Giù intonaco ufficio Regione Toscana, Fdi “tragedia sfiorata”

Giù intonaco ufficio Regione Toscana, Fdi “tragedia sfiorata”

“A causa di un distacco di intonaco da un soffitto della sede di via Luca Giordano della Regione Toscana, avvenuto lo scorso 27 agosto, e alle successive verifiche interne, tutta la sede è stata dichiarata inagibile. Per fortuna il distacco, che pure ha investito pesantemente una postazione di lavoro, non ha provocato danni alle persone ma solo perché in quel momento non erano presenti”. Così il consigliere regionale di Fdi Paolo Marcheschi riportando quanto appreso dalle rsu sul cedimento in un ufficio della Regione all’ex sede del Meyer a Firenze.

“Le Rsu – prosegue Marcheschi – fanno sapere che i lavoratori per i giorni di chiusura della
sede (28 e 29 agosto) hanno dovuto prendere ferie o recuperare l’assenza, dal 30 agosto hanno invece dovuto prendere servizio in altre sedi. Per fortuna si è evitata la tragedia”.
“Il distacco di intonaco – aggiunge Marcheschi – non è dovuto ad una causa di forza maggiore, non è stato provocato da un terremoto o da altro cataclisma, è solo conseguenza delle condizioni in cui versa la sede, che infatti è stata immediatamente chiusa”. “Per fortuna si è evitata la tragedia – commenta ancora – ma resta molta amarezza per un ente, come la Regione Toscana” e “urge fare una verifica nelle varie sedi della Giunta e del Consiglio regionale per accertare le condizioni di sicurezza e scongiurare così analoghe situazioni di pericolo”.

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Firenze: Dormentoni (pres Q4) sospende servizio ‘volontari per sicurezza’

Firenze: Dormentoni (pres Q4) sospende servizio ‘volontari per sicurezza’

Il gruppo aveva  avviato l’altro ieri la sua attività nella zona dell’Isolotto, spiegando di avere aver ricevuto l’ok anche dalla presidenza del Quartiere. Nella serata di ieri il dietrofront: i siamo resi conto che un servizio di questo tipo, delicato e complesso, anche se volontario e gratuito, deve essere valutato più attentamente”

Contr’ordine compagni. Dopo averlo approvato, il presidente del Q4 di Firenze, Mirko Dormentoni, nella serata di ieri ha stoppato il progetto di controllo del territorio affidato ai ‘volontari per la sicurezza’ . il gruppo aveva  iniziato un’attività di osservazione e monitoraggio con pettorina di riconoscimento presso i giardini della BiblioteCaNova Isolotto. “Con l’assenso del sottoscritto” conferma Dormentoni.

Poi però ” abbiamo fatto un approfondimento e ci siamo resi conto che un servizio di questo tipo, delicato e complesso, anche se volontario e gratuito, deve essere valutato più attentamente ed eventualmente essere inquadrato e regolato da rapporti formali tra amministrazione comunale e associazione”, “ho chiesto quindi a quest’associazione di sospendere il servizio”. ha affermato  il presidente del Quartiere 4.

“Ricordo che il controllo e la garanzia dell’ordine pubblico spetta allo Stato, al ministero dell’Interno, alla prefettura e alle forze dell’ordine – aggiunge Dormentoni -. La sicurezza urbana da parte nostra si fa prima di tutto con il presidio sociale e culturale del territorio, come è scritto a chiare lettere nel nostro programma di mandato e come cerchiamo di fare da anni, sia in quantità che in qualità. Moltissimi riconoscono il grande attivismo del Quartiere 4 da questo punto di vista”.
“Personalmente sono anche favorevole al controllo di vicinato”, conclude “ma seguendo la normativa e le regole che ci siamo dati tramite il protocollo firmato in prefettura dal sindaco”.

