Pisa: innalzate misure di sicurezza dopo l’attentato in Spagna

Pisa: innalzate misure di sicurezza dopo l’attentato in Spagna

Nuovi blocchi stradali lungo l’asse pedonale del centro storico per impedire l’accesso di veicoli e pattuglie di soldati dell’esercito sul litorale per garantire la sicurezza dei villeggianti.

Lo ha deciso la prefettura di Pisa dopo una riunione tecnica di coordinamento con le forze
dell’ordine convocata oggi d’urgenza dopo l’attentato di Barcellona e presieduta dal viceprefetto vicario Valerio Massimo Romeo.
“L’installazione di ostacoli permanenti all’accesso veicolare – spiega una nota della prefettura – saranno collocati in piazza XX Settembre (dove ha sede il Comune), Piazza Garibaldi (lato sud), Corso Italia (lato Piazza Vittorio Emanuele), Logge de’
Banchi (lato sud), Via Santa Maria lato sud(Piazza Cavallotti)”.
Il dispositivo anti terrorismo della città, precisa la prefettura, può già contare “su 56 militari dell’esercito, oltre al nucleo antiterrorismo dei carabinieri che opera nei siti
ritenuti maggiormente vulnerabili, mentre quattro pattuglie della polizia, 4 dei carabinieri e 2 della Guardia di Finanza andranno ad intensificare i servizi di vigilanza con azioni
dedicate e volte a privilegiare i servizi di prevenzione al terrorismo, anche con il supporto della Polizia Municipale di Pisa”. Infine è stato deciso l’impiego di militari dell’Esercito
“sul litorale pisano che opereranno con controlli dinamici su tutto il territorio e andranno ad affiancare i servizi di vigilanza già attuati sul litorale da polizia, carabinieri,
Guardia di finanza e polizia municipale”.

 

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Scieri: 18 anni fa la morte, forse nuove indagini

Scieri: 18 anni fa la morte, forse nuove indagini

 Sono trascorsi 18 anni dalla morte di Emanuele Scieri, l’allievo paracadutista siracusano che morì la sera del 13 agosto 1999 nella caserma “Gamerra” di Pisa, sede del centro di addestramento della Folgore.

Un mistero irrisolto ancora oggi ma che potrebbe a breve vedere riaperte le indagini
grazie al lavoro compiuto nell’ultimo anno e mezzo dalla commissione parlamentare di inchiesta. In un’intervista sulla cronaca locale de La Nazione oggi in edicola il presidente della Commissione Sofia Amoddio (Pd), annuncia che “entro settembre saranno desecretati tutti gli atti prodotti dalla commissione e riteniamo che ci siano elementi per nuovi sviluppi giudiziari e per arrivare finalmente alla verità di questo mistero”.
Amoddio ha anche detto che i commissari hanno svolto “oltre 65 audizioni” e che, nonostante “la piena collaborazione dei vertici attuali della Difesa e della caserma ‘Gamerra’”, hanno riscontrato nelle decine di persone ascoltate “molta omertà” e
ha definito “perlomeno esilarante la deposizione di Enrico Celentano”, comandante della Folgore quando morì Scieri, per i suoi tentativi di sminuire “gli atti di nonnismo che a suo dire erano all’ordine del giorno alla ‘Gamerra’”.
Soddisfatta per il lavoro svolto finora dai parlamentari anche la famiglia del giovane siracusano: “La riapertura delle indagini – ha detto il fratello, Francesco Scieri – è sempre
stata un nostro obiettivo e ora sembra finalmente possibile. Noi auspichiamo che ciò porti anche all’individuazione dei responsabili della morte di Lele, ma sappiamo che la strada che
porta alla verità è ancora lunga”.

 

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Pisa, sindaco: solidarietà finanzieri aggrediti da venditori ambulanti

Pisa, sindaco: solidarietà finanzieri aggrediti da venditori ambulanti

 “Pieno consenso all’azione di contrasto dell’abusivismo e solidarietà della città ai finanzieri che sono stati accerchiati, aggrediti e feriti e ai militari che sono accorsi a difenderli. Gli aggressori vanno individuati e puniti”.

Lo afferma in una nota il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, dopo l’aggressione che ieri decine di venditori abusivi senegalesi hanno inflitto a tre uomini della Guardia di Finanza impegnati nel contrasto alla vendita di merce contraffatta vicino a piazza dei Miracoli.
“E’ assolutamente intollerabile e inammissibile – aggiunge Filippeschi – l’atteggiamento violento, di sfida, degli abusivi.
Non è la prima volta che si registra purtroppo, e anche i vigili urbani hanno dovuto subirlo. Non ci possono essere prepotenti impuniti o zone franche dove non valgono le leggi. Ripeto che da tempo non si tratta più di fenomeni spontanei ma di vere e proprie organizzazioni che vivono d’illegalità e sfruttamento.
Dunque serve tutto il rigore della legge e si deve colpire, con nuove azioni preventive, dando continuità al contrasto, la rete che alimenta l’abusivismo di strada. Alcune operazioni hanno dimostrato come Pisa sia uno snodo dell’approvvigionamento di merci contraffatte”.
Stamani la Lega Nord insieme alla lista civica ‘Pisa nel cuore’ ha effettuato una manifestazione in zona Duomo per esprimere “solidarietà e vicinanza” alle forze dell’ordine e per distribuire volantini multilingue (cinese, inglese, francese e tedesco) per ricordare che “è illegale acquistare merce contraffatta”. Solidarietà ai finanzieri feriti è stata espressa
anche dalla Confesercenti: “Nei giorni scorsi avevamo nuovamente puntato i riflettori su quella che rappresenta una piaga per il commercio cittadino e l’immagine turistica della città: è importante che queste azioni non siano sporadiche, ma che vengano rafforzate e continuino ad essere condotte in maniera sistematica”.

