Firenze capitale

Presentato il calendario di iniziative per celebrare il 150° di Firenze capitale. La sera del 3 febbraio 1865, in una città illuminata a giorno e gremita da una folla di senatori, deputati, autorità civili, militari e comuni cittadini, il re Vittorio Emanuele II faceva il suo ingresso a Firenze, appena proclamata nuova capitale del giovanissimo Regno d’Italia. La città ebbe questo ruolo per soli cinque anni, sino al 1870, che ebbero però su di lei un’influenza fortissima.
Nel 150° anniversario, il sindaco Dario Nardella ha presentato, a Palazzo Vecchio, il calendario delle iniziative per celebrare Firenze capitale. Erano presenti, tra gli altri, il presidente del ‘Comitato Firenze Capitale’ e il vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Pierluigi Rossi Ferrini.
“Siamo entusiasti di questo programma di eventi che nasce una partecipazione straordinaria di tutte le istituzioni culturali, sociali, economiche della città – ha dichiarato il sindaco Nardella –. Il 3 febbraio daremo il via ad una serie di appuntamenti e progetti che supereranno il 2015 arrivando fino al 2021: cinque anni di eventi per i cinque anni in cui Firenze fu capitale. Non ci limiteremo però ad una alla celebrazione malinconica del passato, vogliamo anche interpretare cosa significa sentirsi una capitale oggi dal punto di vista, soprattutto, della cultura. Per questo gran parte di questi progetti saranno legati appunto alla cultura, alla riflessione sul ruolo dell’urbanistica, sull’architettura, sulle grandi istituzioni culturali. Inoltre – ha continuato il sindaco – vogliamo anche che queste celebrazioni lascino un segno tangibile in città. Per questo stiamo lavorando per la riapertura della Torre della Zecca, per la realizzazione di una sezione dedicata al Risorgimento al Museo Stibbert oppure in altra sede e per il restauro delle statue che raffigurano personaggi celebri di questo periodo storico tra cui quelle di Bettino Ricasoli in piazza Indipendenza, di Manfredo Fanti in piazza San Marco e quella di Daniele Manin in piazzale Galileo”.
Tornando agli appuntamenti (per adesso sono 62 ma si tratta di una lista aperta in continuo aggiornamento), si comincia alle 11.30 del 3 febbraio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con l’apertura delle celebrazioni e la cerimonia di commemorazione dell’arrivo del Re d’Italia Vittorio Emanuele II a Firenze. Ci saranno due ospiti d’eccezione, l’attore Toni Servillo, che leggerà alcuni brani, e lo scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi che sarà il moderatore dell’evento. Interverranno il sindaco Nardella, il sindaco di Torino Piero Fassino e il presidente del ‘Comitato Promotore Firenze Capitale’ Giani, Il programma prevede anche un ‘intermezzo’ a cura degli studenti del laboratorio teatrale ‘La Stanza dell’Attore’ del liceo classico Michelangiolo.
Tra le altre iniziative organizzate dal Comune quella del 14 maggio quando il corteo storico e dei Gonfaloni partirà alle 10 da Palazzo Vecchio per raggiungere piazza Santa Croce. Subito dopo verrà deposta una corona sul basamento della statua di Dante Alighieri (che venne inaugurata proprio nel 1865) e all’interno della basilica ci sanno interventi commemorativi e un concerto, a cura di padre Antonio di Marcantonio. Il 18 novembre (inizio 11.30), nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio ci sarà la commemorazione del 150° anniversario dell’insediamento della Camera dei Deputati.
Il 3 febbraio è in programma l’inaugurazione della grande retrospettiva sull’architetto Giuseppe Poggi, incaricato dal governo dell’epoca di realizzare il nuovo assetto urbanistico della città della città. Sono merito suo l’abbattimento delle mura e la creazione dei viali di circonvallazione, il quartiere della Mattonaia, piazza Indipendenza, via XXVII aprile, il monumento a Manfredo Fanti in piazza San Marco, la rete fognaria, l’acquedotto la strade ferrate, la regimentazione della acque e molti altri interventi che trasformarono Firenze nella città che vediamo oggi. La mostra ‘Una Capitale e il suo architetto. Eventi politici e sociali, urbanistici e architettonici. Firenze e l’opera di Giuseppe Poggi’ rimarrà aperta fino al 6 giugno all’Archivio di Stato in piazza Beccaria e fa parte del grande progetto ‘L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze per Firenze Capitale’ che comprende 25 eventi distribuiti nel corso dell’anno interamente promossi e finanziati dalla Fondazione. In mostra i progetti e i documenti che lo stesso Poggi donò a memoria del suo lavoro.
Nella sede dell’Ente Cassa di Risparmio (via Bufalini 6) sarà ospitata dal 17 febbraio al 5 aprile la mostra ‘Firenze com’era nelle vedute di Fabio Borbottoni’ che riunisce le celebri vedute del pittore italiano corredate per l’occasione da pannelli multimediali, laboratori didattici e visite guidate per le scuole.
