Pisa, 43 milioni per riqualificare aree stazione Fs

Pisa,  43 milioni per riqualificare aree stazione Fs

Il Comune di Pisa vuole riqualificare profondamente il quartiere intorno alla stazione ferroviaria, da tempo prigioniero di microcriminalità e fenomeni diffusi di degrado

L’investimento complessivo da 43 milioni di euro prevede la trasformazione del viale che parte dalla piazza antistante la stazione con più verde e illuminazione, un parco urbano delle mura vicine, una ciclostazione nel terminal bus e il recupero degli ex-locali di servizio del personale viaggiante
che saranno restaurati per ospitare attività sociali. Fino al 31 luglio questi progetti, con gli altri che insieme si sono aggiudicati le risorse governative del bando “periferie degradate”, sono in mostra alla Camera di Commercio con
plastici, video e pannelli. A questi progetti, sempre nella zona, si aggiungeranno anche il potenziamento di videosorveglianza e illuminazione grazie al finanziamento regionale.

In particolare, nel nuovo viale sarà rimosso l’attuale spartitraffico e la strada per i veicoli sarà spostata verso il centro, creando due aree verdi ai lati con alberature e strutture in acciaio e vetro che potranno essere adibite
all’accoglienza turistica. Gli ex locali del personale viaggiante delle Fs ospiteranno servizi per giovani: aree attrezzate per studio e coworking, sale prove e spazi dedicati ad animazione, laboratori di teatro, circo e videomaking, fab lab di informatica e robotica, scrittura creativa, attività
didattiche e ludiche.

Un’altra parte dei locali sarà utilizzata per il servizio sperimentale di portierato di quartiere: sorveglianza, promozione/educazione alla salute, animazione territoriale e mediazione. Infine un nuovo impianto di
videosorveglianza con 10 telecamere permetterà un incremento  della risoluzione del 480%. Interventi già decisi anche per le aree retrostanti la stazione con opere infrastrutturali, ricostruzione di case popolari realizzando alloggi più moderni e funzionali, interventi strutturali per la sicurezza idraulica
dei quartieri, nuove strade, aree verdi e pista ciclabile: un investimento totale di 43 milioni di euro (18 dal bando ministeriale, 23 per la rigenerazione urbana dal conto energia,il resto lo garantiranno i soggetti coinvolti).

Le risorse sono state stanziate dal Governo, si attende solo la firma della
convenzione: da allora seguirà la presentazione entro due mesi del progetto definitivo e altri 60 giorni per il progetto esecutivo che darà il via alla pubblicazione dei bandi per assegnare i lavori.

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PISA, BIMBA UCCISA: PM CHIEDE ERGASTOLO PER COMPAGNO MADRE

Pisa Pm giustizia lucca uomo 30 anni

Questa la richiesta contro il 32enne Krstic del pm Dominijani al termine della seduta in corte d’assise a Pisa. La madre della piccola è stata condannata a 10 anni di reclusione.

Il massimo della pena previsto dal codice: ergastolo con isolamento diurno. E’ la richiesta di pena fatta dal pm Giancarlo Dominijanni oggi al termine della  requisitoria in corte d’assise a Pisa al processo che vede imputato Tonino Krstic, 32 anni, di origine serba, accusato dell’omicidio della piccola Samatha, 3 anni, figlia della sua compagna, a causa delle botte subite. La piccola morì il 27 aprile 2016, in una baracca di Calambrone, sul litorale pisano, dove viveva con la madre, legatasi all’imputato dopo la separazione dal marito e padre della piccola, un uomo originario di Rapallo (Genova).

Il sostituto procuratore ha ricostruito la condotta dell’ imputato in aula senza concedergli alcuna attenuante e ritenendo che agì con violenza e senza alcuna pietà nei confronti della piccola, arrivando anche a minacciare la madre della bambina – tra l’altro la donna nei giorni scorsi è stata condannata, con
rito abbreviato, a 10 anni di reclusione per maltrattamenti – se avesse rivelato le percosse ai soccorritori chiamati solo quando la bimba era ormai in fin di vita. La sentenza è attesa per venerdì prossima dopo le repliche delle difese.

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PISA, BIMBA UCCISA: PM CHIEDE ERGASTOLO PER COMPAGNO MADRE

Pisa Pm giustizia lucca uomo 30 anni

Questa la richiesta contro il 32enne Krstic del pm Dominijani al termine della seduta in corte d’assise a Pisa. La madre della piccola è stata condannata a 10 anni di reclusione.

