Coronavirus: spesa solidale, dove e come nei quartieri di Firenze

Coronavirus: spesa solidale, dove e come nei quartieri di Firenze

L’emergenza Covid 19 fa scattare la solidarietà nei quartieri fiorentini. In una nota di Potere al Popolo vengono elencate le varie iniziative che stanno nascendo sul territorio a sostegno delle persone più fragili e bisognose di aiuto in questa delicata situazione.

A San Frediano, promosso dal Laboratorio Diladdarno, dai Bianchi di Santo Spirito e dall’Occupazione via del leone, è attivo un servizio di spesa solidale per gli anziani. Stessa cosa a Rifredi, dove i ragazzi e le ragazze della nostra Casa del Popolo, insieme ai Rude Boyz (tifoseria di quartiere del Rifredi Calcio) si stanno organizzando per aiutare, evitando contatti ravvicinati, chi in questo momento non può uscire di casa perché anziano/a, malato/a o immunodepresso/a.

Il meccanismo è lo stesso: si attiva un call center, che viene fatto girare sui social e giunge tramite il passaparola agli interessati. Il call center riceve le chiamate e le smista in una chat in cui ci si divide gli ordini a seconda della zona. Così, chi esce per fare la spesa per sé la fa anche per i propri vicini di strada o di zona, rigorosamente con i guanti e lasciando la spesa fuori dalla porta.

Gli acquisti vengono fatti, se possibile, nelle botteghe del quartiere più colpite dalla crisi.

Sempre alla Casa del popolo Il Campino di via Caccini, la Camera popolare del lavoro di Potere al popolo Firenze ha organizzato uno sportello telefonico per chi ha problemi sul lavoro.

Il numero è attivo al 392 4863883 il martedì dalle 18 alle 20, ma si accettano segnalazioni anche sulla pagina fb di Potere al popolo Firenze.

https://www.facebook.com/Poterealpopolofirenze/?ref=br_rs

https://www.facebook.com/camerapopolaredellavorofirenze/

Potere al popolo! ha inoltre attivato un call center nazionale di consulenza per lavoratori in difficoltà dal Lunedì al Venerdì dalle 11:30 alle 13:00 al 3283965965 dalle 13,00 alle 15,00 al 3208719037; dalle ore 18:00 alle 19:30 al 3519675727; dalle 19:00 alle 20:30 al 3272979156

E’ nato anche un gruppo fb, “Firenze emergenza Covid 19”, dove si alternano riflessioni di chi rimane a casa con l’indicazione di iniziative mutualistiche e chiarimenti su cosa si può o non si può fare.

“Auspichiamo che queste iniziative di solidarietà e mutualismo non restino confinate all’emergenza: è un lavoro che noi portiamo avanti quotidianamente nei quartieri in cui siamo e in particolare alla Casa del popolo il Campino e stiamo verificando come in un momento come questo la solidarietà sia più che mai necessaria. Siamo in un paese che ha visto negli ultimi decenni continui tagli alla sanità pubblica a favore di quella privata e che oggi si trova a rischio di congestionare gli ospedali e non poter garantire una cura adeguata per tutte e tutti. Ma siamo anche un paese dove, per spingere in basso salari, la precarietà introdotta ormai da vent’anni, ha creato sacche di lavoratori poveri, distrutto la solidarietà tra lavoratori, per cui di fronte all’emergenza molte persone ora si ritrovano sole e spaesate. Ecco perché il mutualismo e la ricostruzione di reti di solidarietà si sta rendendo quantomai necessaria”, conclude la nota di Potere al Popolo.

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Stanzina Bambini, Quartiere 1 “dobbiamo rispettare legge ma volontà comune è riapertura”

Stanzina Bambini, Quartiere 1 “dobbiamo rispettare legge ma volontà comune è riapertura”

Pochi giorni dopo la partecipata Epifania Popolare promossa dal Laboratorio Diladdarno che si è tenuta presso la  Stanzina dei bambini nell’Oltrarno fiorentino, l’amministrazione comunale ha chiuso di nuovo la struttura cambiando la serratura. Lo spazio con annessa area esterna è inutilizzata da tre anni per lavori di adeguamento e  conseguenti certificazioni tecniche di idoneità.

