Fiume Cecina allaga zone non abitate in provincia di Pisa

Fiume Cecina allaga zone non abitate in provincia di Pisa

Pisa, dalle prime ore di stamani è in corso, da parte del personale Vigili del Fuoco del Comando di Livorno, il monitoraggio della piena del fiume Cecina, originata dalle intense e perduranti precipitazioni verificatesi nel relativo bacino.

Al momento vengono segnalati allagamenti causati dal fiume Cecina in zone non abitate sia nella provincia di Pisa (zona a monte della Steccaia) che in alcune zone golenari in località Magona.

Per il monitoraggio della situazione è stato istituito, da parte del comune il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) a cui partecipano oltre ai vigili del fuoco ed alla protezione civile comunale, tutti i soggetti deputati alla gestione di situazioni di criticità.

Oltre alla squadra del Distaccamento di Cecina, il Comando è presente anche con personale T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso), Fluviali con battello pneumatico e Cinofili.

Al momento non si segnalano coinvolgimenti di aree abitative.

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Tre ragazzi bloccati mentre guadano fiume Cornia

Tre ragazzi bloccati mentre guadano fiume Cornia

I Vigili del Fuoco del Comando di Pisa distaccamento di Saline di Volterra, sono intervenuti intorno alle ore 5:30 in località Lagoni Rossi nel Comune di Pomarance per un soccorso a persona.

Tre ragazzi erano infatti rimasti bloccati mentre stavano guadando il fiume Cornia a causa del repentino aumento del livello del fiume dovuto alle copiose precipitazioni della notte.

L’allarme è stato dato dagli stessi ragazzi che hanno contattato la sala operativa dei vigili del fuoco ed il personale di sala operativa ha mantenuto i contatti con loro fino all’arrivo delle squadre sul posto.

L’intervento di messa in sicurezza e recupero è durato circa 5 ore ed è stato necessario il supporto della squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) giunta dalla sede  centrale di Pisa. Per effettuare le operazioni si è reso necessario realizzare una serie di teleferiche per poter permettere prima il raggiungimento dei ragazzi, che si trovavano sul tettino dell’auto, e poi il recupero per portarli a terra.

Intervento particolarmente complicato dovuto all’alto livello dell’acqua del fiume ed alla forte corrente. Sul posto presente i carabinieri di Pomarance e personale del 118 che ha preso in consegna i ragazzi che accusavano sintomi di ipotermia.

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Pisa, consigliere comunale resta seduto a minuto silenzio su shoah, bagarre

Pisa, consigliere comunale resta seduto a minuto silenzio su shoah, bagarre

Si chiama Manuel Laurora il consigliere del Comune di Pisa, eletto come indipendente nelle liste del Carroccio e leader del movimento locale “no moschea” che ha scatenato la bagarre durante l’ultima seduta della giunta. Laurora è rimasto seduto durante lo svolgimento del minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’olocausto.

Immediate le polemiche con le opposizioni che hanno deciso di abbandonare l’aula in segno di protesta. La seduta è stata quindi momentaneamente sospesa. Al reintro in aula il consigliere si è scuisato ed ha affermato che, “anche per me la Shoah è una pagina terribile della storia dell’umanità che non deve ripetersi mai più. Mai avrei voluto che il mio atteggiamento suscitasse interpretazioni diverse dal mio pensiero che è quello di tutti voi.”

Dopo l’intervento di Laurora ha parlato il sindaco di Pisa Michele Conti che, dopo aver bollato quanto accaduto come un “incidente”, ha invitato il consigliere leghista ad abbandonare l’aula, di fatto ‘espellendolo’ dall’assemblea. “Quanto accaduto oggi – ha detto Conti – non si deve ripetere mai più. E’ un grave incidente ma credo che possiamo prender atto delle scuse del consigliere. Credo che Laurora debba comunque allontanarsi dall’aula, almeno per la giornata di oggi”.

