Pd, Rossi: “Minniti? Così Salvini resterà a governo 20 anni”

Pd, Rossi: “Minniti? Così Salvini resterà a governo 20 anni”

“Un gruppo di sindaci, che i giornali dicono renziani, candidano Minniti alla guida del Pd”. Così è intervenuto sul suo profilo Facebook Enrico Rossi

“L’ondata razzista e anti immigrati, che ha travolto tutto, a cominciare dal Pd stesso, in realtà iniziò con l’attacco di Di Maio alle ong, ‘taxi del mare’, cui seguì il codice per le ong dell’allora ministro Minniti e infine gli accordi con i satràpi e la guardia costiera libica, in violazione dei diritti umani, come l’Onu ha definitivamente decretato”. Lo scrive in un post su fb il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi commentando l’ipotesi di una candidatura dell’ex ministro dell’ Interno alla segreteria di democratici.

“Se il Pd pensa di vincere continuando a rincorrere la destra sui temi dell’ immigrazione e della sicurezza, Salvini resterà al governo ben saldo per il prossimo ventennio”, aggiunge. Secondo Rossi “che la gente preferisca sempre l’originale” è “una regola aurea della politica. Particolarmente di questi tempi”.

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Nardella: comunali, a Firenze serve unire le forze democratiche

Nardella: comunali, a Firenze serve unire le forze democratiche

È intervenuto questa mattina il sindaco di Firenze Dario Nardella negli studi di Controradio, ai microfoni di Raffaele Palumbo, parlando a tutto tondo di argomenti quali le elezioni amministrative, la Mercafir e il blocco delle grandi opere infrastrutturali cittadine

“Il clima è cambiato, non possiamo pensare di aver tenuto le lancette ferme a 5 anni fa: dobbiamo raccogliere tutte le forze democratiche che credono in un modello di comunità che non è quello che ci sta propinando il governo in questo momento”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenendo a Controradio, a proposito della coalizione per le amministrative 2019.

Commentando le recenti dichiarazioni di Tomaso Montanari, secondo cui costruire un soggetto politico alla sinistra del sindaco in carica favorirebbe la Lega, Nardella ha detto di aver “apprezzato le sue considerazioni”, aggiungendo che “la sinistra non può rimanere legata a una rivalità pregiudiziale col Pd: Lega e M5s sono divisi da cinquemila cose, eppure riescono sempre a mettersi insieme per motivi di potere e interesse politico. Da quest’altro lato abbiamo molti più punti in comune, ma ci si divide su personalismi, su pregiudiziali: divisioni velleitarie che le persone non capiscono”.

Dunque, ha concluso il sindaco, “chi pensa di fare una grande ammucchiata per paura di Salvini secondo me sbaglia, non è questo il modo di costruire un fronte civico e democratico per il rilancio di Firenze”.

Nardella ha poi proseguito sul tema Mercafir: “Siamo a un buon livello nella progettazione del nuovo polo mercatale: la nuova Mercafir nascerà a nord di Castello, siamo in dirittura d’arrivo con la variante, e a Castello dimezzeremo i volumi di superfici edificabili”.

“Con la conclusione della variante – ha detto – non ci saranno ostacoli urbanistici per la nuova Mercafir e lo stadio. In più presenteremo il progetto di fattibilità della nuova Mercafir entro fine novembre a tutti i fiorentini: sarà non solo un polo della logistica, ma del food, rivolto alle famiglie e alle aziende”.

Di conseguenza, sostiene Nardella, “per lo stadio oggi la strada è più spianata che mai: ovviamente si attende l’esito della conferenza dei servizi sull’aeroporto. Abbiamo concordato di vederci a breve con la proprietà per fare il punto sullo stato di avanzamento: sono fiducioso sul fatto che Fiorentina terrà fede agli impegni e presenterà il progetto esecutivo entro fine anno, è il compito che spetta alla società, così come a noi spetta completare le procedure urbanistiche ed è quello che avverrà nel giro di pochi giorni”.

Il sindaco è intervenuto anche a proposito della situazione di stallo su grandi opere infrastrutturali cittadine da realizzare come il nodo Tav e il potenziamento dell’aeroporto. “C’è un governo che sta attentando al futuro di Firenze, e la vuole tenere bloccata per vendetta contro chi la governa solo perché il sindaco non è della loro parte politica”.

“C’è un atteggiamento molto ambiguo del governo sulle opere pubbliche – ha osservato – si dice che si fanno solo quelle che servono, da mesi si tira fuori questo slogan, ma vorrei sapere cosa si fa”.