Il Laboratorio cittadino in un comunicato stampa critica l’azione dell’amministrazione comunale e rivendica la fruizione pubblica di uno luogo storico per l’infanzia in Oltrarno. ‘Se ciò che manca è solo un foglio d’autorizzazione perché non viene firmato?” si domanda. “Sfondare lucchetti, ricambiare le serrature, richiudere la stanzina. Le motivazioni per questo gesto sono state contraddittorie, come contraddittorie sono le dichiarazioni da anni nei confronti di quella stanza. Da tre anni questo spazio è chiuso per dei lavori di messa a norma in cui sono già stati spesi quasi 30000 euro e ancora mancano le autorizzazioni necessarie. Se il Pd ci tiene tanto ad aprirla, perchè la richiude?”

In merito sono intervenuti anche i consiglieri di Sinistra Progetto Comune, Antonella Bundu, Dmitrij Palagi, “Aveva chiesto di sostenere l’associazionismo e la cittadinanza. Un cancello chiuso è la risposta. Complimenti e vergogna. Quasi la partecipazione con bambine e bambini alla socialità del territorio fosse un crimine. Adesso chiederemo non solo cosa è successo in questi anni ma perché Comune e Quartiere hanno scelto di chiudere tutto, coinvolgendo anche la Municipale in questo sgombero.”

Sulla vicenda risponde ai microfoni di Chiara Brilli il presidente del Q1 Maurizio Sguanci.

“Il quartiere sarà il primo a gioire nel momento in cui sarà riaperta. Se fosse bastata la volontà politica noi avremmo riaperto nell’ottobre 2018 quando finirono i lavori ma servono gli avvalli tecnici. Le regole valgono per tutti, dobbiamo seguire l’iter consentito anche se la finalità della riapertura ci accomuna a chi l’ha occupata. Deve tornare alla comunità però non con atti impropri”.

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No TAV: 8 dicembre, manifestazione a Firenze in giornata contro grandi opere

No TAV: 8 dicembre, manifestazione a Firenze in giornata contro grandi opere

Sabato 8 dicembre Giornata internazionale contro le grandi opere inutili e nocive in difesa del pianeta. Il ritrovo della manifestazione è alle ore 10.30 al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino

Di seguito il comunicato stampa No TAV Firenze: “Sabato 8 dicembre 2018 si terrà la nona giornata internazionale contro le grandi opere inutili. La data ricorda la manifestazione che nel 2005 segnò la riappropriazione da parte dei cittadini del cantiere TAV che era stato approntato a Venaus.
Quest’anno la data coincide anche con l’assemblea dell’ONU sul clima, la COP 24 che si sta svolgendo in Polonia.

Assemblee svolte in tutta Italia (Nova Siri, Venezia, Firenze, Roma, Venaus) hanno deciso che quest’anno si tenessero iniziative diffuse sui tanti  territori del fu belpaese dove progetti e cantieri mettono a rischio il futuro di sistemi ambientali fondamentali per la vita delle comunità umane e ecologiche.
Mentre a Torino si sta organizzando una manifestazione importante (al momento dalla nostra città sono previsti tre autobus) a Firenze abbiamo pensato di concentrare simbolicamente l’attenzione sulla Piana che continua ad essere oggetto di interventi infrastrutturali e urbanistici devastanti, culminati con il progetto del nuovo aeroporto intercontinentale. Venerdì 07 proprio sul Masterplan del nuovo aeroporto vi sarà a Roma la Conferenza di Servizi che speriamo sancisca l’abbandono di questa ennesima follia.
Ma nella Piana e nelle città sono più che mai vive le opposizioni a tutti i cantieri inutili: Tunnel TAV, inceneritori, autostrade, tranvie sbagliate, ospedali fantasma, svendita del patrimonio e del territorio, privatizzazioni dei servizi, consumo di suolo etc.

