Arte: Opera Duomo Firenze lancia contest su Cupola 

Arte: Opera Duomo Firenze lancia contest su Cupola 

Nel 2018 ricorrono 600 anni dal concorso, indetto dall’Opera di Santa Maria del Fiore, per affidare la realizzazione della Cupola del Duomo di Firenze, che sarà vinto da Filippo Brunelleschi. Per questa ricorrenza l’Opera lancia un contest su Instagram, Sketch the Dome, dal 1 febbraio al 31 maggio 2018.

Il contest è aperto a chi possiede un account instagram: scaricando l’applicazione ‘Autography’ sarà possibile realizzare una propria creazione digitale (immagini, testi, poesie e altro) sulla Cupola del Brunelleschi. Pubblicandola sul proprio profilo Instagram e inserendo gli hashtag #SketchTheDome e #MuseoDuomoFi, lo staff dell’Opera potrà così recuperare tutte le creazioni. Una volta concluso il concorso, saranno selezionate tra tutte le creazioni pervenute quelle migliori, che saranno presentate al pubblico in una mostra a settembre 2018, negli spazi del Centro arte e cultura a Firenze. Tutte le creazioni che arriveranno al contest digitale Sketch the Dome saranno comunque conservate sul sito ufficiale dell’app Autography, in linea con il progetto che si propone di scoraggiare i graffiti sui monumenti dell’Opera e allo stesso tempo di conservare quelli digitali realizzati con questo programma.

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Aumenta di 3 euro il biglietto unico per visitare i monumenti in piazza Duomo

Aumenta di 3 euro il biglietto unico per visitare i monumenti in piazza Duomo

Dal primo marzo 2018 il biglietto di ingresso ai monumenti di piazza Duomo a Firenze (Cupola del Brunelleschi, Campanile di Giotto, Cripta di Santa Reparata, Battistero e Museo dell’Opera del Duomo) passerà dagli attuali 15 euro a 18.

Un aumento di 3 euro che sarà compensato da un’estensione temporale: i biglietti saranno validi per 72 ore, dalla prima timbratura, invece delle attuali 48. Restano invariate le politiche sui biglietti ridotti. Lo rende noto un comunicato dell’Opera di Santa Maria del Fiore, la fondazione secolare che gestisce i monumenti.

“Restituire ai fiorentini i loro luoghi di culto, con il Battistero gratuito come la Cattedrale (che lo è anche per i turisti), era uno degli obiettivi del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Opera. Ma c’è anche la necessità di spingere, in un momento di grande affluenza del turismo a Firenze, per quello di qualità: meno turisti mordi e fuggi, più visitatori che scelgano Firenze sapendo di avere più opportunità”, spiega il presidente Luca Bagnoli.

“Da qui l’idea che il biglietto per i nostri monumenti possa essere utilizzato nell’arco di 72 ore, tre giorni, che consentiranno, a chi lo vorrà, di avere un tempo più lungo per visitare ciò che desidera£, conclude il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore. In buona sostanza – spiega il comunicato – “l’adozione del biglietto unico ha costituito un vantaggio reale per i visitatori che hanno potuto vedere di più, arricchendo la loro esperienza di visita a cui si è aggiunto dalla fine del 2015 il nuovo Museo dell’Opera del Duomo”.

Per il Battistero tutti i residenti a Firenze e in provincia potranno accedervi gratuitamente presentandosi alle casse con un documento di identità. Nell’anno 2016 i monumenti dell’Opera del Duomo sono stati visitati da 1 milione e 374 mila visitatori. Dal 2013 è entrato in vigore il biglietto unico, mentre in precedenza ogni monumento aveva un ingresso singolo. Da allora le visite ai singoli monumenti sono aumentate, soprattutto per quelli ritenuti ‘minori’. La Cupola è passata dai 519 mila visitatori del 2010 ai 710 mila del La Cupola è passata dai 519 mila visitatori del 2010 ai 710 mila del 2016, per il Campanile di Giotto c’è stato più che un raddoppio da 333 mila a 730 mila. L’aumento più sorprendente è stato però per la Cripta di Santa Reparata, da appena 84 mila visitatori ai quasi 500 mila, e per il Battistero da 300 mila a oltre 800 mila visitatori, quasi tre volte tanto

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I fiorentini tornano ad entrare gratis in Battistero

I fiorentini tornano ad entrare gratis in Battistero

Da lunedì 8 gennaio 2018 l’ingresso al Battistero di Firenze diventa gratuito per i fiorentini e per tutti i residenti della provincia di Firenze: lo ha annunciato oggi il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Luca Bagnoli, in conclusione del discorso tenuto in occasione della Cavalcata dei Magi.

