🎧 Cgil: “Economia e occupazione del territorio”

🎧 Cgil: “Economia e occupazione del territorio”

Firenze, si è tenuto, presso la sede della Camera del lavoro metropolitana di Borgo Greci,  un convegno, organizzato da Cgil, dal titolo “Economia e occupazione del territorio, analisi dell’emergenza e ripartenza”.

Nel convegno della Cgil, c’era la presentazione di una ricerca in materia di Irpet, con Nicola Sciclone, Elena Cappellini, Tommaso Ferraresi e di una analisi dell’impatto del Pnrr sul territorio a cura di Roberto Errico di Fisac Lab nazionale.

“Il quadro che emerge dai dati economici per alcuni versi ci preoccupa, per altri ci fa capire che ci sono margini per una ripartenza, ripartenza che non deve significare che si torna a fare ciò che si faceva prima della pandemia. Urge guardare a tre cose: occupazione e qualità dell’occupazione; valorizzazione delle attività che servono ai cittadini come servizi, infrastrutture, digitalizzazione, sanità; esigenza di tenere insieme il territorio – è la posizione che è stata espressa dalla Cgil Firenze, per bocca della segretaria generale Paola Galgani -. Abbiamo nella Città Metropolitana dei territori molto diversi tra loro, dal punto di vista della manifattura ma non solo. Serve uno sviluppo omogeneo, non bisogna lasciare nessuno indietro, non devono esserci periferie, conta Firenze ma devono contare anche le altre zone della Città Metropolitana. Per questo chiediamo alle istituzioni di costruire una cabina di regia per concordare l’uso dei fondi pubblici, privati e del Pnrr: occorre una grande partecipazione dei territori e delle parti sociali. Le istituzioni non siano arbitri ma giocatori, dimostrino segno politico. Serve un nuovo modello di sviluppo, più ruolo del pubblico a scapito del mercato”.

Sono intervenuti al convegno: Mirko Lami (segreteria Cgil Toscana), Giulia Mugnai (sindaco di Figline Incisa), Alessio Falorni (Sindaco Castelfiorentino), Davide Baroncelli (sindaco Barberino Tavarnelle), Paolo Omoboni (sindaco Borgo San Lorenzo), Federico Gianassi (assessore attività produttive Comune di Firenze). Ha coordinato i lavori Elena Aiazzi (segreteria Cgil Firenze), li ha conclusi Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze).

In podcast l’intervista a Paola Galgani, segretaria generale Cgil Firenze, a cura di Gimmy Tranquillo.

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🎧Presidio cantiere A/1: “Non è accettabile che ogni anno più di 1300 persone morte sul lavoro”

🎧Presidio cantiere A/1: “Non è accettabile che ogni anno più di 1300 persone morte sul lavoro”

Mobilitazione nazionale dei sindacati Cgil, Cisl, Uil nazionali sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro in diverse parti d’Italia. In Toscana il presidio si è tenuto al cantiere Pavimental lungo A/1

“Non è accettabile che ogni anno più di 1300 persone perdano la vita lavorando”, quindi “chiediamo al governo di aprire immediatamente un confronto con le parti sociali finalizzato a negoziare un patto per fermare le morti sul lavoro, un accordo che metta al centro gli investimenti sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Lo ha affermato Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, nel giorno della mobilitazione nazionale dei sindacati confederali con lo slogan ‘Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro’. Sbarra ha partecipato, nel campo base di Pavimental a Barberino di Mugello (Firenze), all’assemblea dei lavoratori impegnati nel cantiere dell’autostrada A1.

“Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro” è lo slogan del presidio dei sindacati sulla A1, dove 450 addetti diretti e 50 indiretti sono impegnati nel completamento della terza corsia dell’Autosole nel tratto Barberino-Calenzano.

L’iniziativa rientra nel quadro della mobilitazione nazionale di Cgil, Cisl, Uil nazionali. Nell’ambito della stessa iniziativa, spiega una nota, il segretario Cgil Maurizio Landini sarà in un’azienda agricola di Salerno, mentre il segretario Uil Pierpaolo Bombardieri sarò allo stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco

“Serve un grande investimento – ha aggiunto – sulla prevenzione, sulla formazione, sulla comunicazione, sulla crescita della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro; e poi bisogna rafforzare e potenziare la vigilanza, il controllo, bisogna assumere ispettori, medici del lavoro, investire sulla ricerca”.

“Chiediamo al governo di aprire immediatamente un confronto con le parti sociali finalizzato a negoziare un patto, un accordo che metta al centro gli investimenti sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Sentiamo Paola Galgani, segretaria Cgil Firenze

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COVID-19, alleanza imprese e sindacati per l’alleggerimento del trasporto pubblico locale

COVID-19, alleanza imprese e sindacati per l’alleggerimento del trasporto pubblico locale

Siglato accordo Confindustria-Cgil-Cisl-Uil Firenze per favorire la flessibilità ingresso-uscita delle imprese dell’area metropolitana fiorentina

Un accordo per favorire nelle imprese fiorentine, orari ingresso-uscita dei lavoratori diversificati o sfalsati. Siglato da Confindustria Firenze, Cgil Firenze, Cisl Firenze e Uil Firenze, vuole essere un contributo fattivo al contrasto del sovraffollamento del trasporto pubblico locale.

“Il patto -dicono i firmatari-  è utile soprattutto a tutte quelle medie e piccole imprese del territorio che vorranno adottare “regimi di orario articolati” e permette ai “lavoratori di usufruire di una flessibilità d’orario in entrata con successivo recupero o tramite la costituzione della banca delle ore, ove sarà possibile e fattibile organizzativamente”.

