Misericordie: al via agli open day per la terza dose del vaccino Anticovid

Misericordie: al via agli open day per la terza dose del vaccino Anticovid

Ordine dei Medici, Federazione Regionale Misericordie della Toscana e Coordinamento Misericordie Area Fiorentina lanciano   l’iniziativa “Vaccino dì”. Si parte domani in piazza della Repubblica a Firenze.

La  prima dose per chi non l’ha ancora fatta e  la terza per chi ne ha già diritto: comincia domani, 26 ottobre, una nuova fase della campagna vaccino anti-Covid 19 Toscana. L’iniziativa è stata promossa dall‘Ordine dei Medici di Firenze, il coordinamento operativo è in capo alla Federazione Regionale Misericordie della Toscana e al Coordinamento Misericordie Area Fiorentina ed è sostenuta da Regione Toscana e Azienda Usl Toscana Centro.

“Dobbiamo fare il possibile per evitare di tornare ai livelli terribili dell’emergenza pandemica con chiusure e limitazioni, e l’unico modo per farlo è sono il vaccino. Un grande sforzo è stato compiuto e il personale della medicina generale e della sanità è stato ed è in prima linea. Adesso è però il momento di un altro sforzo: la terza dose è essenziale e non più rinviabile per la fascia di popolazione più debole e iniziative come questa sono fondamentali per la promozione e necessarie per accelerare la copertura” dice il presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze Pietro Dattolo.

Il piano per le somministrazioni, che ha già raggiunto oltre l’82% della popolazione regionale, torna tra la gente con l’iniziativa “Vaccino dì – Il vaccino non è mai stato così vicino”, che debutta il 26 ottobre dalle ore 10 alle ore 15 in piazza della Repubblica. Chiunque si presenti con la tessera sanitaria potrà ricevere una dose di Pfizer senza alcuna prenotazione, ad accesso libero. Si potrà fare come detto la prima dose o la terza per chi ha ricevuto la seconda da almeno 6 mesi purchè rientri nelle categorie previste: over 80, personale sanitario, persone con elevata fragilità.

“Il volontariato in Toscana rappresenta un’eccellenza, non c’è settore della nostra vita sociale che non ne usufruisca e la sanità è la punta di diamante dello sforzo del nostro terzo settore, dai servizi di emergenza-urgenza alla campagna vaccinale. Le Misericordie sono in campo dal primo minuto di questa pandemia e non molleranno di un centimetro” rivendica il presidente del Coordinamento Misericordie Area Fiorentina Andrea Ceccherini.

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‘Open day’ per vaccinarsi in piazza a Firenze

‘Open day’ per vaccinarsi in piazza a Firenze

Firenze, un ‘Open day’ per vaccinarsi, nella centralissima piazza della Repubblica, con la possibilità di fare la prima somministrazione ma anche la terza dose per coloro che rientrano nelle categorie previste.

L’Open Day è previsto per il 26 ottobre, dalle 10 alle 15, con l’iniziativa “Vaccino dì – Il vaccino non è mai stato così vicino”, lanciata da Ordine dei medici, Federazione regionale Misericordie della Toscana e Coordinamento Misericordie area fiorentina.

Chiunque si presenti con la tessera sanitaria, spiega una nota, potrà ricevere una dose di Pfizer senza alcuna prenotazione, ad accesso libero. Si potrà fare la prima dose o la terza per chi ha ricevuto la seconda da almeno sei mesi nel caso di over 80, personale sanitario, persone con elevata fragilità.

“Dobbiamo fare il possibile per evitare di tornare ai livelli terribili dell’emergenza pandemica con chiusure e limitazioni – dice il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze Pietro Dattolo -, e l’unico modo per farlo è la vaccinazione. Un grande sforzo è stato compiuto e il personale della medicina generale e della sanità è stato ed è in prima linea. Adesso è però il momento di un altro sforzo: la terza dose è essenziale e non più rinviabile per la fascia di popolazione più debole e iniziative come questa sono fondamentali per la promozione e necessarie per accelerare la copertura”.

