COMUNALI, ROSSI: “IMPEGNATO PER VITTORIA CENTROSINISTRA”

Comunali Enrico Rossi proporzionale larghe intese

“C’è una frattura tra Pd e settori popolari sinistra e così non si torna a vincere” ha messo in guardia il presidente Regione Toscana Rossi: “Su esito conta anche situazione nazionale e il Pd  è scolorito.”

“Credo che si sia prodotta una frattura fra il partito e i vari settori popolari della sinistra. Sono uscito da Pd perché ritengo che ormai si sia troppo scolorito. E questo la Toscana, che è una delle regioni più rosse, ne soffre anche nei risultati. Ma è evidente che io sia impegnato perché ai ballottaggi a Pistoia, Lucca, Carrara vinca il centrosinistra. Poi dopo i risultati di domenica faremo delle valutazioni precise”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Mdp), ospite di Studio 24 di Rainews24.

Per Rossi “il centrosinistra non potrà tornare a vincere se non recupererà il popolo di sinistra che in questa fase non si sente rappresentato dal Pd renziano. Su queste elezioni pesa anche un elemento politico nazionale”. Il governatore toscano ha spiegato di avere “molta stima dei sindaci uscenti di Pistoia e di Lucca che cinque anni fa hanno vinto superando il 60%. Andare al secondo turno è una criticità non imputabile all’ottimo lavoro che loro hanno svolto al governo delle città ma di questo elemento nazionale”.

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NICCOLAI (PD): IN PADULE FUCECCHIO UNGULATI FUORI CONTROLLO

ungulatiNiccolai, consigliere regionale del Pd componente della commissione Agricoltura, ha presentato una interrogazione per riportare l’attenzione sul fenomeno della diffusione degli ungulati, in particolare all’interno delle aree protette

“Sono stato contattato da numerose aziende agricole che mi hanno fatto presente l’aumento vertiginoso dei danni alle colture da parte degli ungulati nell’area del Padule di Fucecchio. Senza l’adozione in tempo celere di piani di controllo degli ungulati ai sensi dell’art. 37 L.R. 3/94 nei territori ricompresi nelle aree protette, la situazione è destinata a peggiorare”. Lo afferma in una nota Marco Niccolai, consigliere regionale del Pd componente della commissione Agricoltura, che ha presentato una interrogazione
per riportare l’attenzione sul fenomeno della diffusione degli ungulati, in particolare all’interno delle aree protette.
“Ci sono decine di migliaia di euro di richieste di risarcimento danni da parte delle aziende agricole – prosegue –  Le aree protette, nello svolgere un ruolo fondamentale per quanto riguarda la conservazione dell’habitat naturale e la biodiversità, se non adeguatamente monitorate rischiano di diventare un rifugio per gli ungulati e per il cinghiale in particolare, e quindi di vanificare i risultati attesi dalla legge obiettivo sul restante territorio. A ciò si aggiunge che, nonostante i primi risultati positivi ottenuti grazie a tale legge, risulterebbero ancora numerose le segnalazioni di danni
provocati dai cervidi, ed in particolare dai caprioli, nei pressi dei terreni coltivati, così come, in alcune zone della Toscana si assiste ad un aumento della presenza dei cervi che provocano danni soprattutto nelle aree caratterizzate dai vigneti”.

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AFERPI, PRESIDIO CGIL: “NESSUN ‘EMENDAMENTO PIOMBINO’ IN MANOVRA ECONOMICA”

aferpi piombino acciaierie

“Siamo stati informati dall’onorevole Fassina” hanno fatto sapere dal presidio ‘incatenarsi per non rassegnarsi’ di Coordinamento Art.1-Camping Cgil: “Pd e Governo affossano siderurgia e manifattura.”

“Mentre non si ha notizia di una data per effettuare, almeno nel comprensorio, lo sciopero generale di tutte le categorie, si scopre però che ‘non c’è un emendamento Piombino nella manovra economica approvata al Senato’. Ce ne ha informati l’onorevole Fassina ieri a Piombino per impegni con la sua parte politica; lo ringraziamo anche per la solidarietà espressa al nostro presidio”. Lo affermano in una nota i responsabili del presidio di resistenza ‘incatenarsi per non rassegnarsi’, organizzato dalla associazione Coordinamento Art.1-Camping CIG.

“Poche parole – aggiungono -, a pochi giorni dalla scadenza degli effetti della Legge Marzano (1/7/2017), fanno tabula rasa della speranza che ci fosse un sussulto di dignità politica ne Governo. Questi avrebbe potuto sottrarre il controllo dello stabilimento siderurgico di Piombino ad un imprenditore dalle facili e grandi promesse, regolarmente disattese. Con un semplice emendamento il Governo avrebbe potuto non solo assicurare il mantenimento dei posti di lavoro, la continuità produttiva ed il prolungamento dei contratti di solidarietà, ma anche rilanciare un futuro per la siderurgia locale e per il territorio.

Evidentemente PD e Governo nazionali continuano imperterriti sulla scelta concreta di affossare la manifattura e la siderurgia in Italia, sotto l’ideologia totalitaria del ‘libero mercato’. Al Pd e al governo locali è demandato il compito di ‘coprire’ la manovra, con le rassicurazioni senza fondamento, con la briglia tirata ad ogni tentativo di mobilitazione della città, con tiepide dichiarazioni di solidarietà ai lavoratori mentre si attaccano proprio quei lavoratori che la lotta la promuovono davvero e coloro che hanno loro espresso solidarietà concreta e attiva”.

