Regionali 2020: Pd,  Nardella “mio obiettivo è unità”

Regionali 2020: Pd,  Nardella “mio obiettivo è unità”

“Se c’è chi accende scintille io faccio il pompiere perché il mio obiettivo è quello di tenere il Pd unito e in particolare tenere Firenze unita. Lavorerò per questo instancabilmente anche perché gli elettori premiano questo tipo di lavoro: noi abbiamo vinto a Firenze, Prato, Livorno perché abbiamo presentato per tempo candidati giusti e abbiamo tenuto il partito e la coalizione uniti”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine della presentazione di ‘Corri la vita’ a Palazzo Vecchio, rispondendo a una domanda sulle decisioni da prendere nel Pd toscano in vista delle Regionali.

“Io spero anche – ha aggiunto – che si formi rapidamente una coalizione, mi appello alla segretaria Simona Bonafè perché lavori su questo fronte, per costruire una coalizione larga e unitaria e lavorare per l’individuazione di una candidatura che sia quanto più condivisa possibile, se non unanime. Questo deve essere il nostro obiettivo. Dove ci dividiamo, dove ci spacchiamo rischiamo sempre di perdere ed è quello che purtroppo è successo nella tornata delle amministrative precedenti a quelle di quest’anno. Dobbiamo far tesoro dell’esperienza e andare avanti. Sono fiducioso perché abbiamo ancora un anno o poco meno davanti a noi, dobbiamo lavorare in questa direzione, io da sindaco farò questo”.

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Europee: a casa di Indro Montanelli Lega sorpassa Pd

Europee: a casa di Indro Montanelli Lega sorpassa Pd

A Fucecchio, paese natale del grande giornalista, la Lega al 37% sorpassa Pd che si ferma a 32. A Pisa invece il Pd torna 1/o partito dopo sconfitta comunali.

Fucecchio (Firenze), città di Indro Montanelli, è   l’unico territorio comunale dell’Empolese Valdelsa che vede primeggiare la Lega Nord alle elezioni europee. Il dato del 37,43% registrato dal Carroccio è del circa 5% maggiore rispetto al Pd che invece si afferma in tutti gli altri dieci comuni. A Empoli (Firenze) i Dem si assestano al 41,98%.
Lega Nord primo partito anche a Vitolini, frazione di Vinci (Firenze), con il 35,28% dei consensi. Gli undici comuni dell’Empolese Valdelsa ieri erano tutti chiamati anche al voto per le elezioni amministrative per il rinnovo delle giunte, attualmente tutte associate al centrosinistra.

A Pisa, invece il Pd torna primo partito dopo le amministrative del 2018 in cui era stato sorpassatpo dalla Lega. Alle europee del 2014 il Pd aveva ottenuto il 50,69% dei consensi, secondo partito era M5s a quota 17,23 mentre la Lega era solo al 2,47%. Oggi prende il 35,47% delle preferenze sorpassando la Lega ferma al 27,29, terzo M5s con l’11,68%.

E’ un risultato che, stando alle prime analisi, si spiega con un recupero della partecipazione (rispetto alla tornata amministrativa del 2018 c’è una crescita di un punto e mezzo con l’affluenza che supera il 60%) e con una sostanziale polarizzazione del voto della sinistra cittadina sul nuovo Pd guidato da Zingaretti. Il dato è ancora più significativo se si considera che rispetto alle comunali dello scorso anno i tre partiti del centrodestra (Lega, Fdi e Forza Italia) crescono in modo significativo, ma cresce in modo più forte l’elettorato riconducibile al centrosinistra con +Europa che in città conquista poco meno di 2 mila voti e fa meglio della media nazionale con il 4,5% ed Europa verde ne prende 1500 e va al 3,5%. Buona performance anche per la Sinistra con altri 2 mila voti e il 4,6%. “I cittadini – commenta il segretario provinciale del Pd, Massimiliano Sonetti – stanno capendo che le città non si governano con gli slogan e noi con questo risultato abbiamo gettato basi soldi per riconquistare Pisa”.

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Europee: Bonafè campionessa preferenze Pd in centro Italia

Europee: Bonafè campionessa preferenze Pd in centro Italia

La segretaria del Pd toscano e eurodeputata Simona Bonafè è campionessa di preferenze per quanto riguarda il Pd alle europee nel collegio del centro Italia: al momento (mancano quasi 3mila seggi) ha ottenuto 124 mila preferenze. La Toscana è la sola regione in cui il Pd è il primo partito, superando la Lega e tutti gli altri avversari, e Bonafè nella sua regione ha ottenuto 63mila.

