Rinasce Sant’Orsola

Rinasce Sant’Orsola,l’antico complesso ospiterà dal 14 al 17 maggio Lav…Ora diversamente, l’iniziativa della Provincia dedicata al lavoro e alla formazione.
File:Sant'orsola firenze.JPG
Lì fu sepolta Monna Lisa, lì nacque il sigaro toscano. Antiche mura dove il destino dei singoli si è incrociato con il corso della Storia. Spazi e situazioni sempre diversi nell’accavallarsi dei secoli: il silenzio per la preghiera delle monache, il fragore della manifattura, la disperazione dei profughi cacciati dall’Istria. E poi le fortificazioni per farne una caserma, e poi i progetti di recupero. Ora il complesso di Sant’Orsola si appresta a vivere una nuova pagina della sua storia. Dal 14 al 17 maggio l’ex convento ospiterà Lav…Ora diversamente, la kermesse dedicata al lavoro e alla formazione a cura della Provincia di Firenze. “La scelta della location non è casuale – spiega il presidente Andrea Barducci – essendo l’edificio di via Guelfa un luogo significativo per la città, uno spazio che rappresenta un “cantiere”, simbolo della voglia di investire e di ripartire proprio in un momento di crisi come quello attuale”. Sant’Orsola si aprirà a una quattro giorni di incontri, istallazioni creative, happening teatrali, visite guidate, per trasformare le speranze in un vero e proprio ‘Cantiere Futuro’. Lavoro e formazione torneranno così al centro di un ideale palcoscenico per essere valorizzati, sviluppati e messi in connessione. Una iniziativa che quest’anno si svolgerà con la partecipazione delle scuole di formazione che collaborano con la Provincia di Firenze, assieme a CNA e Confartigianato Firenze.

L’ingresso del nuovo spazio espositivo sarà in via Panicale. Da lì, seguendo un info-point e uno spazio caffè (curato dai ragazzi di Sipario) i visitatori saranno condotti nel luogo deputati all’incontro dei visitatori con le opportunità per la formazione selezionate dalla Provincia di Firenze, con i servizi offerti da CNA e Confartigianato per i piccoli e medi artigiani. Da qui si passerà al vero e proprio spazio espositivo: luogo dinamico, animato da nove finestre elettroniche che trasmetteranno immagini e video. Visitando Sant’Orsola sarà come affacciarsi all’interno dei laboratori artigiani dove i giovani e i loro maestri imparano e creano. In mostra anche alcuni manufatti più significativi che sono stati prodotti durante i corsi di formazione della Provincia di Firenze.

Giovedì dell’impresa

Nuovo incontro il 17 aprile all’interno dell’iniziativa “Giovedì dell’impresa” presso il Novolab – Polo universitario delle Scienze Sociali, in via Lelio Torelli, allo sportello Novolab, dalle ore 11 alle ore 17.

http://met.provincia.fi.it/public/images/20140407120333905.jpg

L’azienda ospite sarà Lidl Italia S.r.l. che svolgerà una giornata di workshop per selezionare candidati per futuri inserimenti come retail manager.
Il programma:
- Presentazione del gruppo Lidl (1 ora)
- Intervento di un dirigente aziendale (15 minuti)
- Attività di gruppo che coinvolgerà in prima linea i partecipanti (1 ora)
- Brevi interviste individuali (10 minuti per candidato)
I requisiti:
Laureandi/laureati con formazione universitaria preferibilmente in ingegneria gestionale, economia, scienze politiche e giurisprudenza.
Per partecipare all’ incontro è necessaria la prenotazione.
Per info: www.provincia.fi.it

Souvenir per Firenze

Sei oggetti unici,sei nuovi souvenir per Firenze fra tradizione e innovazione in vendita al bookshop di Palazzo Vecchio e da Mandragora in piazza Duomo.

Oggetti unici ispirati alla tradizione e innovati dalla creatività, che parlano del sapere degli artigiani e raccontano Firenze. Dalla Cupola del Brunelleschi alle volute di Santa Maria Novella passando per la Torre di Arnolfo, le immagini simbolo di Firenze si rinnovano grazie all’estro di giovani designer e diventano originali souvenir, frammenti di bellezza da riportare a casa.
Vengono presentati questa mattina in Palazzo Vecchio i risultati del lavoro dei giovani creativi selezionati per il concorso di idee promosso dalla Fondazione di Firenze per l’artigianato artistico, in collaborazione con il Comune di Firenze e la Provincia di Firenze.
Sei oggetti tutti diversi, ideati dai designer e realizzati in collaborazione con gli artigiani del territorio fiorentino, che hanno l’ambizione di diventare i nuovi “oggetti ricordo” in vendita per turisti e amanti della città di Firenze, con la voglia di portarne “un pezzetto” via con sé.
Gli oggetti, accompagnati da un piccolo pieghevole illustrativo in italiano e in inglese, si trovano in vendita sia al bookshop di Palazzo Vecchio che al bookshop di Mandragora in piazza del Duomo.