Il ritrovo della Manifestazione del 8 dicembre è alle ore 10.30 al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, poi ci sarà una passeggiata  attorno al lago di Peretola, uno specchio d’acqua che ancora, nonostante il degrado della zona, ha interessanti aspetti ambientali e accoglie fauna locale e migratoria. Il Progetto di Toscana Aeroporti ne prevede la cancellazione con altre aree umide fondamentali per le relazioni ecosistemiche ancora oggi vitali.
La breve camminata finirà al Presidio della Piana realizzato da varie realtà sociali in un luogo altamente simbolico, cioè sul tracciato della pista del nuovo aeroporto e vicino al progettato inceneritore di Case Passerini.
Qui, dopo un momento conviviale, si terrà una assemblea dei partecipanti e dei promotori della giornata.

Quest’anno la giornata ha particolare rilevanza per diversi motivi: si svolge in concomitanza con la COP 24, l’assemblea dell’ONU che dovrebbe affrontare, si spera con effetti concreti e reali, il problema,  assolutamente centrale per la BIOSFERA, del cambiamento climatico, dell’aumento della temperatura del pianeta i cui esiti, come è noto, saranno catastrofici già nei prossimi decenni. L’uso sconsiderato delle risorse fossili sta provocando quello che è definito “effetto serra”, cioè un riscaldamento anomalo della Terra.
L’uso eccessivo di energia fossile non rinnovabile – fino ad oggi  reperibile e gestibile a costi relativamente contenuti- è il principale responsabile di questo fenomeno; è soprattutto funzionale ad una economia che non ha come obiettivo il funzionamento delle società umane, ma la produzione di profitti per i grandi gruppi economici che controllano il sistema mondo.
Le grandi e meno grandi  opere inutili e nocive sono un capitolo importante di questo dramma; le infrastrutture sono energivore sia in fase di realizzazione, sia perché favoriscono una economia predatoria, ineguale e irrazionale. Per questo lottare contro l’imposizione di progetti sbagliati e contro lo sfruttamento del pianeta sono le facce di una stessa medaglia.
In questo periodo in Italia stiamo anche assistendo ad una violenta offensiva del soggetto economico/politico che dalle grandi opere trae i maggiori profitti: la grande impresa finanziarizzata. In questi giorni i big della Confindustria hanno chiamato a raccolta tutti i soggetti politici possibili per schiacciare ogni resistenza sui territori: associazioni di categoria, addirittura sindacati sono stati arruolati nella guerra al pianeta e alla biosfera che lo abita. Profitto, crescita, ricchezza sono le parole d’ordine di questo schieramento estremamente ambiguo; non si capisce infatti come possano coincidere gli interessi dei lavoratori schiacciati da mega opere che producono alto sfruttamento e pochi posti di lavoro in proporzione alle risorse impiegate, alle piccole e medie imprese strangolate da una catena iniqua di subappalti, mentre il vertice contrattuale gode di totali garanzie economiche da parte degli enti pubblici che finanziano.
Anche i cittadini sono vittime spesso inconsapevoli di questo meccanismo diabolico nato per garantire profitti alti e sicuri a imprese che ormai non sono più capaci di alcuna innovazione.
La giornata dell’8  dicembre è molto importante: vede da una parte coloro che hanno a cuore le sorti del pianeta, dei suoi abitanti e indicano la necessità di nuove modalità di uso di materia, energia, informazione anche attraverso l’ avvio di sperimentazioni territoriali nel campo delle infrastrutture, della gestione dei rifiuti riferendoli appunto alle comunità locali e a specifici ambiti territoriali, dall’altra chi invece vede in ogni cosa solo occasioni predatorie di profitti parassitari.
Chi vuol salvare l’esistente sa che si deve andare verso un sistema economico che sia al servizio delle società che ne usufruiscono, chi vuole che ci sia ancora un futuro deve per forza opporsi a chi vuol piegare tutto l’esistente alle necessità di una impossibile accumulazione infinita”.