Ieri  i consiglieri comunali di Sinistra progetto comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, e il consigliere del quartiere 4 Filippo Zolesi avevano tuonato contro la decisione: “il tema della sicurezza deve essere affrontato e non cavalcato dalla politica, altrimenti si continua ad alimentare un brutto clima sociale. Siamo molto preoccupati dalla notizia di una pattuglia di osservazione volontaria nel Quartiere 4, perché apre a uno scenario che mette in discussione lo stesso assetto costituzionale. Chiederemo al presidente di Quartiere e alla Giunta comunale spiegazioni su quanto avvenuto, sulla natura del consenso che sarebbe stato dato dal Quartiere”.

Di taglio opposto il commento del  capogruppo Fdi in Consiglio regionale Paolo Marcheschi , il quale sottolineava  che “con gli osservatori per la sicurezza è stato messo in pratica ciò che a più riprese avevo proposto per Firenze in campagna elettorale, quando lanciai l’idea dei City angels. La cosa che stupisce è che quando la proposta fu lanciata da noi ci attaccarono dicendo che le nostre sarebbero state delle ronde”, “adesso invece hanno dato il via libera agli osservatori.

L’amministrazione comunale deve adempiere ad un protocollo d’intesa firmato il 30 ottobre 2018, da prefetto e sindaco di Firenze, che istituisce i controlli di vicinato”.

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Il gruppo aveva  avviato l’altro ieri la sua attività nella zona dell’Isolotto, spiegando di avere aver ricevuto l’ok anche dalla presidenza del Quartiere. Nella serata di ieri il dietrofront: i siamo resi conto che un servizio di questo tipo, delicato e complesso, anche se volontario e gratuito, deve essere valutato più attentamente”

Contr’ordine compagni. Dopo averlo approvato, il presidente del Q4 di Firenze, Mirko Dormentoni, nella serata di ieri ha stoppato il progetto di controllo del territorio affidato ai ‘volontari per la sicurezza’ . il gruppo aveva  iniziato un’attività di osservazione e monitoraggio con pettorina di riconoscimento presso i giardini della BiblioteCaNova Isolotto. “Con l’assenso del sottoscritto” conferma Dormentoni.

Poi però ” abbiamo fatto un approfondimento e ci siamo resi conto che un servizio di questo tipo, delicato e complesso, anche se volontario e gratuito, deve essere valutato più attentamente ed eventualmente essere inquadrato e regolato da rapporti formali tra amministrazione comunale e associazione”, “ho chiesto quindi a quest’associazione di sospendere il servizio”. ha affermato  il presidente del Quartiere 4.

“Ricordo che il controllo e la garanzia dell’ordine pubblico spetta allo Stato, al ministero dell’Interno, alla prefettura e alle forze dell’ordine – aggiunge Dormentoni -. La sicurezza urbana da parte nostra si fa prima di tutto con il presidio sociale e culturale del territorio, come è scritto a chiare lettere nel nostro programma di mandato e come cerchiamo di fare da anni, sia in quantità che in qualità. Moltissimi riconoscono il grande attivismo del Quartiere 4 da questo punto di vista”.
“Personalmente sono anche favorevole al controllo di vicinato”, conclude “ma seguendo la normativa e le regole che ci siamo dati tramite il protocollo firmato in prefettura dal sindaco”.

Ieri  i consiglieri comunali di Sinistra progetto comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, e il consigliere del quartiere 4 Filippo Zolesi avevano tuonato contro la decisione: “il tema della sicurezza deve essere affrontato e non cavalcato dalla politica, altrimenti si continua ad alimentare un brutto clima sociale. Siamo molto preoccupati dalla notizia di una pattuglia di osservazione volontaria nel Quartiere 4, perché apre a uno scenario che mette in discussione lo stesso assetto costituzionale. Chiederemo al presidente di Quartiere e alla Giunta comunale spiegazioni su quanto avvenuto, sulla natura del consenso che sarebbe stato dato dal Quartiere”.

Di taglio opposto il commento del  capogruppo Fdi in Consiglio regionale Paolo Marcheschi , il quale sottolineava  che “con gli osservatori per la sicurezza è stato messo in pratica ciò che a più riprese avevo proposto per Firenze in campagna elettorale, quando lanciai l’idea dei City angels. La cosa che stupisce è che quando la proposta fu lanciata da noi ci attaccarono dicendo che le nostre sarebbero state delle ronde”, “adesso invece hanno dato il via libera agli osservatori.

