Giani: “Aeroporto Firenze obiettivo fondamentale Pd”

Giani: “Aeroporto Firenze obiettivo fondamentale Pd”

“Io ritengo che sia molto chiaro a tutti che il sottoscritto come presidente di Regione, la mia giunta, il Pd nella stesura del programma, pongono il tema dell’aeroporto come uno degli obiettivi fondamentali per lo sviluppo di Firenze e la sua sostenibilità ambientale”.

Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento a Firenze parlando dell’aeroporto di Peretola. Sul tema, ha aggiunto Giani riferendosi alle dichiarazioni di ieri della candidata del centrosinistra, Ilaria Cucchi, “sul momento mi ha fatto arrabbiare perché non si fa così. L’aeroporto è uno degli obiettivi fondamentali della mia azione di Governo, ci lavoro da sempre, da quando sono stato insediato, ma anche nei ruoli che prima ho svolto”.

Spiegando poi quali sono le prossime tappe per la realizzazione del progetto Giani ha detto che “la prima che abbiamo condiviso con Enac e Toscana Aeroporti sarà l’apertura del dibattito pubblico che ci sarà a metà ottobre”. Poi, dopo il dibattito pubblico, ha aggiunto, “ci sarà l’apertura del procedimento di Via e di Vas e successivamente lo sviluppo della gara. C’è tutto il tempo perché ognuno possa esprimere la propria posizione nei tempi previsti per il dibattito pubblico che andranno sostanzialmente da metà ottobre a fine anno, ed in quella occasione si potrà pronunciare”.

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Nardella: “al via lavori per svincolo Peretola”. E lancia idea parcheggio scambiatore Osmannoro

Nardella: “al via lavori per svincolo Peretola”. E lancia idea parcheggio scambiatore Osmannoro

Lo ha detto il sindaco della Città metropolitana di Firenze, Dario Nardella, in occasione del seminario ‘La rete del futuro. Aspi dialoga con il territorio’ dedicato al piano di potenziamento e ammodernamento della rete autostradale in Toscana

E’ la volta buona. ” parte la cantierizzazione dei lavori di Peretola, lo svincolo importantissimo per tutta la viabilità cittadina e metropolitana e per il collegamento tra Firenze e la A11 dove peraltro cominceranno anche i lavori per la terza corsia” Lo ha detto il sindaco della Città metropolitana di Firenze, Dario Nardella, in occasione del seminario ‘La rete del futuro. Aspi dialoga con il territorio’ dedicato al piano di potenziamento e ammodernamento della rete autostradale in Toscana.

“Molto bene anche l’avvio da qualche giorno del cantieri sull’A1 da Incisa a Firenze sud, anche questo essenziale” ha poi aggiunto Nardella, che ha rivelato anche come  vada  avanti  la progettazione sulla svincolo di Scandicci. “Abbiamo circa 1,5 miliardi di interventi che sono già in via di cantierizzazione – ha spiegato Nardella – e molti altri progetti da realizzare. Finalmente abbiamo chiuso il capitolo che a livello nazionale ha riguardato Autostrade dopo il crollo del ponte di Genova e ora possiamo guardare con fiducia a Firenze perché il sistema autostradale è molto collegato alla viabilità metropolitana e cittadina”.

Nardella ha poi sottolineato di aver “rilanciato ad Autostrade per l’Italia l’obiettivo di realizzare un gemello del parcheggio di Villa Costanza che sta avendo un grande successo, l’unico parcheggio scambiatore autostrade-tramvia che esiste in Italia”. “Il secondo – ha aggiunto Nardella – lo vorremmo” sull’A1 “all’altezza dell’Osmannoro tra i caselli di Firenze Nord e di Firenze Scandicci”. Un progetto “fattibile” per Roberto Tomasi, ad di Autostrade per l’Italia che, rispondendo al sindaco, ha ricordato che “il parcheggio Osmannoro era il duale del parcheggio di Villa Costanza. Attualmente per non perdere le autorizzazioni abbiamo realizzato un’area di parcheggio per i mezzi autostradali, ma qualora ci sia l’intersezione del sistema tramvia o ferroviario che arriva al parcheggio Osmannoro, visto il grande vantaggio di Villa Costanza, è un parcheggio da sviluppare”.

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Nuova pista Peretola, Giani: “Non è una sfida tra Guelfi e Ghibellini”

Nuova pista Peretola, Giani: “Non è una sfida tra Guelfi e Ghibellini”

Polemiche dopo il via libera della conferenza dei servizi alla nuova pista obliqua di 2.200 metri, dell’aeroporto di Peretola (Firenze).

