ANTONIO POSSENTI – Della magia e dello stupore

Con questo evento organizzato dalla Banca di Cambiano, Antonio Possenti torna ad esporre a Firenze in una nobile sede museale come quella di Palazzo Pitti, Galleria d’arte Moderna, nell’Andito degli Angiolini, dal 26 ottobre al 15 dicembre.

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La mostra “Della magia e dello stupore” presenterà  le opere dell’artista lucchese che fanno parte della collezione della Banca, la più antica Banca di Credito Cooperativo operante in Italia, che ha scelto di presentare ad un ampio pubblico,  il ricco nucleo di opere (quaranta opere oltre a dodici disegni preparatori e dodici scritti) del Maestro. Il progetto e la realizzazione della mostra e del catalogo hanno visto il continuo e colto apporto di Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, che ha accompagnato ogni fase (di Paolucci anche il titolo “della magia e dello stupore”) sino all’approvazione finale.
La mostra non ha un tema specifico come le altre mostre fiorentine precedenti del Maestro, ad esempio quelle dedicate a Arthur Rimbaud o a Dino Campana, in quanto nucleo di opere collezionate dalla Banca, dipinte dal Maestro negli ultimi due anni.
A ingresso libero, la mostra è corredata dal catalogo di Silvana Editoriale, con il saggio su Possenti di Antonio Paolucci, la prefazione di Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale fiorentino e la presentazione della mostra e l’antologia critica di Maria Siponta De Salvia, Ufficio Comunicazione della Banca di Cambiano, che ha curato la mostra e il catalogo.
L’allestimento voluto dalla Banca è originale e moderno, come quello di molte delle sue filiali, e affianca l’arte di Possenti con il design, ma in modo non competitivo, né imitativo, bensì differenziato, dove la linearità e la pulizia delle forme fungono da quinta scenica al valore narrativo ed espressivo delle opere del Maestro, senza distoglierne in alcun modo l’attenzione, al contrario per mostrarle e nel contempo custodirle con neutra eleganza. Persino i pannelli con gli scritti del Maestro in mostra sono appositamente stampati, sempre su cartone, in bianco, come nel catalogo, per una sommessa e velata lettura: ci sono già le opere in mostra che stupiscono e meravigliano chiunque le osservi.