Banda ultralarga, conferenza stampa il 21 maggio a Larciano per l’apertura del cantiere

FIRENZE - Arriva la banda ultralarga anche a Larciano, comune della Valdinievole in provincia di Pistoia. Il cantiere, che permetterà di navigare ad oltre 30 Mbit al secondo da qualsiasi casa od azienda, anche quello dei borghi più piccoli, si aprirà lunedì. Con l'occasione è stata organizzata una conferenza stampa a cui interverranno il sindaco Lisa Amidei, l'assessore alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli e Marco Gasperini per Open Fiber, l'azienda che si è aggiudicata l'appalto.

L'appuntamento è per le 10.30, al cantiere stesso, in via Martiri del Padule 228, località San Rocco.

L'intervento, sostenuto con i fondi comunitari Fesr, si inserisce all'interno del piano che porterà da qui al 2020, in tutta la regione, la banda ultralarga anche nelle cosiddette aree bianche, ovvero le frazioni meno popolate o le aree produttive meno densamente frequentate dove con la sola logica di mercato non sarebbe mai giunta.

Il cantiere è parte di investimento pubblico complessivo, sostenuto da Regione e Ministero, che in tutta la Toscana vale 228 milioni. A Larciano interessa in particolare 47 aziende e 953 abitazioni, dove, conclusi i lavori, in otto casi su dieci si potrà navigare addirittura a più di 100 Mbit al secondo.

 

Banda ultralarga, conferenza stampa il 21 maggio a Larciano per apertura del cantiere

FIRENZE - Arriva la banda ultralarga anche a Larciano, comune della Valdinievole in provincia di Pistoia. Il cantiere, che permetterà di navigare ad oltre 30 Mbit al secondo da qualsiasi casa od azienda, anche quello dei borghi più piccoli, si aprirà lunedì. Con l'occasione è stata organizzata una conferenza stampa a cui interverranno il sindaco Lisa Amidei, l'assessore alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli e Marco Gasperini per Open Fiber, l'azienda che si è aggiudicata l'appalto.

L'appuntamento è per le 10.30, al cantiere stesso, in via Martiri del Padule 228, località San Rocco.

L'intervento, sostenuto con i fondi comunitari Fesr, si inserisce all'interno del piano che porterà da qui al 2020, in tutta la regione, la banda ultralarga anche nelle cosiddette aree bianche, ovvero le frazioni meno popolate o le aree produttive meno densamente frequentate dove con la sola logica di mercato non sarebbe mai giunta.

Il cantiere è parte di investimento pubblico complessivo, sostenuto da Regione e Ministero, che in tutta la Toscana vale 228 milioni. A Larciano interessa in particolare 47 aziende e 953 abitazioni, dove, conclusi i lavori, in otto casi su dieci si potrà navigare addirittura a più di 100 Mbit al secondo.

 

Herit-Data, la Toscana capofila di un progetto sul turismo sostenibile

FIRENZE – Nel 2018, stima l'Irpet (Istituto per la programmazione economica in Toscana), i turisti potrebbero superare in Toscana le 100 mila presenze  e la Regione, assieme ad altre città e territori del Mediterraneo, studia e riflette sul turismo sostenibile. Del progetto, di cui la Toscana è capofila, si è discusso nel corso di un incontro di partenariato a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza. Gli altri partner sono la Fondazione per la ricerca e l'innovazione (Italia), la Fondazione Santa Maria la Real del patrimonio storico (Spagna), l'agenzia per lo sviluppo della città di Dubrovnik (Croazia), l'agenzia delle città e dei territori mediterranei sostenibili (Francia), la facoltà di scienza e tecnologia della Nuova università di Lisbona (Portogallo), la fondazione per la ricerca, la promozione e gli studi sul commercio della regione di Valencia (Spagna), la regione Occitanie/Pyrenees-Mediterranean (Francia), la CRPM (Francia), l'Agenzia per il turismo di Valencia (Spagna), la regione della Grecia occidentale (Grecia), il Centro di ricerca sullo spazio (Bosnia Erzegovina).

Il turismo, è la riflessione di partenza, porta sicuramente ricchezza e sviluppo economico. Con conseguenze non sempre positive, però: il turismo di massa comporta anche aggravi significativi - per l'ambiente, la sicurezza, le risorse - per i centri storici e per i siti di particolare interesse culturale o archeologico, numerosissimi in Toscana. Da qui l'idea di una gestione sostenibile dei flussi turistici, con l'aiuto delle tecnologie e valorizzando tutto il patrimonio culturale presente. Si sta iniziando raccogliendo dati e testando modelli e strategie.