“In accordo con l’arcivescovo cardinale Giuseppe Betori – ha spiegato Bagnoli – l’Opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di rendere accessibile anche questo luogo di
culto, oltre alla Cattedrale, ai fiorentini e a tutti i residenti della provincia. L”obiettivo dell’Opera è di essere un’istituzione sempre più vicina alle esigenze delle persone e
della città”.
Per entrare gratis, si legge in un comunicato stampa, basterà presentarsi all’ingresso e mostrare un documento di identità che attesti la residenza a Firenze o in provincia. Fino ad oggi era possibile accedere gratuitamente in Battistero solo durante le sante messe, mentre per il resto del tempo occorreva essere muniti del biglietto di ingresso che permette la visita anche alla Cupola, al Campanile di Giotto, alla Cripta di Santa
Reparata e al Museo dell’Opera del Duomo.
Il Battistero di Firenze è uno degli edifici plurisecolari più importanti del contesto architettonico europeo. A pianta ottagonale, interamente rivestito di lastre di marmo bianco e verde di Prato, il Battistero ha una struttura affascinante ed estremamente complessa. Gli scavi archeologici condotti nel secolo scorso hanno rivelato i resti di costruzioni romane sotto il pavimento. Quello che vediamo oggi è frutto dell”ampliamento
di un primitivo edificio risalente al IV-V secolo.
Dedicato a San Giovanni Battista, patrono della città di Firenze, il Battistero ha al suo interno un soffitto a mosaico a fondo oro, con storie sacre che si sviluppano su più livelli
attorno al grande Cristo giudice.

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Ceramica invetriata

Al Museo dell’Opera del Duomo un laboratorio sull’arte della ceramica invetriata rivolto a persone disabili
Un’occasione per fare didattica e integrazione
Opera del Duomo un laboratorio sull’arte della ceramica invetriata rivolto a persone disabili

Prende il via al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze un laboratorio sull’arte della ceramica invetriata rivolto a persone disabili. Si tratta di progetto speciale della sezione didattica del Museo, finanziato dalla ditta di materiali di restauro Phase, a cui prenderanno parte un gruppo di quindici ragazzi disabili, ospiti del centro di Villa San Luigi della Fondazione Opera Diocesana di Assistenza Firenze Onlus a Castello.

Sotto la guida dei maestri ceramisti Sandra e Stefano Giusti, ai partecipanti saranno insegnate, durante quattro incontri che si terranno nel mese di novembre e dicembre, le tecniche di questa antica arte per poi realizzare una composizione in ceramica decorata sullo stile delle cosiddette “robbiane” o la riproduzione di un’opera conservata all’interno del Museo dell’Opera del Duomo.

La sezione didattica del Museo dell’Opera del Duomo vuole avvicinare le persone ai mestieri d’artigianato artistico che sono ancora oggi una tradizione viva. Dall’intaglio all’intarsio, della cera persa alla foglia d’oro, dalla ceramica invetriata alla porcellana e al mosaico. Il progetto speciale dell’ODA rientra in questa attività.

“Attraverso la collaborazione con un’azienda del territorio, l’Opera ha potuto ampliare le attività educative anche alle persone con disabilità – spiega Luca Bagnoli, Presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore – lavorando sull’accessibilità e sull’inclusione”.

“Per i nostri ragazzi si tratta di un’occasione importante – commenta Don Fabio Marella, presidente della Fondazione Oda – rappresenta un’opportunità formativa che li avvicina ad un mestiere antico, ma anche un momento di integrazione con il territorio alla scoperta delle sue peculiarità artistiche: tutti tasselli preziosi del percorso riabilitativo di ciascuno dei ragazzi assistiti dalla Fondazione”.

“La Phase Restauro, tra le diverse attività – afferma il titolare Antonio Gaglio – sostiene la divulgazione e la promozione di arti e mestieri legati alla tradizione dei saperi artigianali, questo laboratorio ci consente di partecipare e rendere concrete anche le nostre finalità, nell’idea che questa collaborazione si possa ulteriormente consolidare e sviluppare nel tempo”