Elezioni: Rossi (LeU), ‘Pd smetta di dire che aiutiamo destre e populismi’

Elezioni: Rossi (LeU), ‘Pd smetta di dire che aiutiamo destre e populismi’

“Liberi e Uguali è la risposta giusta per chi si indigna a vedere questa foto. L’effetto Casini a Bologna, lo racconta La Stampa: su 30 dipendenti Coop, 11 votano Pd, 6 M5s, 3 Liberi e Uguali, il resto vota gli altri o non ha ancora deciso. Una volta erano tutti Pci”.

Lo scrive, questa mattina su Facebook, il presidente della Regione Toscana ed esponente di Liberi e Uguali Enrico Rossi, a commento di una foto che mostra l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini in una casa del popolo do Bologna con alle spalle le foto dei fondatori del Partito comunista italiano.

“Il Pd deve smetterla di dire che noi alimentiamo destra e populismi e deve ringraziarci invitando a votare Liberi e Uguali quelli che lui stesso ha deluso”, commenta Rossi. Poi il governatore toscano cita un giovane lavoratore: “Se il mio nonno sapesse che il Pd ha candidato Casini, si rivolterebbe nella tomba. Poi rivolterebbe anche le sezioni della provincia. Per la prima volta in vita mia non so chi votare”.

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Renzi a Scandicci, “grande coalizione è pronta tra Lega e M5S”

Renzi a Scandicci, “grande coalizione è pronta tra Lega e M5S”

Per il centrodestra “il candidato contro di noi, Bagnai, è il professore di economia che spiega le cose a Salvini. Dobbiamo avere grande rispetto per lui, fa un lavoro terribile”. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi, a Scandicci (Firenze), durante l’evento di apertura della sua campagna elettorale nel collegio uninominale del Senato. “Sui dazi – ha aggiunto Renzi – non sta facendo un dibattito da accademico; se accettassimo la filosofia dei dazi e del no all’Europa e all”euro, alla fine il conto di questa scelta lo pagherebbe il pellettiere di Scandicci. Se noi scegliamo di chiuderci nel recinto, le aziende smettono di esportare, ci sarebbe un pezzo della nostra economia che andrebbe a gambe all”aria subito”.

“C’è già una grande coalizione pronta, è quella tra la Lega e i Cinque Stelle: hanno le stesse idee su tutto, come sui vaccini”. Lo ha detto Matteo Renzi, segretario del Pd a Scandicci (Firenze). Poi, senza citare direttamente l’iniziativa di Leu in corso in contemporanea al teatro Puccini di Firenze con Pietro Grasso, ha spiegato di non essere preoccupato “per quello che c’è stamani ma per quello che c’è stasera al Puccini dove c’è uno spettacolo che fa passare i vaccini come un nuovo genocidio, come ha detto anche una candidata di M5S in Veneto”

.”Contro chi vive con competizione e odio la campagna elettorale noi viviamola con leggerezza”. E’ l’invito di Matteo Renzi oggi a Scandicci (Firenze) dove ha aperto la campagna elettorale nel collegio uninominale del Senato. “Finalmente i candidati devono tornare sul territorio: ieri ho visto un tweet dei Cinque stelle dove si invitava a cercare colpe e difetti, degli altri. Io voglio fare una cosa diversa – ha detto -. Se c’è un candidato M5s ditelo, non parlando male degli altri, non attaccandoli, tanto a questo ci pensano da soli. Alla fine premieremo il peggior striscione che apparirà contro di me: per ora vince ancora quello sul Ponte Vecchio, ”cambia il tubo non la costituzione”, apparso prima del referendum ricordando quanto successo su Lungarno Torrigiani.

Perché candidarsi al Senato? “Quel referendum si è perso. Ma proprio per questo la mia candidatura al Senato è un atto di omaggio e rispetto alla volontà popolare”. Lo ha spiegato  Renzi, durante l’evento di lancio a Scandicci (Firenze) della sua campagna elettorale nel collegio uninominale del Senato.

