Stalking: già denunciato, violenta ex fidanzata

Stalking: già denunciato, violenta ex fidanzata

Ora rinchiuso in carcere, l’uomo non avrebbe negato i fatti davanti alla polizia. Già noto alle forze dell’ordine, non avrebbe mai accettato la conclusione del rapporto e avrebbe ripetutamente minacciato l’ex fidanzata

E’ in carcere da ieri mattina in attesa della convalida del fermo un tunisino che ha bloccato l’ex compagna e l’ha condotta in un appartamento dove l’ha stuprata dopo che la donna aveva accompagnato la figlia a scuola.

L’episodio, secondo quanto riferisce il quotidiano La Nazione, è accaduto nel centro di Pisa e la donna, che aveva già denunciato per stalking il padre di sua figlia, dopo la violenza subita ha raccontato tutto alla polizia che ha sottoposto a fermo il nordafricano. Le indagini della squadra mobile sono state fulminee e l’uomo, secondo quanto si è apprende, non avrebbe negato i fatti.

L’uomo è ora rinchiuso nel carcere Don Bosco in attesa dell’udienza di convalida del fermo. La violenza sessuale di ieri arriva al culmine di una situazione di tensione della coppia, andata sempre più peggiorando dopo che la giovane madre ha deciso di lasciare il padre di sua figlia e di andare a vivere in un’altra abitazione. L’uomo, noto alle forze dell’ ordine per reati legati agli stupefacenti, non avrebbe mai accettato la conclusione del rapporto e avrebbe ripetutamente minacciato l’ex fidanzata che lo aveva denunciato già in passato per stalking.

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Pesci in fuga dall’Arno? No è la ‘Mullet Run’

Pesci in fuga dall’Arno? No è la ‘Mullet Run’

Pisa, un video girato da un turista descrive un evento insolito accaduto nel fiume Arno, che però non desta le preoccupazioni dell’Arpat.

Un turista romano a passeggio con la famiglia nel centro storico ha filmato con il suo smartphone un branco composto da centinaia di pesci che nuotavano a pelo d’acqua in Arno in direzione mare e che apparentemente sembravano in difficoltà.

Il turista ha segnalato l’evento all’Ansa fornendo anche le immagini ma gli esperti dopo un primo esame rassicurano che si “tratti di un fenomeno del tutto normale in questo periodo dell’anno” legato alla riproduzione.

“Dalle immagini – spiega Cecilia Mancusi, biologa dell’Arpat – sembrerebbe trattarsi di cefali adulti che migrano verso il mare in vista della stagione riproduttiva che avviene appunto una volta raggiunto il mare aperto. Non abbiamo ricevuto segnalazioni di problemi lungo l’Arno, né i pesci appaiono in cattiva salute e pertanto riteniamo che si tratti di un fenomeno del tutto normale. Tuttavia monitoreremo la situazione anche nei prossimi giorni per saperne di più”.

Ed infatti la ‘Grande migrazione dei Cefali’ o ‘Mullet Run’ accade ogni anno in autunno ed è un evento importantissimo per la fauna marina oceanica.

Un po’ come la grande migrazione delle sardine, la migrazione dei cefali verso sud, in alcune parti del mondo, può coinvolgere centinaia di migliaia di esemplari e lo spettacolo di banchi di pesce enormi come campi da calcio attira turisti che affollano le spiagge con assoluto stupore.

Sempre in altre parti del mondo, con i cefali in frenesia arrivano anche i predatori come squali e grandi carangidi.

Tutto comincia alla fine dell’estate quando le acque cominciano a raffreddarsi e le temperature che scendono innescano l’istinto naturale dei cefali di riunirsi per migrare in un unico grande banco verso acque più calde.

La Mullet Run fa parte dunque del ciclo della riproduzione dei cefali, una volta raggiunto il mare aperto infatti le femmine possono deporre le uova e dopo la schiusa i piccoli avannotti ricominceranno il ciclo come i loro genitori ritornando a Nord a primavera.

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Fuga di gas, in centro a Pisa ed incendio a Prato

Fuga di gas, in centro a Pisa ed incendio a Prato

Pisa, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in via Lanfranchi a causa di una situazione di pericolo per una fuga gas.

A titolo precauzionale sono stati fatti allontanare gli abitanti della zona e sul posto sono accorsi anche l’azienda del gas e la polizia di Stato.

Dopo le opportune ricerche dei tecnici, la fuga di gas, è stata intercettata e riparata e dopo circa un’ora di allarme la situazione è tornata alla normalità.

Sempre i vigili del fuoco, questa volta quelli di Prato, sono intervenuti per un incendio la notte scorsa dove è andata a fuoco una camera da letto di un appartamento.

I vigili del fuoco hanno usato l’autoscala per evacuare quattro persone, una delle quali, una donna, era rimasta ferita ed è stata affidata alle cure dei sanitari del 118.

