Bruno Valentini candidato PD per Comune Siena

Bruno Valentini candidato PD per Comune Siena

L’ex sindaco scrive su Facebook: “Mi impegnerò da subito per costruire alleanze con altre forze politiche e sociali, basandosi sulle cose buone fatte finora”.

Sarà il sindaco uscente Bruno Valentini il candidato per il Pd alle elezioni amministrative per il Comune di Siena. Nei giorni scorsi erano state indette le primarie di partito ma nessuno degli aspiranti sfidanti di Valentini è riuscito a raccogliere, entro il termine fissato per le 23 di ieri, le firme del 30% dei componenti dell’assemblea comunale necessarie per candidarsi alle primarie.

“Ci abbiamo messo un po’ troppo ma il Pd di Siena alfine ha deciso” scrive Valentini su Facebook sottolineando: “Mi impegnerò da subito per costruire alleanze con altre forze politiche e sociali, basandosi sulle cose buone fatte finora ma anche su molte che vanno migliorate e sviluppate”.

Cresciuto a Siena, si è diplomato al liceo scientifico Galileo Galilei e laureato con lode in scienze economiche e bancariepresso l’Università degli Studi di Siena. Dal 1976 è dipendente del Monte dei Paschi di cui divenne funzionario nel 1990. Dal 2003 è responsabile del settore Family nelle filiali della Provincia di Siena. È sposato con Cinzia Gianni e ha tre figli. Dal 20 novembre 2015 è Delegato Nazionale ANCI a Politiche ambientali, Territorio e Protezione civile. Il 5 ottobre 2017 è stato eletto Presidente di Autorità Idrica Toscana.

 

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Monni (PD): “aspettiamo dimissioni segretario e vice”

Monni (PD): “aspettiamo dimissioni segretario e vice”

Monia Monni, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale: “se continuiamo con lo stesso metodo siamo destinati a commettere gli stessi errori”.

“Aspettiamo la direzione regionale di domani, e aspettiamo che si apra con le dimissioni del segretario e del vicesegretario, visto che la reggenza di questo partito è sempre stata una diarchia. Non è chiaro chiaro se ciò avverrà, valuteremo la nostra posizione e la nostra eventuale partecipazione a una reggenza sulla base di un’assunzione di responsabilità dell’attuale gruppo reggente”. Lo afferma Monia Monni, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, in vista della direzione regionale in programma domani pomeriggio che si riunisce dopo il risultato delle politiche per decidere la reggenza del partito toscano fino alla elezione del nuovo segretario che dovrebbe tenersi in autunno.
Monni rappresenta la parte del Pd toscano più critica rispetto alla gestione del partito da parte del segretario regionale Dario Parrini e del suo vice Antonio Mazzeo, e più dialogante con la sinistra interna ed esterna al partito. “Si è dimesso il segretario nazionale, assumendo su di sé ogni responsabilità, anche quelle che probabilmente non aveva – aggiunge -, e ci aspettiamo che anche in Toscana venga fatto. Se sarà così e si riparte da capo siamo disponibili a dare una mano a un processo di ricostruzione”. “Se invece non hanno sbagliato niente e non ci saranno dimissioni, allora possono continuare a guidare il partito come hanno fatto fino a ora”. Per Monni, “se continuiamo con lo stesso metodo siamo destinati a commettere gli stessi errori”.

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Elezioni, Toscana: Pd perso quasi 200mila voti

Elezioni, Toscana: Pd perso quasi 200mila voti

Secondo l’Osservatorio elettorale il centrodestra in controtendenza rispetto alla scorsa tornata elettorale: 225mila voti in più. Fratelli d’Italia ha raddoppiato i consensi, lieve incremento  per M5S.

Alle politiche, in Toscana il Pd, rispetto alle precedenti elezioni del 2013, ha perso quasi 200mila voti – 120mila se si considera la coalizione di centrosinistra nel suo complesso – mentre il centrodestra ne ha guadagnati circa 225 mila (+11,4%), con una forte modifica dei rapporti interni a favore della Lega che ha attratto una percentuale consistente dei consensi ricevuti dal Pdl cinque anni fa. Sono alcuni dei dati raccolti ne ‘Il voto in Toscana. Le elezioni politiche del 4 marzo 2018’, analisi appena pubblicata dall’Osservatorio elettorale della Regione Toscana, curata da Antonio Floridia e Antonio Folchetti.
Nello studio, spiega una nota, sono presentati i dati generali e alcune prime analisi sui risultati delle politichenella regione. Nel centrodestra Fdi  ha più che raddoppiato i consensi passando in 5 anni da 40mila a 89mila voti. M5s ha segnato un lieve incremento in termini percentuali (+0,68) e un leggero decremento in termini assoluti (-5.686 voti). A sinistra del Pd, Leu ha ottenuto quasi 100mila consensi (4,6%), mentre Potere al popolo circa 42mila (1,98%). Nel 2013 Sel ne ottenne 84mila e Rivoluzione civile quasi 60mila. L’area dell’estrema destra ha spuntato un incremento dello 0,8%, grazie a CasaPoundpassata da 4.519 a  22.250 preferenze, mentre stabile è stato il voto a Forza nuova. Sul fronte della partecipazione, tenuto conto che gli aventi diritto al voto sono diminuiti di circa 44mila unità, hanno poi votato 84mila elettori in meno. Le schede bianche e nulle, nel complesso, sono state circa 65mila, il 2,9% dei votanti.

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Parrini (PD): lascio incarico ad assemblea entro marzo

Parrini (PD): lascio incarico ad assemblea entro marzo

Dario Parrini, segretario Pd Toscana uscente, annuncia su facebook: “certezza che sapremo decidere tutti insieme come dare una guida efficace al partito in questi mesi di transizione”.

Dario Parrini annuncia su Facebook: “Il mio mandato quadriennale di segretario regionale del Pd è scaduto nello scorso febbraio. Avendo già annunciato nei mesi scorsi la mia intenzione di non ricandidarmi a segretario del partito, non sarò io a dirigere il Partito democratico verso il congresso regionale. Il mio incarico, com’è giusto che sia, si concluderà con la prossima assemblea regionale”.

Il segretario Pd Toscana uscente e appena risultato eletto al Senato continua: “Questo è il percorso che proporrò la settimana prossima alla direzione regionale – aggiunge Parrini nel post – nella certezza che sapremo decidere tutti insieme come dare una guida efficace al partito in questi mesi di transizione e come avviarci in modo serio, coerente e ordinato verso il congresso, in modo da essere pienamente all’altezza delle responsabilità e dei compiti che competono alla nostra comunità politica”. L’assemblea del Pd toscano, a quanto si apprende, dovrebbe tenersi nel giro di un paio di settimane.

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Scritta contro Minniti su gazebo Pd a Follonica 

Scritta contro Minniti su gazebo Pd a Follonica 

‘Minniti boia’: questa la scritta comparsa sul gazebo del Pd in via Roma a Follonica (Grosseto). L’imbrattamento è avvenuto la notte scorsa.

Antonio Mazzeo, vicesegretario del Pd della Toscana , ha commentato l’accaduto: “E’ ormai un bollettino quotidiano quello di danneggiamenti e scritte su gazebo e sedi di partiti e candidati. Questa volta è stato preso di mira il gazebo del PD di Follonica su cui è stata vergata una frase contro il ministro Minniti. Vogliamo anche questa volta condannare chi pensa di portare la campagna elettorale fuori dai canoni democratici e della convivenza civile e solidarizzare con Minniti e il partito di Follonica impegnato con i suoi volontari ad incontrare i cittadini e far conoscere le proposte del Pd”.

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