L’amministrazione comunale deve adempiere ad un protocollo d’intesa firmato il 30 ottobre 2018, da prefetto e sindaco di Firenze, che istituisce i controlli di vicinato”.

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Stadio, Marcheschi: “Risistemiamo il Franchi, basta illudere città e tifosi”

Stadio, Marcheschi: “Risistemiamo il Franchi, basta illudere città e tifosi”

“E’ dal 2009 che Renzi e poi Nardella, insieme ai Della Valle, hanno alimentato illusioni nella tifoseria e nella città. E’ finito il tempo di prendere in giro la gente che ha il cuore foderato di viola. Di progetti e plastici del nuovo stadio ne è piena Firenze, ma hanno alimentato soltanto illusioni”, ad affermarlo è il capogruppo Fdi in Consiglio regionale Paolo Marcheschi.

“Anche a me sarebbe piaciuto il nuovo stadio ma è chiaro che non ci crede più nessuno – continua Marcheschi -, ormai siamo costretti ad un piano B. Nardella ha rilanciato l’idea della cittadella sportiva a Campo di Marte: ma Campo di Marte è già una zona sportiva, non servono ulteriori stravolgimenti”.

“Il progetto di allestire una squadra competitiva non c’è, purtroppo lo abbiamo capito – aggiunge sempre Marcheschi -, allora non sarebbe sufficiente risistemare il Franchi? Forse si può smettere di aspettare i Della Valle che investano 200-300 milioni di euro per fare uno stadio alla Mercafir, visto poi che il Comune non è in grado di trasferire il mercato ortofrutticolo in altre zone”.

“E allora se il nuovo stadio rimarrà una chimera mettiamo mano al vecchio Franchi, questo lo potrebbe fare il Comune, il nuovo sindaco – osserva ancora -. Altrimenti l’attuale stadio rimarrebbe un ‘buco nero’ nel quartiere di Campo di Marte. Si potrebbe coprire il Franchi, renderlo caldo e accogliente, vi si potrebbero fare eventi, mercati e negozi.”

“Magari spendendo 40-50 milioni di euro a fronte delle centinaia che servirebbero per farlo nuovo a Novoli”, conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi.

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Toscana, Marcheschi (FdI) proporrà mozione sfiducia a Rossi

Toscana, Marcheschi (FdI) proporrà mozione sfiducia a Rossi

Marcheschi: ‘Rimozione Calamai è tentativo recuperare caduta sanità Toscana’.

“Proporrò ai capigruppo del centrodestra in Consiglio regionale di presentare una mozione congiunta di sfiducia a Rossi. Il siluramento della dottoressa Calamai è l’ennesimo tentativo di recuperare l’inesorabile caduta della sanità toscana”. Lo afferma il capogruppo Fdi nell’Assemblea toscana Paolo Marcheschi dopo la rimozione di Monica Calamai e il cambio al vertice della direzione regionale ‘Diritti di cittadinanza e coesione sociale’ annunciato ieri dal governatore Enrico Rossi.

“La responsabile non può essere soltanto Calamai, che certo non ha fatto un buon lavoro – sottolinea Marcheschi in una nota – perché ha lasciato problemi ovunque”, di lei “non ricorderemo molto se non il fatto che dove è stata ha generato conflitti, strascichi e veleni, ma certamente non assolve la direzione politica che le è stata imposta dal duo Rossi-Saccardi che, loro sì, saranno ricordati per aver prodotto i cinque anni più terribili della storia della sanità toscana”.

Per Marcheschi, “non è ancora finita però per medici infermieri e operatori del settore, che hanno patito per la propria professionalità, ma sopratutto per i pazienti, che hanno sofferto gravi disservizi. Manca un anno e poi davvero, quando la sinistra andrà a casa, inizierà la fase del rilancio delle nostre eccellenze mediche fin troppo umiliate”.

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