Il progetto, Herit-Data, ha una durata di quattro anni e si inserisce nell'ambito del programma di cooperazione transnazionale Interreg Med. La Regione Toscana è capofila. Il budget a disposizione è di 4,2 milioni di euro, per l'85 per cento coperto da finanziamento comunitario. Sono previste cinque azioni pilota: in Toscana appunto, in Occitania, in Grecia occidentale, nella città vecchia di Dubrovnik in Croazia e a Valencia, in Spagna, per il turismo crocieristico.

"Per un territorio a vocazione turistica come la Toscana è fondamentale fare ricerca e applicare gli strumenti tecnologici anche al turismo – sottolinea l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli - . La nostra regione attrae ogni anno quasi 100 milioni di turisti, con carichi che sono a volte insostenibili per le città". "Le piattaforme tecnologiche - prosegue - in certi casi hanno acuito questo carico, ma non dobbiamo essere vittime dell'innovazione. Anzi, l'innovazione può essere utile per gestire meglio questo fenomeno. Per gestire il turismo servono infatti dati e velocità e siamo felici di lavorare come capofila a questo progetto". 

Politiche di coesione, venerdì 9 il presidente Rossi a Malta per l’incontro dei ministri Ue

FIRENZE - Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà a Malta domani, venerdì 9 giugno, per partecipare al meeting  dei ministri dell'Unione europea responsabili delle politiche di coesione.

All'incontro, cui parteciperanno anche esponenti di alto livello delle istituzioni dell'Ue, il presidente della Toscana rappresenterà  la Crpm, Conferenza delle Regioni marittime periferiche d'Europa, di cui è vicepresidente.

Obiettivo del meeting informale (che avrà inizio alle 9.30 a La Valletta, presso il Grand Master's Palace)  sarà  di discutere le questioni relative alla politica di coesione, alla sua attuazione e al suo futuro.

Ue, Rossi e il futuro della politica di coesione: “Servono risorse adeguate e regole armoniche”

FIRENZE - "La politica di coesione nella precedente programmazione 2007-2013 ha prodotto più di 120mila start-up e supportato 400mila piccole e medie imprese, ha creato quasi 95mila progetti di ricerca e più di 30mila progetti di cooperazione tra imprese, generando ben 41mila e 600 posti di lavoro a tempo indeterminato. 5mila sono stati invece i kilometri di strade costruite e 2mila e 400 quelli delle nuove linee ferroviarie."
Così il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha accolto le Conclusioni del Consiglio Affari Generali dedicato alla Coesione che si è tenuto il 25 aprile a Lussemburgo.

Il testo pone le basi per una discussione sul futuro della politica di coesione in Europa in un momento in cui sono molti gli Stati Membri che vorrebbero ridurre al minimo gli aiuti alle Regioni e alla vigilia di due appuntamenti importanti previsti per il mese di giugno; ovvero il Consiglio informale sulla Coesione previsto a Malta l'8 ed il Forum sulla coesione previsto a Bruxelles il 26-27. Ad entrambi gli appuntamenti, Enrico Rossi parteciperà nella sua veste di Vice Presidente della Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (CRPM).
Ma il post 2020 ha spinto anche le Regioni italiane a mobilitarsi: in seno alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome hanno approvato un documento politico in cui si chiede "una dotazione finanziaria all'altezza" ed "il mantenimento del carattere universalistico della politica regionale", ovvero una politica rivolta a tutte le Regioni e non solo a quelle in ritardo di sviluppo. "Nel documento abbiamo voluto sottolineare – ha affermato Enrico Rossi – il rafforzamento delle responsabilità di gestione in seno alle Regioni, l'opportunità di armonizzare le regole dei diversi fondi, anche alla luce di una sburocratizzazione sempre più necessaria, ed una maggiore attenzione alle sfide sociali."

Il testo delle Regioni italiane ha ripreso, tra l'altro, molti spunti del contributo presentato dal Presidente Enrico Rossi al Commissario per la Politica regionale, Corina Crețu, a dicembre scorso, in occasione della sua visita a Firenze."Ora - ha concluso il Presidente della Regione Toscana - aspettiamo che il Governo italiano, senza indugi, presenti una posizione sul Post 2020 o faccia sua la nostra. E' importante arrivare a Bruxelles agli appuntamenti di giugno con una posizione compatta visto che questa è una partita che non si può perdere. L'Italia è il secondo beneficiario della politica regionale, l'unica politica di investimento veramente europea e l'unica politica così vicina ai cittadini".