Pd Toscana: Nomina Buscemi a Pisa inaccettabile

Pd Toscana: Nomina Buscemi a Pisa inaccettabile

La reggenza del partito: “il fenomeno della violenza contro le donne richiede risposte inequivocabili, e un grandissimo lavoro culturale.  Richiede una scelta diversa rispetto alla nomina di Buscemi. Pisa merita di più”.

“La nomina di Andrea Buscemi ad Assessore alla cultura di Pisa ė inopportuna e inaccettabile.  E a dirlo non dobbiamo lasciare sole le donne. Facciamolo tutti, oggi e nei giorni a seguire se sarà necessario. Dopo la lettera che ha indirizzato al Presidente Mattarella, attaccando la Casa della Donna, a tutte le operatrici che ogni giorno combattono la piaga della violenza di genere, va il nostro sostegno.
Il fenomeno della violenza contro le donne richiede risposte inequivocabili, e un grandissimo lavoro culturale.Richiede la promozione della cultura del rispetto, della parità, della non violenza e della non discriminazione.  Richiede una scelta diversa rispetto alla nomina di Buscemi. Pisa merita di più”.
Cosi’ la reggenza del Pd della Toscana sulla nomina di Buscemi assessore a Pisa, proprio nel giorno in cui è stato promosso dalla Casa della Donna un presidio  fuori dal palazzo Comunale  per contestare la nomina di Buscemi. al presidio  hanno partecipato circa 250 persone, si è svolto senza disordini. Durante il consiglio, il sindaco ha ricevuto  le 37 mila firme della petizione contro l’assessore.

 

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Pisa: domani presidio contro assessore Buscemi

Pisa: domani presidio contro assessore Buscemi

Un presidio all’esterno del Comune di Pisa è stato promosso dalla Casa della Donna per chiedere le dimissioni dell’assessore alla Cultura Andrea Buscemi, in seguito alla vicenda processuale per stalking che lo ha visto imputato dopo la denuncia della sua ex fidanzata. Nonostante ciò, il sindaco Conti non ha inserito la mozione di sfiducia nell’ O.d.G.

Intanto si moltiplicano le adesioni e le prese di posizione contro Buscemi: la petizione online contro di lui ha raccolto quasi 36 mila adesioni, mentre anche don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza, ha chiesto al sindaco pisano di ritirare la delega a Buscemi.

Posizione analoga è stata presa da Towanda dem, l’associazione di donne democratiche impegnate nella ricostruzione del centrosinistra, e ha rivolto un appello al sindaco di Pisa Michele Conti affinché ritiri la delega.

“Conti presentando la sua giunta ha tenuto a precisare di avere voluto rispettare le quote di genere. Atto, sebbene dovuto, non scontato e dunque apprezzabile, ma svuotato di ogni significato qualora un assessore condannato a risarcimento per reati di stalking rimanesse in giunta.

Non si può, per equilibri di coalizione e di partito, danneggiare la credibilità della città a partire da quella del suo primo cittadino”.

Tuttavia Conti sembra andare dritto per la sua strada visto che non ha inserito nell’ordine del giorno del consiglio comunale di domani la mozione di sfiducia presentata dalla sinistra.

Lo denunciano in una nota Una città in comune, Prc e Pisa Possibile: “E’ una scelta politica gravissima e senza precedenti, in contrasto anche con quanto previsto dal regolamento del consiglio comunale.

Si tratta di un attacco pesantissimo ai diritti delle minoranze e più in generale di ogni consigliere comunale, per di più se si considera il fatto che la mozione riguarda un membro della sua giunta e un tema come quello della violenza sulle donne”.

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Firenze, consiglio comunale: “Via dall’aula per protestare contro sindaco e PD”

Firenze, consiglio comunale: “Via dall’aula per protestare contro sindaco e PD”

Oggi i consiglieri capigruppo Jacopo Cellai (Fi), Tommaso Grassi (Fras), Arianna Xekalos (M5S), Alessio Rossi (Art.1-Mdp), Francesco Torselli (FdI), Cristina Scaletti (La Firenze Viva) e Miriam Amato (PaP) hanno abbandonato polemicamente, tutti insieme, i lavori del Consiglio comunale. La protesta riguarda un rimpasto, voluto dal sindaco Nardella, giudicato illegittimo.

La dichiarazione congiunta rilasciata subito dopo l’opposizione e l’abbandono dell’aula è stata la seguente:”Abbiamo deciso di abbandonare i lavori del consiglio comunale di oggi per protesta, dopo che il presidente del Consiglio Andrea Ceccarelli ha vietato il dibattito sulla comunicazione del sindaco Dario Nardella, che ha annunciato la nomina di Massimo Fratini come nuovo assessore e la cacciata di Anna Paola Concia.

