Meyer Firenze: nuovo laser in dermatologia

Meyer Firenze: nuovo laser in dermatologia

Attivo presso la dermatologia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze un laser a colore pulsato, in grado di curare tutte le alterazioni vascolari cutanee e le cicatrici di formazione recente.

Lo strumento all’avanguardia, acquistato grazie al contributo della Fondazione Meyer, è entrato in funzione per la prima volta lo scorso gennaio. I primi dieci pazienti trattati saranno sottoposti e nuove sedute continuative.
La prima a beneficiare della nuova tecnologia è stata una bimba di due anni, curata per una vistosa macchia ‘vinosa’ sul volto.
Il macchinario lavora in modo intelligente e mirato, ed è in grado di riconoscere la parte cromatica del sangue e di chiudere i vasi interessati, ripristinando la formazione di un circolo vascolare corretto.
E’ inoltre dotato di un meccanismo di refrigerazione cutanea che riduce la sensazione di calore, in alcuni casi dolorosa per i bambini.
“L’ospedale pediatrico fiorentino – spiega l’azienda ospedaliera in un comunicato – è adesso in grado di dare risposta a tutti quei piccoli pazienti finora costretti a rivolgersi a strutture private oppure andare fuori regione”.
L’attività delle dermatologia del Meyer, in forte espansione, è passata da 2.800 visite ambulatoriali nel 2014 ad oltre 4.300 nel 2018. Aperti anche settori ultraspecialistici, come il trattamento delle anomalie vascolari e delle dermatiti atopiche gravi, curate in sinergia con altre discipline specialistiche.

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Tornata in Italia bimba malata rapita dai genitori e portata in Francia

Tornata in Italia bimba malata rapita dai genitori e portata in Francia

E’ tornata in Italia questa mattina alle 11 la bambina di cinque mesi rapita e portata in Francia a luglio scorso dai genitori, poi rintracciati con la piccola a Parigi ad agosto. La bambina, affetta da una malformazione del cranio per la quale doveva essere operata il 24 luglio al Meyer di Firenze, è arrivata nel capoluogo toscano con un volo diretto dalla capitale francese, accompagnata da personale medico francese.

La bimba, sottratta dalla madre ai servizi sociali in provincia di Livorno, era stata stata ritrovata alla periferia di Parigi insieme ai genitori che l’avevano rapita, entrambi arrestati il 24 agosto scorso. Dopo il suo arrivo a Firenze è stata subito trasferita all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove sarà sottoposta nei prossimi giorni ad un delicato intervento chirurgico.

Ad accogliere la bambina, oltre alla nonna che aveva denunciato il rapimento della nipotina, i servizi sociali e i carabinieri di Livorno che hanno condotto le indagini che hanno portato al ritrovamento e all’arresto dei genitori.

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Sanità Toscana: si amplia screening neonatale, anche per immunodeficienze congenite e severe 

Sanità Toscana: si amplia screening neonatale, anche per immunodeficienze congenite e severe 

Entro il prossimo mese di settembre saranno attivate le diagnosi precoci obbligatorie anche per alcune malattie da accumulo lisosomiale e, prima regione in Italia, lo screening per le immunodeficienze congenite severe (Scid). Lo stabilisce una delibera appena approvata dalla Giunta regionale che, spiega una nota, prende le mosse dai progressi della ricerca medica e dai risultati di 2 progetti pilota di screening attivati dall’Azienda Meyer riguardo a queste patologie.

Le malattie lisosomiali, oggetto del nuovo screening allargato (malattia di Pompe, malattia di Fabry e mucopolisaccaridosi I), sono patologie progressive e, nelle forme con decorso clinico severo, determinano gravi disabilità o conducono a morte più o meno precocemente.

La ricerca ha reso disponibili nuove terapie, come quella enzimatica sostitutiva, che si sono dimostrate efficaci quanto più vengono iniziate in fase precoce. I bambini con immunodeficienza congenita severa nascono apparentemente sani. Tuttavia, proprio per il grave difetto del sistema immunitario, che non consente loro di difendersi dalle malattie, possono subire precocemente danni gravi, irreversibili o addirittura andare incontro a morte a causa di infezioni che sarebbero banali per soggetti che possiedono un sistema immunitario normale.

Se iniziata precocemente la terapia (che può essere un trapianto di cellule staminali o una terapia genica o una terapia sostitutiva enzimatica o con immunoglobuline) il bambino torna ad una aspettativa di vita normale. Per alcune specifiche immunodeficienze, inoltre, la ricerca condotta in Toscana per la diagnosi precoce vanta un primato speciale riguardo la tecnologia adottata, che è stata sviluppata e brevettata presso l’Azienda Meyer e che adesso è inclusa anche dagli Stati Uniti nelle specifiche linee guida adottate.

“La Regione Toscana – commenta l’assessore toscano alla sanità Stefania Saccardi – è stata la prima in Italia all’inizio del 2000 ad aver attivato uno screening allargato delle patologie metaboliche, che ha sostanzialmente anticipato il pannello approvato con decreto ministeriale nel 2016. Con questa ulteriore estensione assicuriamo nuovamente per primi un livello di assistenza che, speriamo, possa essere di esempio e stimolo a livello nazionale”.

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Meyer Firenze lancia web tv per bambini in ospedale

Meyer Firenze lancia web tv per bambini in ospedale

Una web radio tv che tratterà temi legati alla felicità e alla salute e avrà come protagonisti giornalisti e conduttori ‘in erba’, adolescenti in cura presso l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e altri loro coetanei.

Si chiama We teens ed è il primo progetto lanciato dalla Teen academy, la nuova realtà nata all’interno del Meyer health campus grazie a un’iniziativa congiunta della Fondazione Meyer e della Fondazione Cr Firenze.
La cabina di regia di We teens sarà composta da teenager provenienti dal Consiglio delle ragazze e dei ragazzi, neonato organismo del Meyer, e da coetanei che frequentano le scuole fiorentine, questi ultimi selezionati attraverso un progetto di alternanza scuola lavoro.
“A fare da fil rouge a tutta la programmazione – si spiega da Meyer e Fondazione Cr – sarà un tema molto suggestivo e ricco di significati: parole e immagini sulla salute e sulla felicità. Partendo da questo spunto si articoleranno singoli programmi, pensati e strutturati proprio come quelli realizzati dai professionisti”.
Gli aspiranti giornalisti avranno a disposizione strumentazioni di ultima generazione, e saranno assistiti da professionisti del settore della comunicazione e radiotelevisivo. “Il Meyer vuole essere un ospedale che mette al centro la persona bambino e adolescente” ha affermato il presidente della Fondazione Meyer Giampaolo Donzelli.
“Siamo convinti che un’esperienza di questo tipo, unica in Europa, ci ponga al livello delle più avanzate realtà ospedaliere pediatriche a livelli mondiale”. “La Teen academy – ha affermato il presidente della Fondazione Cr Umberto Tombari – si inserisce in quel programma di valorizzazione dei giovani che la fondazione ormai porta avanti da anni”.

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