Firenze, PD: domani ore 11 sit-in per dire SI a opere pubbliche

Firenze, PD: domani ore 11 sit-in per dire SI a opere pubbliche

Si svolgerà davanti al cantiere della stazione Foster, in via Circondaria, con la partecipazione del sindaco Dario Nardella, il sit-in organizzato dal gruppo consiliare Partito Democratico del Comune di Firenze, per dire “sì alle opere pubbliche, per l’occupazione e lo sviluppo della città”.

“Sì alla ripresa immediata dei lavori per la stazione Foster – fa sapere il gruppo consiliare di Firenze – per mettere fine quanto prima alla deprecabile situazione del cantiere, al disagio e incertezze dei lavoratori.”

“Sì alla ripresa dei lavori per il sottoattraversamento, sì alla nuova pista per l’aeroporto di Peretola e al Piano periferie”. Tra le richieste anche “il completamento della rete tramviaria e il collegamento con Bagno a Ripoli” e il “Piano casa”, visto che “servono 400 milioni per le famiglie fiorentine che risiedono nella nostra città”.

 

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Segretario Pd Firenze, se accordo con M5s rimetto mandato

Segretario Pd Firenze, se accordo con M5s rimetto mandato

Firenze, sono troppe “le cose che ci dividono” dal Movimento 5 Stelle, lo scrive in una lunga nota il segretario del Pd di Firenze Massimiliano Piccioli.

Il segretario aggiunge poi: “Di aver trovato in città un popolo unito nel respingere ogni forma di accordo”, ed è pronto a rimettere il mandato se si andasse verso un governo con M5S.

“E, viste le reazioni di queste ore, credo di non essere il solo a dimettermi nel partito cittadino”. Dopo aver ricordato che a dividere Pd e Cinque Stelle ci sono “le posizioni sulle grandi opere del nostro territorio (come ci ha ricordato un autorevole esponente fiorentino dei 5 stelle appena qualche giorno fa), le questioni di politica europea ed internazionale, l’obbligo sui vaccini, il tema del lavoro, del reddito di cittadinanza e del giudizio sui cinque anni dei governi Renzi-Gentiloni”, il segretario sottolinea che “dal 2013 ad oggi: ci hanno chiamato mafiosi, camorristi, amici delle banche, gente sporca dentro”.

Per questo Piccioli spiega che un appoggio a M5S non sarà possibile se loro non diranno prima, “con chiarezza ai loro militanti che, quando hanno demonizzato il Pd, i governi del Pd e le riforme del Pd lo facevano solo per calcolo politico e non nel merito e che quindi quelle riforme erano giuste e necessarie”.

Poi, rivolgendosi ai dirigenti nazionali del suo partito, e ricordando che non c’è un segretario, Piccioli aggiunge: “basta con le interviste e i posizionamenti che cambiano dalla mattina alla sera solo per interesse personale. E’ giusto che la Direzione nazionale (di cui faccio parte) discuta e prenda una decisione”, ma se diversa da quella di votata il mese scorso, “un minuto dopo la stessa Direzione dovrebbe indire una consultazione tra gli iscritti come prevede lo Statuto”.

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Attacco Hacker a Pd Firenze

Attacco Hacker a Pd Firenze

Il gruppo AnonPlus ha caricato su Twitter un file Excel contenente i dati di oltre 2000 persone, presentate come iscritti al Partito democratico, di cui si forniscono anche indirizzo, email e numero di telefono. Online anche i dati del segretario Matteo Renzi.

Hacker all’attacco del Pd di Firenze. Lo ha rivendicato su twitter il gruppo AnonPlus spiegando di aver messo on line, con un link scaricabile, un file Excel con “la lista completa degli iscritti al Partito democratico di Firenze, con nomi, cognomi, indirizzi e altri dati. Ps. Ci sono i dati di Matteo Renzi e altri”, scrivono sul social. +

Tra gli hashtag ‘staisereno’ #hacked e #AnonPlus. Poi c’è un’immagine con la riga dei dati inerenti il segretario Matteo Renzi con tutti i suoi riferimenti. Il Pd per il momento non ha voluto commentare l‘episodio.

La polizia postale ormai da 24 ore è a lavoro per risalire agli autori mentre i tecnici chiamati dal Pd stanno lavorando per ripristinare il sito. Secondo fonti del Partito democratico il database sarebbe però datato, conterrebbe infatti nomi di persone non iscritte da tempo, e anche i dati inerenti a Matteo Renzi sarebbero riferibili a quando il segretario era ancora sindaco di Firenze. Secondo quanto si apprende da fonti dem, in particolare, si tratterebbe del numero fisso del suo ufficio di sindaco.

 

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