Per il presidente del Coordinamento Misericordie area fiorentina Andrea Ceccherini. “il volontariato in Toscana rappresenta un’eccellenza, non c’è settore della nostra vita sociale che non ne usufruisca e la sanità è la punta di diamante dello sforzo del nostro terzo settore, dai servizi di emergenza-urgenza alla campagna vaccinale. Le Misericordie sono in campo dal primo minuto di questa pandemia e non molleranno di un centimetro”.

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Sanità: Ordine medici vaglia altre 130 richieste di sospensione di medici ‘no vax’

Sanità: Ordine medici  vaglia altre  130 richieste di sospensione di medici ‘no vax’

Alcuni potrebbero essersi vaccinati in altre regioni. Sono 31 i professionisti contrari alla vaccinazione e già sospesi dall’Ordine della provincia di Firenze

“Nei prossimi giorni tuttavia dovrebbero essere inviate un centinaio di sospensioni ad altrettanti professionisti per inosservanza all’obbligo vaccinale” lo dichiara il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze, Pietro Dattolo. Che precisa “ci sono 130 richieste di sospensione al vaglio. La necessità di controllo nasce dal fatto che molti medici (giovani colleghi specializzandi in altre regioni o che lavorano all’estero) si sono vaccinati da tempo in altre regioni, ma purtroppo i sistemi informatici non comunicano fra loro e bisogna accertarsi anche della lettura delle pec. ”.

“Non siamo molto sorpresi dal numero di nostri iscritti che ancora non hanno provveduto a vaccinarsi – aggiunge Dattolo – tuttavia nel nostro Ordine, che fra Firenze e provincia conta oltre 10 mila iscritti, la quota dei non vaccinati rimane ancora molto contenuta. Riteniamo che, salvo situazioni da verificare, il rifiuto della vaccinazione sia una grave irresponsabilità, ancora più pesante se riguarda professioni sanitarie. La sospensione ha inoltre ripercussioni sullo svolgimento di prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali”.

La comunicazione di accertamento dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale sarà inviata a mezzo pec (posta elettronica certificata), a coloro che sono iscritti agli albi professionali. Inoltre si procederà con l’accertamento per chi non è in possesso di posta certificata, personale, e non appartiene quindi a nessun ordine professionale, come gli Oss. L’iter inoltre dovrà tener conto anche delle tempistiche necessarie a svolgere le dovute attività di ufficio.

“Ci appelliamo a coloro che ancora non si sono vaccinati a provvedere al più presto – continua Dattolo – anche in vista della somministrazione della terza dose già iniziate in Toscana per alcune categorie di pazienti. La situazione è molto incerta per la sanità toscana: se manca il personale diventa difficile garantire i servizi essenziali. Tuttavia molte sospensioni dovrebbero riguardare liberi professionisti o pensionati. Pochissime ad oggi sono le sospensioni di ospedalieri e di MMG, di conseguenza confidiamo che il servizio pubblico possa continuare a svolgersi regolarmente senza particolari criticità. Ci auguriamo inoltre che, prossimamente, si destini la terza dose a sempre più categorie valutate a rischio o chi, come il personale sanitario, vive ogni giorno accanto a pazienti fragili”.

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Ordine medici: tagli e blocco assunzioni sono morte sistema sanitario

Ordine medici: tagli e blocco assunzioni sono morte sistema sanitario

 “Sarebbe alquanto paradossale dopo quasi due anni di criticità e sacrifici. Servono al contrario nuove assunzioni e investimenti” dice il  presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze Pietro Dattolo

“La sola idea di utilizzare la forbice in un momento simile, dopo quasi due anni di criticità e sacrifici assoluti è semplicemente scioccante. Sarebbe il de profundis, un paradosso” lo dichiara il presidente dell’ordine dei medici di Firenze, Pietro Dattolo a proposito delle voci “di tagli nel sistema sanitario della Toscana” che, dice “si rincorrono ormai con eccessiva assiduità”.

