Corridoio Vasariano: imbratta muri per dichiarare amore, denunciato 38enne

Corridoio Vasariano: imbratta muri per dichiarare amore, denunciato 38enne

La polizia municipale ha denunciato un 38enne autore di ben 7 scritte su Lungarno Archibusieri a Firenze, la strada sotto il Corridoio Vasariano che porta al Ponte Vecchio. Le scritte sono già state rimosse.

I fatti risalgono alla notte tra Pasqua e Pasquetta (21 e il 22 aprile) e le scritte vennero trovate dagli agenti la mattina del 23 aprile. L’indagine è durata diverse settimane e, grazie alle immagini delle telecamere e ricerche sui social network, i vigili sono risaliti al presunto responsabile. Le ricerche hanno permesso di individuare l’identità delle persone a cui erano dedicate le scritte e, dunque, di risalire al nome di colui che potrebbe esser stato l’imbrattatore.

Commentando il caso il sindaco di Firenze Dario Nardella ringrazia “il direttore degli Uffizi Eike Schmidt perché c’è stata una bella collaborazione e i nostri agenti di Polizia municipale. Capisco le finalità dell’amore – spiega il primo cittadino – ma ci sono modi più rispettosi per poter manifestare buoni sentimenti verso la propria amata. Certo non quello di imbrattare dei monumenti che sono per noi un simbolo di bellezza e devono essere per tutti un richiamo al rispetto totale”. “In futuro – ha agigunto Nardella ribadendo un particolare sulla questione – ci attrezzeremo, d’accordo col tribunale, perché si possa pagare anche in natura nel senso che chi sporca, ripulisce”.
Si è espresso sulla vicenda anche il direttore degli Uffizzi Eike Schmidt mostrandosi intenzionato a “chiedere i danni perché pulire queste superfici costa e non è uno scherzo”.

Il 38enne denunciato risulta incensurato.

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Ponte Vecchio: defibrillatore in tilt per caccia al tesoro virtuale; decine di chiamate al 118

Ponte Vecchio: defibrillatore in tilt per caccia al tesoro virtuale; decine di chiamate al 118

La scatola salvavita di Ponte Vecchio è finita al centro di una caccia al tesoro virtuale. Scattate numerose chiamate al 118, tutte falsi allarmi.

Una pattuglia della Polizia Municipale ha effettuato un controllo sul defibrillatore del ponte e ha trovato un foglietto nascosto dentro un involucro nulla parte esterna dell’apparecchio. Sul pezzo di carta una serie di nomi, dei nicknames anonimi. Si tratta di un gioco per smarphones, detto geocaching, una caccia al tesoro virtuale dove chiunque partecipi può lasciare nascosto un geocache – così si definiscono gli indizi – e lasciare sull’applicazione indizi per trovarlo. Uno di questi ‘geocache’ era proprio l’involucro nascosto nel defibrillatore sul Ponte Vecchio, e nel cercarlo i giocatori aprivano la scatola facendo così partire una chiamata automatica di soccorso al 118.

I Vigili sono risaliti agli amministratori dell’applicazione, con sede a Seattle, e e li hanno quindi contattati per far rimuovere “l’indizio” che era stato nascosto sul ponte.
I gestori dell’applicazione si sono scusati, e giustificati, sostenendo di non essere loro a decidere dove i geocache  andranno a posizionarsi ma gli utenti che partecipano al gioco.

Ma vediamo nello specifico di casa si tratta:
Il geocaching è un modo di esplorare il territorio andando alla ricerca di luoghi tramite GPS o App specifiche. Il gioco parte dal web, dove si reperiscono informazioni e coordinate geografiche del punto da raggiungere, e continua in ambiente fino a scoprire la geocache, ovvero un piccolo contenitore con un diario che raccoglie la traccia emozionale di ogni passaggio.

Si tratta quindi di un’evoluzione tecnologica della caccia al tesoro che coniuga l’avventura della ricerca con il piacere della scoperta di nuovi luoghi.
Il requisito fondamentale del geocache è che contenga il registro visite da firmare, il logbook, che consiste nel vero obiettivo della ricerca.
Dopo il ritrovamento sia la geocache che il logbook vanno rimessi esattamente al loro posto in modo di permettere la stessa emozione della ricerca ai futuri visitatori; nel caso la geocache contenga alcuni altri oggetti o gadget essi possono essere presi a patto di lasciare qualcosa di pari valore al loro posto.

Attualmente in Italia sono pubblicate oltre 25.000 geocache distribuite in tutto il territorio.

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Firenze: scrive su muro Ponte Vecchio, turista denunciata

Firenze: scrive su muro Ponte Vecchio, turista denunciata

Una giovane turista, colta sul fatto, ha ammesso di aver scritto con un pennarello su un muero del Ponte Vecchio, rischia la multa e l’arresto.

