Toscana: visibilità portale tamponi sale a 3 giorni

Toscana:  visibilità portale tamponi sale a 3 giorni

Fino a oggi, infatti, chi doveva prenotare un tampone aveva accesso soltanto all’agenda del giorno successivo, ma a partire da oggi avrà a disposizione un arco temporale più lungo e quindi più possibilità di trovare posto. Lo fa sapere la Regione Toscana

Si amplia da uno a tre giorni la visibilità delle agende sul portale della Toscana per la prenotazione dei tamponi molecolari di verifica del Covid.  Chi entra sul portale per richiedere un tampone, si spiega in una nota, potrà verificare la disponibilità del drive through o del walk through in un arco temporale più largo.

La novità, resa necessario dalla crescita esponenziale delle richieste di test, si aggiunge alla recente introduzione sul portale della waiting room, con la quale i cittadini vengono messi in coda e possono conoscere in tempo reale i tempi di attesa per l’accesso al servizio. Sempre per sopperire alla carenza di tamponi, ricorda la Regione, ieri il presidente della Toscana, Eugenio Giani ha annunciato che nei prossimi giorni sarà gradualmente raddoppiata l’offerta giornaliera di tamponi molecolari che passeranno da oltre 9.000 a 20.000. A questi si aggiungerà una disponibilità quotidiana di ulteriori 25.000 test antigenici rapidi messi a disposizione di medici, mondo del volontariato, farmacie e strutture sanitarie private.

“Il tracciamento è saltato. Noi rischiamo di trovarci all’inizio dell’anno con numeri impressionanti di casi positivi, l’unico modo per aggredire il contagio è vaccinare tutti. I problemi organizzativi vanno superati, altrimenti l’alternativa è il lockdown per i non vaccinati. Intanto anticiperei” le nuove misure anche sul super green pass “all’inizio di gennaio invece che al 10 gennaio”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenuto a Tagadà su La7. “E c’è il tema delle scuole – ha aggiunto -. Tanti sindaci hanno proposto il green pass anche per gli studenti, almeno dalle scuole medie in su. Non credo sia il caso di rimettere migliaia e migliaia di ragazzi in Dad”.

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Scandicci: da gennaio energia green per tutti i 6.703 lampioni

Scandicci: da gennaio energia green per tutti i  6.703 lampioni

Dal primo gennaio 2022 tutta l’energia elettrica per i 6703 lampioni di Scandicci avrà origine da fonti rinnovabili, mentre nel corso del prossimo anno la quasi totalità dei punti luce sul territorio comunale avrà lampade a led.

Sono queste le due principali novità a Scandicci a seguito della nuova aggiudicazione del servizio di illuminazione a Hera Luce, che gestirà gli impianti per nove anni, a seguito dell’adesione dell’Amministrazione comunale alla convenzione Consip per la gestione del ‘Servizio luce 4 (lotto 6: Toscana e Umbria)’.

Il nuovo contratto prevede investimenti a carico del gestore per 3.188 milioni di euro, di cui 2,532 per riqualificazione energetica e miglioramento tecnologico, e 656.259 euro per manutenzione straordinaria e adeguamento normativo. Lo rende noto il Comune di Scandicci.

Con la nuova gestione a Hera Luce, dal 1 gennaio 2022 per effettuare segnalazioni di malfunzionamenti o guasti agli impianti di illuminazione pubblica è attivo uno specifico contact center, dotato di numero verde 800904133: gratuito da rete fissa e mobile, attivo tutto l’anno 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sempre per le segnalazioni è anche presente un apposito form sul sito di Hera Luce.

“Passiamo ad una fornitura energetica completamente green per gli oltre 6700 lampioni degli impianti di illuminazione pubblica di Scandicci, che dal primo gennaio prossimo saranno alimentati esclusivamente con elettricità prodotta da fonti rinnovabili – dice il vicesindaco e assessore alle opere pubbliche Andrea Giorgi -. Il miglioramento ambientale inoltre si accompagnerà ad un importante risparmio energetico, che otterremo grazie alla sostituzione delle attuali lampade con altre a led già dal primo anno, e di cui beneficeremo anche noi come Comune e come città con una riduzione progressiva del canone. L’utilizzo di luce a led, infine, porterà anche ad un miglioramento del comfort visivo in città nelle ore serali e notturne”.

