Di Giorgi (PD): ” Attacchi del M5S a stampa, vili e pericolosi”

Di Giorgi (PD): ” Attacchi del M5S a stampa, vili e pericolosi”

“Il diritto di critica è sacro ma non deve mai travalicare i limiti della decenza, sfociando nell’intimidazione istituzionale: ovvero esattamente quello che abbiamo letto in questi giorni da parte del vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio e del suo collega di partito Alessandro Di Battista.” Lo afferma la deputata del Partito Democratico Rosa Maria Di Giorgi.

“Hanno attaccato in maniera vile e pesante l’intera categoria dei giornalisti – continua Di Giorgi -. Un fatto grave che va censurato con forza. Bene hanno fatto dunque i giornalisti a protestare oggi in tutta Italia: a loro va la mia vicinanza e la mia solidarietà.”

“Siamo  chiaramente di fronte ad una concezione illiberale della società –  aggiunge la deputata -: gli attacchi sguaiati che hanno fatto seguito all’assoluzione della sindaca Raggi vengono pochi giorni dopo l’attacco frontale contro alcune testate ree di criticare il Movimento, il progetto di abolizione dell’Ordine dei Giornalisti, e  quello di una legge sull’editoria che sa tanto di rappresaglia contro chi non vuole allinearsi.”

“Come opposizione vigileremo affinché questo non accada, perché in gioco non c’è solo il lavoro di centinaia di migliaia  di professionisti ma l’essenza stessa della libertà di pensiero che è il fulcro di qualsiasi democrazia” conclude Di Giorgi.

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Fusione Comuni: Tavarnelle e Barberino val d’Elsa dicono SI

Fusione Comuni: Tavarnelle e Barberino val d’Elsa dicono SI

A Montepulciano e Torrita di Siena, invece, esito contrario con il NO alla fusione che vince rispettivamente, con il 53,58% (1.892 voti su 3.725 votanti) e 76,7% (2.891 voti su 3.791 votanti).

Nel dettaglio, il ‘sì’ favorevole alla fusione prevale, appunto, sia a Tavarnelle Val di Pesa che a Barberino Val d’Elsa rafforzando l’ipotesi che il Consiglio regionale con tutta probabilità si esprimerà in modo favorevole all’unione tra le due amministrazioni. A Tavarnelle i favorevoli sono stati l’82,06% dei votanti (2.424 su 2.979 votanti) e a Barberino Val d’Elsa il 67,74% (1.264 su 1.879 votanti).

Negli altri referendum, con le altre coppie di Comuni proposti per la fusione, in tre casi solo in uno dei due è prevalso il ‘sì’ mentre in un caso il ‘no’ ha prevalso in entrambi.

A Bibbiena (Arezzo) si sono registrati 1.831 ‘sì’ (56,11%) alla fusione su 3.286 votanti, ma a Ortignano Raggiolo (Arezzo) i cittadini hanno fatto prevalere il ‘no’ con il 59,53%, cioè con 278 voti su 471 votanti. Per questo motivo il sindaco di Ortignano, Pistolesi, ha comunicato le sue dimissioni: “Sulla base di questo risultato – ha commentato il sindaco di Ortignano Raggiolo -, ho già rassegnato le mie dimissioni. Credo che non ci siano più le condizioni per andare avanti, ho convocato domani il consiglio comunale al quale darò ufficialmente comunicazione delle mie irrevocabili dimissioni. Non credevo che il risultato sarebbe stato così netto e che il territorio fosse così contrario a questo accorpamento”. Pistolesi eletto nel 2016 con il 56,77% delle preferenze, avrebbe visto scadere il proprio mandato tra due anni e sei mesi.

Nel Mugello, a Dicomano (Firenze) ha prevalso il ‘sì’, con il 66,05% (1.000 voti su 1.524 votanti), ma a San Godenzo (FI) ha vinto il ‘no’ alla fusione con il 66,24% cioè con 461 voti su 698 votanti.

Ad Asciano (Siena) vittoria del ‘sì’ con il 61,6% (1.142 voti su 1.871), ma a Rapolano Terme (Siena) ha vinto il ‘no’ con il 70,07% (1.833 voti su 2.630 votanti).

