Io Amo Firenze: Orsanmichele

Esce venerdì 25 aprile l’ultimo volumetto della collana Io amo Firenze, questa volta dedicato a Orsanmichele, fra i luoghi più straordinari della storia di Firenze. La collana – che ha visto complessivamente otto uscite dal 2010 a oggi – ripropone il testo che Piero Bargellini scrisse negli anni Sessanta del Novecento sui principali monumenti cittadini, indirizzando la propria penna proprio ai bambini e ai ragazzi e invitandoli a osservare e apprezzarne le bellezze. La pubblicazione originaria è stata arricchita di box di approfondimento e di vivaci illustrazioni generate dalla fantasia dell’illustratore Simone Frasca. Scorrendo il libretto sarà quindi possibile conoscere vicende e sviluppi di un’architettura assolutamente particolare – a metà fra chiesa e granaio – sorta come loggia aperta per il mercato del grano e trasformata in vero e proprio edificio sul finire del Trecento. In compagnia di un piccolo giglio dal nome Fiorino i piccoli lettori potranno inoltre scoprire i suoi incredibili capolavori, quali all’esterno le celebri statue dei santi protettori delle Arti cittadine, scolpite dai più alti protagonisti dell’arte quattro e cinquecentesca – basti ricordare il San Giorgio di Donatello o L’incredulità di San Tommaso di Andrea del Verrocchio – o all’interno il raffinatissimo tabernacolo di Andrea Orcagna.
Il volumetto Io amo Firenze – Orsanmichele è stato realizzato dal Comune di Firenze con l’Associazione MUS.E grazie alla collaborazione della Chiesa e Museo di Orsanmichele e della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino.
La collana Io amo Firenze comprende: Palazzo Vecchio – Santa Maria Novella – Il Bargello – Santa Maria del Fiore – Santa Croce – Forte Belvedere – San Marco – Orsanmichele.

Il volumetto è in vendita, insieme agli altri volumi, presso il bookshop del Museo di Palazzo Vecchio e nella sezione e-shop del sito.


Catene ad Orsanmichele

Catene ad Orsanmichele. Il Polo Museale Fiorentino annuncia un intervento per impedira la sosta selvaggia davanti all’ingresso della chiesa.


Orsanmichele,  la chiesa e museo che fa parte dei beni demaniali amministrati dal Polo Museale Fiorentino, da oggi è protetto da pilastrini in ferro battuto e catene che impediscono la sosta indiscriminata che avveniva proprio davanti all’ingresso della chiesa.
Afferma Antonio Godoli, direttore del Museo di Orsanmichele, che “così per iniziativa e a spese della Soprintendenza viene finalmente restituito alla sua bellezza uno dei pochi luoghi rimasti veramente originali dell’antico centro fiorentino, dopo le trasformazioni urbanistiche realizzate fra tra Ottocento e Novecento”.
Da parte sua il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, manifesta soddisfazione per “aver contribuito a migliorare, insieme agli uffici comunali, con questo sia pur piccolo intervento, la fruibilità del centro di Firenze”.

Uffizi +6% nel 2013

Uffizi +6% nel 2013. Il Polo Museale Fiorentino comunica i dati dei visitatori nel 2013 che hanno raggiunto quota 5.329.422, il miglior risultato dal 2004 ad oggi. L’incremento rispetto al 2012 è stato di 276.705 visitatori, pari al 5.48%.Da rimarcare che il 2013 ha fatto registrare il massimo risultato dopo l’inizio della crisi economico-finanziaria del 2008.

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Tra quelli a pagamento, il museo che ha incrementato maggiormente il numero dei visitatori nel 2012 è il Bargello, che è cresciuto, rispetto al 2012, addirittura del 12,93%; a seguire troviamo la Galleria degli Uffizi, che lo scorso anno è stata visitata da 1.875.176 persone (un altro record conquistato), con un aumento di 105.959 unità, pari al 5,99%. Anche i visitatori del Giardino di Boboli (insieme al Museo degli Argenti, alla Galleria del Costume e al Museo delle Porcellane) sono cresciuti del 5,78%, così come quelli del Museo di San Marco hanno ottenuto un incremento del 4,52%. L’accoppiata di Palazzo Pitti formata dalla Galleria Palatina e dalla Galleria d’arte moderna ha incrementato il flusso dei visitatori del 4,23%, mentre alla Galleria dell’Accademia l’aumento ha fatto registrare il 2,61%.
Tra i musei a ingresso libero, le ville medicee appena entrate a far parte del patrimonio Unesco hanno richiamato più visitatori, rispetto al 2012, con percentuali oscillanti tra +20 e +33%, così come i visitatori del Museo di Orsanmichele in un anno sono più che raddoppiati, passando da 19mila a quasi 42mila del 2013.A conclusione del 2013 è risultato evidente che l’incremento dei visitatori si è mantenuto costante di tutti i mesi dell’anno eccetto che per aprile (quando il confronto con il 2012 comprendeva anche i giorni di gratuità in occasione della “Settimana della Cultura”) ed è stato rilevato un – 14.94% (-96.457 visitatori).Nel dettaglio, durante i mesi di ottobre (+17.43%), dicembre (+17,11%), agosto (+10,33%) e maggio (+10.20%) l’aumento è stato addirittura a doppia cifra.Negli altri mesi l’incremento ha oscillato tra il +0,39% di gennaio al +8,90% di luglio.

Edoardo Detti

Nel centenario della nascita la mostra  “Edoardo Detti-Architetto e urbanista 1913-1984″ , presso la chiesa e il museo di Orsanmichele fino al 4 novembre, celebra questo architetto protagonista nel dibattito sullo sviluppo di Firenze negli anni Cinquanta e Sessanta  e animatore di battaglie civili in difesa del patrimonio culturale e del paesaggio.

In occasione di questa ricorrenza il Dipartimento di Architettura ha organizzato – in collaborazione con l’Archivio di Stato di Firenze e la Soprintendenza archivistica per la Toscana – una serie d’iniziative indirizzate ad approfondire i caratteri della sua personalità e del suo lavoro: un convegno su “Edoardo Detti, architetto e urbanista 1913-1984”, una mostra sui progetti di architettura e l’attività di pianificazione del territorio, un film-documentario volto a restituire episodi salienti della sua biografi a, la pubblicazione dell’inventario dei materiali del Fondo Detti di proprietà del Comune di Sesto Fiorentino e conservato presso l’Archivio di Stato di Firenze.

L’esposizione attinge al ricchissimo patrimonio del “Fondo Edoardo Detti” collocato presso l’Archivio di Stato di Firenze che documenta i contatti con personalità come Bruno Zevi, Carlo Ludovico Ragghianti, oltre che le collaborazioni con nomi importanti dell’architettura italiana (Giovanni Michelucci, Leonardo Savioli, Leonardo Ricci, Carlo Scarpa, Ludovico Quaroni); l’ampia attività svolta come assessore all’urbanistica del Comune di Firenze, come docente universitario presso la Facoltà fiorentina di Architettura, come presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. Ma anche l’amore e lo studio del paesaggio toscano, attraverso le sue fotografie.

Presso la mostra, che rimarrà aperta fino al 4  novembre, sarà visibile il documentario “Edoardo Detti 1913-1984” di Federico Micali e Yuri Parrettini. Il cortometraggio sarà presentato anche nel corso dei lavori del convegno (giovedì 3 ore 18).