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Firenze, all’Isolotto murales che ricorda i sindaci Fabiani e La Pira

Firenze, all’Isolotto  murales che ricorda i sindaci Fabiani e La Pira

Terminato il murale che i ricorda due storici sindaci Mario Fabiani e Giorgio La Pira. L’opera è stata realizzata all’angolo con viale dei Bambini da Arke and Droste.

Oggi in piazza dell’Isolotto erano presenti, tra gli altri, alcuni familiari di Fabiani e La Pira, il sindaco Dario Nardella, l’assessore alle politiche giovanili Cosimo Guccione, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni e il presidente del consiglio comunale Luca Milani.
Mario Fabiani fu il primo sindaco del dopoguerra. Il 28 novembre 1946 venne proclamato sindaco, il primo votato da un consiglio comunale, eletto a suffragio universale e con sistema proporzionale, dopo il secondo conflitto mondiale, il crollo della dittatura fascista, la nascita della Repubblica e guidò, fino al 1951, una giunta formata dai partiti comunista, socialista e repubblicano.

C’erano ancora le macerie della guerra, a Firenze, il 5 luglio 1951, quando Giorgio La Pira diventò primo cittadino per la Dc, sconfiggendo proprio Mario Fabiani.
Nel 1954 La Pira consegnò i primi mille appartamenti del piano Ina-casa all’Isolotto, facendo nascere un nuovo e gradito pezzo di città. Con edifici di pochi piani, tirati su con materiali tradizionali, non casermoni, tanto verde, strade piccole.
“È la prima volta che realizziamo un murale dedicato a due sindaci – ha sottolineato il sindaco Nardella -, appartenevano a culture politiche diverse che però sono sempre state, nella storia e nella politica di Firenze, due facce della stessa medaglia. Due culture che hanno fatto di Firenze una città moderna, progressista, attenta ai diritti umani ma anche all’inclusione sociale. L’Isolotto ne è la dimostrazione”. “Ringrazio – ha aggiunto – il Quartiere e tutti coloro che ci hanno permesso di portare a compimento questa opera e, soprattutto, don Luca e la diocesi: questo murale è stato realizzato sulla facciata dell’immobile collegato alla chiesa dell’Isolotto”.

“Giovani artisti cresciuti nel quartiere – ha sottolineato l’assessore Guccione – hanno regalato al Quartiere 4, e alla città intera, una bella rappresentazione sulle nostre radici. Li ringrazio per questa bella opera insieme agli operatori di strada Q.4 Cepiss per aver organizzato tutto questo”.

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GKN, Fiom: “la lotta paga”. Nardella: “ora tavolo istituzionale”

GKN, Fiom: “la lotta paga”. Nardella: “ora tavolo istituzionale”

I commenti alla notizia dell’acquisizione dello stabilimento da parte dell’imprenditore Advisor  Francesco Borgomeo. Giani: “la svolta che ci aspettavamo per il 23 dicembre sulla Gkn è arrivata”

La nuova proprietà si attivi da subito per chiedere un incontro urgente al ministero dello Sviluppo economico, alla presenza delle organizzazioni sindacali e di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Campi Bisenzio, per informare e confrontarsi al fine di raggiungere un’intesa di cui dovranno farsi garanti le Istituzioni. In quella sede, il dottor Borgomeo dovrà dare seguito agli impegni già presi e sarà necessario dettagliare un cronoprogramma che parta dal rendere noto chi sono gli investitori e quali i loro piani industriali”. Così Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze commentano la firma per la vendita dello stabilimento Gkn di Campi Bisenzio (Firenze).

Per i sindacati “è necessario un profilo sobrio della nuova proprietà perché questa soluzione è il risultato della lotta dei lavoratori della Gkn, della mobilitazione, del presidio e della custodia della fabbrica che ci permette di contare su uno stabilimento pronto a ripartire, e all’azione sindacale e legale messa in campo dalla Fiom che con il ricorso in Tribunale ha evitato che a settembre vi fossero i licenziamenti”. Sulla decisione di Borgomeo, di chiamare la nuova azienda QF – ‘Fiducia nel Futuro della Fabbrica di Firenze’ – Fiom spiega che “i lavoratori avranno fiducia nel futuro sulla base del piano industriale, solido e concreto, che garantisca la continuità occupazionale ed il mantenimento dei diritti acquisiti dei lavoratori. Ricordiamo che, qualora i soggetti impegnati nella reindustrializzazione, per qualsiasi motivo economico e di mercato non dovessero palesarsi, spetterà al proprietario presentare un piano industriale con le suddette garanzie e la compartecipazione di Invitalia”.

