Accoltellò due giudici a Perugia, perito: capace di intendere

Accoltellò due giudici a Perugia, perito: capace di intendere

Roberto Ferracci, l’albergatore che acscoltellò due magistrati a Perugia è stato sottoposto ad una perizia psichiatrica su disposizione dei giudici del tribunale di FIrenze. Risulta capce di intendere, sarà imputato con il rito abreviato.

Roberto Ferracci, l’albergatore di Spello (Perugia) che il 25 settembre 2017 assalì, accoltellandoli, due magistrati del tribunale di Perugia, è pienamente capace di intendere e di volere, ed è pertanto imputabile nel processo in corso in rito abbreviato a Firenze per tentato omicidio dei giudici Francesca Altrui e Umberto Rana della sezione fallimentare.

E’ quanto ha stabilito il perito incaricato dal giudice Alessandro Moneti di Firenze, che oggi ha tenuto un’udienza per l’incidente probatorio. Secondo quanto emerso dalla perizia psichiatrica, Ferracci anche se si fosse trovato in uno stato depressivo, questo non incise sulla sua piena capacità di intendere e di volere, ne’ sulla sua capacità di autodeterminarsi con razionalità nelle azioni che tenne aggredendo i due giudici.

Per il perito, quindi, Ferracci era lucido quando impugnando due coltelli da cucina colpì in tribunale i due magistrati. Riguardo, invece, all’aggravante della premeditazione, per il perito potrebbe essere plausibile una spiegazione data dall’albergatore il quale avrebbe sostenuto di essere partito con due coltelli da casa non per aggredire qualcuno, ma eventualmente per suicidarsi dopo aver avuto il colloquio con la giudice Altrui.

Inoltre, sempre al perito, Ferracci avrebbe detto che lui voleva soltanto chiedere spiegazioni alla giudice sull’esito sfavorevole di un contenzioso relativo ad una sua società, ma che le risposte della magistrata furono tali da averlo indotto ad una reazione aggressiva. L’altro giudice fu accoltellato quando andò in soccorso della collega. Prossima udienza, per la discussione, il 9 febbraio.

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