Presidio Noinc-Noaero
Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni
Italia Nostra
Italia Nostra Onlus Firenze
Rete dei Comitati per la difesa del territorio
Comitato No Tunnel Tav Firenze
Genuino Clandestino
Collettivo di Agraria
Collettivo di Scienze
Collettivo di Scienze Politiche
AlterPiana
Comitato No Aeroporto – Campi Bisenzio
PerUnaltracittà Firenze
CUB Firenze
CUB Toscana
COBAS Firenze
Associazione “Vivere in Val di Sieve”
Associazione Val di Sieve
Associazione “firenze, le piazze degli anni ’70”
Comitato “San Salvi chi può”
Fronte di Lotta No Austerity di Firenze
Potere al Popolo – Firenze
PRC Firenze
SET Firenze – South Europe Facing Touristication
Coordinamento 20 Gennaio
ICS – Per Sesto Bene Comune
Associazione Firenze Città Aperta
Comitato Ex Manifattura Tabacchi

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No TAV: 8 dicembre, manifestazione a Firenze in giornata contro grandi opere

No TAV: 8 dicembre, manifestazione a Firenze in giornata contro grandi opere

Sabato 8 dicembre Giornata internazionale contro le grandi opere inutili e nocive in difesa del pianeta. Il ritrovo della manifestazione è alle ore 10.30 al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino

Di seguito il comunicato stampa No TAV Firenze: “Sabato 8 dicembre 2018 si terrà la nona giornata internazionale contro le grandi opere inutili. La data ricorda la manifestazione che nel 2005 segnò la riappropriazione da parte dei cittadini del cantiere TAV che era stato approntato a Venaus.
Quest’anno la data coincide anche con l’assemblea dell’ONU sul clima, la COP 24 che si sta svolgendo in Polonia.

Assemblee svolte in tutta Italia (Nova Siri, Venezia, Firenze, Roma, Venaus) hanno deciso che quest’anno si tenessero iniziative diffuse sui tanti  territori del fu belpaese dove progetti e cantieri mettono a rischio il futuro di sistemi ambientali fondamentali per la vita delle comunità umane e ecologiche.
Mentre a Torino si sta organizzando una manifestazione importante (al momento dalla nostra città sono previsti tre autobus) a Firenze abbiamo pensato di concentrare simbolicamente l’attenzione sulla Piana che continua ad essere oggetto di interventi infrastrutturali e urbanistici devastanti, culminati con il progetto del nuovo aeroporto intercontinentale. Venerdì 07 proprio sul Masterplan del nuovo aeroporto vi sarà a Roma la Conferenza di Servizi che speriamo sancisca l’abbandono di questa ennesima follia.
Ma nella Piana e nelle città sono più che mai vive le opposizioni a tutti i cantieri inutili: Tunnel TAV, inceneritori, autostrade, tranvie sbagliate, ospedali fantasma, svendita del patrimonio e del territorio, privatizzazioni dei servizi, consumo di suolo etc.

Il ritrovo della Manifestazione del 8 dicembre è alle ore 10.30 al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, poi ci sarà una passeggiata  attorno al lago di Peretola, uno specchio d’acqua che ancora, nonostante il degrado della zona, ha interessanti aspetti ambientali e accoglie fauna locale e migratoria. Il Progetto di Toscana Aeroporti ne prevede la cancellazione con altre aree umide fondamentali per le relazioni ecosistemiche ancora oggi vitali.
La breve camminata finirà al Presidio della Piana realizzato da varie realtà sociali in un luogo altamente simbolico, cioè sul tracciato della pista del nuovo aeroporto e vicino al progettato inceneritore di Case Passerini.
Qui, dopo un momento conviviale, si terrà una assemblea dei partecipanti e dei promotori della giornata.