Con l’acquisizione da parte di Qf Spa (gruppo Borgomeo) del 100% di Gkn Driveline Firenze “si chiude un pezzo importantissimo di questa crisi. La nuova proprietà avvierà un percorso di reindustrializzazione con l’individuazione di un nuovo investitore. Noi abbiamo chiesto un tavolo istituzionale anche con i lavoratori ed è la prima volta, da quando faccio il sindaco, che vedo una crisi così grave imboccare una possibile strada risolutiva positiva. Se siamo arrivati fin qui è perché i lavoratori della Gkn non hanno mai mollato” qeusto quanto ha dichiarato invece  il sindaco di Firenze e della città metropolitana Dario Nardella, intervenuto a ‘L’aria che tira’ su La7.

Per  Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio, “la cessione dello stabilimento Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) a Francesco Borgomeo “è una cosa positiva, si apre uno spiraglio che fino a qualche settimana fa sembrava insperato. Ci vuole, però, la massima cautela. Finché non ci sarà il passaggio da Borgomeo al nuovo compratore il percorso dovrà essere accompagnato da un confronto continuo, tramite un tavolo permanente con le istituzioni e la supervisione del Mise”. “La politica – ha aggiunto Fossi – deve accompagnare questo percorso perché deve ancora essere terminato, ma questo è uno step intermedio positivo, fino a qualche settimana fa la situazione era buia, quindi è un passaggio importante che spero porti a una epilogo finale positivo che garantirà continuità produttiva e salvaguardia dei posti di lavoro alla Gkn e di tutti quelli che hanno gli appalti”.

“La svolta che ci aspettavamo per il 23 dicembre sulla Gkn è arrivata. Di questo ringraziamo Francesco Borgomeo che è riuscito a tenere fede ai suoi impegni e a chiudere il primo, difficile, capitolo della fabbrica di Campi Bisenzio completando il trasferimento della proprietà. Ora è necessario aprire subito il tavolo istituzionale con la Regione, la Città metropolitana e il Comune di Campi e tutte le organizzazioni sindacali insieme alla proprietà, chiedendo al governo un impegno a guidare la nuova fase di reindustrializzazione del sito con l’individuazione dell’investitore definitivo che darà alla fabbrica di Campi una nuova vita”. È quanto dichiarano il presidente della Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Firenze e della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella e quello di Campi Bisenzio Emiliano Fossi a proposito della cessione dello stabilimento Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). “Ora è importante che si raggiunga al più presto una soluzione solida e definitiva – aggiunge Giani – che assicuri il futuro occupazionale e produttivo del sito. Ringrazio i lavoratori che non si sono mai arresi è anche grazie a loro se siamo arrivati a questo primo risultato”. Soddisfatto anche Valerio Fabiani, consigliere del presidente Giani per lavoro e le crisi aziendali: “Abbiamo lavorato giorno e notte per favorire questa soluzione ponte – osserva -, a noi interessa la soluzione definitiva e per raggiungerla servirà un forte accompagnamento pubblico e il massimo coinvolgimento di lavoratori e sindacati”.

“A due giorni dal Natale così, come anticipato all’ultimo incontro al Mise, l’advisor Francesco Borgomeo annuncia il passaggio di quote della Gkn e rende nota l’intenzione di visitare lo stabilimento di Campi Bisenzio e incontrare i lavoratori. Accogliamo la notizia del closing con la giusta dose di fiducia e realismo, verificheremo che i piani industriali, che verranno resi noti nei prossimi incontri al ministero, contengano garanzie precise circa le prospettive di reindustrializzazione e le salvaguardie occupazionali, con il passaggio di tutti i lavoratori”. Così in una nota il segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano e la segretaria regionale Fim Cisl Toscana Flavia Capilli. “Da oggi dopo una stagione di lotta per la salvaguardia del lavoro e dello stabilimento – proseguono i due sindacalisti -, i lavoratori finalmente vedono allontanarsi la minaccia del licenziamento. I prossimi passi saranno dettati principalmente da quanto verrà deciso anche sull’utilizzo dell’ammortizzatore sociale più adeguato, anche in virtù della nuova legge di bilancio che tutti stiamo aspettando e dal palesarsi delle realtà industriali che hanno espresso intenzione di rilevare lavoratori, immobili e assets compresi. E’ una notizia che dà speranza nel futuro per i 390 lavoratori e per il territorio fiorentino, e arriva dopo l’annuncio di ieri di Gkn sull’assolvimento del pagamento delle retribuzioni e delle premialità a chiusura di un anno drammatico che rischiava di concludersi nel peggiore dei modi. Nei prossimi incontri nelle sedi istituzionali si dovranno costruire tutte le garanzie che la nuova azienda” “dovrà assicurarci, rispetto ai piani industriali e occupazionali”.

