Rotonda Ciampi Livorno: Nogarin, stop speculare, ritiro atto

Rotonda Ciampi Livorno: Nogarin, stop speculare, ritiro atto

Livelli inaccettabili polemica, ex Capo Stato non lo merita.

“La speculazione in corso attorno alla figura istituzionale dell’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha raggiunto livelli inaccettabili. Per questo ho deciso di ritirare la delibera con cui la giunta comunale di Livorno avrebbe dovuto intitolare, tra un mese esatto, la Rotonda d’Ardenza all’ex Capo dello Stato”. Così oggi in una nota il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin ha comunicato la sua decisione definitiva “per sottrarre la figura di Ciampi da questa polemica, cominciata con la presa di distanza del gruppo consiliare del M5s di Livorno e culminato con questa insopportabile gara con il capoluogo toscano, una polemica che non ho mai voluto e che nè Ciampi nè Livorno meritano”.

Nogarin, in una nota, spiega che aveva deciso per l’intitolazione, come richiesto da una parte della cittadinanza, con uno spirito ‘puramente istituzionale’, sottolineando il profondo legame che Ciampi ha sempre mantenuto con la sua città.

“Nei giorni successivi però – puntualizza – il discorso si è spostato da un piano istituzionale a un piano politico. Tutti i partiti hanno cercato di tirare per la giacchetta l’ex Presidente Ciampi, tentando di sfruttarne la figura a scopi puramente politici. Per quanto mi riguarda la misura è colma e a questo punto faccio un passo indietro: non solo ritirerò immediatamente la delibera, ma se nel momento in cui qualsivoglia gruppo politico dovesse presentare atti in Consiglio comunale, per provare a speculare politicamente sulla
figura di Ciampi, io lascerò immediatamente l’aula”.

“Mi sono già messo in contatto con i familiari dell’ex Capo dello Stato – conclude Nogarin – e mi sono scusato con loro per quanto accaduto. Quando le polemiche si saranno sopite, riprenderemo la discussione serenamente”.

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Toscana, Rossi: Allargare maggioranza? Lo dico da mesi…

Toscana, Rossi: Allargare maggioranza? Lo dico da mesi…

Intervista al presidente della giunta regionale toscana che dice: Renzi avrebbe dovuto farsi da parte dopo il referendum. Col Pd voglio ragionare di programmi, finora c’hanno messo le dita negli occhi

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Sì Toscana: Pd partito del No all’ambiente

Sì Toscana: Pd partito del No all’ambiente

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Aferpi: Sì Toscana, anche Rossi corresponsabile situazione

Aferpi: Sì Toscana, anche Rossi corresponsabile situazione

“Gestito nel peggiore dei modi questa drammatica vicenda fatta di promesse mancate e fumosi progetti industriali”.

“Mentre il Governo liquida l’esperienza fallimentare di Rebrab per le acciaierie di Piombino, anche Rossi faccia i conti con le promesse dell’imprenditore che aveva fatto sue, il che lo rende oggettivamente corresponsabile di questa situazione”. Lo affermano i consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, in merito alla lettera del Governo che contesta ad Aferpi il mancato rispetto degli accordi firmati il 30 giugno scorso per l’impianto siderurgico ex Lucchini che fa capo al gruppo Cevital.

“Il Governo – sottolineano in una nota – ha inviato la lettera anche se Cevital aveva cercato di prendere tempo, chiamando in causa due possibili partner per il cofinanziamento del piano industriale, cosa a cui evidentemente non dà credito neppure il Mise”.

Secondo Fattori e Sarti, “oltre a rinnovare la nostra preoccupazione per le sorti delle migliaia di famiglie dei lavoratori della ex Lucchini e del suo indotto, non possiamo non ricordare le responsabilità del presidente Rossi, per aver gestito nel peggiore dei modi questa drammatica vicenda fatta di promesse mancate e fumosi progetti industriali”, concludono.

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Toscana, ipotesi ingresso in giunta di Sarti (Sì-Toscana a Sinistra)

Toscana, ipotesi ingresso in giunta di Sarti (Sì-Toscana a Sinistra)

Sarebbero in corso contatti per un possibile ingresso nella Giunta regionale della Toscana guidata da Enrico Rossi (Mdp), di un esponente del gruppo di Sì Toscana a sinistra, in rappresentanza di Sinistra italiana.

Già ieri il capogruppo di Mdp in Consiglio regionale Serena Spinelli aveva caldeggiato la possibilità di allargare la Giunta toscana (composta da Pd e Mdp) di un altro esponente della sinistra. Al momento, secondo quanto appreso, il capogruppo di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori avrebbe declinato l’offerta, e in ballo resta l’altro componente del gruppo Paolo Sarti.

“È chiaro che a noi piacerebbe l’idea che finalmente la Toscana riprendesse la sinistra, perché finora di sinistra se ne vede poca, molto poca”, “ma a condizione che si cambi programma”, “Rossi infatti ha cambiato partito ma non ha cambiato programma”. Lo ha detto il consigliere regionale di Sì Toscana a sinistra Paolo Sarti, parlando con i giornalisti che gli chiedevano dei contatti in corso con Mdp per un possibile ingresso nella giunta regionale di altre forze di sinistra oltre a Mdp.

“Noi – ha aggiunto sarti – abbiamo un mandato dai nostri elettori”, “per agire su certi piani. E soprattutto per contrastare tutto quella che è stata la scelta del Consiglio e della Giunta regionali sugli aeroporti, sul sottoattraversamento di Firenze, sulla riforma sanitaria. Noi dobbiamo proseguire questo mandato e lo dobbiamo proseguire fino alla fine della legislatura”.

“Se un ingresso vuol dire finalmente che il Consiglio regionale si sposta a sinistra, ben venga” ma sul “come realizzarlo, ci sono degli ostacoli evidenti. Però, non è detto che non si possano superare”. Per Sarti, “non dipende tutto da noi. Dipende anche dagli altri”.

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