Polizia individua uomo che ha molestato la giornalista

Polizia individua uomo che ha molestato la giornalista

Firenze, la Polizia di Stato avrebbe individuato il tifoso della Fiorentina che dopo la partita di Empoli-Fiorentina del 27 novembre ha molestato la giornalista di Toscana Tv Greta Beccaglia mentre era in diretta per una trasmissione sportiva.

Il commissariato di Empoli lo ha individuato incrociando le immagini riprese dalla stessa televisione con altre. Altri accertamenti sono in corso. Tuttavia, secondo quanto appreso, al momento, non vengono presi provvedimenti specifici verso di lui perché la polizia è in attesa della denuncia della giornalista, che per ora non risulta esser stata presentata alle autorità.

La mancanza di questo atto, con la testimonianza della giovane cronista, renderebbe più difficile identificare anche gli altri tifosi che l’hanno molestata nella stessa circostanza fuori dallo stadio Castellani, sul lato di deflusso dei tifosi viola.

Greta Beccaglia aveva espresso sia in dirette televisive sia sul suo profilo Instagram la volonta di denunciare il tifoso che l’aveva molestata: “Terminata la diretta della partita sono uscita dallo stadio per aspettare i tifosi. Purtroppo hanno iniziato a urlarmi cose non carine mentre io ero a lavoro, mentre io ero in diretta e uno di loro si è anche permesso di tirarmi uno schiaffo sul culo. Non è stato un collegamento molto bello per me. Ho provato anche ad andare avanti e a sorridere. Adesso invito tutti quelli che riconoscono la persona che si è comportata in quel modo a scrivermi anche in privato così la denuncio“.

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Licenza sospesa per assembramenti a locale in centro

Licenza sospesa per assembramenti a locale in centro

Firenze, il Questore di Firenze, Filippo Santarelli, ha sospeso per 7 giorni la licenza ad un pubblico esercizio del centro cittadino per violazione dell’art.100 del T.U.L.P.S.

Il provvedimento di sospensione della licenza, predisposto dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, è stato notificato all’esercizio nella giornata di martedì scorso dalle Volanti della Polizia di Stato.

La sospensione è stata adottata sulla base di plurimi episodi e accertamenti a partire dallo scorso 10 settembre, quando la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha sanzionato il locale per aver riscontrato la presenza di un numero sproporzionato di avventori al suo interno, con possibile grave pregiudizio per la loro salute, in relazione alla normativa in vigore per l’emergenza pandemica.

Nel mese di novembre sempre la polizia ha accertato in tre occasioni diverse la presenza di centinaia di avventori del locale che, per la quasi totalità, occupavano il tratto di strada prospiciente all’esercizio, per lo più accalcati senza dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie: gran parte dei clienti, dopo aver preso bevande soprattutto alcoliche da asporto, le consumavano a poca distanza dal locale, creando assembramenti, con grave pericolo per la salute pubblica.

Inoltre, in quelle stesse occasioni, il titolare del locale è stato sanzionato per aver venduto per asporto alcolici dopo le ore 21:00, in violazione del Regolamento sulle misure a tutela del centro storico Unesco.

Nel decidere l’intervento, la questura fa sapere che ha anche preso in considerazione alcuni articoli della stampa locale che denunciavano la situazione di degrado in cui versava la strada nella quale si trova il locale, situazione illustrata anche da fotografie che attestavano numerosi giovani che consumano bevande alcoliche senza mantenere distanziamento ed altri che invece non indossano la mascherina pur non consumando bevande.

Come ha evidenziato il Questore di Firenze nel provvedimento a sua firma, “Sono state ritenute sussistere le condizioni di pericolo per la sicurezza pubblica, posto che le modalità di vendita di bevande da parte del locale generano un affollamento di persone sprovviste  per lo più di mascherine che prima si posizionano davanti all’ingresso in attesa di ordinare una bevanda per poi, dopo averla ottenuta, assembrarsi poco distante per il consumo, non rispettando la distanza di sicurezza interpersonale”.

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Perquisizioni a persone ricollegabili al movimento “V_V”

Perquisizioni a persone ricollegabili al movimento “V_V”

La Polizia di Stato ha eseguito perquisizioni nei confronti di soggetti ritenuti appartenere a una associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti e imbrattamenti a carattere NO VAX.

Alle prime ore di questa mattina, personale della Polizia di Stato, coordinato dalla Procura della Repubblica di Firenze, ha eseguito 5 perquisizioni in varie Province Italiane (Firenze – Pisa – Brescia – Como – Viterbo), a carico di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento “V_V” (Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani).

In particolare, le indagini avviate dalla DIGOS di Firenze, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno permesso di individuare un gruppo, formato da quasi 20.000 persone, attivo su alcune delle principali piattaforme social con oltre 50 fra pagine, gruppi, canali e chat.

Fra questi, sono emerse responsabilità a carico dei perquisiti, a vario titolo di pagine o gruppi, i quali avevano creato un sistema compartimentato, attivo soprattutto su Telegram, formato da cerchi concentrici con crescenti livelli di sicurezza e divisione di ruoli, il tutto finalizzato a far sfociare il dissenso verso l’attuale piano di contenimento della pandemia in forme variabili di azioni delittuose da portarsi avanti sul territorio nazionale (associazione a delinquere finalizzata ad effettuare imbrattamenti e danneggiamenti).

Il sistema ideato era finalizzato a reclutare, formare ed istigare gli attivisti più radicali a portare avanti, con forme e metodologie diverse, azioni contro strutture o protagonisti dell’attuazione del piano vaccinale e, più in generale, del contenimento della pandemia.

