Nuove mobilitazioni di Priorità alla Scuola anche a Firenze e Pisa

Nuove mobilitazioni di Priorità alla Scuola anche a Firenze e Pisa

Da oggi nuove mobilitazioni per chiedere priorità per la riapertura di tutte le scuole, lo screening sanitario nelle scuole e la vaccinazione del personale ad alto rischio. Le manifestazioni promosse da Priorità alla scuola sono previste a Roma, Firenze, Milano, Faenza, Pescara, Viterbo, Salerno, Parma, Imola, Trieste, Ancona, La Spezia, Pisa.

“Non si può tenere aperto tutto, mentre la scuola resta sempre chiusa, da ormai un anno. Il comitato “Priorità alla Scuola” chiede che la scuola sia finanziata perché possa avere più spazi, più personale, per riaprire le infermerie, per fare uno screening sanitario regolare della comunità scolastica (docenti, ATA, studenti), per inserire, come categoria prioritaria, il personale scolastico ad alto rischio nella fase 1 dell’agenda vaccinale”, spiegano in una nota.
Questi gli appuntamenti: Firenze, alle ore 14, via Cavour, presidio davanti alla Prefettura. Milano, alle ore 17.30, via Galvani, presidio davanti alla Regione. Viterbo, alle ore 9.30, piazza del Comune, presidio e sciopero dalla DAD. Pescara, astensione dalla DAD e dalle lezioni in presenza e richiesta confronto con le istituzioni. Faenza, Tutti i giorni dall’11 al 23 gennaio, dalle ore 8 alle 12.45, lezioni in presenza all’aperto e in DAD dei docenti del Liceo Torricelli Ballardini di Faenza, via Santa Maria dell’Angelo 48. Parma, dalle ore 8 alle 11, via Maria Luigia 1, davanti al Liceo Romagnosi, studenti in DAD supportati da genitori e docenti. Salerno, dalle ore 8 alle ore 10, in piazza San Francesco, lezione con studenti.
Diverse le iniziative promosse a Roma. Martedì 12 gennaio. Roma, ore 9, via Rosa Raimondi Garibaldi, presidio davanti alla Regione. Ancona, alle ore 15, presidio sotto la Regione, palazzo Raffaello. La Spezia, alle ore 10, presidio in piazza Verdi. Altre iniziative nei prossimi giorni. Trieste, Venerdì 8 gennaio, ore 17, piazza dell’Unità d’Italia, presidio con diversi comitati di genitori. Sabato 9 gennaio, ore 11, piazza dell’Unità d’Italia, assemblea pubblica davanti a Regione, Prefettura e Comune. Sabato 16 gennaio, ore 11, piazza dell’Unità d’Italia, presidio. Pisa, Sabato 16 gennaio, ore 16, piazza XX Settembre, manifestazione. Imola, Sabato 16 gennaio, ore 16, piazza Matteotti, manifestazione con studenti, genitori, docenti.
“Non abbassiamo la guardia! Le scuole non possono continuare ad essere il capro espiatorio di questa crisi e ora che esse riapriranno nella nostra regione, lotteremo affinché non siano nuovamente i primi luoghi a chiudere senza dati sufficienti che ne dimostrino la necessità. Da troppo tempo l’istituzione scolastica viene sacrificata come se non fosse determinante per la salute e la crescita dei suoi protagonisti. La scuola diventa una risorsa per la sanità e non luogo di contagio laddove vi venga attuato un tracciamento costante: scuola e salute vanno pensate insieme!
Inoltre il nuovo decreto garantisce un rientro discontinuo e lacunoso, in quanto non coinvolgerà in nessun caso le classi nella loro interezza. Non siamo più disposti ad accettare misure inadeguate che trascurino il significato della scuola e delle relazioni che vi si intrattengono! Vi invitiamo quindi a partecipare numeros* a questa iniziativa, che si farà anche simbolo della nostra solidarietà a tutte le regioni che lunedì non vedranno riaprire le loro scuole”, si legge nell’invito alla partecipazione e al sostegno alla mobilitazione. .