“Il passaggio di proprietà di Gkn a Francesco Borgomeo rappresenta sicuramente una tappa importante per realizzare un piano di reindustrializzazione dello stabilimento di Campi Bisenzio. Tuttavia non possiamo abbassare l’attenzione e ci aspettiamo che le istituzioni, locali e nazionali, continuino a seguire da vicino e concretamente questa vicenda fino a una positiva conclusione per i circa 400 lavoratori coinvolti. Confidiamo che il dottor Borgomeo sarà in grado di imprimere una svolta a questa vertenza, ovvero riportare a lavoro nel periodo più breve possibile tutti i lavoratori del sito toscano. A questo punto è di necessaria importanza che venga convocato al più presto un incontro al Ministero dello Sviluppo economico”. Lo dichiarano in una nota Gianluca Ficco, segretario generale Uilm, e Davide Materazzi, segretario Uilm Firenze-Arezzo.

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Bilancio, Giani: “160 mln in più per investimenti”

Bilancio, Giani: “160 mln in più per investimenti”

Così il governatore della Regione Eugenio Giani sulla manovra di Bilancio 2022,  approvata oggi in aula dall’Assemblea toscana.

“Sono molto contento dello sviluppo del dibattito e del voto sul bilancio, approvato con convinzione e con la partecipazione attiva della maggioranza e il contributo costruttivo dell’opposizione, con ben 15 ordini del giorno approvati, che cercheremo di attuare”.

“Il bilancio è sobrio nella parte corrente  – dice  il presidente Giani –  non ci sono tagli o nuove tasse per i cittadini. E’ molto incentrato sugli investimenti: 671 milioni rispetto ai 520 dell’anno scorso. Si tratta di  quasi 160 milioni in più, che significano 80 milioni per sistema tramvie di Firenze, 60 milioni per la sanità che integrano i 550 milioni che vengono dal Pnrr. Ventisette milioni vanno allo sport, di cui 22 milioni per la manutenzione e ristrutturazione di impianti, mentre 5 milioni serviranno alla realizzazione del primo impianto sportivo Pegaso, una piscina a vocazione regionale a San Bartolo a Cintoia a Firenze, cui ne seguiranno altri per l’altletica leggera e per il ciclismo”.

“Poi c’è la fetta più consistente – continua Giani – ovvero 93 milioni, per potenziare gli argini dei fiumi e la tutela dell’assetto idrogeologico, l’erosione costiera, la difesa del suolo. Avremo poi 66 milioni destinati alle ristrutturazioni  e alla realizzazione degli immobili regionali; 40 milioni per la cultura che si aggiungono ai circa 20, che già abbiamo messo in campo per la conservazione e la tutela del patrimonio artistico e storico della Toscana; 18 milioni andranno all’edilizia scolastica, aggiungendosi agli oltre 50, che arriveranno prossimamente grazie al fondo di coesione. Insomma un piano di forti investimenti, ma che comunque anche nella parte corrente riesce a trovare più risorse anche per sociale, disabilità, anziani, abbattimento barriere architettoniche, non abbienti.”

“E’ importante non dimenticare – conclude Giani – che questo bilancio si integrerà con i fondi europei, con quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza e con i fondi nazionali. Sarà un  “work in progress”, che terrà conto dei fondi che porteranno anche enti locali e consorzi e delle loro proposte sulle quali cercheremo le risorse, per dare risposte integrate per una Toscana che cresce, investe con un volano pubblico molto forte”.

 

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