Potere al Popolo presenta candidati elezioni 4 marzo

Potere al Popolo presenta candidati elezioni 4 marzo

🔈Firenze, presentati i nomi e le biografie delle candidate e dei candidati, nei collegi uninominali e plurinominali di Camera e Senato, di Potere al Popolo.

Potere al popolo è un progetto, promosso da un’aggregazione di forze di estrema sinistra che hanno messo a disposizione le proprie strutture ed i propri militanti, per arrivare ma anche andare oltre il voto del 4 marzo.

“Siamo alternativi al centro destra e al centro sinistra, ma anche rispetto ai loro satelliti del M5S e “Liberi e Uguali”. In caso di elezione non ci alleeremo con nessuno”, queste le premesse che arrivano dai candidati di Potere al Popolo.

Questo è quanto si legge nel comunicato di presentazione del nuovo soggetto politico: “Potere al Popolo non è un cartello elettorale di sigle di sinistra, una specie di piccolo Brancaccio. Le organizzazioni politiche aderenti hanno infatti messo a disposizione le proprie strutture e i propri militanti per un progetto che vuole andare oltre il 4 marzo. Potere al Popolo è infatti partito dall’appello di un centro sociale napoletano, l’ex Opg Je so pazzo, con l’obiettivo di ricostruire un soggetto politico che rappresenti i precari, i lavoratori, i disoccupati, i poveri, i pensionati, i giovani di questo paese (e le loro corrispondenti femminili), insomma, la grande maggioranza di questo paese. E’ nato con l’idea di attivare intorno a un progetto politico unico tutti quei comitati, associazioni, sindacati, organizzazioni di base e mutualistiche che in questi anni hanno resistito all’individualizzazione, al peggioramento delle condizioni di vita e ad una narrazione incentrata sul paese risentito e avvilito. Le 150 assemblee territoriali, molto partecipate, le modalità di scelta e i profili dei candidati, stanno a dimostrare la possibilità di crescita e la novità del processo”.

Per quanto riguarda la raccolta delle firme per la presentazione delle liste elettorali, gli attivisti di Potere al Popolo organizzeranno: “Dibattiti e momenti di incontro all’interno delle case del popolo e degli spazi sociali, oltre ai classici banchini per strada e agli speakeraggi con le trombe. Pensiamo che si debba riattivare la tradizionale organizzazione delle classi popolari fiorentine che il vecchio Pci aveva saputo cogliere e valorizzare. La raccolta partirà verosimilmente da mercoledì, una volta pronti i moduli”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato la candidata al Senato, collegio nominale Toscana 1, Miriam Amato e la candidata alla Camera collegio plurinominale Toscana 3, Ilaria Mugnai:

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‘Potere al Popolo’: “Il vero volto delle politiche di Rossi”

‘Potere al Popolo’: “Il vero volto delle politiche di Rossi”

Potere al Popolo: “il vero volto delle politiche di Rossi”

Firenze presentata dal Partito della Rifondazione Comunista della Toscana la campagna di ‘Potere al Popolo’ “Il trasformista”, iniziativa a puntate “per svelare il vero volto delle politiche di Rossi e della Giunta Toscana”.

“Basta con chi mette al primo posto la propria convenienza politica e dice tutto il contrario di quello che fa – dicono il segretario nazionale PRC Maurizio Acerbo ed il segretario Regionale PRC Alessandro Favilli – i primi a rimetterci e ad accorgersene saranno i cittadini. Il futuro chiede una svolta concreta e coerente”.

Si legge nella  a firma del Partito della Rifondazione Comunista della Toscana diffusa in occasione della conferenza stampa:

“Sono favorevolissimo al contratto a tutele crescenti (…) giro moltissimo la Toscana e incontro centinaia di lavoratori (…) nessuno mi parla dell’articolo 18”. E’ Renzi che parla? No è l’attuale presidente della Regione Toscana Enrico Rossi poco più di due anni fa, autorevole esponente di Liberi e Uguali, che oggi dice – fra le altre cose – di voler reintrodurlo e di abolire il Jobs act. A dire il vero il programma di LeU mantiene ambiguità perché, dopo i proclami a favore dell’articolo 18, propone che per tre anni ci sia il contratto a tutele crescenti. Insomma Enrico Rossi è davvero “un programma politico vivente” della sua lista di riferimento.  Rossi rilascia dichiarazioni contro riforme inique e oltretutto del tutto inefficaci portate a casa dal suo ex partito, il PD, ma col PD continua a governare la Toscana, con un patto di ferro per altro rilanciato ultimamente in forma pubblica”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Alessandro Favilli e Maurizio Acerbo:

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