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Toscana: export +10,1%

Toscana: export +10,1%

Nel primo trimestre del 2017, l’export toscano ha avuto una crescita robusta (+10,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le importazioni, invece, hanno segnato un +5,4%.

E’ quanto emerge dal rapporto Ice sull’export italiano. Nel 2016, spiega una nota, le esportazioni toscane hanno superato quota 33 miliardi di euro, e hanno continuato a crescere (+0,6%) per il terzo anno consecutivo restando però a livelli inferiori rispetto alla media nazionale (+1,2%). Sul fronte delle importazioni, lo scorso anno la Toscana ha registrato una contrazione rispetto al 2015 (-0,2%), più contenuta rispetto alla media nazionale (-1,3%).

A livello di comparti, nei primi mesi del 2017 le esportazioni di prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori sono in forte aumento (+8,6%), trainate soprattutto
dal cuoio (+15,4%) e dalle calzature (+5,2%).

Si contraggono invece le vendite estere di macchinari e apparecchiature (-5,6%) e dei metalli di base (-4,6%).

Nel settore alimentare (+2,6%), sono andate particolarmente bene le bevande (+6,5%). Vistoso l’incremento dell’esportazioni di mezzi di trasporto (+31,9%), dove ripartono navi e imbarcazioni.

Dopo un 2016 negativo, riparte anche la gioielleria (+3,8%) e la carta (+2,7). Impennata per quanto riguarda i prodotti farmaceutici (+101,6%) e i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (693,5%).

A livello di mercati, nel 2016 i flussi verso l’Unione Europea sono cresciuti del 4,1%, con
andamenti diversi nei primi due mercati europei (Francia +13,5%, Germania -0,8%).

Fra i paesi extra Ue (-2,1%), le esportazioni verso gli Stati Uniti (secondo mercato di sbocco della regione) hanno segnato una crescita del 10,2%, seguite da quelle verso la
Svizzera (+18,9%, terzo mercato per importanza), Turchia (+2,9%) e Giappone (+3,8%).

In calo invece le esportazioni di prodotti toscani verso gli Emirati Arabi Uniti (-1,4%), Hong Kong (-5,7%), Cina (-6,6%), Corea del Sud (-41,6%) e Russia (-43,1%).

Con riferimento alle singole province, le più dinamiche sono state nel 2016: Livorno (+17,0%), Pistoia (+3,6%), Prato (3,5%), Firenze (2,2%) che assomma un terzo delle esportazioni toscane, Grosseto (+1,4%), Pisa (+0,3%). Diminuiscono invece le esportazioni di Arezzo (-1,0%), Lucca (-5,2%) e Massa Carrara (-10,1%).

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Pisa: ispezione area scopre mega-piantagione marijuana

Pisa: ispezione area scopre mega-piantagione marijuana

Sequestrate  143 piante di marijuana, arrestato un uomo  denunciata  a piede libero della compagna di lui. L’operazione del comando provinciale di Pisa della guardia di finanza

Un’operazione del comando provinciale di Pisa della guardia di finanza e della locale sezione aerea, diretta al contrasto ed alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, ha portato al sequestro di 143 piante di marijuana, all’arresto di un uomo ed alla denuncia a piede
libero della compagna di lui.
Le fiamme gialle pisane sono giunte all’individuazione della piantagione a seguito di un sorvolo effettuato da un equipaggio della locale sezione area nella campagna tra Pisa e Cascina.
I finanzieri della Compagnia di Pisa, ricevuta una segnalazione, hanno avviato le indagini finalizzate ad individuare esattamente il luogo e chi ne avesse la gestione per poi procedere con un ispezione sul terreno: così hanno trovato una serra rudimentale sotto la quale erano occultati oltre 140 vasi per la coltivazione di marijuana. Il sopralluogo via terra, eseguito con cani antidroga, ha permesso di individuare e sequestrare anche 140 grammi di marijuana già confezionata, 348 grammi di hashish e 143 grammi di oppio. Durante la perquisizione i militari hanno trovato anche un finto libro all’interno del quale erano nascosti 9.000 euro in contanti sequestrati come presumibile provento dell’attività di spaccio.

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