Pisa, Cisanello: chiedono di vaccinarsi a malata oncologica per operazione. Poi le scuse

Pisa, Cisanello: chiedono di vaccinarsi a malata oncologica per operazione. Poi le scuse

Una malata oncologica che si era rivolta alla ginecologia dell’ospedale Cisanello di Pisa per l’asportazione di polipi all’utero si è sentita rispondere che per eseguire l’intervento avrebbe dovuto vaccinarsi. Il fatto è stato denunciato in tv dalla paziente attraverso la trasmissione “Fuori dal coro” di Rete 4.

L’ospedale Cisanello di Pisa, come riporta la stampa, ha poi chiesto scusa per “le informazioni sbagliate” fornite da una dottoressa alla paziente. Nel servizio andato in onda in tv c’è una telefonata nella quale alla donna, originaria di La Spezia, viene chiesto se sia no vax e che occorre il Green pass per accedere all’ospedale.

Alla richiesta di spiegazioni della paziente, che non è vaccinata, le risposte sono state che “siccome le regole valgono per tutti valgono anche per lei: tutte le altre persone si sono vaccinate senza problema” e ancora che col solo tampone molecolare non poteva fare l’intervento perché “ci vuole la vaccinazione per accedere alle strutture sanitarie: non solo qui, in tutta Italia”.

Secondo quanto spiegato dalla Aoup “il caso è ascrivibile a un disguido di comunicazione e a un fraintendimento delle nuove disposizioni sul Green pass rafforzato da parte della dottoressa che ha risposto al telefono” e che “sono state fornite informazioni sbagliate”: “Mai stato in discussione il diritto all’assistenza sanitaria, indipendentemente dallo stato vaccinale dei pazienti”. L’Aoup ha anche assicurato “che la paziente, la cui patologia non rientra in classe A, era già stata inserita nel percorso degli interventi programmati e verrà operata come tutti i pazienti, vaccinati o meno”.

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Legambiente: “Necessario fermare ampliamento discarica di Peccioli”

Legambiente: “Necessario fermare ampliamento discarica di Peccioli”

Peccioli, in provincia di Pisa, il direttivo di Legambiente Valdera, in un comunicato stampa diffuso domenica sera, si oppone al “raddoppio della discarica pecciolese”, progetto del comune di Peccioli sostenuto dalla Regione Toscana.

“Una quantità di 5,5 milioni di metri cubi di rifiuti, una vera e propria montagna, è destinata a essere collocata in Val d’Era – si legge nel comunicato di Legambiente – a seguito del progetto del comune di Peccioli sostenuto dalla Regione, di aumento volumetrico della discarica di Legoli”.

“È sostanzialmente il raddoppio dell’attuale discarica – si spiega nel comunicato di Legambiente – un incremento che per i decenni a venire conferma la Valdera e la parte meridionale della provincia di Pisa come il principale sito di smaltimento di rifiuti della Regione”.

“Poco più del 3% del territorio regionale in cui sono stati smaltiti finora il 50% dei rifiuti urbani e speciali dell’intera Regione manterrà in futuro questo ruolo, anche a seguito degli ampliamenti di altri impianti – descrive la situazione Legambiente – volumi meno imponenti rispetto a quello di Peccioli ma che sommati fra loro continueranno a fare della Valdera la destinazione finale di quello che l’economia circolare e la transizione ecologica non riusciranno a recuperare: amianto a Chianni, rifiuti urbani e speciali a Gello e a Scapigliato (nel comune di Rosignano ma vicino a Santa Luce), senza dimenticare l’ampliamento della discarica di Bulera nel comune di Pomarance, che ‘ospita’ rifiuti industriali e pericolosi con un grande via vai di Tir sulle strade della Valdera e della Val di Cecina”.

“Non di secondaria importanza inoltre i cospicui smaltimenti illegali, in alcuni comuni della Valdera, di fanghi di depurazione e di Keu (derivato dai fanghi conciari), al centro di indagini e azioni giudiziarie”.