In totale erano chiamati al voto 51.343 elettori. Alle urne si sono recati in 22.854, pari al 44,51% degli aventi diritto.

La maggiore affluenza si è registrata a San Godenzo dove si espresso il 71,59% degli elettori.
La partecipazione minore si è registrata a Montepulciano dove al voto ha partecipato il 33,17% degli iscritti nelle liste elettorali.

Nei referendum consultivi svoltisi in alcuni Comuni della Toscana, ieri e oggi, il ‘sì’ alla fusione prevale in 5 Comuni su 10, ma dalle urne esce una sola indicazione univoca da parte dei cittadini: quella di Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa (Firenze) dove il ‘sì’ ha vinto in entrambi i territori.

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Firenze, giornalisti: domani flash mob contro attacchi della politca

Firenze, giornalisti: domani flash mob contro attacchi della politca

La manifestazione si svolgerà, domani dalle 12 alle 13, in contemporanea, davanti alle prefetture dei capoluoghi di regione di tutt’Italia, per iniziativa della Fnsi e dell’Ordine nazionale dei giornalisti. E’ a rischio la libertà di stampa e di espressione garantite dalla Costituzione.

Associazione stampa Toscana e Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Toscana organizzano per domani un flash mob, #giùlemanidall’informazione, davanti alla prefettura di Firenze in via Cavour, per “rispondere alle offese e agli attacchi portati negli ultimi giorni all’informazione da esponenti del governo e del Movimento 5 Stelle.

All’iniziativa di Firenze, insieme ai giornalisti, hanno fatto sapere, si spiega, “che ci saranno anche il presidente della giunta regionale della Toscana Enrico Rossi, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il Comune di Firenze, oltre a esponenti politici e sindacali. L’invito a essere presente è naturalmente rivolto a tutti i cittadini.”

I presidenti di Ast e Ordine della Toscana, Sandro Bennucci e Carlo Bartoli, invitano i colleghi a intervenire per “dire basta attacchi ai giornalisti. Gli insulti e le minacce di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista non sono soltanto l’assalto ad una categoria di professionisti, ma rappresentano anche e soprattutto il tentativo di scardinare l’articolo 21 della Costituzione e i valori fondamentali della democrazia italiana.”

“La manifestazione del 13 novembre – concludono Bennucci e Bartoli – è solo una prima risposta pubblica di quanti pensano di poter ridurre al silenzio l’informazione italiana.”

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Sant’Orsola, architetto Serrini “Priorità è messa in sicurezza per i cittadini”

Sant’Orsola, architetto Serrini “Priorità è messa in sicurezza per i cittadini”

Secondo l’architetto e urbanista Goffredo Serrini, docente di rigenerazione urbana presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, le priorità di intervento sono la messa in sicurezza e la riqualificazione degli spazi al piano terra.

Rispetto agli investimenti e agli interventi presentati dal Sindaco Nardella, gli esperti del Santorsolaproject considerano come azione prioritaria la messa in sicurezza e la riqualificazione degli spazi al piano terra dell’ex Convento, così da consentirne la completa fruibilità da parte dei cittadini. Invitando dunque il Sindaco a considerare una parziale rimodulazione degli interventi annunciati.

“Avendo sempre sostenuto – nota l’architetto Goffredo Serrini – la necessità dell’intervento diretto della proprietà per la riqualificazione di questo importante patrimonio pubblico, abbiamo subito salutato con favore la notizia dell’approvazione da parte della Città Metropolitana della variazione di bilancio, per un totale di circa 4,5 milioni Euro, finalizzata all’avvio di alcune opere di recupero del bene.”

“Tuttavia – aggiunge Serrini -, dal confronto anche con altri tecnici che collaborano col Santorsolaproject, è emersa più di una perplessità sull’opportunità di un ingente stanziamento di fondi pubblici, pari a 2,8 milioni di Euro, per il rifacimento delle facciate, in una fase in cui non sono stati ancora precisati molti aspetti del progetto definitivo di riqualificazione”.