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“La scuola è stata messa all’ultimo posto”, protesta Firenze e altre città Toscana per scuole superiori

“La scuola è stata messa all’ultimo posto”, protesta Firenze e altre città Toscana per scuole superiori

Protesta a Firenze per chiedere l’apertura delle scuole superiori in presenza e sicurezza: didattica a distanza e striscioni in Via Martelli

La manifestazione è stata organizzata davanti al liceo classico Galileo per chiedere l’apertura delle scuole superiori in sicurezza. Il presidio è stato organizzato in Via de’ Martelli vicino ai palazzi della Regione, da studenti, alcuni anche seduti per terra a fare lezione, genitori e insegnanti del comitato Priorità della scuola. Iniziative analoghe sono state promosse anche in altri comuni toscani – Prato, Pisa, Pontedera, Carrara e Massa – e d’Italia.

Priorità alla scuola, protesta scuole superiori
Foto Controradio

Al presidio hanno partecipato gli studenti, le studentesse insieme a docenti e genitori. A Firenze davanti al Liceo Galileo hanno seguito le lezioni di didattica a distanza seduti su sedie pieghevoli, sui gradini della chiesa o per terra.

Presidio Priorità alla scuola, scuole superiori Dad
Foto Controradio

“Siamo qui e in altre venti città – ha spiegato Costanza Margiotta, docente universitaria e promotrice di Priorità alla scuola – per denunciare il fallimento totale del Governo per la mancata riapertura della scuola a quasi un anno dalla sua chiusura. Ciò che amareggia maggiormente è che la scuola sia messa all’ultimo posto. La si condanna per i contagi prima di averla riaperta. Sulla scuola – aggiunge – si gioca una crisi di sistema e una di governo: la crisi di sistema è il cambiamento materiale della Costituzione riguardo al rapporto tra Stato e Regioni. Il Governo prigioniero delle Regioni non è più in grado di assicurare l’istruzione”.

La Toscana, secondo Margiotta, era “pronta” per la ripartenza anche delle superiori ma “si è piegata”. E “per poter sapere se è stata fatto abbastanza” sulla ripartenza in sicurezza, “bisogna riaprire per verificare se tutto funziona, dai trasporti agli screening”. Screening che “chiediamo all’ingresso per tutti e continuativi”. “La quarantena di una classe, nel caso si registri un positivo, significa che il sistema funziona”.

Tra i presenti e promotori a Pisa, Firenze, Pontedera e a Prato, anche appartenenti alla Rete degli studenti medi della Toscana.

Presidio Priorità alla Scuola, presidio scuole superiori, dad
Foto Controradio

A Prato, a inizio presidio, erano circa una quarantina le persone di fronte al liceo scientifico Niccoló Copernico: pure con striscioni e slogan, chiedevano di poter tornare in classe, contestando la scelta del Governo di prorogare all’11 gennaio la ripresa delle lezioni in presenza. Tutte le componenti, degli alunni e gli insegnanti, motivano la scelta di protestare con “l’esasperazione per la didattica a distanza”, che “non garantisce più gli standard educativi e sociali adeguati per l’apprendimento”.

Alcune decine gli studenti e studentesse degli istituti superiori che si sono radunati in piazza a Pisa e Pontedera per chiedere la riapertura delle “lezioni in presenza e in sicurezza” esponendo cartelli improvvisati con la scritta “La scuola si fa a scuola”. Con i loro pc portatili e tablet hanno seguito le lezioni a distanza collegandosi da remoto durante la protesta promossa nell’ambito della mobilitazione nazionale del comitato.

Il network di sigle, associazioni e sindacati che ne fa parte chiede “lo screening sanitario completo della comunità scolastica (docenti, personale Ata e studenti) e l’inserimento come categoria prioritaria del personale scolastico ad alto rischio nella fase 1 dell’agenda vaccinale”.