Venivano fornite anche indicazioni su come eludere eventuali indagini: “muoversi sempre nei punti ciechi… l’importante è trovare una zona sicura senza telecamere… il problema delle telecamere non è tanto che ti riprendono in un determinato momento… ma che ti possono seguire se passano da un punto all’altro… Quindi l’unica cosa che è veramente importante è avere un punto “isola”, “Compio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherina”.

Il percorso intrapreso portava, dopo forme di selezione fatte anche con veri e propri test di adesione alla struttura, ad arruolare l’attivista come “Guerriero” al quale venivano impartite sistematiche direttive volte alla progressiva attuazione del piano del gruppo (come ad esempio la citazione sopra riportata riferibile ad uno degli indagati).

In particolare, l’indagine ha evidenziato come il giovane originario della provincia di Pisa che si sarebbe reso responsabile nell’agosto scorso delle scritte contro il centro vaccinale di Firenze Nelson Mandela Forum, sarebbe stato anche l’autore delle similari azioni portate avanti in quegli stessi giorni a Pontedera ed Ospitaletto nel pisano e a Empoli, Castelfiorentino e lungo la Starda di Grande Comunicazione Fi.Pi.Li, nel territorio fiorentino.

L’indagine ha altresì permesso di verificare che l’uomo avrebbe ricevuto informazioni sull’esatta dislocazione di centri vaccinali e drive through da un dipendente dell’ASL fiorentina ed aveva poi intrapreso il percorso tracciato dagli organizzatori di “V_V” per il compimento delle azioni.

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Cucciolo volpe usato come esca muore in gabbia, 2 persone denunciate

Cucciolo volpe usato come esca muore in gabbia, 2 persone denunciate

Polizia provinciale Firenze: ‘Volevano attirare madre del cucciolo di volpe’ . Due persone arrestate

Utilizzato come esca per catturare la madre, un cucciolo di volpe è morto nella gabbia in cui era rinchiuso. Lo ha scoperto la polizia provinciale della Metrocittà di Firenze che ha denunciato due persone quasi presunti responsabili. L’episodio è avvenuto a Gaville, frazione di Figline e Incisa (Firenze).

Sabato mattina scorso gli agenti della polizia provinciale di Firenze impegnati in attività di controllo sull’attività venatoria hanno trovato nei pressi di una abitazione una trappola a doppia passaggio armata e pronta alla cattura di animali selvatici. All’interno c’era una seconda trappola con dentro, segregato, un maschio di volpe di circa 4 mesi, alimentato con carne putrefatta e acqua contaminata.

“Con il cucciolo chiuso – si spiega in una nota diffusa dalla Metrocittà – si voleva attirare in trappola la madre che aveva provocato dei danni in un pollaio nelle vicinanze, probabilmente per procacciare il cibo per la prole”.

Gli agenti, dopo aver intercettato i presunti autori, hanno subito soccorso il cucciolo di volpe che però è arrivato morto alla clinica veterinaria: il decesso sarebbe “conseguenza dello stato di segregazione patito e della malnutrizione”. Gli agenti hanno poi denunciato le due presunti responsabili per l’uso di mezzi non consentiti di cattura e per il maltrattamento e la morte del cucciolo

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Rave party nel Pisano finito, ma grave un 19nne che ha bevuto antigelo

Rave party nel Pisano finito, ma grave un 19nne che ha bevuto antigelo

Pisa, ricoverato in ospedale in prognosi riservata, un ragazzo di 19 anni della Lombardia, che era tra i partecipanti al rave party di Santa Maria a Monte che è durato da sabato a martedì, ed al quale hanno preso parte oltre 6.000 persone.

Il giovane, che è in gravi condizioni, è stato soccorso nel terreno dove si stava svolgendo il rave party, e si sospetta abbia ingerito il liquido di raffreddamento dei mezzi in sosta, anche se non è chiara in che circostanza questo sia potuto accadere.

La questura sta svolgendo accertamenti a riguardo ed al momento, viene spiegato, che ci sarebbe “la sospetta ingestione di glicole etilenico (liquido di raffreddamento dei veicoli)”, la questura fa sapere inoltre, che è stato soccorso anche un altro lombardo, un quarantenne che sarebbe caduto dal pianale di un camion riportando una sospetta frattura di un arto.

Il rave party si è concluso nella giornata di martedì e polizia e carabinieri hanno identificato 1.084 persone provenienti dall’Italia, soprattutto dal Centro-Nord, e da Stati esteri tra cui numerosissimi dalla Francia, ma anche da Spagna, Svizzera e Inghilterra.

La società proprietaria della radura in cui si è tenuto il rave party ha presentato querela e la Digos denuncerà tutti gli identificati per invasione di terreni aggravata. Il questore adotterà nei loro confronti il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno fino a 3 anni.

Sempre secondo quanto fanno sapere le forze dell’ordine, c’è stato pure un arresto, un brasiliano di 38 anni, residente in Campania, destinatario di un mandato di cattura per una precedente condanna, mentre due italiani, rispettivamente di Pesaro e della provincia di Milano, sono stati denunciati per pregresse partecipazioni ad altri rave party.

Sequestrato il Tir, con targa francese, attrezzato con casse acustiche utilizzate per diffondere la musica all’evento, inoltre la polizia stradale ha multato per oltre 4 mila euro, per violazioni al codice della strada, un pullman con targa francese, ma guidato da un italiano, che aveva condotto al rave circa 50 giovani venuti da Roma.

Nel terreno privato dove si è svolto il raduno martedì sera c’erano ancora 25 tra camper e motorhome, con almeno circa 70 persone che si stavano organizzando per fare rientro nei luoghi di provenienza sotto la supervisione delle forze di polizia che sono rimaste sul posto fino al completo deflusso.

La questura sta valutando eventuali sanzioni amministrative per aver violato la normativa anti Covid sul divieto di assembramento.

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