Maltempo, allerta meteo dalle 12:00 di domani fino alla mezzanotte di venerdì

FIRENZE - Un'allerta meteo per vento forte e mareggiate è stata emessa dalla Sala operativa della Protezione civile regionale (Soup). L'allerta va dalle 12:00 di domani fino alla mezzanotte di venerdì 30 gennaio. Le province interessate sono quelle di Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa e Siena.
 
L'allerta meteo riguarda tutta la costa toscana e le isole.
 
Dal primo pomeriggio di domani è infatti atteso mare agitato a nord di Capraia, con forti mareggiate sulla costa livornese, pisana e in Versilia. Previsti inoltre venti forti di libeccio fino alle prime ore di venerdì sull'Arcipelago e costa livornese, pisana e Versilia e successiva rotazione a maestrale con interessamento dell'intera fascia costiera e Arcipelago.
 
A causa delle mareggiate potranno essere possibili problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia e agli stabilimenti balneari, ritardi nei collegamenti marittimi e problemi alle attività marittime, pericolo per la navigazione di diporto e per i bagnanti.
 
Il vento potrà invece causare blackout elettrici e telefonici, caduta di alberi, cornicioni e tegole, danneggiamenti alle strutture provvisorie, problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti marittimi e alle attività marittime.
 
Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, si trovano all'interno della sezione "Allerta meteo" del sito della Regione Toscana, accessibile all'indirizzo www.regione.toscana.it/allertameteoPer informazioni sulle condizioni locali come sempre si invita a far riferimento al sistema di protezione civile del proprio Comune.
 
 
 
 

Post alluvione, Rossi: “La Regione pagherà gli interventi di somma urgenza e l’argine del Carrione”

CARRARA – Il presidente della Regione Enrico Rossi ha tenuto questo pomeriggio una riunione presso il Genio civile di Massa Carrara per fare il punto, insieme al sindaco Angelo Zubbani e ai tecnici comunali e regionali, sulle esigenze del post alluvione e la messa in sicurezza del torrente Carrione.

"Abbiamo deciso – ha detto Rossi al termine - di pagare tutti i lavori svolti in somma urgenza. Entro 15 giorni gli enti locali dovranno fornirci i dati necessari alla liquidazione delle spese che stimiamo ammonteranno a circa 12 milioni di euro. Altri 3 o 4 milioni li abbiamo destinati al rifacimento dei circa 400 metri dell'argine destro adiacenti alla frana che si è verificata durante l'alluvione del 4 novembre scorso. In questo caso contiamo di far partire i lavori entro la metà di quest'anno, visto che prima è necessario completare l'indagine sulle condizioni delle sponde, poi affidare la progettazione preliminare e infine quella esecutiva. Ho chiesto ai tecnici di accelerare il più possibile per permettere l'avvio dei lavori nei tempi più brevi possibili".

Intanto prosegue la ricognizione lungo le sponde del torrente che sarà suddiviso in zone bianche, dove non sono necessari lavori, gialle e rosse secondo l'entità degli interventi previsti. Da una prima ricognizione, per la sua completa messa in sicurezza dovrebbero essere necessari circa 25 milioni di euro, una somma che non sarà facile reperire interamente.

Con lo stanziamento deciso oggi pomeriggio sarà inoltre installata l'idrovora sull'argine destro a Marina di Carrara per sollevare l'acqua che in caso di precipitazioni ristagna nelle zone depresse dell'area delle vie Cairoli e Cadorna.

Alluvione, arrivati i contributi per le famiglie. Rossi: impegno rispettato in tempi record

FIRENZE – Sono già in fase di liquidazione i contributi per i cittadini colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici di ottobre e novembre. Il Comune di Carrara, il più colpito soprattutto a seguito dell'esondazione del fiume Carrione, ha già cominciato a erogare le somme sulla base delle richieste pervenute.
 
La rapida liquidazione delle risorse è stata possibile grazie alla legge regionale 70, del 24 novembre scorso, che aveva messo a disposizione della popolazione e degli enti locali colpiti un finanziamento di 5 milioni, come contributo straordinario di solidarietà per fare fronte ai danni subiti.
 
Sulla base delle richieste presentate dai cittadini ai Comuni per i quali la giunta regionale aveva dichiarato lo stato di emergenza, la Regione ha impegnato complessivamente risorse per 3 milioni e 795 mila euro, in buona parte destinato alla popolazione colpita del Comune di Carrara, che ha ricevuto e trasmesso alla Regione 566 segnalazioni, per un impegno di spesa di 2 milioni e 830 mila euro.
 
"Abbiamo fatto tutto a tempo di record – commenta il presidente della Regione Enrico Rossi – e oggi, con la firma del decreto da parte del responsabile della Protezione civile regionale e l'immediato impegno delle risorse, possiamo dire di avere rispettato gli impegni presi. I Comuni che hanno disponibilità di risorse, possono già cominciare a pagare, anticipando i soldi che arriveranno i primi di gennaio. Ci siamo fatti un punto di impegno di rispettare i tempi prefissati, uno sforzo doveroso che ha visto in prima linea il servizio regionale della Protezione civile nel lavoro di raccolta e istruttoria delle segnalazioni inviate dai Comuni con l'obiettivo di dare una risposta e qualche certezza ai cittadini che ci hanno segnalato le loro difficoltà. In poco più di un mese abbiamo predisposto la legge, raccolto le domande e impegnato i fondi".
 