La Conferenza dei Servizi ha detto il primo Sì alla nuova pista dell’aeroporto di Peretola. La proposta trasforma lo scalo fiorentino con una pista ‘obliqua declinata’ di 2.200 metri. Un addio, dunque, alla parallela convergente di 2.400 metri. Una svolta rispetto all’ultima bocciatura del masterplan. Adesso tocca a Toscana Aeroporti presentare un nuovo progetto. Un’operazione complessiva da 400 milioni di euro, con il contributo statale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Una notizia giudciata “ottima”, dal presidente toscano Eugenio Giani. “A differenza del passato, io voglio nuovamente sviluppare il confronto con i sindaci dei Comuni interessati, e aprire una fase di dibattito pubblico. E’ giusto che quando poi andiamo a fare gli atti per dare il via ai lavori – ha spiegato Giani – prima ci sia stato un dibattito pubblico, e tutti coloro che vogliono porre dei rilievi lo possano fare. E quindi la delibera sarà poi completa anche di queste deduzioni, e delle controdeduzioni che naturalmente noi faremo. Perciò io sono molto contento anche se naturalmente la delibera Enac ancora presuppone un forte dibattito, un confronto, e quindi teoricamente anche ulteriori miglioramenti rispetto a questo progetto”.

Secondo Giani, dunque, Toscana Aeroporti dovrebbe presentare un nuovo masterplan solo dopo l’esito del dibattito pubblico: “Non si allungano i tempi – ha sottolineato – perché io non ho mai messo tempi: ho detto che preferisco che ci voglia qualche mese in più, ma che le cose siano fatte bene, e quindi proprio per questo non ho mai messo tempi. Voglio che vi sia il dibattito, poi dopo il dibattito pubblico deduzioni e controdeduzioni, e a quel punto si procede. Cosa significa qualche mese in più, per un’opera che deve rimanere per decenni sul territorio? Deve essere fatta bene”

Resta sempre contrario il sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, che afferma: “Da sempre nel mio mandato abbiamo ribadito la contrarietà all’ampliamento dell’aeroporto. Come sempre, studieremo dal punto di vista tecnico, quando ci saranno dati e documenti a disposizione, quello di cui entreremo in possesso per una valutazione tecnica che, ripeto, è diversa da quella politica”.

A stretto giro, risponde il Governatore toscano. “Noi siamo abituati a concepire negli ultimi anni il dibattito sull’aeroporto come una partita fra Guelfi e Ghibellini, o fra due squadre di calcio, sia a favore sia contro”, ma “il sindaco Falchi è una persona che stimo, e quindi con lui mi piace anche vivere un confronto di idee”, ha detto Eugenio Giani.

“Sul merito devo dire che negli incontri che abbiamo fatto – ha proseguito – il sindaco Falchi si è dimostrato persona seria e costruttiva. Io apprezzo le sue opinioni, perché nel momento in cui sono positive o sono negative sono sempre molto motivate, e danno uno stimolo. Non nascondo che anche se lui poi ha questa diffidenza congenita, questa contrarietà all’aeroporto in quella direzione, è positivo e costruttivo il fatto che sia stato proprio lui a dire di non fare la pista parallela, ma più declinata, in modo che tocchi meno il polo scientifico di Sesto, che abbia un limite naturale che poi porti diciamo a non pensare ulteriori sviluppi, a far sì che la strada non vada in fondo alla pista nuova ma possa essere un sottopassaggio in modo che da Sesto all’Osmannoro si arrivi più rapidamente. Queste cose le abbiamo raccolte tutte – conclude Giani -, vediamo”.

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Giani su Aeroporto Peretola: “Dialogo con i Comuni è su ambiente”

Giani su Aeroporto Peretola: “Dialogo con i Comuni è su ambiente”

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è intervenuto sull’aeroporto di Peretola, a margine della sua audizione in commissione Territorio e ambiente del Consiglio regionale sul tema dell’impatto acustico/ambientale dello scalo fiorentino.

Per il potenziamento dell’aeroporto di Firenze Peretola ha spiegato Giani, “il dialogo con i Comuni non è un dialogo sulla pista, qui si è ecceduto nel dare alla pista un profilo di importanza: il dialogo con i Comuni sarà un dialogo sugli aspetti infrastrutturali e ambientali”.

“Quando ci sono questi tre aspetti fondamentali – ha continuato il Governatore – ovvero trasporto su ferro rispetto alla gomma, grande forestazione nel Parco della Piana, spostamento della pista, e tu fai le somme, ti rendi conto come il progetto complessivo non possa che essere condiviso da tutti. A quel punto il fatto che ci possa essere un’opinione più o meno positiva sulla nuova direzione che assume la pista è sostanzialmente marginale rispetto a un obiettivo complessivo, e sono convinto che tutti i Comuni si pongano nella salvaguardia ambientale di diminuzione della Co2”.