La Comunità ebraica partecipa con un suo programma (finanziato dall’Ente Cassa) che vede protagonista Firenze come capitale dell’esotismo con un percorso ricco di suggestioni. Molti gli eventi che si divideranno tra storia, musica e cucina. I convegni verteranno su temi diversi: la Sinagoga di Firenze (22 febbraio), il Canale di Suez (19 marzo), il Tepidario di Roster e le piante esotiche (28 aprile), i cimiteri fiorentini (14 giugno). La rassegna prende il via giovedì 15 gennaio (17.30 in via Farini 6) con una conferenza su ‘Moses Levy e le famiglie dei Giorni tra Tunisi e Livorno’. Sarà protagonista anche la musica con un concerto di Enrico Fink il 19 novembre.
A Casa Martelli, in collaborazione con il Museo Davanzati, il 22 ottobre si svolgerà un convegno per raccontare la realtà dei salotti fiorentini, vero e proprio tessuto culturale della città.
I cortili del Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospitati nella parte interna del Palazzo della Crocetta si apriranno per la prima volta ai visitatori dopo un lungo restauro e una nuova illuminazione finanziati dall’Ente Cassa.
Infine l’Accademia di Belle Arti di Firenze organizzerà un convegno di studi in data 26 novembre dalle ore 9 nell’aula della Minerva (via Ricasoli, 66) per raccontare la cultura artistica fiorentina negli anni che videro Firenze diventare il centro della vita intellettuale italiana, dal 1865 al 1870. Sono previsti interventi dei più conosciuti studiosi dell’Ottocento fiorentino tra cui: Lucia Bassignana, Lia Bernini, Silvestra Bietoletti, Mirella Branca, Annarita Caputo, Caterina del Vivo, Andrea Greco, Monica Maffioli, Luigi Zangheri. Parteciperanno anche i docenti della stessa Accademia: Valeria Bruni, Cristina Frulli e Francesca Petrucci, Susanna Ragionieri.
Lo Spazio A organizza invece, da gennaio a dicembre, un ciclo di incontri tenuti da studiosi dei settori più vari per esplorare questo evento della nostra storia nazionale sotto punti di vista diversi, tutti riconducibili allo scopo di ricostruire l’impatto, per molti versi traumatico, che la promozione a capitale provocò nel sonnolento capoluogo toscano. Gli incontri, organizzati da Forma Edizioni e curati da Riccardo Bruscagli e Laura Andreini, avranno cadenza mensile (lungarno Benvenuto Cellini 13a, ore 17.30). Il primo appuntamento è stato il 28 gennaio con Zeffiro Ciuffoletti ed il suo libro ‘La città capitale. Firenze prima, durante e dopo’ edito da Le Lettere.
Il 18 febbraio Carlo Sisi illustrerà il contraccolpo degli sventramenti cittadini nelle testimonianze pittoriche del tempo. La letteratura sarà invece la protagonista degli incontri di primavera: il 18 marzo Paola Luciani, con ‘Versi per la patria’, focalizzerà l’attenzione sulle lettere durante gli anni di formazione del Regno d’Italia, mentre il 15 aprile Gino Tellini terrà la conferenza ‘Letteratura militante a Firenze negli anni della capitale’, sulla situazione specifica della nostra città, in quei cinque anni vero e proprio cantiere di novità e sperimentazioni culturali. A maggio, il 18, Enrico Colle parlerà di ‘Costume e gusto a Firenze negli anni della capitale’, raccontando l’impatto che l’arrivo della corte sabauda ebbe nell’arredamento, nella vita sociale e nell’attività dei salotti cittadini. A giugno, il 17, Roberta Turchi terrà la conferenza ‘Pinocchio contro Firenze capitale’, offrendo una lettura allegorica del capolavoro di Collodi, riferito alle traversie sociali e finanziarie attraversate dalla città nella sua breve storia di capitale del regno.
A chiudere il ciclo di incontri prima della pausa estiva, il primo luglio, sarà Francesco Gurrieri con la conferenza ‘Fucini, Poggi e il tramonto di Firenze capitale’, nella quale si parlerà della trasformazione più vistosa subita da Firenze nel 1865, quella architettonico-urbanistica, e del periodo di crisi attraversato dalla città nei suoi ultimissimi anni di capitale. A settembre poi, il 23, Sergio Risaliti terrà la conferenza ‘Moving David’, il 21 ottobre Dora Liscia parlerà de ‘La moda e i suoi accessori nel tempo di Firenze capitale’, il 18 novembre sarà la volta di Carlo Francini con ‘Il Parlamento in Palazzo Vecchio’, mentre il 2 dicembre, Zeffiro Ciuffoletti sarà nuovamente ospite dello Spazio A con la conferenza di chiusura ‘La Nazione di Firenze, un quotidiano per l’Italia unita’.