I vigili sono intervenuti su segnalazione di un’altra turista, che aveva visto la scena sul Ponte Vecchio. Gli agenti hanno raggiunto due giovani che si allontanavano verso Palazzo Pitti. Una delle due turiste, 29enne, ha ammesso di aver scritto con un pennarello nero sul muro che delimita uno dei negozi sul lato della terrazza panoramica affacciata sul fiume nel tratto a monte.

E’ stata denunciata per imbrattamento e deturpamento di bene di interesse storico artistico. Rischia l’arresto da tre mesi a 1 anno e una multa da 1.000 a 3.000 euro.

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In auto su Ponte Vecchio: multato da municipale

In auto su Ponte Vecchio: multato da municipale

Questo pomeriggio gli agenti hanno bloccato un veicolo di grossa cilindrata mentre circolava in area pedonale.

Ha imboccato con la sua auto Ponte Vecchio, ma è stato immediatamente fermato da una pattuglia della Polizia Municipale che lo ha multato: è successo questo pomeriggio mentre due agenti della Zona Centrale stavano pattugliando il Ponte. Quando hanno visto arrivare sul ponte un’auto di grossa cilindrata proveniente dal lato di Lungarno Archibusieri l’hanno subito fermata: il Ponte è infatti un’area pedonale classificata come tipo A e cioè interdetta a qualsiasi tipo di veicolo tranne che a quelli di polizia e ai mezzi di soccorso.

Il conducente, un 48enne residente nel pisano, ha detto di essere uscito da una autorimessa nei pressi del Ponte Vecchio, lato Lungarno Archibusieri, che gli ha rilasciato il tagliando per il transito in Ztl. Probabilmente il conducente si è confuso nella strada da prendere ma è stato comunque sanzionato con un verbale da 83 euro poiché circolava in area pedonale.

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Nardella a Governo: “L’aeroporto lo faremo. Giù le mani da Firenze”

Nardella a Governo: “L’aeroporto lo faremo. Giù le mani da Firenze”

“Questa Lega è ridicola, ignorante e arrogante: cambia idee a seconda dei giorni, soprattutto disprezza la nostra città e i fiorentini”. Lo ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze, commentando le dichiarazioni rilasciate a Repubblica dal ministro del turismo, Gian Marco Centinaio, che si è pronunciato contro il progetto di potenziamento dell’aeroporto di Firenze.

 

L’aeroporto lo faremo”. Dopo lo stop del governo giallo-verde, formalizzato in un’intervista nel dorso toscano di Repubblica dal ministro del Turismo, il leghista Gian Marco Centinaio (“La nuova pista non si fa perche’ a Firenze non serve”), arriva la replica del sindaco, Dario Nardella. “Il ministro Centinaio tenga giu’ le mani dalla citta’. Questa Lega e’ ridicola, arrogante e letteralmente ignorante, perche’ parla di Firenze senza conoscerla, peggio, disprezzandola”, attacca a testa bassa da Ponte Vecchio, poco dopo aver inaugurato le nuove stele informative dedicate ai turisti. “Sulla nuova pistaaggiunge- sto vedendo giochetti squallidi che avrei preferito non vedere. Mentre il Movimento 5 stelle e’ contrario da sempre, la Lega va a targhe alterne: un giorno dice si’, come ieri con il sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi, quello dopo dice no”.
Con il no storico dei 5 stelle all’opera, a cui si sta sommando lo stop sintetizzato prima da un documento della Lega Toscana, poi dalla componente governativa del Carroccio (si parla
di un ridimensionamento radicale del masterplan presentato da Enac e da Toscana Aeroporti), si sta definendo una sorta di ‘morsa’ politica che spinge all’angolo il fronte del si’ alla pista. Nardella, pero’, non e’ per intenzionato a cedere e mostra i muscoli: “Lotteremo, fino all’ultimo goccia di sudore, perche’ Firenze deve essere rispettata, tutelata e promossa. Ci sono leggi, procedure avviate e con le regole non si puo’ scherzare. C’e’ la conferenza dei servizi in corso e trovo grave che politici entrino a gamba tesa ostacolando o cercando di ostacolare procedure che sono disciplinate dalle normative. È un fatto gravissimo”.

L’aeroporto, prosegue Nardella, “non e’ un capriccio ma un progetto atteso da decenni. Riguarda il lavoro, lo sviluppo delle imprese e il futuro della Toscana: non
possiamo permettere che i toscani siano costretti a prendere un aereo in un’altra regione”, ‘emigrando’ in Emilia Romagna, su Bologna. “E riguarda la qualita’ della vita delle persone che vivono a Brozzi, Quaracchi o a Peretola, visto che con la nuova
pista non avrebbero piu’ aerei ogni dieci minuti sulla testa”. Proprio a Quaracchi, prima della seconda convocazione della conferenza dei servizi, fissata per il 9 novembre, “faremo
un’assemblea pubblica alla quale, se vuole, puo’ partecipare anche il ministro Centinaio”, annuncia il sindaco.

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