Souvenirs in attesa nella Firenze che aspetta di rinascere

Souvenirs in attesa nella Firenze che aspetta di rinascere

“E’ 27 anni che lavoro qui e mai mi sarei aspettato di essere da solo davanti a tale bellezza”, sono le parole del venditore di souvenirs e giornali che ha il gazebo all’imbocco di Ponte Vecchio all’incrocio di via de Guicciardini, via de Bardi. Un luogo d’oro fino a qualche settimana fa dove i gadgets turistici andavano a ruba e adesso sono invece esposti come soldatini magnetici schierati in bella vista e ma invano.

“Meno male che ci sono ancora i residenti che comprano qualche giornale” dice ai microfoni della nostra Chiara Brilli.

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Hush City, un’app per scovare i luoghi più silenziosi e rilassanti di Firenze

Hush City, un’app per scovare i luoghi più silenziosi e rilassanti di Firenze

Un’app in grado di guidarti verso le zone della città meno rumorose: è l’iniziativa a cui partecipa l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re attraverso il progetto Hush City, ideato da Antonella Radicchi con l’Università di Firenze. La prima passeggiata in cerca di quiete urbana, a cui ha partecipato anche l’assessore, ha portato alla mappatura del percorso che parte dalla stazione di Rovezzano, per proseguire con il giardino della scuola Dionisi e arrivare in riva d’Arno fino alla cascata.

Percorsi segreti alla scoperta della Firenze silenziosa per individuare le aree di quiete e creare una cartina digitale accessibile a tutti. È la Firenze anti-stress che viene mappata segnando itinerari senza inquinamento acustico dai ‘camminatori’ muniti di smartphone. L’obiettivo è quello, come già avvenuto a New York, di mappare anche le zone del centro storico e quelle più sovraesposte ai rumori per scoprire zone di quiete nascoste e consentire a cittadini e turisti di staccare le orecchie dall’inquinamento acustico. Attraverso la app gratuita Hush City (disponibile per dispositivi mobili iOs e Android) ogni ‘camminatore’ potrà contribuire a creare la mappa della Firenze silenziosa, rendendo disponibili on line i luoghi anti-stress della città.

“Un’iniziativa molto interessante sul tema dell’inquinamento acustico – ha detto l’assessore Del Re – per arrivare a mappare le zone di quiete o nelle quali gli utenti trovano particolare sintonia con l’ambiente circostante. Come Comune di Firenze, stiamo lavorando sul tema dell’inquinamento acustico, anche grazie al bando europeo che la direzione Ambiente si è recentemente aggiudicata per lavorare su questi temi. Mappare le aree di quiete diventa quindi un elemento ulteriore in questa direzione, e ci impegneremo a promuovere la Hush City app realizzata in collaborazione con l’Università di Firenze. Invitiamo i cittadini a partecipare alla mappatura di gruppo di domani e in generale a contribuire alla creazione di questa mappa digitale”.

Sono più di 70 i luoghi dei suoni mappati e accessibili dall’app: si va dal rumore delle cascate sull’Arno, ai fruscii di Boboli, dalle campane di Santa Maria Novella al brusio su Ponte Vecchio, dal fischio del treno, alla frenesia di San Lorenzo.

“Le nostre città sono sempre più rumorose – ha detto l’ideatrice del programma Antonella Radicchi -, e trovare uno spazio di quiete in città diventa sempre più difficile: basti pensare che ogni anno, in Europa 125 milioni di persone sono affette da inquinamento acustico. La protezione delle aree di quiete urbane è un aspetto centrale per la creazione di città sane: l’accesso ad aree di quiete aiuta a contrastare gli effetti negativi sulla salute provocati dall’inquinamento acustico, favorendo il benessere psico-fisico, stimolando la concentrazione e contribuendo ad abbassare i livelli di stress. Oasi di quiete urbana costituiscono inoltre un prezioso rifugio dall’iperstimolazione sensoriale a cui siamo costantemente sottoposti ogni giorno”.

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Ponte Vecchio: striscione a sostegno della rivoluzione in Rojava

Ponte Vecchio: striscione a sostegno della rivoluzione in Rojava

“Giù le mani dalla rivoluzione”, questo è lo striscione comparso questa mattina da Ponte Vecchio a Firenze. Il gesto fa parte di una mobilitazione per la campagna ‘RiseUp4Rojava’ a sostegno della rivoluzione in Rojava, rende noto l’Iam. Intonato dagli studenti anche uno slogan contro Leonardo-Finmeccanica per chiedere lo stop alla vendita di armi alla Turchia da parte dell’azienda italiana.

L”Iniziativa antagonista metropolitana’ (Iam) in una nota scrive: “Mentre in consiglio comunale si approvano mozioni per intitolare una strada al partigiano Lorenzo Orsetti, caduto martire combattendo per difendere la rivoluzione in Rojava dagli attacchi di Turchia e Isis, sul nostro territorio continua indisturbata la produzione di armi Leonardo-Finmeccanica, di cui lo Stato italiano detiene il 30,2% delle azioni”.

A detta dell’Iam, l’azienda è tra le maggiori responsabili dell’attacco perpetuato dalla Turchia nei confronti della Confederazione democratica della Siria del nord e dell’est. Quest’ultima era infatti l’organizzazione per la quale combatteva proprio Orsetti. “La nostra risposta è la solidarietà con la rivoluzione confederale del Rojava – conclude la nota – e la lotta contro il fascismo turco e contro il sistema che ci opprime”.

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