Ora, prosegue la nota, “a ridosso delle festività e in un clima di preoccupazione per gli sviluppi dell’epidemia di Covid, la notizia del raddoppio della discarica pecciolese rischia di passare inosservata: a metà gennaio scadono i termini per presentare osservazioni sull’ampliamento, in un contesto che vede la Toscana carente di un Piano Regionale sui rifiuti. Piano in realtà in fase di elaborazione, ma curiosamente anticipato da tutti gli ampliamenti citati, di cui quello della discarica di Legoli è il più importante”. “Noi – conclude Legambiente – crediamo che sia necessario fermare questo nuovo ampliamento in attesa del Piano Regionale, che dovrà assumere il compito di gestire i rifiuti con priorità nei territori in cui vengono prodotti e che punti al massimo recupero delle risorse disincentivando i processi industriali ad alta produzione di rifiuti”.

“Questa ‘politica dei rifiuti’ – prosegue la nota di Legambiente – basata sull’ampliamento delle discariche esistenti, sostenuta da alcune amministrazioni locali e dalla Regione, che anticipa e condiziona l’elaborazione del Piano Regionale, che effetto avrà sull’altra Valdera, quella delle produzioni agricole di qualità, del turismo e dell’artigianato? Quella di tante imprese e di lavoratori che puntano sullo sviluppo locale e sulle qualità del territorio? E che ne sarà di tutte queste discariche per le quali – sebbene si cerchi oltre i limiti ad allungarne la vita per anni e anni – prima o poi arriverà il momento della dismissione?”.

“Siamo sicuri che si siano accantonate tutte le risorse economiche e le fidejussioni necessarie per gestire il post-mortem di queste ‘bombe ecologiche’, senza lasciarne in eredità il pesante fardello a figli e nipoti? Proprio sulla discarica Belvedere di Legoli – conclude Legambiente – non sono mai state rese note le fidejussioni accantonate”.

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Pisa annulla festeggiamenti per Capodanno e concerto Venditti

Pisa annulla festeggiamenti per Capodanno e concerto Venditti

Pisa, “Ci abbiamo provato a regalare alla città un San Silvestro sereno ma con i contagi in rapida risalita non ci sono più le condizioni per garantire spettacoli sicuri, e per questo abbiamo deciso di annullare il concerto gratuito di Antonello Venditti in piazza dei Cavalieri e tutti gli altri festeggiamenti pubblici”. Così il sindaco di Pisa, Michele Conti, durante la tradizionale conferenza stampa prenatalizia.

“Abbiamo annullato anche i fuochi d’artificio – ha spiegato il sindaco di Pisa – per evitare di favorire qualunque situazione di pericolo legata ad eventuali assembramenti. La nostra amministrazione, dall’inizio della pandemia, ha sempre seguito rigorosamente le indicazioni che provengono dal mondo scientifico e anche questa volta, senza esitazioni, abbiamo ascoltato i medici che sconsigliavano fortemente queste situazioni”.

“La salute dei cittadini di Pisa viene prima di ogni altra cosa e l’evoluzione della situazione richiede il massimo della prudenza. Recupereremo la serata con Venditti nella prossima primavera”.

Sulla pagina Facebook del sindaco di Pisa per lo più commenti positivi.
MariaChiara: “Mi sembra una decisione dettata dal buon senso, bravo”
Beppe: “Ora mi sembra sensata … la prima solo i fuochi …. mi sembrava strana … fuochi NO … Concerto SI …. mi sembra ovvio aver annullate tutte e due”
Giuseppina: “Bravissimo Sindaco. Grazie di pensare alla popolazione Pisana”.
Patrizia: “Bravo sindaco, ma quanta delusione per i vaccinati che credevano di essere privilegiati e protetti! Il regime di dittatura li ha truffati!”

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