestazioni in tutta Italia. Canzoni della tradizione fiorentina, classici per bambini e molto altro.
• Dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30: Laboratorio ludico-didattico di promozione alla lettura. FESTA IN MASCHERA con Peppa Pig e i suoi amici. Età minima 3 anni con la mamma, adatto ai 4/7 anni.
• Dalle 11,30 alle 12,30: Laboratorio ludico-didattico di promozione dell’artigianato artistico CON MASTRO GEPPETTO. Con Gabriele Maselli. Piccolo laboratorio di falegnameria artistica. Età minima 5 anni.
• Alle 15,30: SPETTACOLO TEATRALE ITINERANTE per ragazzi! ‘Robin Hood’. Storia avventurosa
di un ladro gentiluomo. Il Roller Club organizza scorribande come Domenica scorsa!
FRITTI, FRITTELLE E FRONZOLI…
• Vari stand gastronomici cucineranno e ci delizieranno
dalle loro postazioni da campo.
Sempre Domenica 2 Marzo – Festa di Carnevale all’Ippodromo del Visarno, con Attività di intrattenimento dalle ore 10 alle ore 19.

Chiesa di Ognissanti

La chiesa faceva parte del complesso conventuale fondato nel 1251 dagli Umiliati, giunti a Firenze dalla Lombardia nel 1239. Anche se la loro regola era stata approvata da Papa Onorio III, l’ordine si era costituito nell’ambito dei movimenti pauperistici ai limiti dell’eresia. Gli Umiliati si affermarono come congregazione laica maschile e femminile, dedita alla perfezione evangelica ed alla povertà, ma specialmente al lavoro che era parte integrante della vita dei religiosi, impegnati soprattutto nella lavorazione della lana e del vetro. A Firenze gli Umiliati si stabilirono prima fuori città, quindi presso la chiesetta di Santa Lucia, ed estesero poi le loro proprietà fino a comprendere un oratorio sul borgo, dove fecero costruire la loro chiesa “ad honorem Sanctorum Omnium” e il convento; il complesso venne portato a termine fra il 1251 e il 1260. La zona era particolarmente adatta alla lavorazione della lana, perché all’altezza della Porta alla Carraia, dove il Mugnone sfociava nell’Arno, c’era un’isoletta che formava un canale utile per ricavare l’energia idraulica per mulini e gualchiere. Per favorire tale sfruttamento, gli Umiliati costruirono la pescaia di Santa Rosa, insieme a un ricco sistema di canali. Il paesaggio urbano circostante venne caratterizzato da edifici legati all’attività dei religiosi, assieme alle case per gli artigiani ed ai tiratoi. Per il loro prestigio, alla fine del Duecento gli Umiliati furono chiamati a ricoprire importanti cariche pubbliche. Intanto la chiesa si andava arricchendo di opere d’arte di straordinario pregio, grazie anche al mecenatismo delle famiglie del quartiere, che avevano raggiunto una solida posizione economica e sociale. Intorno al 1310 venne posta sull’altar maggiore la Maestà di Giotto, ora agli Uffizi. Nella sagrestia sono conservate altre opere trecentesche, come una Crocifissione ad affresco di Taddeo Gaddi ed un Crocifisso dipinto da un collaboratore di Giotto. Nel Quattrocento, lavorarono in Ognissanti Botticelli (che nella chiesa è sepolto) e Ghirlandaio, il quale affrescò per i Vespucci, al secondo altare della navata destra, la Madonna della Misericordia e la Pietà (1470-1472). Del Botticelli è il Sant’Agostino nello studio, mentre il Ghirlandaio dipinse il San Girolamo nello studio (affreschi staccati, entrambi del 1480), posti à pendant al centro della navata. Nel refettorio del convento il Ghirlandaio eseguì ad affresco l’Ultima Cena (1480), della quale è conservata anche la sinopia. Durante il secolo successivo gli Umiliati cominciarono a diminuire di numero e di prestigio, tanto che nel 1571, per volere di Cosimo I, cedettero il loro cenobio ai Francescani minori osservanti. Il complesso fu sùbito ristrutturato: vennero costruiti i due chiostri, e la chiesa fu riconsacrata nel 1582 e intitolata a San Salvatore ad Ognissanti, denominazione tratta dall’altra illustre sede dei Minori al Monte alle Croci. Da tale sede nel 1571 era stato trasferito in Ognissanti il saio che San Francesco avrebbe indossato nel 1224 quando ricevette alla Verna le stimmate (la reliquia è tuttora in loco). Ai primi del Seicento, i frati fecero affrescare da Jacopo Ligozzi, Giovanni da San Giovanni ed altri pittori il chiostro grande con le Storie di San Francesco, inteso come “alter Christus”, ovvero protagonista di episodi che trovano il diretto corrispondente nella vita di Cristo. I rinnovamenti più radicali della chiesa furono effettuati fra il XVII e il XVIII secolo, con nuovi altari, dipinti e sculture. Distrutto il coro dei monaci, all’inizio del Seicento fu realizzato l’altar maggiore in pietre dure, su disegno di Jacopo Ligozzi. Nella volta Giuseppe Romei dipinse la Gloria di San Francesco (1770). Nel 1637 era stata portata a compimento la bella facciata su disegno di Matteo Nigetti (restaurata nel 1872 e coronata dal grande stemma di Firenze). Sopra il portale fu posta la terracotta invetriata cinquecentesca con l’Incoronazione della Madonna e santi, attribuita a Benedetto Buglioni.