Le fiamme sono divampate, per cause in corso di accertamento, attorno all’una di notte in un appartamento al secondo piano di uno stabile di via Mauro Panconi, non lontano dalla linea ferroviaria e dalla stazione di Porta al Serraglio.

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Aeroporti Toscani, Cisl Pisa denuncia: ferie revocate ad alcuni dipendenti

Aeroporti Toscani, Cisl Pisa denuncia:  ferie revocate ad alcuni dipendenti

 Sale la tensione tra vertici e dipendenti di Toscana Aeroporti. Ieri alcuni dipendenti hanno ricevuto un telegramma con cui la direzione revocava le ferie programmate da mesi e già autorizzate. Lo ha reso noto la Cisl di Pisa, secondo la quale “alcuni interpretano questa mossa come una risposta al comportamento degli addetti alla security che nei giorni precedenti, applicando alla lettera il protocollo
sulla sicurezza previsto da Enac, avevano determinato qualche disagio agli imbarchi”

“Spero proprio che non sia così – commenta il segretario provinciale della Cisl pisana Gianluca Federici, che è anche dipendente aeroportuale – e ricordo che, secondo quanto previsto dal contratto collettivo nazionale del trasporto aereo, la
revoca di ferie già programmate possa avvenire solo in casi eccezionali”. Federici invita il management di Toscana Aeroporti “a non perdere le staffe e a dialogare con lavoratori e sindacati per chiarire come intenda, per il futuro, gestire lo
scalo pisano rinunciando a gesti intimidatori e a prevaricazioni”. Il segretario sottolinea che “purtroppo le notizie che trapelano da Firenze non sono per niente
rassicuranti, prefigurando per 700 dipendenti un futuro precario: appena sei mesi fa, in occasione di un incontro con i sindacati, Toscana Aeroporti aveva annunciato corposi investimenti e anche nuovo personale, ma agli annunci non sono
seguiti i fatti”.

 

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Sospetto caso di tifo all’aeroporto di Pisa

Sospetto caso di tifo all’aeroporto di Pisa

Pisa, una famiglia originaria del Bangladesh composta da una madre di 38 anni, e due figlie di 12 e 9 anni, è stata ricoverata all’ospedale di Pisa dopo esser atterrata stamani all’aeroporto Galilei con un volo proveniente da Doha (Qatar), per un sospetto caso di tifo.

Lo ha reso noto la Asl, precisando che non vi è “alcun rischio di contagio” per gli altri passeggeri, che sono stati lasciati andare via, e per i membri dell’equipaggio in quanto il tifo si trasmette solo per “via orale e fecale” e non ci sono motivi per dubitare di un’eventuale trasmissione di batteri a bordo.

Secondo quanto appreso, l’ufficio di sanità aerea ha comunque disposto la sanificazione del velivolo subito dopo l’atterraggio e il ricovero a titolo precauzionale in ospedale per la famiglia bengalese.

Una delle due bambine avrebbe contratto nelle scorse settimane il tifo ma ora sarebbe in via di guarigione, secondo quanto riferito dalla stessa madre alle autorità sanitarie italiane.

I controlli medici sono scattati sull’aereo proveniente da Doha, appena atterrato a Pisa, perché la bambina bengalese aveva accusato dei malesseri durante il viaggio.

E durante queste verifiche che la madre, interpellata dal personale sanitario in aeroporto, ha riferito ai medici che la figlia aveva avuto il tifo fino a poco tempo fa e che tuttora sarebbe convalescente.

Fatte tutte le verifiche del caso, la famiglia è stata avviata al reparto di infettivologia dell’ospedale di Pisa a scopo precauzionale, mentre gli altri passeggeri a bordo sono stati lasciati andare via perché, sempre secondo le autorità sanitarie a Pisa, non ci sarebbero problemi di possibile

contagio. L’aereo comunque è stato completamente sanificato.

“I risultati dei nostri accertamenti clinici ci dicono che il sospetto caso di tifo registrato stamani a Pisa è un falso allarme e che solo una bambina, delle due, presenta un po’ di febbre sotto i 38 e un po’ di dissenteria, mentre la sorella e la madre stanno bene”.

Lo ha detto Francesco Menichetti, direttore dell’unità operativa di malattie infettive dell’azienda ospedaliero universitaria, riguardo al caso della famiglia del Bangladesh atterrata stamani all’aeroporto Galilei con un volo proveniente da Doha. Una bambina si era sentita male in viaggio e c’era il sospetto che fosse ancora affetta da tifo dopo un recente periodo in cui avrebbe contratto la malattia.

“Sia l’esame della documentazione sanitaria che accompagnava la bambina – ha spiegato l’infettivologo – sia i successivi accertamenti clinici compiuti da noi ci dicono che non possiamo confermare la diagnosi indicata al momento del trasferimento dei pazienti da parte del 118, attivato dalla sanità aerea.

La piccola ora si trova già ricoverata in pediatria dove può stare insieme alla madre in attesa dell’evoluzione del quadro clinico, che è tutt’altro che preoccupante”.

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