Nomina che potrebbe essere illegittima, a meno che le dimissioni da parte di Concia non siano già state presentate, oppure se il sindaco (come sembrerebbe, dato che non ha parlato di dimissioni) l’ha silurata, perché ad oggi la giunta risulterebbe composta da 11 assessori quando il limite di legge è di 10”.

I capigruppo hanno aggiunto: ”Certo se il sindaco ha dato il ben servito alla sua assessora giudichiamo quantomeno ipocrita che venga oggi in consiglio a ringraziarla.

Con la forza dei numeri che caratterizza la compagine del Pd, non comprendiamo le ragioni e a chi faccia comodo forzare le procedure e mettere il bavaglio alle opposizioni”.

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Firenze, Giunta: esce Concia entra Fratini

Firenze, Giunta: esce Concia entra Fratini

La  comunicazione del sindaco Nardella oggi pomeriggio in Consiglio Comunale.  Al consigliere (PD) vanno le deleghe decentramento e città metropolitana,  biblioteche beni comuni e promozione della cultura civica rapporto con confessioni religiose associazionismo e  volontariato

Massimo Fratini sarà il decimo assessore della giunta presieduta dal sindaco Dario Nardella. La comunicazione al consiglio oggi pomeriggio. Fratini prende il posto, ma non le deleghe, di Paola Concia che, ha detto il sindaco nella sua comunicazione al Consiglio “ha offerto una disponibilità decisiva” per la risoluzione di una situazione che si era andata abbastanza ingarbugliando, dopo l’elezione di Andrea Ceccarelli alla carica di presidente del coniglio comunale al posto di Caterina Biti, nel frattempo eletta senatrice.

“Ringrazio Anna Paola Concia, -ha detto Nardella- impegnata su molti fronti centrali dell’amministrazione comunale,  in particolare sviluppo relazioni internazionali economico culturale, Europa,  e con il conseguimento di obiettivi rilevanti come la costituzione del board per l’attrazione investimenti e le missioni-città in molti paesi, politiche per il turismo,  promozione e marketing”

“L’obiettivo è quello inserire un profilo nuovo -ha proseguito il sindaco- entra il consigliere Massimo Fratini cui andranno le deleghe al decentramento e città metropolitana biblioteche beni comuni e promozione della cultura civica rapporto con confessioni religiose associazionismo e  volontariato”.

Le deleghe rimanenti saranno così distribuite: a Lorenzo Perra va l’attrazione di investimenti, a Giovanni Bettarini, la cooperazione sviluppo locale, a Cecilia Del Re infine turismo fiere e congressi e marketing territoriale.

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Aeroporto di Firenze, Razzanelli (FI): “Gravi le dichiarazioni del ministro Toninelli”

Aeroporto di Firenze, Razzanelli (FI): “Gravi le dichiarazioni del ministro Toninelli”

Il consigliere regionale di Forza Italia Mario Razzanelli ha giudicato il Ministro Danilo Toninelli degno di interdizione politica per le sue dichiarazioni sugli aeroporti toscani e  sull’esigenza di potenziare i collegamenti tra Firenze e Pisa, fermo restando il ruolo dell’aeroporto Galilei come scalo strategico e principale della regione.

Aeroporto di Firenze, Mario Razzanelli, consigliere regionale per Forza Italia ha dichiarato: ”Toninelli andrebbe interdetto ‘politicamente’ a vita per le sue affermazioni ed intenzioni  sullo sviluppo dello scalo fiorentino. Sembra proprio che il progetto dei 5 stelle sia quello di farlo chiudere.

Raffaello Napoleone  aveva  perfettamente ragione quando dichiarò che la kermesse di Pitti rischia di lasciare  Firenze se la città non si doterà di un aeroporto degno di questo nome.

Pisa non ha e non avrà mai la capacità di attrazione  di Firenze, con l’aggravante che Pisa essendo raggiungibile in un’ora e venti minuti subisce già la concorrenza dell’aeroporto  di Bologna raggiungibile in 45 minuti.”

”Ricordiamoci – prosegue Razzanelli – che venticinque anni fa l’aeroporto di Firenze era più grande sia di quello di Venezia che di quello di Bologna. Oggi Venezia fa 6 milioni di passeggeri e Bologna punta a 10 milioni.

Noi siamo fermi da anni a 2 milioni. Negli ultimi 15 anni abbiamo perso almeno 2 milioni di passeggeri l’anno e se si considera una media prudenziale di spesa pari a 800 euro a passeggero parliamo di una perdita di 1 miliardo e 600 milioni l’anno per un totale di almeno 24 miliardi di euro.

Un aeroporto ‘vero’ nel capoluogo toscano significa sviluppo, nuove aziende, investimenti ed almeno 3.000 nuovi posti di lavoro.. Chi pagherà questi danni ai fiorentini per la mancata realizzazione della pista parallela? Il Ministro Toninelli ?”.

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