Secondo Nardella “la Lega finalmente ha gettato la maschera sulla questione dell’aeroporto”, con il recente documento inviato al sottosegretario Siri: “Ha provato a nascondersi dietro le posizioni estreme dei 5 Stelle, ma ora è evidente che anche la Lega toscana è sostanzialmente scettica sulla nuova pista dell’aeroporto. Io invece credo che il nuovo aeroporto sia un’infrastruttura attesa dalla grande maggioranza dei fiorentini”.

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Pd: Fabiani, Renzi venga in Toscana non da Vespa

Pd: Fabiani, Renzi venga in Toscana non da Vespa

“Caro Matteo, a parlare del congresso vieni in Toscana e non da Bruno Vespa!”. E ancora:
“Hai voluto decidere tutto tu, candidature, liste, data: adesso discuti con me di come evitiamo che anche la Regione vada in mano alla Lega, come è già successo in vari Comuni”. Così Valerio Fabiani, candidato alla segreteria regionale del Pd della Toscana, dove corre l’eurodeputata renziana Simona Bonafè, sfida in un videomessaggio postato su Fb il gruppo dirigente regionale del partito, vicino a Matteo Renzi, rivolgendosi direttamente all’ex premier ed ex segretario del partito.

“Un gruppo dirigente che perde milioni di voti in pochi anni va cambiato!”, afferma Fabiani che “per evitare che nel 2020 la bandiera del Carroccio sventoli sulla Regione Toscana” crede a “un Pd nuovo e inclusivo, che la smetta con la chiusura e l’arroganza, che torni a dialogare con i cittadini, con il campo ampio delle sinistre, con parti di società che si sono
allontanate. Serve un progetto aperto e coinvolgente, dobbiamo farlo per la Toscana”. Sulle primarie del 14 ottobre aggiunge: “Sono aperte, tutti possono votare: venite a cambiarci”.

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Pd: nei circoli in Toscana hanno votato il 36% degli iscritti

Pd: nei circoli in Toscana hanno votato il 36% degli iscritti

Sono stati 15.009 gli iscritti al Pd, pari al 36,23% degli aventi diritto, che si sono recati al voto nei circoli Dem della Toscana

In vista delle primarie aperte per l’elezione del segretario regionale del Pd che si terranno il 14 ottobre questi sono i risultati che hanno ottenuto i due candidati: Simona Bonafe’ ha riportato il 67,88% dei voti nei circoli, Valerio Fabiani, il 32,12%. Questi i risultati ratificati dalla commissione regionale del Pd toscano per il congresso.

La commissione ha poi ricevuto le liste che il 14 ottobre saranno collegate ai candidati segretario, contenenti i nomi dei candidati all’assemblea regionale che sarà composta da 500 membri. Ad ogni candidato sarà collegata una lista: quella per Bonafe’ si chiama ‘Bonafè. Insieme per la Toscana’, quella per Fabiani ‘Ripartiamo. Un’altra idea di partito. Fabiani segretario’. Entrambe le liste sono state presentate per tutti i collegi in cui è divisa la regione.

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Nardella su piazza del Popolo: “Partito più vivo che mai”

Nardella su piazza del Popolo: “Partito più vivo che mai”

“Se Martina ha chiamato, la piazza ha risposto. Io vedo un Pd più vivo che mai.” ha affermato il sindaco di Firenze Dario Nardella

“I 70mila di piazza del Popolo hanno smentito le voci e anche le critiche verso un partito in estinzione. Non credo che altre grandi organizzazioni politiche siano in grado di mettere questi numeri insieme”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella parlando con i giornalisti a margine della presentazione delle guide de L’Espresso al Teatro del Maggio musicale fiorentino.

“Da piazza del Popolo sono arrivati due messaggi, molto chiari e molto forti”  ha aggiunto Nardella “il primo, quello di essere uniti non in un unanimismo sterile ma nella capacità di avere un gruppo dirigente forte, rappresentativo e che remi nella stessa direzione”.

Il secondo messaggio “è quello che ora non si devono più fare errori e che la grande assemblea di popolo di ieri non sia una semplice parentesi, un fuoco di paglia. Sta ora ai dirigenti prendere tutto quello che di buono c’è dalla giornata di ieri, farlo crescere nei territori e costruire un progetto nuovo, coinvolgente e che offra una vera alternativa a questo governo”.

 

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