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Elezioni: Renzi e Grasso in contemporanea oggi a Firenze, segui Controradio

Elezioni: Renzi e Grasso in contemporanea oggi a Firenze, segui Controradio

Oggi 3 febbraio 2018 a Firenze andra’ in scena un ‘match’ ravvicinatissimo e in contemporanea tra Matteo Renzi e Pietro Grasso. Dal teatro Aurora di Scandicci il segretario del Pd inaugurera’ la campagna elettorale nel collegio fiorentino, l’uninominale per il Senato. Il leader di Leu, sempre alle 11, salira’ sul palco del teatro Puccini per dare il via alla corsa elettorale di Liberi e Uguali in Toscana.

Controradio seguirà in diretta entrambi gli eventi politici con i suoi inviati, su www.controradio.it e sulla pagina Fb Controradio Firenze. Collegamenti durante la mattinata di conduzione con corrispondenze ed interviste. I contributi verranno poi riproposti in uno speciale radiofonico che andrà in onda lunedì 5 febbraio 2018, nella trasmissione Todo Cambia, dalle 8.40.

Il segretario del Pd Matteo Renzi aprirà  alle 11, la sua campagna elettorale per il collegio fiorentino dal teatro Aurora di Scandicci, comune alle porte del capoluogo toscano.  Non è escluso che Renzi arrivi a Scandicci con la tramvia, una delle opere da lui inaugurate quando era sindaco di Firenze. Era stato lo stesso Renzi, due settimane fa, in un’intervista esclusiva su Controradio, ad annunciare che avrebbe iniziato la sua campagna proprio a Scandicci.  Questa mattina ci sarà una sorta di sfida a distanza a Firenze nella sinistra. In contemporanea a Renzi al Teatro Aurora di Scandicci, al Teatro Puccini del capoluogo si terrà l’evento di apertura toscano di Liberi e Uguali con Pietro Grasso, Roberto Speranza, Nicola Fratoianni e Enrico Rossi. Alle ore 13.30 il leader di Leu sarà anche ad un incontro alla Croce azzurra delle Sieci – Piazza Sergio Chiari, 2 – Sieci (Firenze). Infine, alle ore 15.30 Grasso interverrà all’inaugurazione del comitato di Liberi e Uguali a San Gimignano (Siena), in via Niccolò Cannicci, 4.

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Elezioni: Renzi a Firenze per motivare volontari, “Mi rimetto sul territorio vespina e tramvia”

Elezioni: Renzi a Firenze per motivare volontari, “Mi rimetto sul territorio vespina e tramvia”

l segretario del Pd Matteo Renzi ha concluso dopo circa due ore ieri sera l’assemblea organizzativa dei volontari che lo aiuteranno nella campagna elettorale a Firenze. Presenti anche molti dei dirigenti e degli amministratori. Il segretario ha dato un’impronta organizzativa alla seconda parte della riunione invitando i militanti a realizzare iniziative nel collegio e nel territorio fiorentino in grado di spiegare e valorizzare i provvedimenti del suo governo e di quello di Paolo Gentiloni, dalla sicurezza alla scuola, alle periferie. Tra i presenti anche il sindaco Dario Nardella.

“Mancano 49 giorni alle elezioni”, “bisogna mettere in movimento i nostri”, “non con le polemiche ma con la discussione sui contenuti”, “mi sembra che siamo in surplace, come nel ciclismo e quando c’è la volata e non si sa mai chi parte e poi arriva uno da dietro che li frega”. Così Matteo Renzi, alla casa del popolo di Vie Nuove a Firenze, ha esortato iscritti, simpatizzanti e volontari a impegnarsi da subito nella campagna elettorale. “Partiamo intanto” e “anche a me la campagna elettorale servirà per rimettermi sul territorio, vespina e tramvia”, ha aggiunto. “Questa legge elettorale riporta la gente sul territorio”, ha anche detto Renzi stimolando i presenti a fare proposte e dare suggerimenti per iniziative da tenere nel collegio fiorentino dove si candida.

