Sicilia: Monni-Bruzzesi-Gazzetti, centrosinistra diviso perde

Sicilia: Monni-Bruzzesi-Gazzetti, centrosinistra diviso perde

Toscana laboratorio dove dimostrare governo Pd-Mdp.

“Per mesi siamo stati etichettati come ‘frondisti’, ma sarebbe stato corretto parlare di ‘realisti’. Il realismo di chi ha creduto e crede che il centrosinistra diviso sia destinato solamente alla sconfitta, come ci dimostrano le elezioni in Sicilia e come sostiene da giorni, con forza, il nostro segretario nazionale, Matteo Renzi”. Lo affermano i consiglieri regionali Pd Monia Monni e Francesco Gazzetti, insieme al membro della segreteria del partito toscano Stefano Bruzzesi.
“É da questa convinzione che dobbiamo saper cogliere l’importanza del ruolo da protagonista che la Toscana assume a livello nazionale – sottolineano in una nota -. Possiamo essere il laboratorio dove dimostrare, nei fatti, che l’alleanza tra Pd e Articolo1-Mdp non è una mera operazione di alchimia politica, ma è la risposta di governo vera e autentica alle istanze dei cittadini. Una grande sfida nazionale. Si sgombri, dunque, il campo dalle polemiche fini a se stesse e si consolidi la stagione della condivisione, dell’ascolto, del confronto e del buon governo”.

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Regionali: Fdi, coalizione con Fi e Lega anche per Toscana

Regionali: Fdi, coalizione con Fi e Lega anche per Toscana

Alleanza ufficializzata da leader regionali singoli partiti.

“Indipendentemente dal “patto dell’arancino” e dalla sua durata, più o meno lunga, possiamo affermare già da ora che noi andremo uniti anche alle elezioni regionali che auspico si facciano prima possibile”. Lo ha detto il leader toscano di Fdi, Giovanni Donzelli, a margine della presentazione dell’alleanza con Forza Italia e Lega in vista delle prossime elezioni amministrative di Pisa.
“Come sempre – ha aggiunto Mugnai – le immagini dicono più delle parole e la foto dei nostri leader nazionali scattata ieri sera a Catania parla al cuore e alla testa del nostro elettorato, ma direi di tutto l’elettorato toscano che con noi non solo trova un’alternativa credibile al sistema di potere della sinistra e del Pd ma anche alla proposta raffazzonata del Movimento 5 Stelle”.
“Quando il centrodestra è unito ha dimostrato che può vincere ovunque e quindi anche a Pisa”. Lo ha detto Stefano Mugnai, leader toscano di Forza Italia, che insieme agli altri due leader regionali di Fdi, Giovanni Donzelli, e Lega, Manuel Vescovi, ha ufficializzato oggi l’alleanza per le elezioni amministrative di Pisa in programma entro la prossima estate 2018.
“Saremo una coalizione solida – ha aggiunto Donzelli – ma guarderemo anche alle esperienze civiche per intercettare una domanda di cambiamento che è ormai diffusa in Toscana”.
Anche il leghista Vescovi ha sottolineato la necessità di cambiare: “Pisa è una delle città più belle del mondo ma che il centrosinistra e il Pd in questi anni hanno lasciato nel degrado. Ora i cittadini possono scrivere la storia, mandandoli a casa e scegliendo il rinnovamento”.
Nella selezione del candidato sindaco non sarà adottato il metodo delle primarie. “Noi – ha concluso Mugnai – siamo una classe dirigente pienamente legittimata, anche dai recenti successi elettorali toscani, a scegliere attraverso il ruolo dei partiti e delle loro prerogative il miglior candidato possibile. Riteniamo dunque di essere all’altezza, insieme ai livelli provinciali e comunali delle nostre organizzazioni politiche, di trovare la sintesi giusta per presentare una candidatura capace di conquistare la guida della città”.

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Renzi: Leopolda non da premier, ci scateniamo di più

Renzi: Leopolda non da premier, ci scateniamo di più

Banche: andiamo fino in fondo, verità. Chi ha sbagliato paghi, è giustizia.