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ARRESTO SINDACO PESCIA, BAGARRE IN CONSIGLIO REGIONALE SU COMMISSIONE

Arresto sindaco Pescia Consiglio regionale Cantone

La scintilla è stata una delibera del capogruppo Marras (Pd) sulla commissione inchiesta su finanziamenti a Uncem. Donzelli (Fdi): “gesto gravissimo, vogliono imbrigliare la commissione.” Marras: “Pd sarà collaborativo.”

Bagarre in aula al Consiglio regionale toscano sulla futura commissione di inchiesta sui finanziamenti regionali ad Uncem, presieduta dall’ex sindaco di Pescia Oreste Giurlani arrestato giorni fa per peculato per la gestione dell’ente montano. Già ieri si è svolto un lungo dibattito in aula, su una delibera di Fdi per istituire la commissione di inchiesta. Dopo la presentazione di una serie di emendamenti del Pd, prima dell’approvazione finale, il capogruppo Fdi Giovanni Donzelli ha ritirato la delibera e presentato una richiesta di istituzione della commissione, con le firme del resto del centrodestra e di M5s, che in maniera
praticamente automatica istituisce l’organo di inchiesta, previo passaggio in ufficio di presidenza del Consiglio toscano.

Oggi, alla ripresa dei lavori d’aula, il capogruppo Pd Leonardo Marras ha chiesto di inserire all’ordine del giorno una delibera (poi ritirata al termine della discussione) contenente gli indirizzi della maggioranza, che riprendono gli emendamenti presentati ieri, riguardo la commissione, innescando così la polemica. Nel corso del dibattito, nel quale sono intervenuti con toni accesi tutti i gruppi, il capogruppo Fdi Donzelli ha parlato di “gesto gravissimo di una violenza politica inaudita, perchè voler imbrigliare già da subito i lavori della commissione è uno sgarbo istituzionale gravissimo. Sono pronto a ogni gesto di resistenza passiva compreso quello di non abbandonare più l’aula fino a quando non verrà ritirata la delibera del Pd”.

Il capogruppo Marras ha precisato che “il gesto poco elegante è già successo ieri in aula con la delibera Fdi ritirata prima dell’approvazione finale per poi ripartire da capo. Noi vogliamo dare un contributo alla commissione di inchiesta che si occuperà anche delle erogazioni regionali a Uncem e siamo noi i primi a voler sapere tutto di quelle assegnazioni che per noi sono legittime”. Marras ha quindi annunciato il ritiro della delibera ma ha spiegato che i contenuti dell’atto saranno gli “indirizzi per il mandato del nostro rappresentante in commissione di inchiesta” e che il Pd “sarà comunque collaborativo”, nell’ambito dei lavori. Al termine della discussione il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani ha spiegato che la delibera del Pd diventerà patrimonio comune nel dibattito che in ufficio di presidenza dell’Assemblea porterà all’istituzione della commissione di inchiesta.

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COMUNALI, DI GIORGI: “STOP AL MOVIMENTO POPULISTA, IL PD C’E’”

di Giorgi Rosa Maria
Foto tratta da profilo FB

“Nessun candidato M5s ha vinto o è al ballottaggio” Di Giorgi ha commentato il risultato delle comunali: “Pd poteva fare meglio.” Sulla legge elettorale: “va fatta con chi ci sta. E’ impensabile maggioritario con questo Parlamento.”

“Il dato che emerge a livello nazionale è che nessun candidato M5s ha vinto o è arrivato nei ballottaggi importanti. C’è dunque un importante stop a un movimento populista per antonomasia, ma questo non può che essere una soddisfazione”. Lo ha detto il vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi (Pd), parlando coi giornalisti sui risultati delle amministrative a un incontro a Firenze sul terzo settore organizzato dall’associazione Agata Smeralda. Dalle consultazioni, ha aggiunto, emerge che “il Pd c’è, c’è
dappertutto in tutti i territori. In alcune realtà avevamo pensato di fare un po’ meglio al primo turno. Questo non è successo ma al secondo turno confidiamo che gli elettori ci daranno supporto riconoscendoci il ruolo di forza innovativa e progressista”.

“E’ evidente che se accanto a noi non ci sono soggetti che abbiano la volontà di fare la nuova legge elettorale sarà difficile farla. Io sono tra quelli che credono che la legge elettorale si possa e si debba fare con chi ci sta, con chi ci si può fidare. Di sicuro dovremo rivisitare il Consultellum, come emerso dalle sentenze della Corte, ma forse c’è ancora spazio per poterne fare una tra forze politiche responsabili. Certamente, con questo Parlamento è impensabile poter fare una legge elettorale maggioritaria, che è quella che vorremmo noi” ha dichiarato Di Giorgi parlando con i giornalisti sulla legge elettorale. “Purtroppo tra le forze politiche e gli eletti presenti oggi in Parlamento non ci sono i margini per una legge maggioritaria. Cerchiamo quindi di farla al meglio”, ha concluso.

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