 

Sono 6.049.197 i voti racconti alle elezioni europee dal Partito democratico, secondo i dati del ministero dell’Interno relativi a 61.569 sezioni su 61.576. La percentuale del Pd è pari al 22,69. Per le quel che riguarda i risultati dei candidati che hanno avuto più voti, nella circoscrizione Nord occidentale Giuliano Pisapia ha ottenuto 263.410 preferenze, seguito da Irene Tinagli (candidata di Siamo europei) che ha avuto 104.615 voti. Nella circoscrizione Nord orientale Carlo Calenda ha toccato quota 273.527 preferenze, risultando il capolista più votato tra i dem, davanti a Elisabetta Gualmini (76.994 preferenze). Al Centro Simona Bonafè ha avuto 124.117 preferenze. Al Sud Franco Roberti ha ottenuto 145.193 preferenze seguito da Pietro Bartolo (135.037 preferenze) che nella circoscrizione Centro, dove era anche candidato, ha avuto 83.930 voti.

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Di Giorgi (PD): “La sospensione dell’insegnante di Palermo è sintomo di un clima da regime”

Di Giorgi (PD): “La sospensione dell’insegnante di Palermo è sintomo di un clima da regime”

La deputata del Partito Democratico Rosa Maria Di Giorgi è intervenuta con un post su Facebook in merito alla storia dell’insegnante sospesa per due slide degli studenti, su Salvini. I due studenti durante un lavoro in classe avevano autonomamente accostato la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al “decreto sicurezza”.

Questo il post tratto dalla pagina facebook di Rosa Maria Di Giorgi:

“Che nessuno osi toccare il principe Salvini.
Funzionari dello Stato che si trasformano in “servitori” che vigilano sulla lesa maestà. Dal fermo del cittadino che espone al balcone lo striscione con la scritta contro il Ministro dell’Interno, alla sospensione per l’insegnante rea di non aver vigilato sul pensiero degli studenti che hanno fatto accostamenti “irrispettosi” tra Lega e fascismo. Un clima da regime insopportabile.”

“Aggiungo a questi ultimi eventi quelli dei bambini lasciati senza pasto alle mense dei comuni leghisti e ancora la destra più pericolosa che, uscita dal “riserbo”, schiamazza in ogni modo nelle nostre strade e offende mamme rom o immigrati. Provocazioni ogni giorno nelle piazze, con linguaggi violenti, i porti chiusi con i migranti in balia delle onde, la luce staccata nei palazzi con bambini e malati senza un sussulto di umanità.
Non è questa l’#Italia che voglio: un paese che si trasforma giorno dopo giorno, con i provvedimenti del governo gialloverde, in un luogo senza diritti, senza dignità e senza etica.”

 “Alcuni di noi, e oggi lo voglio rivendicare, avevano visto il rischio che correvamo portando al governo la destra estrema che, in coppia con soggetti anti istituzionali per propria natura, ossia i 5stelle, avrebbe creato un mix esplosivo. Ecco, ora ci siamo. “Fatto!” come direbbe qualcuno.  Inutile piangere sul latte versato. Guardiamo avanti.”

“Ora resta la nostra voglia di combattere, di non arrendersi e di stare sempre vigili in attesa del momento, spero vicino, della caduta di questo governo. Faremo di tutto noi del Partito Democratico perché ciò accada presto. L’indignazione della parte sana del nostro paese sarà di grande aiuto per noi impegnati sul fronte parlamentare.”

“Le elezionieuropee e le amministrative in particolare disegneranno delle comunità chiuse, impaurite e senza anima, oppure uomini e donne con la fronte alta che guardano senza paura a un futuro difficile, ma che vivono con coraggio e si aprono all’accoglienza e alla solidarietà, pronti ad opporsi al tentativo che è in campo di far cadere le libertà, i diritti e quanto guadagnato in tanti anni di democrazia. La mite insegnante colpita da una misura abnorme rimarrà il simbolo di questo momento oscuro della nostra Repubblica.”

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Prato, 25 aprile: Nardini (Pd) a questore ‘denunci anche me’

Prato, 25 aprile: Nardini (Pd) a questore ‘denunci anche me’

“Un mese fa, quando fu autorizzata la manifestazione dei neofascisti per celebrare il centenario dei fasci d’azione, contestai pubblicamente questa scelta e, come cittadina democratica e antifascista e come consigliera regionale, chiesi un ripensamento. Lo chiesi nel rispetto della storia resistente di Prato, preoccupata, ogni giorno di più, per il clima che si respira nel nostro Paese. Non ci giro intorno: trovo incredibile e inaccettabile che il questore denunci chi contestò lui e e la prefetta per quella scelta”. Lo ha detto, in una nota, la consigliera regionale e candidata alle elezioni europee Alessandra Nardini (Pd).

“Un questore che denuncia la libera espressione di dissenso è preoccupante e grottesco, l’ennesimo sintomo del buio che attraversiamo. Fascismo e antifascismo non sono due opinioni – ha ripreso -, vorrei ricordare che l’apologia del fascismo è contro la nostra Costituzione, che invece si fonda sull’antifascismo e riconosce il diritto alla libertà di
espressione e di contestazione. Signor questore, denunci pure anche me: contestai duramente quella scelta, torno a farlo ancora più duramente oggi. E sono solita intonare canti partigiani, con orgoglio”.

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