L’ottava edizione della Leopolda (L8, per gli amici) si terrà da venerdì 24 a domenica 26 novembre. Sarà una Leopolda più simile a quella delle origini, anche perché quest’anno non ho più in prima persona la responsabilità del Governo e quindi potremo scatenarci di più. Segnatevi la data”. Cosi’ Matteo Renzi, nell’e-news, rilancia la manifestazione renziana a Firenze.
Il segretario del Pd ha poi commentato su Fb le audizioni di ieri nella Commissione d’inchiesta sulle banche. “Ora che la polemica sul rinnovo del Governatore si è placata, spero sia finalmente chiaro a tutti il senso della posizione del Pd sulle banche. Perché noi su questa partita facciamo sul serio, senza incertezze, fino in fondo. Non accetteremo che la verità su questa pagina sia scritta dalle fake news. Il nostro PD non ha scheletri nell’armadio: siamo talmente liberi che vogliamo la verità. Solo la verità”.
“Noi diciamo che troppe cose non hanno funzionato e già ieri nell’audizione di Banca d’Italia e Consob a proposito delle banche popolari venete, è emerso con chiarezza che il sistema tecnico di vigilanza e controlli non sempre è stato all’altezza – continua -. I manager e i banchieri che hanno sbagliato devono pagare, principio sacrosanto. Ma se vogliamo che qualcosa cambi davvero le alte burocrazie di questo Paese devono smettere di buttare la croce addosso ai politici di turno e assumersi anche loro le proprie responsabilità”.
“Chi ha sbagliato, paghi: non è populismo, è giustizia. Sono certo che i lavori di questa Commissione di Inchiesta saranno molto utili” conclude.

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Pd: Mazzeo, con Mdp possiamo governare insieme come in Toscana

Pd: Mazzeo, con Mdp possiamo governare insieme come in Toscana

“Vogliamo costruire un’alleanza larga, che vada dal centro fino alla nostra sinistra. Dobbiamo mettere da parte quello che è successo nei mesi precedenti e guardare al futuro”.

“In Toscana stiamo governando bene, con risultati positivi, insieme a Mdp. L’obiettivo all’orizzonte è quello del 2020, e se governiamo bene in Regione, intorno a un programma condiviso e approvato qualche mese fa nel piano regionale di sviluppo, non vedo perché non possiamo governare bene anche in Italia”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd toscano Antonio Mazzeo, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa, dopo che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Mdp), oggi in un’intervista a La Stampa, ha escluso possibili alleanze con i Democratici per le politiche.
Secondo Mazzeo, sui temi programmatici, “vogliamo costruire un’alleanza larga, che vada dal centro fino alla nostra sinistra. Dobbiamo mettere da parte quello che è successo nei mesi precedenti e guardare al futuro. Dobbiamo essere valutati sulla nostra capacità di saper fare una proposta che tenga insieme tutti”, ha concluso.

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Grasso: Di Giorgi, sorpresa, ma non chiederemo sue dimissioni

Grasso: Di Giorgi, sorpresa, ma non chiederemo sue dimissioni

“Ci saremmo aspettati almeno lettera a gruppo Pd”.

“Noi qui in Toscana abbiamo un’esperienza simile, il presidente della Regione che ha cambiato partito ed è rimasto al suo posto. Non credo che il presidente Grasso stia pensando a delle dimissioni”. Lo afferma la vice presidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi intercettata dai cronisti nella sede del Pd regionale, a margine di una conferenza stampa, in merito all’uscita dal gruppo dem del presidente di palazzo Madama, Pietro Grasso.

Di Giorgi esclude anche l’opportunità di chiedere a Grasso di fare un passo indietro, visto che il Pd a inizio legislatura lo ha eletto alla presidenza.

“Non credo che questo sia rilevante – avverte -, perché i gruppi politici hanno tutti il loro ruolo, e a fine legislatura mi sembrerebbe una forzatura anche chiedere le sue dimissioni”.

Tuttavia, Di Giorgi non cela la propria amarezza per l’abbandono del Partito democratico. “Non me l’aspettavo. Il suo gesto – prosegue – ci ha lasciati con molto sconcerto, l’abbiamo appreso dalle agenzie. Sono rimasta sorpresa anche perché noi lo abbiamo eletto direttamente, e siamo stati stretti collaboratori nel gruppo”. Viceversa, “ci saremmo aspettati una lettera a tutti i senatori Pd, con la quale spiegare le ragioni di questa scelta, in un momento cosi’ delicato anche istituzionalmente”.

Quanto a un possibile approdo di Grasso verso Articolo Uno-Mdp, commenta: “Avevamo visto questo corteggiamento da parte di Bersani. Non so, però, cosa farà il presidente – conclude -, perché non ho ancora visto sue dichiarazioni dirette”.

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