“È un gesto incompatibile con un’assemblea democratica – ha affermato Giuliano Pizzanelli, capogruppo del PD in consigglio comunale -. Per me le scuse di Laurora non hanno alcun valore. La Lega deva valutare il comportamento del suo consigliere”.

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E’ pisano l’unico maestro artigiano, tassidermista, d’Italia

E’ pisano l’unico maestro artigiano, tassidermista, d’Italia

E’ Gianluca Salvadori, 48 anni, tassidermista, insieme al fratello Alessio e alla socia Catia Morucci, direttore scientifico del polo museale, che uniscono creatività, cultura e la perfetta conoscenza dell’anatomia umana e degli animali: sono tassidermisti scientifici, ovvero esperti nella tecnica di preparazione e conservazione dei corpi degli animali.

Un “maestro artigiano”, tassidermista, unico in Italia, fondatore di Naturaliter che da circa 20 anni è impegnata nella produzione museale a livello internazionale e nella gestione del Museo Zoologico di Villa Baciocchi a Capannoli (Pisa).

Il riconoscimento di Maestro Artigiano in questo campo, spiega una nota di Artex, il centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana: “è il primo in Italia: la qualifica è regolata da un severo disciplinare approvato dalla Regione Toscana che, insieme al riconoscimento di Bottega Scuola, conferisce al Maestro Artigiano pieno potere formativo da svolgere nel proprio laboratorio con l’obiettivo di trasferire conoscenze ed esperienze alle nuove generazioni per formare una nuova figura professionale, il tassidermista scientifico”.

Il progetto è promosso dalla Regione Toscana con Unioncamere Toscana in collaborazione con Cna Toscana e Confartigianato Imprese Toscana e coordinato da Artex. Naturaliter è conosciuta a livello internazionale, con collaborazioni con vari musei di storia naturale, musei scientifici e mostre in Germania, Regno Unito, Grecia, Spagna, Croazia, Ungheria, Romania, Turchia, Messico e Stati Uniti.

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Visco: “Reddito di cittadinanza garantirà povertà relativa”

Visco: “Reddito di cittadinanza garantirà povertà relativa”

Quest’oggi il il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, presso la Scuola Sant’Anna di Pisa ha presentato il suo ultimo libro, ‘Anni Difficili’; questa è stata anche l’occasione per rispondere alle domande sull’attualità politica, a cominciare dalla manovra del governo giallo-verde, in particolare sul reddito di cittadinanza.

“Ritengo impossibile gestire il reddito di base – ha affermato Visco -, ovvero una cifra prestabilita per ciascuno, indipendente dalla fascia sociale di provenienza, mentre il reddito di cittadinanza può essere una variante del reddito di inclusione volta a garantire un periodo di povertà relativa tra un lavoro e l’altro. E questo ovviamente avverrà per molti”.

“L’Italia ha una difficoltà di crescita soprattutto sul piano ciclico – ha proseguito il governatore -, sul piano dell’economia reale e a questa bisogna far fronte mantenendo la politica monetaria sostanzialmente accomodante della Bce e con interventi però anche di struttura per rimettere le possibilità di crescita su una traiettoria soddisfacente”.

“L’Italia ha bisogno di una vera riforma fiscale che manca da 20 anni – ha argomentato ancora Visco -, invece c’è stato un insieme di interventi che non ha la stessa efficacia. Non si è mutata la distribuzione del reddito come è avvenuto altrove, ha avuto invece uno spostamento verso il basso legata all’economia reale”.

 “Credo – ha aggiunto – che se in futuro il lavoro si riduce, soprattutto nel settore manifatturiero, probabilmente bisogna porsi il problema della distribuzione del reddito e delle risorse, legato anche all’orario di lavoro, e del diritto di proprietà. Questo spiega anche perché in Europa è necessario essere uniti su questo aspetto superando la logica degli antitrust nazionali”.

Il governatore Visco ha quindi concluso il suo intervento a Pisa, spiegando che “Nei miei incontri pubblici ormai mi sono convinto che l’Italia ha bisogno di una riforma fiscale ampia non di una serie di interventi fiscali legati ad esempio agli a 80 euro”.

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