 

Un bando per Sant’Orsola

Un bando per Sant’Orsola e il suo recupero. Gli interventi dovranno prevedere servizi e funzioni che favoriscano la socializzazione, rivitalizzando l’area attraverso un uso pubblico degli spazi aperti delle corti.  È questa la decisione presa dall’amministrazione provinciale di Firenze a fronte dell’ impossibilità di far fronte con risorse proprie, o finanziamenti pubblici, al recupero del complesso di via Guelfa. Il bando sarà pubblicato  la settimana prossima, e promosso a livello internazionale.


“Questa decisione – spiega il Presidente della Provincia Andrea Barducci – si è resa necessaria a seguito della conclusione negativa della proposta di finanza di progetto risalente al 2012. Con la giunta di Palazzo Medici abbiamo dunque deciso di ricorrere ad una procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento a privati per la concessione di valorizzazione del Complesso Sant’Orsola, nel rispetto delle destinazioni d’uso consentite e soprattutto dei vincoli e delle prescrizioni derivanti dalla Soprintendenza”.  Secondo le linee guida per la valorizzazione e gestione del complesso di via Guelfa, le scelte progettuali dovranno rispondere essenzialmente all’esigenza di ricostituire l’identità dell’edificio all’interno del quartiere di San Lorenzo, sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista del restauro.
“Il recupero del complesso immobiliare di Sant’Orsola – dice l’assessore al patrimonio e all’edilizia Stefano Giorgetti – costituisce senza dubbio un intervento urbano di rilevanza strategica nel centro storico di Firenze. La rinascita dell’ex convento riqualifica tutta l’area che gravita intorno alla basilica di San Lorenzo e risolleva le sorti del quartiere anche da un punto di vista commerciale. Infatti, l’attuale profilo della zona è caratterizzato dalla presenza di attività non coerenti con la vocazione dell’area, come più volte evidenziato dalla comunità che vive e lavora nel quartiere. In particolare – conclude Giorgetti – gli interventi per il recupero dell’ex convento dovranno prevedere servizi e funzioni che favoriscano la socializzazione, rivitalizzando l’area attraverso un uso pubblico degli spazi aperti delle corti”.  Dovrà inoltre esser favorito l’insediamento di attività sociali e culturali fruibili pure durante le ore serali, anche grazie alla realizzazione del Museo di Sant’Orsola finalizzato alla conoscenza delle vicende storico-artistiche del complesso e la sua valorizzazione come luogo di sepoltura di Lisa Gherardini del Giocondo. Nello spazio dell’ex Chiesa Francescana, a seguito della verifica di interesse archeologico, sono emerse la cripta e gli avelli oltre alle strutture dell’impianto trecentesco; dovrà quindi essere prevista la loro conservazione, salvaguardia e valorizzazione.  Infine, le scelte progettuali dovranno prevedere il recupero degli accessi principali su via Panicale e via Guelfa – oltre al ripristino di quelli storici di via Taddea e di via di Sant’Orsola, già utilizzati durante il periodo conventuale – per rendere facilmente fruibili gli spazi ad uso polivalente delle corti interne, anche creando percorsi di attraversamento pedonale.
Le ulteriori attività previste, tra le quali quelle commerciali, di formazione, di orientamento turistico museale – se localizzate al piano terra – potranno favorire una immediata fruizione dall’esterno, anche visiva, del complesso storico di via Guelfa.

Valdarno Jazz Winter Festival

Fino al 13 maggio 2014 nei comuni del Valdarno torna Valdarno Jazz Winter Festival la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Associazione Valdarno Culture.
3 comuni (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Montevarchi) per 9 appuntamenti. In arrivo gli Oregon, la più longeva jazz band del pianeta e Ravi Coltrane, il figlio del mitico John. In programma anche una retrospettiva dedicata al festival.

Dal trio con Roberto Gatto a Ravi Coltrane, figlio del gigante John Coltrane: sono alcuni dei nomi del 23° Valdarno Jazz Winter Festival, kermesse jazzistica che indaga i territori del jazz e affini, ospitando i talenti internazionali e le stelle del panorama musicale contemporaneo. Diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con  Music Pool, Associazione Valdarno Culture e Associazione I-Jazz, la nuova edizione propone 9 appuntamenti che si svolgeranno tra il 2 febbraio e il 13 maggio in 3 comuni del Valdarno,  l’Auditorium le Fornaci e il Quasi Quasi Social Cafè a Terranuova Bracciolini, il Teatro Bucci a San Giovanni Valdarno e l’Auditorium comunale a Montevarchi. Da sempre sinonimo di qualità e di legame con il territorio, il Valdarno Jazz Festival anche quest’anno rinnova la collaborazione con il tessuto sociale e con le istituzioni, che sono coinvolte a più livelli durante tutto l’anno, come per il ciclo di guide all’ascolto ‘Aspettando il festival’, appena conclusosi. Valdarno Jazz infatti vuole essere una chiave di accesso al mondo del jazz, educando, da piccoli, i fruitori del futuro.