Sindacati e parte datoriale sottolineano come si tratti di “un atto concreto di responsabilità sociale, da parte di imprese e organizzazioni sindacali confederali, che incrementa la tutela della salute dei lavoratori e quindi, di tutta la cittadinanza dell’area metropolitana di Firenze. Obiettivo di tutti deve essere la tutela della salute e la ripresa dell’attività didattica in presenza.Vuole “agevolare le lavoratrici e i lavoratori nella conciliazione dell’orario di lavoro con i tempi di vita”, ma anche “garantire una minor affluenza sui mezzi pubblici nelle fasce orarie di punta, finalizzata ad abbattere la curva del contagio”.

L’accordo è frutto del lavoro comune iniziato nel corso del lockdown del marzo scorso fra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil Firenze.

I firmatari chiedono che sia attivato un confronto “sia con le amministrazioni locali, sia con la Regione che gestisce il trasporto pubblico locale (TPL), prevedendo anche l’istituzione di una consulta dei Mobility Manager di tutti i soggetti coinvolti (imprese, istituzioni, scuole) al fine di individuare soluzioni positive attraverso modifiche del servizio TPL urbano ed extraurbano”.

“Pragmaticamente stiamo portando il nostro contributo alla preservazione della salute pubblica – sottolinea Paolo Sorrentino, vicepresidente di Confindustria Firenze con delega alle relazioni industriali -. Con questo accordo, infatti, anticipando i tempi della politica, stiamo ancora una volta dimostrando che quando l’obbiettivo è il benessere dei lavoratori e del territorio, imprese e sindacati hanno sintonia di intenti.

Inoltre, per le aziende sarà una sorta di consulenza ‘chiavi in mano’, perché permetterà anche quelle meno strutturate, di lavorare sugli orari pur nel pieno rispetto del contratto da loro applicato”.

“Va ripresa prima possibile la didattica in presenza, i nostri ragazzi e le nostre ragazze devono tornare a scuola, ne va del loro presente e del loro futuro, oltre che del futuro della nostra società e del nostro sistema produttivo – dice Paola Galgani, segretaria generale della Cgil Firenze -. Uno dei nodi ancora non risolti è quello dei trasporti: nelle ore di ingresso e uscita di scuole e luoghi di lavoro si crea un numero insostenibile di persone che mette a rischio la salute collettiva. Il lavoro ora prova a metterci del suo, contrattando con questo accordo tra Confindustria e sindacati orari diversi di ingresso e di uscita nelle aziende, per avere una maggiore flessibilità e rispondere sia alle esigenze dei lavoratori sia alle esigenze della salute. Ci abbiamo messo responsabilità, si tratta di un passo avanti che ancora non basta, perché occorre un luogo di confronto dove scelte e interventi siano coordinati: lo chiediamo alla politica e alle istituzioni”.

“Quello firmato oggi è un accordo importante, che coniuga le esigenze del lavoro e quelle della salute, guardando al bene della collettività e non solo agli interessi di parte – aggiunge Roberto Pistonina, segretario generale della Cisl Firenze-Prato -. L’obiettivo è in primo luogo quello di evitare un eccesso di presenze sui mezzi di trasporto pubblico, anche in vista della prossima riapertura delle scuole, agevolando il sistema produttivo delle imprese e consentendo ai lavoratori di conciliare meglio i tempi di vita e di lavoro. Sindacati e Confindustria di Firenze dimostrano così di avere una concezione delle relazioni sindacali attenta alle esigenze del Paese”.

“L’obiettivo è dotarsi di uno strumento efficace che faccia da cornice ad accordi aziendali sull’orario di ingresso nei posti di lavoro e, naturalmente, per quanto concerne gli studenti, quando potranno fare rientro in classe a gennaio – conclude Triestina Maiolo, segreteria confederale della UIL Toscana -. Ma è anche un invito alla Regione Toscana ad aprire un tavolo di confronto sul trasporto pubblico locale: serve flessibilità per l’accesso nei luoghi di lavoro e nelle scuole per rendere più leggeri mezzi del trasporto pubblico e quindi tutelare la salute e la sicurezza di tutti”.

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Giornata contro la violenza sulle donne: iniziativa della Cgil “Esponete un drappo rosso”.

Giornata contro la violenza sulle donne: iniziativa della Cgil “Esponete un drappo rosso”.

Le iniziative del Coordinamento Donne Cgil Firenze in vista del 25 novembre prevedono: la realizzazione di un video; la prima riunione del tavolo di monitoraggio sulla violenza di genere; l’iniziativa “Drappo rosso alla finestra” fino al 29 novembre, in collaborazione con l’associazione “Gomitolo perduto”.

La segretaria generale Paola Galgani afferma: “Senza presìdi, incontri o cortei sarà una Giornata molto diversa da quella a cui siamo abituate e abituati, ma non possiamo assolutamente rinunciare a tenere viva l’attenzione su questa emergenza che è la violenza sulle donne. La violenza, fisica o psicologica, non si ferma e non si deve fermare neanche la nostra denuncia”.

“Chiediamo di esporre, fino al 29 novembre, un drappo rosso alla finestra o sui balconi: una bandiera, una maglietta, un foulard… Un simbolo per dare espressione collettiva al contrasto alla violenza in un momento in cui non è possibile farlo insieme fisicamente, che può servire a stimolare un cambiamento culturale all’interno della società e che potrebbe far sentire meno sole tutte quelle donne che subiscono violenza”. Ha concluso Paola Galgani.

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