Quest’anno la giornata ha particolare rilevanza per diversi motivi: si svolge in concomitanza con la COP 24, l’assemblea dell’ONU che dovrebbe affrontare, si spera con effetti concreti e reali, il problema,  assolutamente centrale per la BIOSFERA, del cambiamento climatico, dell’aumento della temperatura del pianeta i cui esiti, come è noto, saranno catastrofici già nei prossimi decenni. L’uso sconsiderato delle risorse fossili sta provocando quello che è definito “effetto serra”, cioè un riscaldamento anomalo della Terra.
L’uso eccessivo di energia fossile non rinnovabile – fino ad oggi  reperibile e gestibile a costi relativamente contenuti- è il principale responsabile di questo fenomeno; è soprattutto funzionale ad una economia che non ha come obiettivo il funzionamento delle società umane, ma la produzione di profitti per i grandi gruppi economici che controllano il sistema mondo.
Le grandi e meno grandi  opere inutili e nocive sono un capitolo importante di questo dramma; le infrastrutture sono energivore sia in fase di realizzazione, sia perché favoriscono una economia predatoria, ineguale e irrazionale. Per questo lottare contro l’imposizione di progetti sbagliati e contro lo sfruttamento del pianeta sono le facce di una stessa medaglia.
In questo periodo in Italia stiamo anche assistendo ad una violenta offensiva del soggetto economico/politico che dalle grandi opere trae i maggiori profitti: la grande impresa finanziarizzata. In questi giorni i big della Confindustria hanno chiamato a raccolta tutti i soggetti politici possibili per schiacciare ogni resistenza sui territori: associazioni di categoria, addirittura sindacati sono stati arruolati nella guerra al pianeta e alla biosfera che lo abita. Profitto, crescita, ricchezza sono le parole d’ordine di questo schieramento estremamente ambiguo; non si capisce infatti come possano coincidere gli interessi dei lavoratori schiacciati da mega opere che producono alto sfruttamento e pochi posti di lavoro in proporzione alle risorse impiegate, alle piccole e medie imprese strangolate da una catena iniqua di subappalti, mentre il vertice contrattuale gode di totali garanzie economiche da parte degli enti pubblici che finanziano.
Anche i cittadini sono vittime spesso inconsapevoli di questo meccanismo diabolico nato per garantire profitti alti e sicuri a imprese che ormai non sono più capaci di alcuna innovazione.
La giornata dell’8  dicembre è molto importante: vede da una parte coloro che hanno a cuore le sorti del pianeta, dei suoi abitanti e indicano la necessità di nuove modalità di uso di materia, energia, informazione anche attraverso l’ avvio di sperimentazioni territoriali nel campo delle infrastrutture, della gestione dei rifiuti riferendoli appunto alle comunità locali e a specifici ambiti territoriali, dall’altra chi invece vede in ogni cosa solo occasioni predatorie di profitti parassitari.
Chi vuol salvare l’esistente sa che si deve andare verso un sistema economico che sia al servizio delle società che ne usufruiscono, chi vuole che ci sia ancora un futuro deve per forza opporsi a chi vuol piegare tutto l’esistente alle necessità di una impossibile accumulazione infinita”.

Presidio Noinc-Noaero
Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni
Italia Nostra
Italia Nostra Onlus Firenze
Rete dei Comitati per la difesa del territorio
Comitato No Tunnel Tav Firenze
Genuino Clandestino
Collettivo di Agraria
Collettivo di Scienze
Collettivo di Scienze Politiche
AlterPiana
Comitato No Aeroporto – Campi Bisenzio
PerUnaltracittà Firenze
CUB Firenze
CUB Toscana
COBAS Firenze
Associazione “Vivere in Val di Sieve”
Associazione Val di Sieve
Associazione “firenze, le piazze degli anni ’70”
Comitato “San Salvi chi può”
Fronte di Lotta No Austerity di Firenze
Potere al Popolo – Firenze
PRC Firenze
SET Firenze – South Europe Facing Touristication
Coordinamento 20 Gennaio
ICS – Per Sesto Bene Comune
Associazione Firenze Città Aperta
Comitato Ex Manifattura Tabacchi

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