Foto ‘rubate’ dai social in sito porno, già 100 denunce

Foto ‘rubate’ dai social in sito porno, già 100 denunce

Ignare ragazze fiorentine, e non solo, sarebbero già 100 le denunce presentate. Indaga la polizia postale di Firenze

Sarebbero già un centinaio le denunce presentate alla polizia postale di Firenze da ragazze le cui foto, ‘rubate’ dai profili dei social, sono finite su un sito con contenuti porno. Le foto sarebbero state pubblicate in ‘stanze virtuali’ ora piene di commenti osceni. Le denunce, secondo quanto pubblicato sulle cronache del Corriere Fiorentino e de La Nazione, sono arrivate, e stanno continuando ad arrivare, dopo un servizio de Le Iene su Mediaset.

Proprio grazie alla trasmissione, e a un veloce passaparola, molte ragazze fiorentine e non solo, hanno scoperto che le loro foto, normali e innocenti sui social, pubblicate fuori dal loro contesto naturale diventavano ambigue. La polizia postale sta lavorando per capire se è possibile chiudere il sito e risalire a chi ha postato le foto. Tra i reati che potrebbero essere contestati, oltre alla diffamazione anche quello di sostituzione di persona

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Mail bombing a Sindaca di Empoli Brenda Barnini

Mail bombing a Sindaca di Empoli Brenda Barnini

Empoli, in provincia di Firenze, la segreteria generale del Comune ha presentato una segnalazione alla Polizia Postale dopo che i server di posta del municipio sono stati bersagliati da oltre 1.400 e-mail indirizzate alla sindaca Brenda Barnini sul tema della genitorialità.

Tra questi messaggi anche uno inviato a nome del presidente del consiglio comunale, Roberto Bagnoli, il quale ha subito smentito di aver scritto messaggi alla sindaca Barnini con il proprio indirizzo di posta elettronica.

Secondo quanto afferma l’Amministrazione in una nota, i messaggi riportano tutti lo stesso testo per esprimere contrarietà alla sostituzione dei termini padre e madre nei moduli scolastici comunali con ‘Genitore A’ e ‘Genitore B’, e sarebbero stati inviati tramite il sito web di un’associazione nazionale in difesa della famiglia tradizionale.

“Mai usato quel sito, qualcuno ha usato il mio nome e cognome e il mio indirizzo di posta elettronica falsamente”, è il commento di Bagnoli affidato a un comunicato.

Il Centro elaborazione dati del Comune ha intanto fornito tutti gli elementi alla Polizia Postale, chiedendo che vengano effettuati gli accertamenti di competenza. Molti dei messaggi sono arrivati in Comune fra il 12 e il 17 giugno scorsi.

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Polizia Postale: 24 arresti nel 2017

Polizia Postale: 24 arresti nel 2017

Il bilancio annuale dello speciale corpo della Polizia annovera anche arresti nell’ambito della pedopornografia online. La sezione di Pistoia ha smantellato un giro di truffe per oltre 250mila euro.

Arrestate 24 persone, di cui 6 per pedopornografia, e 673 denunciate. Questo il bilancio dell’attività condotta nel 2017 dal compartimento della polizia postale e delle comunicazioni per la Toscana.

Tra le inchieste condotte nel 2017, quella che ha portato all’operazione ‘Sweet web’, nell’ambito della quale sono state arrestate 3 persone per pedopornografia minorile ed eseguite 43 perquisizioni. Portata a termine anche un’altra operazione condotta dalla sezione della Polposta di Pistoia, che ha permesso di arrestate 7 persone accusate di aver messo a segno truffe per 280mila euro ai danni di clienti della Sisal.

Per quanto riguarda l’attività di prevenzione, nel corso del 2017 si sono avvicendate la quarta e la quinta edizione della campagna ‘Una vita da social’, con oltre 18mila studenti coinvolti in tutta la Toscana, sui temi del cyberbullismo e dell’uso corretto dei social network.

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