«Su questa base – puntualizza Serrini – pensiamo necessario che il Sindaco consideri l’opportunità di destinare almeno una parte del finanziamento per il ripristino delle facciate alle necessarie opere per la ripulitura del piano terra, e delle corti, e per la valorizzazione della fruibilità pubblica di questi spazi: anche attraverso un programma di usi transitori e temporanei, così come del resto abbiamo fatto in questi anni in diverse occasioni, collaborando con l’Accademia delle belle Arti, il Conservatorio di Musica, il Centro Studi Dallapiccola, la Fondazione Studio Marangoni, l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri, e con molti altri soggetti, interessati come noi a valorizzare, anche gradualmente, questo importante patrimonio pubblico nel centro Unesco di Firenze.”

“Programma che potrebbe interessare anche l’intervento di istallazioni artistiche sulle facciate – conclude Serrini -, in modo da contrastare l’attuale immagine di degrado e non ipotecare l’intervento di ridisegno definitivo del complesso».

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Nardella su Sant’Orsola: “Noi non vogliamo essere schiavi di nessuno, noi vogliamo andare avanti”

Nardella su Sant’Orsola: “Noi non vogliamo essere schiavi di nessuno, noi vogliamo andare avanti”

Un intervento da 4,5 milioni per recuperare il complesso dell’ex convento Sant’Orsola abbandonato da 40 anni. Nuove coperture e facciate entro il 2019.

Lavori al via oggi per il complesso di Sant’Orsola, presentati dal sindaco Dario Nardella che promette: “Nessuna speculazione”. Si inizia dai 4.326 metri quadri di coperture danneggiate che saranno ricostruite nei primi 12 mesi. In larga parte si tratta di isolare, impermeabilizzare o intervenire con altre opere di finitura sulle coperture attuali ancora in buono stato, mentre le strutture deteriorate verranno completamente ricostruite. L’importo dei lavori sui tetti è di 1,63 milioni di euro.

Il rifacimento delle facciate costerà invece 2,8 milioni e riguarderà l’intonacatura, la ricostruzione dei cornicioni, il restauro delle grate in ferro e la realizzazione di nuovi portoni.

Il sindaco Nardella ha commentato: “Il progetto esecutivo è in via di definizione ed entro la fine di quest’anno partiremo con la gara per l’aggiudicazione dei lavori. Il 30 novembre scadrà il termine dell’ulteriore bando per avere proposte private per l’utilizzo di Sant’Orsola. Noi ci muoviamo comunque: se vi saranno proposte private per completare i lavori, saranno ben accette. Altrimenti non vogliamo essere schiavi di nessuno, vogliamo andare avanti per completare il rifacimento e la riqualificazione di questo complesso che riguarda una parte rilevante del centro storico”.

“Abbiamo anche ricevuto molte proposte di partecipazione – ha proseguito il sindaco -, sia dal Dipartimento di architettura, dall’Ordine degli architetti, dalle associazioni come Insieme per San Lorenzo e Sant’Orsola project. Siamo pronti a dialogare e collaborare con tutti. Non appena vedremo se ci saranno proposte di soggetti privati per il bando, ci metteremo a sedere per lavorare e collaborare con cittadini, associazioni, realtà della città che sono interessati a dare un contributo. La consigliera delegata, Benedetta Albanese, sta seguendo il percorso di attuazione e il rapporto con le realtà della città”.

Poi una promessa: “Non sarà ammesso nessun tipo di intervento di speculazione. Non saranno previste attività dalla forte redditività economica. Chiunque interverrà su questa struttura lo farà prima di tutto per l’interesse pubblico, sapendo che a sant’Orsola ci sono vincoli storico-artistici, edilizi e urbanistici che non consentono operazioni di speculazione commerciale. Finché ci saremo noi, tutto questo non avverrà. Per dirla con parole chiare: i privati che si faranno avanti per dare una mano alle istituzioni pubbliche a recuperare Sant’Orsola, non possono pensare di far soldi con le attività di Sant’Orsola. Possono invece ritenere di fare qualcosa di importante per la comunità e per il quartiere. Che vengano o no i privati, noi andiamo avanti lo stesso. Io credo davvero che finalmente si possa parlare di Sant’Orsola non come un bel sogno da realizzare ma come un progetto che da oggi mette le fondamenta”.

 

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