Teatro di Toscana riconosciuto Teatro nazionale

L’ unione tra Teatro della Pergola e  il teatro di Pontedera, Fondazione Teatro di Toscana riconosciuto Teatro nazionale, il sindaco Nardella: “Firenze e la Toscana tra le grandi Istituzioni della prosa italiana”

 

 

 

“È un grande e inaspettato risultato. Firenze e la Toscana sono tra le grandi Istituzioni della prosa italiana”. Così il sindaco Dario Nardella commenta il riconoscimento di Teatro nazionale alla nuova fondazione Teatro di Toscana da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e per la precisione dalla Commissione consultiva per la prosa, che oggi ha esaminato le dieci domande pervenute per il riconoscimento della qualifica di Teatro Nazionale.
“Il merito è della visione del teatro su base regionale con l’alleanza di Pontedera – ha spiegato Nardella -, delle capacità del management della Pergola, della determinazione delle Istituzioni pubbliche coinvolte: ovvero Regione e Comuni di Firenze e Pontedera. Un ringraziamento particolare alla Regione Toscana per averci sostenuto”.
“La Fondazione Teatro della Pergola è una delle eccellenze del teatro cittadino ed è stata un grande successo della scorsa amministrazione anche grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze – ha continuato il sindaco – poiché dopo la cancellazione dell’Ente teatrale italiano altri teatri nazionali sono stati chiusi e non sono stati riaperti. La Pergola fortunatamente, anche per una grande determinazione della città e dell’amministrazione, è stata subito riportata a livello tradizionale di grande teatro di eccellenza e con la formula della Fondazione ha avuto la possibilità di continuare la propria attività”

Il Teatro visto con Google

Il Teatro visto con Google. Il Teatro della Pergola,il più antico teatro italiano, è il primo teatro italiano ad aderire al Google Cultural Institute, la piattaforma sviluppata da Google per rendere accessibile in rete il patrimonio culturale delle più importanti istituzioni culturali del mondo.

27 Novembre 2014 – ore 18:30

Presentazione in prima assoluta delle riprese in Street View degli spazi interni del Teatro
e della mostra digitale Eduardo De Filippo al Teatro della Pergola.

Intervengono
Dario Nardella
Sindaco di Firenze e Presidente Fondazione Teatro della Pergola
Amit Sood
Direttore Google Cultural Institute e fondatore Google Art Project

Nardella presidente del cda della Pergola

Si è riunito il 9 ottobre il Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro della Pergola per il primo incontro dopo il rinnovo delle cariche: con il sindaco Dario Nardella, nuovo presidente, si sono seduti per il Comune di Firenze Stefania Ippoliti, confermata dal precedente mandato, e Maurizio Frittelli, recentemente nominato.

Per l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze al confermato Raffaello Napoleone si aggiunge Duccio Maria Traina. Il Collegio dei Revisori, immutato, è presieduto da Giuseppe Urso ed è composto da Adriano Moracci e Roberto Lari.
Il Cda ha preso in esame il piano di lavoro per il prossimo triennio, periodo che si aprirà con il perfezionamento dei requisiti per il riconoscimento ministeriale. Il Consiglio, che ha espresso unanime apprezzamento per gli eccellenti risultati finora raggiunti, ha confermato Marco Giorgetti direttore generale della Fondazione

Lavia presenta la nuova stagione della Pergola

Lavia presenta la nuova stagione della Pergola.
“Il Teatro della Pergola è finalmente pronto ad innalzare le vele ed a riconquistare il mare del teatro”. Così ha inaugurato la conferenza di presentazione della prossima stagione teatrale Marco Giorgetti, direttore generale della Fondazione Teatro della Pergola, di fronte ad una platea gremita.