Il prossimo appuntamento sarà domenica 9 febbraio al Quasi Quasi Social Cafè di Terranuova con ‘To Bill or not to Bill’, omaggio, in prima assoluta, alla leggenda pianistica di Bill Evans del quartetto composto da Max De Aloe all’armonica, Roberto Olzer al pianoforte, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria (ore 18.30 aperitivo in musica, ore 22.00 concerto). Terzo appuntamento, sabato 15 febbraio a Le Fornaci, con un altro omaggio, quello al compositore e pianista Bill Strayhorn, storico e enigmatico collaboratore di Duke Ellington, interpretato dal batterista Alessandro Fabbri e dal suo settetto, composto quasi interamente di fiati, e formato da Maurizio Giammarco al sax, Ares Tavolazzi al contrabbasso, Roberto Rossi al trombone, Alberto Serpente al corno, Fabrizio Gaudino alla tuba (ore 21.30). Sabato 22 febbraio, all’Auditorium Le Fornaci, sarà invece di scena il ‘South Connection Quartet’, viaggio nel repertorio jazz di Broadway,tra classico e original, interpretato dall’ensemble formato dal sassofonista spagnolo Javier Vercher, dal pianista Matteo Alfonso, dal contrabbassista Lorenzo Conte e dal batterista Giovanni Paolo Liguori (ore 21.30).

Il Valdarno Jazz si racconterà poi nell’appuntamento speciale ‘Art of the Duo’, incontro-concerto in cui Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, direttori artistici del festival, parleranno, insieme ad altri artisti, amici del festival, della storia e delle produzioni delle 23 edizioni del VJ, spiegandone il percorso, spesso complesso, e interpretando poi alcuni capolavori del jazz (domenica 2 marzo ore 17.30, Auditorium comunale, Montevarchi). Il sesto appuntamento si terrà domenica 9 marzo, sempre all’Auditorium comunale di Montevarchi, con Angelo Lazzeri Trio, progetto originale composto da Angelo Lazzeri alla chitarra, Daniele Mencarelli al contrabbasso, Paolo Corsi alla batteria, che interpreteranno composizioni dello stesso Lazzeri, caratterizzate da swing, improvvisazione ed un sound originale e moderno.

Venerdì 21 marzo al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno (Corso Italia 3, ore 21.30) si terrà invece il concerto degli Oregon, quartetto di musica jazz – e non solo – tra i più longevi del pianeta, formato da Ralph Towner alla chitarra, Paul McCandless al sax, Glen Moore al contrabbasso e al piano, Mark Walker alle percussioni. Divenuta una vera ‘cult-band’, fra le prime ad aver unito sonorità occidentali ed orientali, creando un sound unico, il gruppo presenta l’ultimo CD, ‘Family tree’, con cui festeggia i 42 anni di attività: un lavoro che ha i colori del Mediterraneo e dell’Europa e che sarà un emozionante viaggio nel loro mondo musicale.

Sarà un’altra prima esecuzione assoluta, firmata Valdarno Jazz e Le Facezie Musicali, quella che si terrà domenica 6 aprile a Le Fornaci: la classica e il jazz si incontreranno nell’evento in cui saranno interpretate ‘Le quattro stagioni di Astor Piazzolla’, con Alessandro Perpich al violino, Marta Lazzeri al violino, Paola Rubini alla viola, Niccolò Degl’Innocenti al violoncello, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Fabrizio Mocata al pianoforte (produzione Valdarno Culture). Tutti conoscono infatti ‘Le quattro Stagioni’, i celeberrimi concerti di Vivaldi, ma pochi quelli che conoscono la versione che l’argentino Astor Piazzolla compose 250 anni dopo. ‘Las cuatro estaciones porteñas’, lontanissime dai colori brillanti e dai leggiadri equilibri del barocco veneziano, rappresentano un mondo fatto di struggimento e di tenerezza, che palpita al ritmo del tango.

L’ultimo appuntamento del Valdarno Jazz Winter Festival sarà, martedì 13 maggio, all’Auditorum Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, con il concerto di Ravi Coltrane: figlio del leggendario John, Ravi Coltrane si è messo in luce come uno dei giovani jazzman più ispirati, da un lato continuando la tradizione del padre e legandosi al clima del jazz degli anni ’60, dall’altro perfezionando sempre di più il suo stile di fianco a coetanei e leader del jazz d’oggi quali Steve Coleman, Don Byron, Ralph Alessi. Coltrane è ottimo solista al soprano e anche quando suona il tenore ha una sonorità piuttosto lieve; nella sua musica sintetizza esperienze differenti in un jazz coinvolgente e moderno, riuscendo a fondere atmosfere liriche e fresche, momenti incalzanti e densi di passione, e le frasi brevi e secche del bop. Con lui, in quello che si preannuncia essere un appuntamento unico, ci saranno il contrabbassista Dezron Douglas, il batterista e compositore Jonathan Blake ed il pianista cubano David Virelles.