“Mercoledì ci sarà la direzione nazionale” del partito “e parleremo dei 100 punti, cioè 100 cose fatte e 100 da fare, per ogni cosa fatta c”è una cosa nuova da fare”. Ha annunciato Renzi nel suo intervento.

“Berlusconi? Non lo sottovalutate il ragazzo, è venti anni che è li e si dice di mandarlo via…”:  ha detto, anche con ironico paradosso sulla sua età,  Renzi su Silvio Berlusconi parlando ai volontari fiorentini che lo sosterranno nella campagna elettorale al Senato. Renzi ha anche ammonito i presenti sulla capacità di Berlusconi di “colpire l’immaginario collettivo”, “come a Porta a Porta quando ha mostrato un foglio per la semplificazione della dichiarazione dei redditi, una cosa che noi abbiamo già risolto con la dichiarazione precompilata, che ti arriva a casa e devi solo controllare cosa va bene e non va bene”: “ma nessuno lo ha detto a Berlusconi”, “che l’avevamo già fatto noi”.

“Salvini dice che veniva” a candidarsi nello stesso collegio di Renzi “ma secondo me non viene”, “e se no, noi si piglia anche Salvini”. “Di Maio va in tutti i posti dove sono andato io, ci avete fatto caso? Lui fa il giro, perbenino, a modino” ma “le proposte che stanno facendo i CinqueStelle sono irrealizzabili tecnicamente. Se uno non ha lavoro e ha due figli, gli danno 1680 euro… Fate voi il conto cosa vuol dire”, “per i miracoli non siamo attrezzati”. Così Renzi in un passaggio del suo intervento alla casa del popolo Vie Nuove.

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Pd: Chiti, “Boschi? Gentiloni doveva fare in modo che salutasse”

Pd: Chiti, “Boschi? Gentiloni doveva fare in modo che salutasse”

Al posto del premier avrei fatto in modo che Boschi salutasse”. Lo dice il senatore toscano Vannino Chiti, rispondendo – in un’intervista dal Fatto Quotidiano – a una domanda sul caso banche.

“Occuparsi del proprio territorio non mi pare un problema, e certi attacchi nei suoi confronti sono stati vergognosi”, prosegue Chiti, ma “io rimprovero a lei e a tutto il Pd errori politici. E il primo è stata la mozione del Pd su Bankitalia, autogol clamoroso. Boschi conosceva quel testo? Gentiloni non è stato coinvolto”.

Il secondo errore è stata la Commissione: “Andava fatta nella prossima legislatura, con una chiara conclusione temporale”. “Io ero contrario alla scissione – sottolinea parlando poi di LeU – le fratture non hanno mai giovato alla sinistra. Ma stimo Pietro Grasso, e penso che vada ricostruito un centrosinistra plurale, al più presto”. Paventa per il Pd il rischio di scomparire, dopo le elezioni, “in caso di alleanza con Forza Italia. In quel caso verrebbe meno la speranza di ricostruirlo”.

Spiega che non si ricandiderà: “lavorerò per la riunificazione della sinistra. Ma devo ancora capire come”. Chiti risponde anche sui suoi rapporti con Renzi. Ricorda che “da coordinatore della Margherita, lui appoggiò la mia candidatura nel collegio uninominale di Firenze. A coordinare il mio comitato elettorale era Dario Nardella. E il mio avversario era Denis Verdini”. E sul legame tra Verdini e Renzi osserva: “Hanno relazioni pre-politiche. Il senatore aveva rapporti con il padre e la sua famiglia”, poi “Verdini è stato il ponte tra Renzi e Berlusconi: è un pragmatico”.

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