nuova-stagione-2014-2015

Dopo un iniziale riepilogo sul bilancio 2013/2014, e più in generale sull’ultimo triennio di gestione, che ha registrato un sostanziale passo in avanti riguardo a risorse, ricavi e presenze (percentuali di riempimento fra le più alte d’Italia), l’attenzione si è spostata sulle novità che caratterizzeranno la prossima stagione, introdotte da Sergio Givone, Assessore alla Cultura e Contemporaneità del Comune di Firenze oltre che Presidente della Fondazione Teatro della Pergola.
L’elemento più importante del nuovo corso è senza dubbio costituito dall’arrivo di Gabriele Lavia in qualità di consulente artistico, il quale porta con sé un cospicuo bagaglio di esperienze e la volontà di riportare all’antico splendore il primo esempio di “teatro all’italiana”. Per l’attore e regista milanese il Teatro della Pergola sarà “casa fra le case”, così come l’avevano immaginato gli Accademici Immobili nell’atto di fondazione, non solo in quanto edificio architettonicamente simile agli altri, ma soprattutto perchè si fa “casa accogliente aperta a tutti, sempre”.
Nel presentare la stagione 2014/2015 il nuovo consulente artistico ha introdotto in modo sentito e passionale ognuna delle rappresentazioni che andranno in scena dal prossimo ottobre, a partire dallo spettacolo di apertura, ovvero “Sei personaggi in cerca d’autore”, testo di Pirandello che riaprì la Pergola restaurata dopo il secondo conflitto mondiale, per finire con “Vita di Galileo”, che invece ne rappresenterà l’epilogo. Poi la parola è passata agli attori Luca Barbareschi, Federica Di Martino, Emanuele Gamba e Flavio Gismondi, che saranno protagonisti rispettivamente di “Cercando segnali d’amore nell’universo”, “L’amore rubato” e “Spring Awakening”, cioè di una piccola ma significativa parte dei ventidue spettacoli, delle due produzioni e delle quattro prime nazionali presenti nel programma.
Compongono il novero delle proposte, oltre alla stagione, l’emersione di isole di programmazione al Teatro Goldoni, numerose attività collaterali e l’istituzione del “Premio Pergola”, che verrà attribuito annualmente all’autore di un’opera drammaturgicamente originale in lingua italiana o in dialetto, mai rappresentata in pubblico e mai edita, che si ispiri ad un tema individuato dalla giuria, quest’ultima composta da nove componenti scelti fra le personalità del mondo teatrale e culturale e presieduta da Franco Cordelli.
Il “corso nuovo” inaugurato quest’anno dalla Pergola si è tradotto anche in una nuova immagine coordinata ed in un nuovo logo, realizzati da Walter Sardonini. Un particolare significativo dell’innovativa gestione artistica saranno le prove aperte al pubblico, ulteriore mezzo adoperato per avvicinare il pubblico alla vita artistica e culturale che si svolgerà all’interno dei locali.

Zeffirelli Filistrucchi, memorie di un sodalizio artistico

Zeffirelli Filistrucchi, memorie di un sodalizio artistico è la mostra che,dal 28 marzo al 16 aprile al Teatro della Pergola,racconterà momenti della carriera teatrale del Maestro Franco Zeffirelli attraverso il sodalizio con la storica Bottega fiorentina di parrucche e trucco Filistrucchi (nata nel1720). Un patrimonio di documenti archivistici originali o inediti che raccoglie figurini, fotografie, lettere, programmi di sala, locandine e accessori.