Il comitato chiede anche per le scuole superiori “che la riapertura in presenza favorisca l’accoglienza e il recupero scolastico degli studenti fortemente penalizzati dal punto di vista didattico e psicologico a causa della Didattica a distanza” e auspica “che l’attività in presenza non sia finalizzata solo alle necessità di valutare l’andamento scolastico degli studenti, bensì che il tempo sia utilizzato anche per aiutare a ricostruire le relazioni umane tra gli studenti e con i docenti, augurandosi che “siano annullate le prove Invalsi per l’anno scolastico in corso”.

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Scuola: le mobilitazioni di oggi in Toscana e le nostre dirette

Scuola: le mobilitazioni di oggi in Toscana e le nostre dirette

La protesta contro lo slittamento della riapertura delle scuole Superiori va in scena oggi e domani davanti agli istituti e nelle piazze di 19 città italiane, promossa dal movimento Priorità alla Scuola con la partecipazione degli studenti e dei docenti che faranno lezione in DAD davanti ai cancelli. Controradio segue con finestre di diretta radio e social le iniziative in Toscana.

Le iniziative in Toscana:

Firenze: 7 gennaio Dalle 9, lezioni DAD in presenza e presidio davanti al Liceo Galileo, 8 gennaio, dalle ore 8, a Sesto Fiorentino, presidio davanti al Liceo Artistico,

Massa Carrara: 7 gennaio Ore 9, lezione in presenza davanti a Liceo Marconi a Carrara e Istituto Alberghiero a Massa.

Prato: 7 gennaio Ore 9, flash mob e conferenza stampa con studenti e docenti davanti al Liceo Scientifico Copernico, viale Borgo Valsugana 63.

Pisa: 7 gennaio Dalle 8 alle 13 lezioni in DAD alle Logge, piazza del Comune, alle 15 conferenza stampa davanti a Prefettura, piazza Mazzini.

Di seguito il comunicato diffuso da Priorità alla Scuola:
E ancora e ancora e ancora. Il governo e le Regioni richiudono le scuole prima di averle riaperte e PAS continua la mobilitazione
Dal 7 al 10 gennaio, altre manifestazioni, proteste, presidi, lezioni in presenza in 19 città italiane
Il Comitato Priorità alla Scuola esprime di nuovo la sua indignazione per il trattamento riservato a una istituzione della repubblica, calpestata e svuotata, e a un diritto fondamentale inscritto nella costituzione e nelle carte internazionali, sospeso da quasi un anno. Eravamo preparati: inutile contare sulle promesse di un governo che, del resto, aveva cominciato a rimangiarsele prima ancora di Natale. Gli striscioni lasciati davanti alle scuole il 23 dicembre parlavano chiaro e noi le promesse le manteniamo: ci rivediamo il 7 gennaio, continua la nostra mobilitazione permanente.
Il disprezzo che le istituzioni hanno verso il mondo della scuola si manifesta anche con il tempismo nell’annunciare le proroghe della chiusura: sempre poche ore prima della agognata riapertura, rendendo così inutile il lavoro svolto in ciascun istituto, vane le attese di insegnanti, personale ATA, studenti-esse e famiglie. Dall’estate la scuola è stata prostrata da richieste di adeguamento continue e contraddittorie, in spregio a ogni vitale programmazione, sia sul piano strettamente organizzativo che su quello pedagogico. Così facendo questo governo ha minato quotidianamente la residua credibilità della scuola pubblica, già mortificata da decenni di tagli ai finanziamenti e di marginalizzazione nell’agenda politica.
Basta con la retorica della scuola che non ha chiuso: le scuole sono aperte quando allievi-e e insegnanti ci sono dentro insieme, altrimenti sono chiuse e basta. La scuola aperta è quella che insegnanti e studenti-esse di PAS hanno fatto in strada a partire da novembre.
Non intendiamo accettare in silenzio la dissoluzione del secondo anno scolastico di fila, né che la proroga della chiusura stia diventando scontata e “naturale”. Non intendiamo accettare il deserto sociale che questa classe dirigente sta apparecchiando per il nostro immediato futuro. La notizia di oggi è che, malgrado tutto, Priorità alla Scuola non rinuncia a farsi sentire.
Le scelte del governo e degli amministratori locali sono fatte, al solito, sulla pelle dei e delle minori, ignorando deliberatamente quanto sempre più voci autorevoli denunciano, ogni giorno: la dispersione e l’abbandono scolastico sono in aumento; si registra un incremento esponenziale di disagio psicologico e psichiatrico dei giovani, legato inequivocabilmente alla persistente chiusura delle scuole. È evidente che la scuola ha una funzione di presidio della salute mentale individuale e sociale; aspettiamo che, di fronte alla crescita del numero dei suicidi e dei tentativi di suicidio, delle manifestazioni di sintomatologie gravi (disturbi del pensiero, deliri e allucinazioni), si annunci la Psicologia a Distanza.
Ripetiamo, sulla base degli studi scientifici più accreditati, che la scuola non è un luogo prioritario di contagio e la chiusura delle scuole – a meno che non sia accompagnata da un lockdown totale – è una misura che non ha nessuna efficacia per il contenimento della pandemia. I danni cognitivi, psico-fisici e socio-economici provocati dal protrarsi della didattica a distanza sono gravi e ormai rischiano di essere irreparabili.
La nostra battaglia continua: per aprire la scuola, per tenerla aperta e per migliorarla, sapendo che finché resterà chiusa e in DAD non sarà messo alcun freno alla deriva, non ci sarà nessun miglioramento, non sarà investito un euro.
La scuola deve essere aperta, e per questo chiediamo:
– uno screening completo della comunità scolastica (docenti, ATA, studenti) affinché la scuola possa riaprire in sicurezza;
– che il personale scolastico ad alto rischio sia considerato prioritario nella fase 1 dell’agenda vaccinale.
La scuola chiusa da quasi un anno deve ripartire dall’accoglienza e dal recupero: si tenga conto di quanto studenti e studentesse hanno passato in questi mesi. Per questo chiediamo:
– che le scuole riaperte non diventino un “verifichicio”, sprecando il tempo in presenza solo a uso di compiti e valutazioni; il tempo in presenza sia il tempo di ricostruire i rapporti;
– che vengano annullate le prove INVALSI di quest’anno.