Il progetto di pista inclinata, ha aggiunto Giani, “non ha la pretesa di costruire chissà quale aeroporto, ma invece rappresenta la volontà di garantire sostanzialmente una maggiore sicurezza per l’atterraggio e una maggiore compatibilità ambientale. Si eviterebbe quindi quello che anche in commissione veniva sollecitato, ovvero il fatto che oggi si va su un cono di volo che tocca 50mila persone: tra 50mila persone che hanno l’inquinamento acustico dell’aeroporto e meno di 1000 – ha concluso il Governatore -, si capisce da un punto di vista ambientale cosa sia preferibile”.

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🎧 Tramvia: c’è l’intesa per linea 2 che passerà da centro di Sesto Fiorentino

🎧 Tramvia: c’è l’intesa per linea 2 che passerà da centro di Sesto Fiorentino

La nuova linea 2 della tramvia, da Firenze-Peretola al centro di Sesto Fiorentino (Firenze), fermerà di fronte al liceo Agnoletti e prevederà un collegamento, con bus navette, all’interno del Polo scientifico universitario.

Inoltre per chi arriverà con la nuova linea 2 della tramvia da Firenze, non dovrà scendere all’aeroporto e rimontare su un’altra tramvia verso Sesto, ma potrà rimanere sullo stesso tram. La nuova linea non intaccherà il potenziamento dello scalo di Peretola.

In podcast l’intervista al sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e al Governatore della Toscana Eugenio Giani, a cura di Lorenzo Braccini. 

Queste sono le principali novità al centro di un’intesa tra Regione Toscana, Università di Firenze e Comuni di Firenze e Sesto Fiorentino, per la nuova linea della tramvia, il cui tracciato aveva fatto nascere polemiche, con l’Ateneo in prima linea. L’intesa prevede dunque il passaggio della linea nella parte nord del Polo scientifico di Sesto Fiorentino.

“Il tracciato nuovo prevede due importanti novità – ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella -. La prima è il passaggio attraverso il polo di Sesto nella parte finale con la cosiddetta staffa, con la possibilità di intercettare una parte dell’abitato di Sesto e cercando di venire incontro alle esigenze dei cittadini e del polo. Poi per quel che riguarda il passaggio dall’aeroporto abbiamo eliminato la rottura di carico: questo significa che, chi viene dal centro di Firenze e arriva all’aeroporto, non deve scendere per prendere la linea di Sesto ma si ha una linea continuativa che collega il centro di Firenze con il polo di Sesto e la città di Sesto”.

“A questo punto manderemo al ministero la nuova versione – ha aggiunto -. Non appena sarà pronto il nuovo progetto, partiremo con le fasi successive della progettazione. Speriamo di farcela per il 2030”. Nardella ha sottolineato che “ci sono altre linee che sono pronte a partire, piano piano le faremo tutte. Sarà un investimento complessivo da un 1,8 miliardi, abbatteremo 30mila tonnellate di Co2 e avremo 80 milioni di passeggeri a regime all’anno. Sarà la più grande opera tramviaria d’Europa”. La nuova linea non intaccherà il potenziamento dello scalo di Peretola, ma “su quello continueremo a lavorare”.

“Il progetto iniziale nasceva in determinati tempi e condizioni, adesso le condizioni sono cambiate. Il Polo di Sesto per noi è strategico, di eccellenza, abbiamo degli insediamenti importanti a livello internazionali che vanno salvaguardati. Credo che l’istituzione in generale, in primis la Regione, voglia valorizzare questi insediamenti”. Lo ha detto la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci.

“Al Polo gli studenti sono numerosi – prosegue Petrucci -: adesso sono 4000, quando ci sarà la Scuola di agraria si arriverà anche a 8000. Non credo si possano fare adesso delle osservazioni, non abbiamo niente in mano, vedremo i dettagli e ne discuteremo con i tecnici”. “Credo che la cosa importante sia quella di trovare una soluzione, senza soluzione siamo tutti sconfitti – ha aggiunto -. Le istituzioni si devono parlare, si devono fidare tra di loro. La Regione ha fatto questa proposta, di conseguenza noi possiamo fare osservazioni, portare avanti le nostre esigenze ma dobbiamo tener conto di tutto. Vediamo i dettagli della proposta. Questa infrastruttura deve essere realizzata, credo che ci sia l’apertura per valutare soluzioni che possono migliorare il progetto”, conclude Petrucci.

 

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