Se circa l'80 per cento delle richieste di contributi arriva dal Comune di Carrara, che sta già erogando le somme ai cittadini, le segnalazioni provenienti dagli altri Comuni toscani toccati dagli eventi meteo di ottobre e novembre, sono state in tutto 701. Di queste, 58 riguardano il territorio dell'Unione dei Comuni della Valdera, in Provincia di Pisa, per un totale di 290 mila euro di contributi impegnati.
 
Gli altri territori interessati sono nelle Provincie di Grosseto (Orbetello, Follonica, Manciano, Castell'Azzara), Lucca (Barga, Camporgiano, Minucciano, Sillano, Stazzema, Villa Basilica), Massa Carrara (Aulla, Casola in Lunigiana, Fivizzano, Pontremoli, Zeri), Pisa (Cascina, Castelfranco di Sotto, Castellina Marittima, Santa Maria a Monte, Vicopisano, Volterra), Pistoia (Larciano), per un totale di contributi impegnato di 675 mila euro.
 
Il contributo di solidarietà previsto dalla legge, fino ad un massimo di 5 mila euro a famiglia, è finalizzato a fronteggiare le prime spese necessarie al ripristino delle abitazioni e all'acquisto di mobili o altre suppellettili in sostituzione di quelli danneggiati.  

Terremoto nel Chianti, ancora lievi scosse ma nessuna criticità

FIRENZE - Continuano le scosse di terremoto nel Chianti , anche se lievi e la maggior parte impercettibili, rilevate solo dagli strumenti. Da venerdì fino alle due del 20 dicembre sono state centoventotto di magnitudo almeno 2.0.

A San Casciano si è deciso di celebrare le messe fuori dalle chiese, per precauzione. Qualcuno ha segnalato piccoli distacchi di intonaco. Annullati, con ordinanza del sindaco, anche spettacoli e iniziative  al chiuso. Ma al momento non si riscontrano particolari criticità ed anche le transenne con cui era stato recintato il palazzo comunale di Greve in Chianti, per effettuare verifiche su due pietre della facciata, sono state tolte.

Alla Soup, il quartiere generale della Protezione civile regionale a Novoli, si è fatto il punto all'inizio del pomeriggio. Lunedì saranno attivate due squadre che assieme al personale della protezione civile effettuerà ricognizioni nei cinque comuni interessati dallo sciame sismico, su richiesta delle amministrazioni locali. L'area, oltre a Greve in Chianti e a San Casciano in Val di Pesa, si allarga a Tavarnelle, Impruneta e Barberino Val d'Elsa.

La protezione civile regionale ha inviato ieri a Greve, su richiesta del Comune, 90 brande ed altre 80 oggi. In centocinquanta la notte scorsa hanno voluto infatti dormire fuori casa, tanta era l'apprensione. L'amministrazione comunale ha messo a disposizione una tensostruttura vicino alla piscina. Ma nessuno è stato sfollato. Sempre ieri è stata prestata assistenza a Greve a quattro disabili, in difficoltà a rimanere da soli nelle proprie abitazioni e collocati, su loro richiesta, in strutture di assistenza adeguate. La protezione civile regionale ha messo a disposizione, nel caso di necessità, le tende pneumatiche che possono ospitare fino a duecento persone.

La Soup mantiene un contatto costante con le sale operative provinciali di Firenze e Siena. Gli esperti giudicano comunque la sequenza sismica in atto compatibile con lo stile tettonico dell'area, in una zona dove storicamente, anche in passato, eventi simili non sono mancati.

Sulle rete regionale è stata attivata una pagina dove si possono leggere i report giornalieri e dove, in tempo reale, vengono registrate eventuali nuove scosse. L'indirizzo è www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/01informazione/info/eventi_toscana/index.htm

 

 

Terremoti, prosegue lo sciame sismico nel Chianti. Situazione sotto controllo

FIRENZE - E' proseguito nella notte lo sciame sismico nella zona del Chianti, tra i comuni di Greve, San Casciano, Impruneta e Tavarnelle. Ma senza danni. La zona, come sottolineano gli esperti, non è nuova storicamente a fenomeni di questo tipo.  Nel 1895 fu gravemente danneggiata la chiesa di Sant'Andrea in Percussina alle porte di San Casciano, la frazione dove Machiavelli ha trascorso parecchi anni del suo esilio. 

Diverse sono state le scosse rilevate dall'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nella notte. L' Ingv fornisce aggiornamenti in tempo reale ed è disponibile anche una app. Otto almeno sono state avvertite non solo dagli strumenti ma anche dagli abitanti ed hanno segnato una magnitudo pari o superiore a 3.0, mai oltre 3.5. Il picco rimane dunque quello di 4.1 di venerdì mattina.

Scosse lievi, con l'epicentro che rimane localizzato tra Mercatale e Greve in Chianti ad una profondità media tra i sei i nove chilometri. In parecchi sono comunque stati svegliati nel sonno e c'è anche ha deciso di trascorrere la notte in tenda, in camper o in auto.

La scossa più forte della notte (3.5) è stata registrata dai sismografi alle 5.07, la stessa intensità delle due che si sono susseguite la sera prima alle 18.27 e 19.37. La sensazione è simile a quella del passaggio di un grosso camion, con suppellettili che tintinnano. Successivamente ne sono state avvertite altre tre: alle 5.09 (3.0), alle 5.35 (3.0) e alle 5.56 (3.1).  Per precauzione oggi a San Casciano si è deciso di celebrare le messe fuori dalle chiese.

La situazione è costantemente monitorata e tenuta sotto controllo dalla Protezione civile regionale. Il quartier generale a Novoli a Firenze è in contatto con i sindaci della zona e gli uffici della Provincia.