Auto trascinata dalle piogge in un canale a Lucca. Allagamenti all’Elba

Auto trascinata dalle piogge in un canale a Lucca. Allagamenti all’Elba

Sillano Giuncugnano, in provincia di Lucca, i vigili del fuoco del Comando di Lucca, distaccamento di Castelnuovo Garfagnana, sono intervenuti in per la messa in sicurezza di un autoveicolo trascinato dalle piogge nel canale Serchio di Sorreggio.

Nella prima mattinata la conducente della vettura è stata trascinata dal flusso delle acque meteoriche nel canale e messa poi in salvo da personale del 118.

Le operazioni di recupero sono rese complesse dallo stato dei luoghi e dalla forte corrente torrentizia.

I vigili del fuoco hanno effettuato alcuni interventi per allagamenti nel comune di Portoferraio all’Elba in conseguenza di un forte temporale che si è abbattuto sulla parte orientale dell’isola: allagamenti in via del Carburo, via Gasparri e viale Elba.

I pompieri sono intervenuti sempre per un allagamento in località Schiopparello, mentre un altro intervento è stato effettuato per una frana di piccola entità in via Mentana, sempre nel comune di Portoferraio.

Disagi per molti pendolari che ieri sera a causa del maltempo e il conseguente blocco dei collegamenti dei traghetti con l’isola d’Elba sono dovuti rimanere a Piombino.

Dalla capitaneria di Portoferraio fanno sapere intanto, che grazie all’attenuarsi del moto ondoso nel canale di Piombino sono ripresi quasi regolarmente i collegamenti dei traghetti con l’Elba dalla tarda mattinata di oggi. Fermo solo l’aliscafo.

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Napoleone, 250 anni

Napoleone, 250 anni

Napoleone 1769-2019: un ‘Grande’ di Francia in Toscana nel 250° anniversario della nascita è la mostra a cura di Giuseppe Adduci aperta a Portoferraio, nella Palazzina dei Mulini, sede del Museo delle Residenze Napoleoniche dell’Elba.

Napoleone: basta la parola! E si aprono mondi.

E quelli che si aprono quest’anno a Portoferraio sono veramente speciali. Perchè per ricordare Napoleone è stata organizzata una mostra con gli stupendi soldatini di piombo della collezione “Alberto Predieri”.

Accanto a loro poi ci sono anche stampe d’epoca napoleonica, copie anastatiche di lettere autografe scritte da Napoleone dall’Elba, e video, con in più allestimenti “son et lumiere” ad hoc.

I soldatini di piombo napoleonici

Quelli della collezione “Alberto Predieri” sono dei gioielli in miniatura. Non è necessario essere appassionati del genere per apprezzarne la bellezza e la forza evocativa, nonchè la maestria con la quale sono stati realizzati. Fino nei minimi dettagli.

Queste figurine di piombo sono lillipuziani perfetti, alti 54 millimetri (in scala 1/32). Solo i soldatini più belli entravano a far parte della collezione Predieri. Che di conseguenza è unica al mondo per completezza, varietà e rarità dei suoi circa 1500 esemplari, scelti per coprire un arco di tempo che va dal XVIII secolo al Risorgimento Italiano.

In più, tutti i soldatini sono montati in teche che riproducono con fantastica attenzione al dettaglio tantissimi momenti della vita militare: dai bivacchi alle marce, alle parate, ai combattimenti.

Insomma, si tratta di meravigliosi teatri in miniatura. Che fanno sognare anche chi non ama guerre e non capisce niente di manovre militari, come la sottoscritta.

Collezionista di soldatini

Il Professor Alberto Predieri, principe del foro, celeberrimo avvocato, docente di diritto pubblico di fama internazionale nonchè uomo di sterminata cultura, era anche un appassionato esperto del periodo napoleonico. E gran collezionista.

Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2001, sua moglie Francesca Rousseau ha fatto dono della collezione alla Fondazione CR Firenze perché fosse esposta al pubblico. E così è stato. Oggi infatti questa meravigliosa collezione è collocata in maniera permanente nella sede della Fondazione in via Bufalini a Firenze, dove si può liberamente visitare.

In mostra a Portoferraio ci osno poi anche stampe della collezione della Fondazione Livorno – Arte e Cultura.  Tra tutte le stampe della collezione, dedicate alla strabiliante carriera militare di Napoleone fino all’esilio a Sant’Elena e alla morte, il 5 maggio 1821, ne sono state scelte 21 che raccontano la sua permanenza all’Isola d’Elba.

Pensate di non essere interessati ai soldatini di piombo? Andate a dare un’occhiata. E cambierete idea.

Margherita Abbozzo

 

La mostra Napoleone 1769-2019: un ‘Grande’ di Francia in Toscana nel 250° anniversario della nascita è aperta fino al 31 ottobre nella Palazzina dei Mulini, sede del Museo delle Residenze Napoleoniche dell’Elba.

