Florence Queer Festival

La 50 giorni di cinema internazionale di Firenze continua con il Florence Queer Festival,QUEER CULTURE E CINEMA A TEMATICA LGBT da domani 11 al 17 novembre.

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Trenta titoli in programma che indagano sul tema dell’uguaglianza e dignità delle persone LGBT, oltre ai premi dedicati al miglior film e al miglior documentario ed al concorso per corti Videoqueer.
Tra gli ospiti il regista Daniele Sartori che presenta Principe Maurice: tribute, un film nel quale l’icona della nightlife degli anni ‘90, si racconta in una versione inedita e originale. In anteprima europea Seed money: the Chuck Holmes Story, il documentario di Michael Stabile sul creatore dei leggendari Falcon Studios e sul rapporto tra il mondo del porno e il movimento per i diritti dei gay. In cartellone sono in programma film e documentari in anteprima nazionale tra cui Mamis, il documentario di Virginia Fuentes sull’omosessualità femminile a Cuba, Das Floss! di Julia C. Kaiser oltre a La donna pipistrello di Matteo Tortora e Francesco Belais, videointervista dedicata a una delle prime transessuali italiane, la Romanina.
La tredicesima edizione del festival, che propone accanto ai film eventi collaterali legati all’arte, al teatro e alla letteratura, è diretta da Bruno Casini e Roberta Vannucci.

 

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Florence Queer Festival

Con il Florence Queer Festival,il cinema a tematica gay e transgender,continua la 50 giorni di cinema dal 21 al 27 novembre.Il festival , diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci, è giunto ormai alla sua dodicesima edizione. Eytan Fox, regista dell’acclamato Yossi and Jagger, sarà ospite del festival con una retrospettiva dei suoi principali lavori e con il più recente Cupcakes.

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Oltre 30 titoli in programma, il concorso per il miglior film e due contest per corti, Videoqueer e Se hai testa fai il test. Come da tradizione non mancheranno gli eventi collaterali legati all’arte, al teatro e alla letteratura. Tra le novità il focus sui diritti umani, in collaborazione con il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe, con film e documentari che indagano sul tema dell’uguaglianza e della dignità delle persone LGBT. Tra i titoli in anteprima Boy Meets Girl di Eric Schaeffer, commedia romantica con l’attore Michael Welch, e Global Gay di Frédéric Martel e Rémi Lainé, ovvero la rivoluzione globale attualmente in corso per ottenere la depenalizzazione universale dell’omosessualità. Da non perdere Pierrot Lunaire, ultima fatica del visionario e irriverente regista canadese Bruce LaBruce. Prosegue la collaborazione con lo IED Firenze che dal 20 Novembre al 1° Dicembre, ospiterà la mostra Only a dog can judge me, di Antoine Timmermans aka Cybersissy. In esposizione le eccentriche creazioni dell’artista, performer e drag queen olandese, in un singolare connubio tra moda, cultura pop e arte contemporanea.

Florence Queer Festival al cinema Odeon

Continua la 50 giorni di cinema internazionale di Firenze   con l’undicesima edizione del Florence Queer Festival che si terrà dal 6 al 12 novembre. Cultura queer e cinematografia LGBTI nei lungometraggi, corti e documentari per un totale di trenta titoli, due linee di concorso -Videoqueer e Se hai testa fai il test-, eventi di letteratura, teatro e arte contemporanea. Tra le anteprime il Festival presenterà il debutto da regista della performer electro-rock Peaches in Peaches does herself, viaggio musicale nei momenti più salienti della sua carriera eccentrica e trasgressiva, e Lost in Paradise di Vu Ngoc Dang, primo film vietnamita a presentare l’amore omosessuale in modo esplicito e sotto una luce positiva. A 50 anni dalla morte di Jean Cocteau, Opium di Arielle Dombasle, film onirico e musicale ispirato al suo diario e ai suoi disegni che ne racconta l’amore disperato con Raymond Radiguet.

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Il Florence Queer Festival è cresciuto, sino a diventare uno dei più seguiti sulla scena fiorentina e una delle più importanti rassegne LGBTI italiane.
Nato nel 2003 con una piccola rassegna di 4 giorni al Teatro Puccini ha ampliato costantemente la programmazione, gli eventi e il pubblico, passando dal cinema Alfieri e poi lo Spazio Uno, per approdare all’Odeon, la piu prestigiosa sala fiorentina, all’interno della 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze. Cinema e video, teatro e fotografia, letteratura e costume, sono al centro del percorso che il FQF propone per raccontare l’universo gay, lesbico, bisex,trans e intersex, un’identita queer in continuo movimento e mutamento, che intende superare gli stereotipi nei quali e stata a lungo costretta: una cultura oggi sganciata da uno stretto legame identitario, che sappia parlare a tutti, e racconti storie nelle quali l’identita sessuale sia uno degli elementi all’interno della narrazione.
All’ interno del FQF trova spazio VIDEOQUEER, concorso dedicato a giovani videomaker, che propongono cortometraggi, dalla durata massima di 3 minuti. 180 secondi per raccontare il presente, tra quotidianita’ e voglia di affermazione, desideri e fantasie, stimolare il confronto interculturale tra condizioni e punti di vista diversi.