“Ci auguriamo davvero che in previsione del piano di bilancio, e di eventuali necessità di rientro dopo i costi importanti degli ultimi mesi dovuti al Covid, non si scelga di ridurre spese e investimenti in un settore che ancora una volta si è dimostrato vitale. Confidiamo in una smentita al più presto a quello che ormai è un timore emerso tra numerosi professionisti del settore ad ogni livello” dice il presidente dell’Ordine dei Medici. Che aggiunge ” l blocco delle assunzioni manderebbe in tilt il sistema. Per continuare a rispondere con efficienza alle numerose esigenze della popolazione abbiamo bisogno di nuove risorse umane che coprano i reparti più scoperti. Dobbiamo garantire solidità e fiducia in una fase ancora complessa”.

“Comprendiamo i problemi di gestione economica da parte della Regione Toscana, che sono poi gli stessi di tutte le regioni. Secondo le informazioni che ci arrivano a livello nazionale, la Toscana sembrerebbe tuttavia l’unica a bloccare le nuove assunzioni” dice Dattolo. “Ci venga in aiuto il ministro della Salute e il Governo nazionale. I conti devono risultare a posto, ma la salute della popolazione ha un valore maggiore. Trovino le risorse per assicurare al meglio un diritto che è costituzionalmente garantito. La politica, fino a livello nazionale, – conclude il presidente dell’ordine dei Medici – deve farsi carico di questa problematica, la questione raggiunga il ministero della Salute. Quello che di certo il Covid ha insegnato, e che oggi non possiamo ignorare, è il valore essenziale di un sistema sanitario preparato, completo nei suoi specialisti e addetti, in grado di rispondere a pieno anche ai momenti di maggiore crisi”.

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Ordine Medici Firenze: “Adesso terza dose per operatori sanitari e soggetti fragili”

Ordine Medici Firenze: “Adesso terza dose per operatori sanitari e soggetti fragili”

“Oggi come un anno fa serve continuare a tutelare i più fragili e chi lavora con dedizione nei reparti ospedalieri”. Così Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.

“Chiediamo alla Regione Toscana di predisporre fin da ora il piano strategico. Come un anno fa serve proteggere i più fragili e chi lavora nei reparti. lo dichiara Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.

“Non appena arriverà l’approvazione ufficiale del Governo, ci auguriamo che si proceda con la massima tempestività alla somministrazione della terza dose di vaccino per gli operatori sanitari e le persone più a rischio” aggiunge il presidente dell’ordine dei medici.

Che aggiunge “chiediamo alla Regione Toscana di definire fin da ora il piano strategico. Da parte del ministero della Salute è giunta l’apertura a proteggere i soggetti fragili già da questo mese con una dose aggiuntiva. Stiamo attraversando una fase particolare. Se è vero che ci sono ristrettissimi gruppi di professionisti non ancora vaccinati e per cui si sta ricorrendo alle sospensioni, dall’altro lato l’ampia maggioranza del personale sanitario ha effettuato la vaccinazione da quasi dieci mesi”.

“Lo stesso vale per le categorie estremamente vulnerabili e numerosi ospiti delle Rsa. La campagna vaccinale deve tener conto di coloro che restano maggiormente esposti al rischio di contagio e possono aver avuto ormai un calo del livello di protezione. Oggi come un anno fa serve continuare a tutelare i più fragili e chi lavora con dedizione nei reparti ospedalieri” prosegue Dattolo.

“Le misure restrittive sono di fatto scomparse o quasi. Al contrario i contagi anche in Toscana restano significativi ogni giorno a causa della diffusione delle varianti. La lotta al Covid è tutt’altro che vinta, non possiamo sottovalutare il rischio. Medici, infermieri, operatori sanitari, pazienti immunodepressi, oncologici, trapiantati, dializzati: i destinatari della terza dose sono gli stessi che vennero definiti all’inizio della campagna vaccinale lo scorso anno. Su tutti loro – conclude Dattolo – è importante tornare a focalizzare l’attenzione. L’immunità di tutta la popolazione rimane cruciale e il traguardo più prezioso da raggiungere. Tuttavia, riteniamo che programmare e somministrare la terza dose alle categorie citate sia diventata una delle priorità, anche nel piano regionale” conclude il presidente dell’ordine dei medici.

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