Il massimo della pena previsto dal codice: ergastolo con isolamento diurno. E’ la richiesta di pena fatta dal pm Giancarlo Dominijanni oggi al termine della  requisitoria in corte d’assise a Pisa al processo che vede imputato Tonino Krstic, 32 anni, di origine serba, accusato dell’omicidio della piccola Samatha, 3 anni, figlia della sua compagna, a causa delle botte subite. La piccola morì il 27 aprile 2016, in una baracca di Calambrone, sul litorale pisano, dove viveva con la madre, legatasi all’imputato dopo la separazione dal marito e padre della piccola, un uomo originario di Rapallo (Genova).

Il sostituto procuratore ha ricostruito la condotta dell’ imputato in aula senza concedergli alcuna attenuante e ritenendo che agì con violenza e senza alcuna pietà nei confronti della piccola, arrivando anche a minacciare la madre della bambina – tra l’altro la donna nei giorni scorsi è stata condannata, con
rito abbreviato, a 10 anni di reclusione per maltrattamenti – se avesse rivelato le percosse ai soccorritori chiamati solo quando la bimba era ormai in fin di vita. La sentenza è attesa per venerdì prossima dopo le repliche delle difese.

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CAMP DARBY, M5S: “SALVIAMO ALBERI PARCO SAN ROSSORE”

ampliamento Camp darby consiglieri Sì“La Regione non permetta l’abbattimento di circa mille alberi per nuova linea ferroviaria che porta armi da Camp Darby” ha annunciato il consigliere 5 stelle Giannarelli: “Rossi e il Pd si inchinano a amministrazione Usa.”

“Grazie all’intesa tra amministrazione Usa e Governo Italiano, col bene placet della Regione Toscana, quasi mille alberi del nostro Parco di San Rossore dovrebbero essere abbattuti per lasciare spazio ad una nuova linea ferroviaria in grado di portare armamenti dal Porto di Livorno alla base di Camp Darby. La difesa di questo patrimonio toscano può essere la strada per fermare questo progetto inaccettabile”. Lo afferma il consigliere regionale M5s Giacomo Giannarelli annunciando una mozione in merito.

“Capiamo l’imbarazzo del duo Pd- Rossi – sottolinea in una nota -, abituato a fare l’antimilitarista sulla stampa per poi genuflettersi a richieste come queste avanzate dall’amministrazione Usa, ma questo dev’essere convertito nel buon senso di abbracciare una battaglia corretta. Con quale faccia negli atti di indirizzo si continua a definire l’abbattimento della CO2 come una priorità del mandato e poi si tirano via così, con un colpo di spugna, mille alberi capaci di catturarne 50 tonnellate l’anno?. Per Giannarelli “la Regione Toscana può e deve verificare questo aspetto della questione, finora non affrontato per un approccio ideologico al tema, rivelatosi poco efficace”.

Occorre perciò, conclude, “evitare che gli Stati Uniti d’America abbattano mille dei nostri alberi presenti nel Parco di San Rossore. La difesa del patrimonio regionale, in questo caso boschivo, è forse l’unica chiave possibile per fermare questo progetto”.

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FALSI BOLLETTINI: CCIAA DI PISA INVIA ESPOSTO

BollettiniBollettini postali precompilati inviati alle imprese da “C.C.I.A.A ” e richiedenti pagamenti obbligatori con una maggiorazione in caso di mancato rispetto della scadenza indicata: la Camera di Commercio di Pisa si dichiara totalmente estranea alla procedura.

In una nota, la Camera di commercio di Pisa mette in guardia i propri iscritti dalla truffe, dichiarandosi “Completamente estranea a questa procedura” e garantendo di aver “già provveduto a inviare un esposto alla procura della Repubblica” riguardo ai falsi bollettini.

La nota arriva dopo la segnalazione su dei bollettini postali precompilati che alcune imprese avrebbero ricevuto e recanti la denominazione “C.C.I.A.A” ovvero Camera di commercio industria artigianato agricoltura; e richiedenti pagamenti obbligatori per l’iscrizione nella sezione mediatica del centro servizi telematici del sito www.registrotelematicoimprese.it. Nei bollettini sarebbe prevista anche una maggiorazione in caso di mancato rispetto della scadenza indicata.

L’unico tributo dovuto all’Ente camerale è il diritto annuale- prosegue la nota- che non si assolve con bollettino postale ma con modello F24 oppure online sulla piattaforma Pago PA. Le imprese- conclude la nota- che abbiano ricevuto comunicazione di questo genere sono invitate a segnalarlo agli uffici camerali”.

 

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