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Assemblea pubblica di Priorità alla Scuola a Firenze, “La Regione ci incontri”

Assemblea pubblica di Priorità alla Scuola a Firenze, “La Regione ci incontri”

Era il 23 maggio scorso quando Priorità alla Scuola scese in piazza al grido de “La scuola si-cura non si chiude”. La prima manifestazione in presenza dopo il lock down. Fu un successo di partecipazione di genitori, docenti e bambini. Mille in piazza SS Annunziata a Firenze come in molte altre piazze d’Italia. A poco meno di sei mesi da quella mobilitazione, la sostanza delle richieste è rimasta immutata a fronte di una Dad al 100% nella quale da oggi sono ripiombati 4 milioni di studenti in virtù del nuovo Dpcm. Stiamo parlando della metà della popolazione scolastica italiana.

Domani  Priorità alla Scuola Toscana tornerà di nuovo in piazza per un’Assemblea pubblica in cui definire le prossime mobilitazioni e rinnovare la richiesta di un incontro con la Regione Toscana. Appuntamento alle 15.30 in piazza Santa croce sotto la statua di Dante.

Costanza Margiotta portavoce di PAS intervistata da Chiara Brilli

SABATO 7 NOVEMBRE, ore 15.30 PIAZZA Santa Croce davanti alla statua di Dante 

Di seguito il comunicato di invito all’assemblea pubblica: 

La scuola è un diritto: deve essere l’ultima a chiudere e la prima a riaprire

———–

A cinque mesi dalla fine del lockdown si torna a chiudere le scuole. Da aprile abbiamo lavorato perché fossero riaperte: non vogliamo che le scuole, di nuovo, siano le prime a chiudere e le ultime a riaprire.

Non possiamo accettare in silenzio le conseguenze di ritardi e mancati investimenti su spazi, personale e prevenzione sanitaria così come non possiamo pagare le conseguenze di un mancato investimento sul trasporto pubblico.