E’ promossa da Consiglio Regionale della Toscana, Fondazione CR Firenze, Fondazione Livorno-Arte e Cultura. Ha il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, del Comune di Portoferraio, dell’Università La Sorbonne-Villa Finaly Firenze, e della Fondazione Cesifin Alberto Predieri. partecipano il Polo Museale della Toscana, che ha messo a disposizione i locali della mostra, e la Commissione Sviluppo Economico e Rurale, Cultura, Istruzione e Formazione del Consiglio Regionale della Toscana.

“Napoleone 1769-2019: un ‘Grande’ di Francia in Toscana nel 250° anniversario della nascita’’ è aperta dalle 8.30 alle 19, tutti i giorni (tranne martedì e i festivi chiusura ore 13)
Per informazioni: 0565 915846. Altre info qui.

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Esplosione Elba, morto anziano ricoverato

Esplosione Elba, morto anziano ricoverato

E’ morto la notte scorsa Alberto Paolini, il 76enne rimasto gravemente ferito nell’esplosione della palazzina a Portoferraio, all’Elba (Livorno) avvenuta ieri mattina presto: l’anziano aveva riportato ustioni sul 90% del corpo ed era stato ricoverato all’ospedale Cisanello a Pisa.

Alberto Paolini era stato estratto dalle macerie della palazzina esplosa all’Elba insieme alla figlia Lisa, anch’essa ricoverata a Cisanello con ustioni sul 50% del corpo, e la moglie Silvia Pescatori, 75 anni, rimasta ferita in modo meno grave: dall’ospedale di Portoferraio è stata poi trasferita nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno. La donna è la sorella di Silvano Pescatori, 68 anni, morto ieri nell’esplosione insieme alla moglie, Grazia Mariconda, 76 anni.

Nella palazzina sventrata dalla fuga di gas, che si trova in una zona residenziale vicino ai cimiteri, ed è divisa in tre appartamenti, abitava anche una terza famiglia, composta da padre, madre e figlio: tutti e tre sono riusciti a salvarsi.

In seguito all’incidente il sindaco di Portoferraio ha proclamato il lutto cittadino per due giorni, ieri e oggi. Cordoglio per la scomparsa di Silvano Pescatori è stato intanto espresso dalla segreteria generale dello Spi-Cgil di Livorno di cui era un dirigente: il sindacato lo ricorda come una persona “generosa, sempre a disposizione del prossimo. Luciano era inoltre un uomo di grande sensibilità e cultura”, che “amava scrivere poesie”.

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Esplode e crolla una palazzina all’Isola d’Elba, un morto

Esplode e crolla una palazzina all’Isola d’Elba, un morto

Portoferraio, i vigili del fuoco del Comando di Livorno sono intervenenuti sin dalle ore 4:45 circa Via de Nicola, per il crollo di una palazzina.

Al momento risultano 5 le persone coinvolte, sembra tutte appartenenti alla stessa famiglia; 3 le persone già estratte vive dalle macerie della palazzina, ma purtroppo una delle persone che risultavano disperse è stata ritrovata senza vita mentre si sta ancora cercando l’altra.

Sul posto si stanno dirigendo anche squadre dei Vigili del Fuoco, da Piombino e Follonica, oltre alle sezioni operative Usar Light dai Comandi di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Firenze, Prato e Pistoia e 4 unità cinofile.

I reparti volo dei nuclei VF di Cecina e Arezzo in fase di attivazione.

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Discarica abusiva all’Elba, a cielo aperto anche eternit

Discarica abusiva all’Elba, a cielo aperto anche eternit

Portoferraio, all’isola d’Elba, in provincia di Livorno, è stato sequestrato un terreno, su cui è stata scoperta una discarica abusiva a cielo aperto.

La scoperta della discarica abusiva in località Vigneria, nel comune di Rio, e le operazioni di sequestro, sono state condotte dalla locale Capitaneria di Porto.

L’area sequestrata, che si estende su una superficie di circa 2.022 metri quadrati, è risultata essere in condizioni di grave degrado, ed i militari della guardia costiera vi hanno trovato rifiuti speciali e pericolosi come Raee, eternit sbriciolato e in onduline, materiale edile triturato misto a calcestruzzo, bitume, plastica, ferro, vegetazione, estintori, pneumatici, resti di carcasse di animali. Notevole pure il quantitativo di rifiuti combusti che, in quanto tali, non sono potuti essere  identificati.

Ma le ragioni che rendono la presenza della discarica in quel sito più grave ed particolarmente odiosa, sono nel fatto che l’area è sottoposta a più vincoli di tutela, tra cui quello paesaggistico, quello dell’Ente parco nazionale dell’arcipelago toscano e quello idrogeologico.

Al momento è quindi in corso un’inchiesta contro ignoti, coordinata dalla procura di Livorno, per risalire ai responsabili di numerose ipotesi di reati in ambito ambientale.

Sono peraltro stati richiesti i rilievi all’Arpat per verificare eventuali alterazioni delle matrici del terreno e si dovranno coordinare le specifiche attività di messa in sicurezza del sito, specie quelle volte alla successiva rimozione delle parti di amianto.

La capitaneria di Portoferraio, raccomanda di rivolgersi sempre, per lo smaltimento dei materiali, a centri autorizzati di raccolta, che ricevono in forma gratuita rifiuti ingombranti e pregiudizievoli per l’ambiente.

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