“Guardiamo il cielo nella notte delle Perseidi”

“Guardiamo il cielo nella notte delle Perseidi”

Notte delle Perseidi: serata al Parco di Pratolino, giovedì 10 agosto alle ore 21, in occasione delle stelle cadenti di San Lorenzo.

“Guardiamo il cielo nella notte delle Perseidi” è un evento promosso dal Parco mediceo di Pratolino, in collaborazione con L’Associazione Astronomica Quasar.

Le stelle cadenti si chiamano stelle, ma sono in realtà microscopiche rocce che vengono attratte dalla gravità terrestre. Mentre cadono verso Terra, attraversano l’atmosfera, incendiandosi. E quello che vediamo è la loro velocissima combustione.

La regione da cui sembrano provenire la maggior parte delle stelle cadenti di uno sciame viene chiamata radiante. Nel caso delle stelle cadenti più “famose” dell’anno, il radiante cade nella costellazione del Perseo. Da qui il nome dello sciame, le Perseidi.

In occasione di questa speciale sperata sarà aperto il Parco medio di Pratolino per accogliere chi è interessato ad ammirare le stelle sotto lo sguardo vigile del Colosso dell’Appennino.

La serata avrà inizio alle ore 21 con una lezione a cura del Professor Davide Casarosa. Successivamente si potrà ammirare il cielo distesi nel pratone della Villa. Inoltre i volontari dell’associazione metteranno a disposizione laser e telescopi per ammirare gli oggetti celesti più affascinanti.

Per informazioni: 0554080721 – 0554080746.

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Parco Mediceo di Pratolino-Villa Demidoff

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Sulla Via Bolognese a Pratolino nel comune di Vaglia si trova il Parco di Villa Demidoff.

Francesco I de’ Medici acquistò nel 1568 la tenuta di Pratolino ed incaricò il Buontalenti di farne un luogo di meraviglie per Bianca Cappello. Le trovate ed i giochi d’acqua del Buontalenti sia nella villa stessa che nel giardino, caddero poi in decadenza, furono pesantemente rimaneggiate per incarico del Granduca Ferdinando III di Lorena, e solo nel secolo scorso il Principe Paolo Demidoff acquistò il complesso, trasformando in villa quella che era la Paggeria, dato che la villa originale era stata distrutta. Anche il parco fu ripristinato, dopo essere stato trasformato in giardino all’inglese dai Lorena.

Dal 1981 il complesso è di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Firenze ed è destinato a parco pubblico.Il parco è magnifico, con tracce di grotte artificiali e fontane: dell’impianto rinascimentale sono giunte a noi soltanto la colossale statua del Gigante dell’Appennino del Giambologna con il laghetto prospiciente, la statua del Mugnone, la Cappella esagonale, retta da 14 colonne di pietra con cupola di laminato in piombo, progettata dal Buontalenti, la grande pietra detta meta di Spugna, il viale degli Zampilli, la fontana di Giove e la Grande Voliera (entrambe modificate)