La scuola è di tutti e tutte, senza scuola non ci sono diritti: tutta la città si mobiliti a difesa della scuola.

In piazza discuteremo su quali forme di pressione, espressione e protesta trovare e adottare affinché:

 le allieve e gli allievi delle scuole superiori sia ripristinato il diritto all’istruzione, che non consideriamo in nessun modo garantito attraverso il ricorso alla Didattica a distanza;

 da subito, pubblicamente e con grande trasparenza l’amministrazione proceda – di concerto con le aziende di trasporto e con gli istituti scolastici – a pianificare le condizioni che permettano alle studentesse e agli studenti delle scuole medie e superiori di raggiungere le scuole in sicurezza, senza doversi affollare sui mezzi di trasporto;

 sia istituito un sistema di tamponi e tracciamento rapido dedicato alle scuole.

—————————–

L’assemblea si svolgerà nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio da Covid-19. Vi preghiamo di mantenere il distanziamento e di rispettare l’obbligo di mascherina. Potete portarvi uno sgabello o dei cuscini per sedervi.

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Assemblea pubblica di Priorità alla Scuola a Firenze, “La Regione ci incontri”

Assemblea pubblica di Priorità alla Scuola a Firenze, “La Regione ci incontri”

Era il 23 maggio scorso quando Priorità alla Scuola scese in piazza al grido de “La scuola si-cura non si chiude”. La prima manifestazione in presenza dopo il lock down. Fu un successo di partecipazione di genitori, docenti e bambini. Mille in piazza SS Annunziata a Firenze come in molte altre piazze d’Italia. A poco meno di sei mesi da quella mobilitazione, la sostanza delle richieste è rimasta immutata a fronte di una Dad al 100% nella quale da oggi sono ripiombati 4 milioni di studenti in virtù del nuovo Dpcm. Stiamo parlando della metà della popolazione scolastica italiana.

Domani  Priorità alla Scuola Toscana tornerà di nuovo in piazza per un’Assemblea pubblica in cui definire le prossime mobilitazioni e rinnovare la richiesta di un incontro con la Regione Toscana. Appuntamento alle 15.30 in piazza Santa croce sotto la statua di Dante.

Costanza Margiotta portavoce di PAS intervistata da Chiara Brilli

SABATO 7 NOVEMBRE, ore 15.30 PIAZZA Santa Croce davanti alla statua di Dante 

Di seguito il comunicato di invito all’assemblea pubblica: 

La scuola è un diritto: deve essere l’ultima a chiudere e la prima a riaprire

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A cinque mesi dalla fine del lockdown si torna a chiudere le scuole. Da aprile abbiamo lavorato perché fossero riaperte: non vogliamo che le scuole, di nuovo, siano le prime a chiudere e le ultime a riaprire.

Non possiamo accettare in silenzio le conseguenze di ritardi e mancati investimenti su spazi, personale e prevenzione sanitaria così come non possiamo pagare le conseguenze di un mancato investimento sul trasporto pubblico.

La scuola è di tutti e tutte, senza scuola non ci sono diritti: tutta la città si mobiliti a difesa della scuola.

In piazza discuteremo su quali forme di pressione, espressione e protesta trovare e adottare affinché:

 le allieve e gli allievi delle scuole superiori sia ripristinato il diritto all’istruzione, che non consideriamo in nessun modo garantito attraverso il ricorso alla Didattica a distanza;

 da subito, pubblicamente e con grande trasparenza l’amministrazione proceda – di concerto con le aziende di trasporto e con gli istituti scolastici – a pianificare le condizioni che permettano alle studentesse e agli studenti delle scuole medie e superiori di raggiungere le scuole in sicurezza, senza doversi affollare sui mezzi di trasporto;

 sia istituito un sistema di tamponi e tracciamento rapido dedicato alle scuole.

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L’assemblea si svolgerà nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio da Covid-19. Vi preghiamo di mantenere il distanziamento e di rispettare l’obbligo di mascherina. Potete portarvi uno sgabello o dei cuscini per sedervi.

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