Promossa e organizzata da Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte con la collaborazione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e della Fondazione Teatro della Pergola, il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze e Toscana verso Expo, la mostra porta alla luce oltre 100 reperti tratti dall’archivio Filistrucchi recentemente ordinato e inventariato da Monica Gallai, anche curatrice della rassegna.
La mostra racconta una storia professionale e di amicizia che affonda le radici nello scorso secolo, quando Pietro Filistrucchi lavorando nel vivo contesto teatrale fiorentino degli anni Quaranta – dove accanto al festival del Maggio Musicale fiorivano realtà come il Teatro della Fiaba e quello Universitario “L. Cherubini”- realizzava parrucche e trucco per talenti della scena tra cui figurava il giovane Zeffirelli, allievo di Luchino Visconti.
Un incontro raccontato nella seconda sezione della mostra anche grazie ad alcune lettere del carteggio privato tra Pietro Filistrucchi e Franco Zeffirelli – dove un formale ‘Lei’ cede presto il passo ad un confidenziale ‘tu’ – che riporta alla luce aspetti inediti delle produzioni realizzate con passione e dedizione dalla bottega fiorentina. Tanto da rifiutare una commissione se la qualità richiesta dall’esigente committente non poteva essere garantita (nel 1956 la “Carmen” di Bizet che andò in scena al teatro Stabile di Genova) o decidere di chiudere il laboratorio al pubblico per 20 giorni pur di lavorare con la giusta concentrazione all’esecuzione di un’importante commessa. Accadde così nel 1960 quando Zeffirelli incaricò Pietro Filistrucchi di realizzare ben 93 parrucche per “Alcina” in scena alla Fenice di Venezia. Una fornitura eccezionale per cui Zeffirelli fu riconoscente a Pietro tanto da scrivere: “il lavoro è superiore ad ogni commento. Una fornitura come quella mi concilia con Firenze, con i fiorentini e con le nostre saltuarie ma superiori qualità. Grazie, veramente di cuore”. Insieme alle missive sono figurini e fotografi e a testimoniare come il Maestro si affidasse alla bottega fiorentina ed alle abili mani di Pietro per la creazione di parrucche e trucco di scena. E’ proprio da quei figurini – disegnati dallo stesso Zeffirelli ed anche da celebri costumisti amici e collaboratori, da Anna Anni a Piero Tosi a Maria de Matteis – che poi prenderanno forma quelle parrucche che hanno aiutato artisti come Maria Callas ad impersonare celebri personaggi sulla scena.
Al famoso soprano greco la mostra dedica, non a caso, la sua terza sezione. Fu grazie anche a Zeffirelli che la Callas apprezzò l’arte di Filistrucchi per portare parrucche – come la moda del tempo dettava – anche nei momenti della vita privata. Tra le chicche scovate e proposte al visitatore in “Zeffirelli Filistrucchi. Memorie di un sodalizio artistico” anche una parrucca originale indossata dalla Callas per un’ “Armida” di Rossini e quella di Medea oltre ad alcune ciocche-campione dei suoi capelli che il soprano inviò, con tanto di corrispondenza autografa, per commissionare le sue parrucche da giorno. Non mancano infine fotografi e inedite del soprano al Teatro Comunale di Firenze. Tra queste una del 1952 che la ritrae in camerino dopo la rappresentazione “I Puritani” assieme a Gino Bartali e alla moglie Adriana Bani, recentemente scomparsa. Un altro scatto sorprende infine la Callas per i corridoi del Comunale, forse a fi ne spettacolo, con in mano un mazzo di fi ori e il libro “Firenze fi ore del Mondo” scritto da Papini, Soffi ci, Bargellini e Spadolini nel 1950.
Arricchita da una scenografi a di abiti originali della Fondazione Cerratelli e da una bacheca che racconta momenti della bottega e delle persone che collaborarono con Pietro, la mostra si conclude con la sezione ‘Grandi Opere’. Dal “Don Giovanni” a “La Lupa” (con Anna Magnani) fi no alla magnifica “Traviata” del 1984 al Teatro Comunale di Firenze.
La genialità di Zeffirelli unita a quella interpretativa di Pietro ha dato vita ad una sinergia artistica che, passando attraverso stima ed amicizia, ha contribuito a far conoscere in tutto il mondo i manufatti di questa storica Bottega fiorentina. Associazione OmA con la bottega Filistrucchi e la Fondazione Teatro della Pergola rendono omaggio al maestro Zeffirelli inaugurando la mostra durante la Giornata Mondiale del Teatro. La mostra sarà inaugurata il 27 marzo 2014 alle ore 16.45 presso il Saloncino del Teatro della Pergola, esclusivamente su invito, e proseguirà fi no al 16 aprile 2014. Per l’occasione l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta renderà omaggio a Franco Zeffirelli e alla sua Divina Callas con un concerto.